Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino


Contatti: aprile 1988, Numero 10
Vai... Un raggruppamento politico diverso dagli altri
Vai... Disinformazione: Chi ha votato l'appello contro il nucleare?
Vai... E i nostri vecchi?


Un raggruppamento politico diverso dagli altri

POLITICA COME LOTTA TRA BANDE
In un piccolo comune uno dei momenti in cui le passioni erano più accese era sicuramente quello delle elezioni comunali. La preparazione delle liste vedeva i membri del partito discutere animatamente per l'introduzione degli uomini preferiti nelle posizioni migliori, coloro che non avevano mostrato un gran interesse per il partito o chi mostrava di voler cambiar "bandiera" veniva sollecitato con ricatti più o meno velati a dimostrare la fedeltà all'associazione politica alla quale avevano aderito i propri genitori, i nonni e i bisnonni. Le liste traboccanti di nomi erano così pronte alla battaglia finale per la vittoria del Partito. Il culmine dell'eccitazione era poi evidentemente raggiunto all'apertura dei seggi, c'era chi si occupava di accompagnare invalidi e anziani, chi ricordava i favori fatti e chi rammentava le possibili difficoltà che si sarebbero create a chi non avesse sostenuto il Partito. La politica era vissuta con spirito sacrale, ognuno credeva nel proprio partito e lo sosteneva per professione di fede, di solito nel solco della tradizione familiare più che per una libera scelta.

POLITICA COME LIBERA SCELTA
Lentamente questi modi di vivere la politica sono cambiati, forse per il disgusto verso questi sistemi, forse per il crearsi di moltissimi altri stimoli più interessanti e appaganti. Sembra che la gente sia più disposta a valutare con indipendenza di giudizio le idee e le proposte che provengono dai politici, piuttosto che obbedire ciecamente alle direttive di partito. Questa situazione la si spiega richiamandosi all'elettorato d'opinione. Anche a Sonvico esiste questo fenomeno e lo abbiamo più volte notato quando, in occasione di votazioni popolari a livello federale, i risultati ottenuti erano solitamente favorevoli alle posizioni progressiste sostenute dai partiti della sinistra in misura nettamente maggiore rispetto alle elezioni politiche. Questo allontanamento dai partiti è confermato ancora in questi giorni con la presentazione delle liste per le elezioni comunali. Nessun partito é riuscito a presentare liste complete per il Municipio o per il Consiglio Comunale. Per il Municipio il PPD presenta 4 candidati, il Gruppo Socialista 3, il PLR 3 e FD 3. Mentre per il Consiglio Comunale sui 27 possibili il PPD ne presenta 14, il Gruppo Socialista 19, Plr 13 e FD 7.

DIBATTERE PER LA SOLUZIONE MIGLIORE
Questa situazione, che può essere considerata negativa per la difficoltà a trovare persone disponibili ad impegnarsi in una attività di interesse generale, deve essere anche valutata positivamente perché si pongono le premesse per poter realizzare un diverso modo di far politica, più attento ai problemi del paese che non agli interessi di partito, far politica in modo laico e libero senza dover rifiutare proposte valide solo perché provengono da un'associazione politica diversa.

POLITICA PER FARE E NON PER POLEMIZZARE
Il Gruppo Socialista ha la convinzione, forse con un po' di presunzione, di essere riuscito a creare un gruppo aperto, disponibile al dialogo e soprattutto impegnato a valutare e a discutere con serietà e in modo approfondito tutte le questioni che riguardano il Comune. Infatti molti membri del Gruppo Socialista, pur richiamandosi al socialismo, non sono iscritti a nessun partito e partecipano all'attività pubblica più per la voglia di realizzare quegli interventi necessari ad una corretta gestione del comune e del territorio, che non per difendere interessi schedaioli. E' sicuramente anche per questo motivo che siamo riusciti a presentare per il CC la lista più numerosa e con persone sicuramente capaci, senza dover bussare di porta in porta per realizzarla. Questa e sicuramente la premessa per poter continuare a lavorare anche nei prossimi anni così come abbiamo sempre fatto.

