>Siamo ormai a due anni dalle ultime elezioni comunali e si può cominciare ad allestire un piccolo bilancio di questa nuova legislatura. In Municipio c'è stata La designazione di un nuovo sindaco e fra i due liberali e stato eletto un nuovo municipale. Il nostro Gruppo ha visto aumentare in modo molto marcato i propri sostenitori, portando cosi a 8 (+1) i consiglieri comunali socialisti. Questi cambiamenti sembrano aver portato anche in Municipio un clima di lavoro decisamente migliore rispetto a quello assai pesante della scorsa Legislatura. Tutti possono immaginare come sia importante in un esecutivo un atteggiamento di collegialità e di disponibilità alla discussione e al confronto, che rifugga dalle solite beghe e partigianerie di paese. Le realizzazioni dei prossimi anni ci diranno della correttezza del nostro giudizio. Ci sembra comunque importante segnalare come alcune delle decisioni prese in questa prima parte della Legislatura (di altre ne parleremo nella cronaca del Consiglio comunale) soddisfano alcune nostre proposte sostenute ormai da tempo, e sono significative di un certo cambiamento di clima politico.
REGOLAMENTAZIONE DELLE RESIDENZE SECONDARIE
Risale all'aprile del 1981 una nostra mozione al riguardo, che venne accolta con sorrisi e disinteresse. Nel gennaio del 1985 una nostra proposta più precisa venne presa in esame dal Consiglio comunale, che l'accettò a maggioranza nell'aprile del 1986. Da allora furono numerose le nostre richieste al Municipio per sapere se fosse intenzionato a portare avanti questa importante regolamentazione tesa a favorire la disponibilità di appartamenti per i residenti, aumentare le entrate fiscali del nostro comune, usare in modo più razionale e parsimonioso la nostra ristretta area edificabile. Una visione estremista (l'allora presidente del PLRT Barchi la definiva "estremismo liberale") della maggioranza del nostro Municipio ha in pratica tenuto ferma questa proposta. L'attuale Municipio, che in questo senso appare decisamente più progressista, ha finalmente deciso di introdurre delle norme nel Piano Regolatore per favorire la residenza primaria..
RACCOLTA SEPARATA DEI RIFIUTI
Nel marzo del 1997 con una mozione sollevavamo questo problema. Il municipale che allora deteneva il dicastero dell'ambiente non affrontò questo problema. Con i nuovi decreti cantonali e con il passaggio del dicastero ad un municipale socialista il problema é finalmente stato affrontato. Il frutto di questo lavoro é stata la proposta accettata in Consiglio comunale di riorganizzare una parte del servizio di raccolta dei rifiuti così come é stato realizzato durante l'estate. Altri interventi sono previsti nel futuro. Oggi chi vuole separare in modo corretto i propri rifiuti domestici e vegetali lo può fare.
LA NOSTRA PRESENZA
Possiamo guardare con relativo ottimismo al futuro politico del nostro comune. Un apparente orientamento progressista della maggioranza, una più grande disponibilità al confronto e al dibattito, una volontà di affrontare i problemi al di là degli steccati partitici, sono un terreno propizio per realizzare proposte necessarie, qualificanti e rispettose del nostro territorio. In quest'ottica il Gruppo Socialista Sonvico-Dino vuole continuare quella sua politica propositiva di apertura e di dibattito. Con questa pubblicazione marchiamo perciò ancora la nostra presenza informativa, di riflessione e di discussione. Il nostro augurio é che si possa iniziare un dibattito pubblico sui problemi più importanti del nostro comune, aperto a tutti coloro che avranno la voglia e l'interesse a farlo, anche attraverso i bollettini di partito.
Contro il parere della commissione della gestione prevale la tesi del Municipio: inutile aspettare il Piano finanziario.
VOTATO IL CREDITO DI 4'600.000. FR
Come già riportato dalla stampa nella seduta del 14 dicembre u.s. il Legislativo ha accordato al Municipio i mezzi finanziari per poter dare avvio all'esecuzione dell'opera. Lungo e a tratti aspro dibattito, e decisione finale a maggioranza (18 favorevoli e 7 contrari). Nessuno ha messo in dubbio l'utilità, la necessità e l'urgenza dell'opera. Nessuno ha messo in discussione la validità del progetto, né le cifre del preventivo di spesa. Il rapporto di maggioranza della Commissione della gestione, che ha raccolto 7 voti, era contrario all'entrata in materia e proponeva il rinvio alla seduta successiva da tenersi non appena in possesso del Piano finanziario allora in fase di preparazione. Non era certo intenzione della Commissione sabotare il progetto, anzi, chiedeva semplicemente di poter valutare l'incidenza di una spesa di 5 milioni sulle finanze comunali e quindi sui tempi di realizzazione delle altre opere prioritarie.
Va detto che il Comune si trova in una fase cruciale dal profilo degli investimenti: si sta infatti ponendo mano a opere che richiederanno un impegno finanziario notevole nei prossimi anni. Strade PR, rete fognaria, aree di parcheggio, risanamento degli stabili comunali (casa comunale, ex scuole maggiori, ex scuole elementari di Dino, scuole comunali), sistemazione del piazzale ex ferrovia LCD, ecc.
