Con questa pubblicazione, che si spera sia la prima di una lunga serie, il gruppo socialista di Sonvico Dino intende portare una ventata di aria nuova nel panorama politico comunale. Nello spirito del "Progetto di alternativa socialista" che da alcuni mesi é oggetto di dibattito, non solo all'interno del PST, la sezione di Sonvico ha deciso di realizzare un giornale, che parli di politica non per prendere più voti a1le prossime elezioni, ma per cercare di risvegliare nelle persone, che avranno la bontà e la pazienza di leggerlo, il gusto per la politica. Da troppo tempo infatti la politica si porta in giro una cattiva reputazione; vista cosa sporca, come sorgente di "peccato" (nei casi peggiori) come occasione di svalutazione morale. La politica ha perso, da noi, la sua funzione essenziale che dovrebbe essere quella di permettere la realizzazione pratica delle esigenze e dei desideri di coloro che, attraverso il loro lavoro quotidiano, rendono possibile la sopravvivenza di tutta la società. Spesso si verificano contrasti tra gruppi d'interesse diversi; nella maggior parte. dei casi tra padroni e operai, ma anche tra giovani e vecchi e tra uomini e donne. A questo punto dovrebbe intervenire la politica che permette di veder chiaro tra questi conflitti di interesse e di operare le scelte migliori. Purtroppo questa capacità é andata in gran parte persa. Sopravvivono ancora i partiti che sono però solamente l'espressione degli interessi di poche persone ormai in grado di controllare quasi tutto.
Il ma1contento e soprattutto la sfiducia sono i pilastri della democrazia svizzera; quante volte si sente dire: "Io non mi interesso più, tanto fanno quello che vogliono", e via di questo passo. Su questa base di sfiducia lavorano oggi i politici del nostro paese. Fanno tranquillamente i loro interessi dopo essere riusciti a imbrogliare tutti quelli che pagano le tasse convinti che, questi soldi siano usati per il Progresso della società. Un solo esempio basti per tutti: dopo lunghi anni di costose ricerche finanziate dalla Confederazione in materia nucleare oggi le compagnie private costruiscono gigantesche centrali nucleari, che oltretutto minacciano la nostra sopravvivenza, usufruendo dei risultati delle ricerche pagate dalla Confederazione. Tutto questo sotto gli occhi del popolo, il sovrano, come dicono i consiglieri federali durante i discorsi di capodanno e per il primo d'agosto. Crediamo che mai nella storia ci sia stato un sovrano più maltrattato più imbrogliato e purtroppo più credulone di questo. Presentare la politica sotto la sua vera luce, questo è l'augurio che noi tutti facciamo al nostro giornale.
Nonché i municipali:
on. Plinio Bernardoni, on. Gian Paolo Fontana
All'interno del comitato sono stati formati dei gruppi di lavoro con responsabilità ben definite così ripartiti: Informazione, Opere e problemi comunali, Gruppo donne, Parte ricreativa.
Con questa nostra prima pubblicazione di "CONTATTI", vogliamo anzitutto affrontare un argomento sentito da buona parte della nostra popolazione ed oggetto di nutrite discussioni alcuni anni or sono in seno al nostro esecutivo comunale.
Si sapeva da tempo della triste situazione in cui si trovano gli anziani ospiti della Villa Riposo di Sonvico. Nessuno pareva però interessarsi o per lo meno rendersi conto di un così importante problema.
Se non che, il 20 maggio 1970, i consiglieri comunali del gruppo socialista, inoltravano una mozione tendente a rendere edotte le autorità, di questo scottante problema. A questa mozione, crediamo, non é forse stato dedicato da parte del Municipio, l'impegno che a nostro modesto avviso avrebbe richiesto.
La stessa, suggeriva tra l'altro, una possibile soluzione a questo problema, indicando lo stabile ex Villa Elena, di proprietà dello stesso ente che a quel tempo, curava l'assistenza alle persone anziane.
Riproduciamo integralmente alla fine dell'articolo la mozione succitata.
Che il problema fosse a quel tempo di scottante attualità, lo provano alcuni segnali importanti.
Infatti nell'ottobre del 1971, appariva uno, studio di pianificazione regionale concernente le case per anziani, studio commissionato dal Consiglio di Stato all 'architetto Claudio Pellegrini, specialista nel settore ed accolto quale studio, dall'Istituto di pianificazione locale e regionale del Politecnico di Zurigo.
Qualche anno dopo, altro segno di attualità del problema, la Curia faceva allestire un progetto per una casa per anziani da edificarsi sul sedime della ex Villa Elena, progetto che apparve come per incanto ad una serata informativa sull'oggetto che la sezione Socialista Sonvico aveva organizzato nella sala del Consig1io comunale.
Ad un certo momento, pareva che il problema potesse essere risolto nel migliore dei modi; infatti, tramite il compagno Paolo Poma, visitiamo la Casa per anziani di Morcote, della Fondazione Caccia Rusca, della quale dalla sua ristrutturazione, è impareggiabile Direttore.
Un istituto questo, esempio non solo di architettura moderna ma bensì di funzionamento a gestione Comunale autosufficiente.
A sostegno della nostra crociata in favore di un istituto Comunale, il compagno ing. Bruno Campana scriveva a più riprese su Libera Stampa, riportando fatti e lettere di ospiti dell'Opera Charitas, a1la scopo di sensibilizzare la popolazione della regione sul grave pericolo di una eventuale chiusura della casa per anziani e del passaggio della stessa ad un comodo albergo per agiati ospiti.