IL NOSTRO LAVORO
I nostri municipali Plinio Bernardoni ed Ernesto Malfanti e i rispettivi subentranti Mirko Soldati e Roberto Malfanti, hanno realizzato e portato avanti numerosi lavori ( realizzazione della terza fase dell'acquedotto, progettazione per la ristrutturazione e la sostituzione delle condotte dell'acqua potabile, presentazione dei nuovi regolamenti dell'acqua potabile e delle canalizzazioni, realizzazione di tronchi di fognatura per l'allacciamento della nostra rete all'impianto di depurazione della Stampa, progettazione delle strade di quartiere che potranno finalmente essere realizzate con l'immissione in possesso dei nuovi fondi, collaborazione alla realizzazione del concorso di idee per la progettazione dei posteggi in zona Rodenchen, ecc. ) .

RISPETTO NELLA DIVERSITA' E COLLEGIALITA'
Vogliamo sottolineare che queste opere e questi progetti si sono potuti realizzare grazie alla collaborazione e al sostegno di una parte degli altri municipali. Non vogliamo sicuramente arrogarci la completa paternità dei lavori portati avanti dai nostri capi dicastero. Ma anzi, pur nella diversità di idee e di valutazioni e pur coscienti del fatto che alcune nostre proposte non avanzano come vorremmo, riteniamo giusto e onesto ricordare l'importante apporto e sostegno di una parte dell'esecutivo. E' giusto e necessario manifestare le proprie divergenze sulle varie questioni, è importante però che queste manifestazioni contrarie siano sostenute in un clima di discussione civile e razionale, e che non degenerino in uno scontro fazioso a puro scopo sensazionalistico. Il gioco, solitamente portato avanti dai partiti, teso a dimostrare che "io sono più bravo degli altri e gli altri non valgono niente", é quello che porta al blocco della crescita civile e progettuale di un comune

AGLI ELETTORI LA SCELTA
Queste considerazioni e quanto siamo riusciti a fare sono il nostro miglior programma per dimostrare come lavoriamo e come lavoreremo. Il prossimo quadriennio sarà particolarmente importante perché, con la conclusione del raggruppamento terreni, si potranno portare a termine le numerose opere ancora in sospeso. Inoltre il Comune subirà sicuramente un forte incremento nella costruzione di abitazioni, ed è quindi importante intervenire in questo settore per favorire la residenza primaria e non sciupare quindi prezioso terreno edificabile. E' con questi presupposti che ci presentiamo con serenità all'elettorato per le prossime votazioni.

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Disinformazione: Chi ha votato l'appello contro il nucleare?

Sul volantino liberale per la serata sul nucleare faceva bella mostra di sè la frase "abbiamo votato una risoluzione in Consiglio comunale all'indirizzo del Consiglio federale..." Chi dice "(noi) abbiamo" su un volantino intestato PLR ? Evidentemente i liberali. Così l'ignaro cittadino avrà letto "noi liberali ..." e pensato che i liberali oltre a tutte le altre cose (fair play ecc.) hanno inventato anche l'opposizione al nucleare. Effettivamente i liberali non hanno votato un bel niente (tutti astenuti, salvo uno). Il verbale della seduta del 26 maggio 1986 é a disposizione dei cittadini. Forse si voleva dire: "Il Consiglio comunale ha votato ...". Sarebbe stato meno ambiguo. Piccola disattenzione o malafede?

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E i nostri vecchi?

VORREMMO DARE UNA RISPOSTA VALIDA E URGENTE ALLA DOMANDA: E I NOSTRI VECCHI ?

Risale al 20 maggio 1970 la nostra mozione al consiglio comunale riguardante la soluzione al problema degli anziani del nostro comune. Questo nostro intervento a livello comunale suggeriva per una nuova casa per anziani l'uso dello stabile ex Villa Elena meglio detto "Ronscett".