Di conseguenza la Commissione é sempre più spesso chiamata ad esprimersi su crediti vicini o superiori al milione, e a più riprese la stessa. ha avuto modo di manifestare il proprio disagio a causa della mancanza di una visione globale dell'andamento finanziario a breve o a medio termine. Un po' come procedere alla cieca.
Non a caso la mozione del giugno 1989 chiedente l'aggiornamento del Piano finanziario é stata promossa da consiglieri membri della Commissione.
La Gestione non ha quindi fatto altro che difendere le proprie prerogative di organo di controllo finanziario e intendeva solo svolgere il proprio dovere. Il Municipio ha insistito sull'urgenza e sulle conseguenze negative anche di tipo finanziario che avrebbe comportato un rinvio sia pure di pochi mesi e ha fatto notare che opere di assoluta priorità non rientrano nell'ambito del Piano finanziario. Al Municipio va riconosciuta la volontà politica e la determinazione che hanno permesso di finalmente portare l'opera davanti al Legislativo, attraverso una complessa procedura durata parecchi anni.
UN SEMPLICE POSTEGGIO A GRADONI ?
- 72 posteggi sotterranei
- sala del Consiglio comunale che potrà essere usata anche per altri scopi
- rifugio protezione civile per 515 persone
- 7 posteggi esterni - manufatto per la raccolta separata dei rifiuti
- piazza panoramica esterna
Quali saranno le conseguenze?
Togliere le auto dalle piazze e dal nucleo, limitare la circolazione e ridare lo spazio alla gente. Soddisfare formalmente l'obbligo della realizzazione dei rifugi per la protezione civile, utilizzando però la struttura realizzata in modo permanente per i nostri bisogni (posteggi) ottenendo inoltre un sostanzioso sussidio (fr.840'000).
Contrario il nostro Gruppo
In base alla proposta contenuta niella mozione PPD accettata il 26 giugno u.s. ogni gruppo presente in Consiglio comunale riceverà ogni anno a partire dal 1990 un contributo di base di fr. 500.-- più altri fr. 100.- per ogni consigliere.
A noi, per esempio, che abbiamo 8 consiglieri, toccheranno fr. 1300.- annui. Da notare che sia il Municipio sia la Commissione delle petizioni si erano dichiarati contrari. La proposta é stata accettata da 11 consiglieri su 17 presenti. Abbiamo votato contro la proposta (a maggioranza) poiché riteniamo che, nel contesto attuale della vita politica del nostro comune non vi sia alcuna necessità di aiutare finanziariamente i partiti, men che meno nella forma proposta. Per quanto ci riguarda le nostre spese non sono certo insostenibili e ce la siamo sempre cavata con l'autofinanziamento, neppure troppo oneroso. Non abbiamo l'abitudine di offrire cene elettorali. La nostra maggiore e praticamente unica uscita è costituita dalla stampa e spedizione di questo bollettino. Certo, non usiamo carta patinata, e forse la presentazione grafica lascia a desiderare, ma siamo convinti che la politica debba essere prima di tutto confronto di idee. Non ci sembra moralmente accettabile propagandare il proprio partito facendo leva sui sentimenti, su aspetti esteriori, prestando attenzione unicamente all'immagine. La nostra paura é che si arrivi a campagne elettorali all'americana, dove ciò che conta sono i palloncini colorati, il sorriso e le battute spiritose. D'altra parte ognuno deve essere libero di fare politica come meglio crede, ma il contribuente non deve essere obbligato a sostenere campagne elettorali "immorali". Ognuno deve avere la forza e il coraggio, se é veramente convinto di quello che fa e dice, di sostenere finanziariamente le proprie attività di propaganda. Il nostro Gruppo ha perciò deciso di continuare a finanziarsi con il contributo individuale dei propri sostenitori. Abbiamo sempre apprezzato i versamenti anche minimi che ci provengono da persone che, pur non partecipando alle nostre riunioni, ci hanno manifestato in questo modo il loro sostegno e la loro approvazione. Ricordiamo che chi vuole sostenere le nostre attività e in particolare questo nostro modesto contributo informativo, lo può fare versando l'importo desiderato sul ccp 69- 537-4 intestato a Gruppo Socialista Sonvico-Dino.
All'ultima revisione dei conti avevamo in cassa fr. 466.65. Ci prendiamo già sin d'ora l'impegno a informare la popolazione sull'uso che faremo del contributo comunale.
La Sonvico - Tesserete o la grande circonvallazione di Lugano?
Il collegamento con Tesserete é necessario? Possiamo aumentare il traffico nell'abitato di Dino? Ci sarà un effettivo miglioramento della mobilità?
La scelta di realizzare il collegamento stradale fra Dino e Cagiallo sarà una decisione importante che influenzerà in modo marcato il futuro del nostro Comune, e non solo, a lungo termine. Sarà quindi necessario analizzare a fondo questa proposta senza isterismi ecologisti e senza posizioni preconcette.