Il compagno Bruno, segnalava allora e citiamo: "il disagio e l'ingiustizia verso i nostri anziani e verso tutti coloro che avevano sostenuto i1 progetto con contributi e donazioni diverse, per carità cristiana, una quarantina di anni fa".
Vorremmo qui citare più per esteso il contributo della penna del compagno Bruno, molto sensibile a questo importante problema, ma esigenze di spazio non ce lo permettono.
Conosciamo però in lui une strenuo difensore di questa lodevole oltre che indispensabile iniziativa.
E siamo giunti ora agli ultimi sviluppi della situazione che riguarda questo importante oggetto.
Nell'autunno del l976 la nostra sezione si faceva promotrice, tramite i nostri municipali, di una proposta che avrebbe potuto, contribuire alla soluzione definitiva del problema.
Saputo che l'A1bergo della Stazione di Dino era posto in vendita, considerata la favorevole posizione dello stesso in funzione. di un acquisto da parte del Comune per la formazione della Casa per anziani Comunale, si prospettava ora la possibilità di .realizzare finalmente ciò che ci eravamo prefissi. Al fine di meglio conoscere il problema dal punto di vista delle Autorità Cantonali, scrivemmo all'ufficio attività sociali del D..O.S. chiedendo se ancora esistessero.. i presupposti per la creazione dell'Istituto in parola, nonché quali fossero i Comuni che avrebbero potuto entrare in considerazione per un eventuale consorziamento.
In data 3 aprile di quest'anno., ci venivano., forniti alcuni dati al proposito e cioè :
l. La pianificazione cantonale delle case per anziani ha valore indicativo e in ogni zona i dati pianificatori sono controllati e approfonditi ogni qualvolta una nuova iniziativa viene annunciata.
2. Per ciò che concerne il comprensorio. è stata stabilita la seguente delimitazione:
3. Per stabilire in via definitiva la delimitazione del comprensorio e verificare il fabbisogno reale si è invitato con lettera 28 ottobre l977 il "Municipio di Sonvico a raccogliere i dati sulla popolazione anziana dei Comuni sopra citati inviando in proposito apposite schede.
Questa 1a risposta dell'ufficio attività sociali del D.O.S.
Da noi interpellati singolarmente, i municipi dei comuni sopracitati, non hanno ancora ricevuto le schede apposite per la raccolta dei dati inerenti la popolazione anziana, e siamo ormai a un anno di distanza.
Non vogliamo qui iniziare polemiche che non sarebbero per nulla utili al nostro. problema, ma soltanto segnalare alla popolazione 1e remore de1 Municipio nei confronti di un prob1ema cosi importante, tanto più che l'incidenza finanziaria a carico del Comune per la costruzione è di trascurabile entità se si pon mente che l'opera potrà usufruire di sussidi federali e cantonali ammontanti fino, all'80% del costo.
Il problema, oggi, visto nell'ottica socialista, deve essere risolto cercando. di mantenere al massimo la forma e la qualità di vita dell'anziano, rispettandone la personalità e le prerogative personali, pur aiutandolo a risolvere i molti problemi legati a quest'età.
* * *
Sonvico, 20 maggio 1970
I sottoscritti consiglieri comunali, valendosi delle facoltà loro concesse dal regolamento depongono la seguente:
M 0 Z I O N E
In tempi di cosiddetta "alta congiuntura" come quelli che stiamo vivendo, si parla un po' dappertutto di realizzazioni sociali e in effetti occorre rilevare che in alcuni comuni, qualcosa è stato fatto. Un settore della vita comune, nel quale però ben poco si è fatto sul piano cantonale e molto resta da fare su quello comunale, riguarda quella cerchia di persone che nella vita hanno dato tutte le loro forze fisiche e morali e che ore, quasi dimenticate al loro destino, trascorrono gli ultimi anni della loro esistenza in condizioni non sempre agevoli.
L'attuale ricovero per anziani, che per opera pia e benemerita del defunto Don Rovelli ha ormai fatto il suo tempo, beninteso non come istituzione, ma come sede e di ciò ognuno se ne può sincerare. Vogliamo, solo citare quella che crediamo sia la prima e non unica deficienza dell'attuale casa di riposo. L'aria, elemento primo per la vita di ogni esser umano, per i vecchi che "vegetano" in questa casa è "razionata", quelle strette finestrelle che in ogni casa indicano l'esistenza del solaio, in questa casa sono la residenza di persone anziane, per lo più asmatiche, reumatiche e ormai incapaci per una vita autosufficiente. Questo è un problema che, se un tempo era risolto alla meno peggio da associazioni religiose, assistenziali e di beneficenza, ora interessa direttamente l'Autorità e osiamo dire tutta la comunità.
Crediamo di dare un buon suggerimento indicando lo stabile ex Villa Elena di proprietà dello stesso ente che cura attualmente l'assistenza alle persone anziane, il quale debitamente riattato, risolverebbe decorosamente questo problema.
Comprendiamo le difficoltà che sorgono a trattare con proprietà private, ma tutto è superabile se esiste la volontà di risolvere il problema, a nostro avviso urgente ed inderogabile.
Incarichiamo perciò il Lodevole Municipio d'interessarsi a questo stato di cose ed a studiarne per il meglio una soluzione che auspichiamo si risolva con una realizzazione degna di tutta la comunità.