PIANO REGIONALE
Usciva poi nel 1971 uno studio di pianificazione regionale concernente le case per persone anziane, commissionato dal Consiglio di stato all'architetto Claudio Pellegrini, dal quale si evinceva la necessità dell'incremento dei posti letto con un fabbisogno di almeno 30 per il nostro comune. Segnaliamo per dovere di cronaca gli interventi sull'oggetto OPERA CHARITAS VILLA RIPOSO di Sonvico da parte del compagno ing. Bruno Campana, sin da allora molto presente e sensibile a questa necessità.

IL GRUPPO E' VICINO AL PROBLEMA
Qualche anno dopo il problema cominciava a essere sentito dalla nostra popolazione, e il gruppo socialista Sonvico- Dino organizzava nel febbraio 1975 una riunione con il compagno Marco Bernasconi, allora capo della sezione sanitaria del dipartimento opere sociali. Quella sera era apparso come per incanto un progetto commissionato dalla Curia all 'architetto Francesco Pozzi, progetto che avrebbe potuto egregiamente risolvere il problema degli anziani del comune. Erano infatti previste ben 40 camere per un totale di 50 ospiti. A titolo di paragone, la casa per anziani di Tesserete, aperta nel 1978, accoglieva un totale di 33 ospiti. Considerazioni critiche talvolta molto puerili e dissacratorie hanno affossato troppo presto questo progetto.

UNA NUOVA SOLUZIONE ?
Il nostro gruppo non si scoraggiava e nel 1976 si faceva promotore, tramite i nostri municipali, di una ennesima iniziativa. Si prospettava infatti al comune la possibilità dell'acquisto dell'allora albergo Stazione di Dino che avrebbe, con le dovute trasformazioni, potuto diventare una efficiente casa per anziani del comune. Questa soluzione, malgrado il preavviso favorevole del dipartimento finanze interpellato dallo stesso dipartimento opere sociali, è stata abbandonata per l'eccessivo investimento non proporzionato ai 13 posti letto che se ne sarebbero potuti ricavare.

FINALMENTE: MA...
E giungiamo intanto al 1984. La fondazione Opera Charitas decide la ristrutturazione della Villa Riposo con l'ammodernamento delle camere e la formazione di servizi in ogni camera, così da diventare nuovamente attraente e più confacente ai bisogni degli ospiti. Sono però nel frattempo notevolmente aumentati i costi di gestione e di conseguenza le rette giornaliere. Gli statuti della casa prevedono inoltre che una parte della stessa debba essere adibita a convalescenziario, per cui questi vincoli di natura finanziaria e statutaria ne limitano fortemente l'accesso alle persone anziane e bisognose di cure del comune.

IL MIGLIOR RISULTATO
La sola soluzione possibile a questo punto é senz'altro data dalla progettata riattazione dello stabile finora adibito ad alloggio per il personale. Questa ristrutturazione porterebbe alla formazione di almeno 21 camere per persone anziane anche non autosufficienti. Con una nuova aggiunta, la "dependance" verrebbe collegata allo stabile principale e vi sarebbero inoltre formate 10 nuove camere per il personale.
In seguito a questa riattazione saranno agibili nuovi locali per la fisioterapia, bagni, medici, refettorio, coiffeuse, manicure e sala di lettura. L'ampia superficie adiacente lo stabile, finora sfruttata ad orto e vigneto sarà strutturata a giardino e passeggiata per gli ospiti.
Quest'ultima soluzione sarà però possibile soltanto se si troverà una variante alla progettata strada RT che dovrebbe passare proprio su questo sedime.
Occorre quindi una forte volontà politica per la realizzazione di soluzioni importanti per la comunità, negando magari qualcosa a quello che é ormai considerato il progresso inquinante quale il traffico motorizzato attuale. La progettata strada di aggiramento da Trébbia a Cabián potrebbe infatti essere fermata al sentiero per Villa Luganese, con una piazza di giro. Questa soluzione annullerebbe la possibilità che questa strada diventi la scorciatoia dal paese alto verso Lugano.

Guido Soldati

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