PROPOSTE D'INTERVENTO DELLA REGlONE
La realizzazione del Ponte di Spada e ridiventata di attualità con la presentazione delle "Proposte preliminari di intervento" del Gruppo di Lavoro della Regione Valli di Lugano (RVL) che si pone l'obiettivo di integrare il comprensorio Sonvico-Villa Luganese alla Capriasca. L'obiettivo é ragionevole, poiché La RVL, di cui facciamo parte, vuole integrare le varie parti del suo territorio, così da poter realizzare nel modo più razionale tutte quelle infrastrutture necessarie ai vari comuni. Per affrontare il problema viario in modo serio e critico abbiamo considerato le realizzazioni infrastrutturali previste a livello regionale mettendole in rapporto con bisogni del nostro Comune. Fra gli otto settori d'intervento proposti solo uno può interessare il nostro Paese ed é quello della realizzazione di impianti sportivi. Paradossalmente un settore che doveva essere studiato in modo approfondito, quello del potenziamento dei trasporti pubblici, non è stato preso in considerazione in modo sufficiente.
MIGLIORARE I TRASPORTI SENZA NUOVE STRADE
Per i nostri bisogni e per quelli della Regione questo collegamento appare come qualcosa di inutile, di superfluo. Per favorire il dibattito su questa questione e per affrontare il problema viario senza dover ricorrere alla costruzione di nuove strade, abbiamo presentato una mozione il 6 marzo del 1988 nella quale si presentava in modo più approfondito questa analisi e si proponeva di sostenere la proposta del Dipartimento delle pubbliche costruzioni di realizzare una "commissione intercomunale dei trasporti del Luganese, così da poter riorganizzare i trasporti pubblici, con percorsi ed orari rispondenti alle esigenze degli utenti e con una adeguata politica tariffale". La mozione é stata esaminata dalla Commissione delle petizioni solo a un anno dalla sua presentazione, quando il legislativo aveva già accettato la proposta del Dipartimento, La mozione é cosi decaduta. Stupisce lo scarso interesse della Commissione per un problema così importante.
PlANO DlRETTORE CANTONALE
In occasione del Consiglio comunale del 26 giugno scorso si é tornato a parlare del problema, sia per una mozione sottoscritta da 11 consiglieri di tutti i partiti, che chiedeva al Municipio di non più far riferimento alla decisione del Consiglio comunale del 20 giugno 1983, che allora aveva preso una posizione favorevole a questo collegamento, sia per la pubblicazione degli Obiettivi pianificatori del Piano direttore cantonale. In questi obiettivi si pone più volte in evidenza la necessità di potenziare i trasporti pubblici per rispondere agli effetti negativi della generalizzazione dei mezzi privati. Poi però si informa che "é allo studio un nuovo percorso tra Sonvico, Tesserete (Ponte di Spada) e Taverne per un migliore collegamento tra La Regione Valli di Lugano e La N2, evitando l'agglomerato di Lugano".
CIRCONVALLAZIONE Dl LUGANO ?
Da questi fatti ci sembra di poter sostenere con tutta tranquillità che questo collegamento non é stato pensato per le necessità della RVL, ma per bisogni estranei alla nostra regione Questa strada potrebbe essere utilizzata per risolvere la difficile situazione viaria di Lugano, assumendo la funzione di una grande circonvallazione della città per dirottarvi il traffico di transito tra Lugano e il Piano del Vedeggio.
EFFETTI NEGATIVI
Le conseguenze che la realizzazione di questa strada potrebbe portare sono a nostro avviso negative da più punti di vista:
- si vuole affrontare ancora una volta i problemi di mobilità costruendo nuove strade, che si sa, richiamano traffico, il quale a sua volta richiama nuove strade. Per risolvere il problema del congestionamento stradale, dell'inquinamento fonico e atmosferico, si deve promuovere uno sviluppo di trasporti pubblici efficaci e convenienti.
- l'abitato di Dino, che si trova già oggi in una situazione inaccettabile e pericolosa (manca un sottopassaggio e persino strisce pedonali che mettano in comunicazione le due parti del nucleo sventrato) sarebbe ulteriormente aggravato dagli effetti negativi della strada;
- una delle zone più belle e più interessanti anche dal punto di vista agricolo del nostro comune verrebbe rovinata dal passaggio di questa strada.
Contro questo collegamento é necessario manifestare in modo fermo e anche plateale la nostra contrarietà. Ci dobbiamo mobilitare.
La soppressione delle ferrovie regionali rappresentò un grosso errore, oggi tutti se ne rendono conto. Quando nel 1970 venne sostituito il tram (LCD) con un servizio di autobus si parlò di progresso, ma non sempre il "progresso" é positivo. L'attuale servizio di bus non soddisfa le esigenze della gente (costo relativamente elevato, vetture alle volte stracolme, ma soprattutto orari e numero di corse insufficienti). Un servizio che purtroppo non rappresenta una seria alternativa all'uso dell'automobile. Non sarebbe il caso di ritornare ancora al trenino? Studiare la sua introduzione a livello regionale, coordinando tutte le iniziative sul fronte dei trasporti pubblici, non sarebbe una soluzione intelligente, comoda, ecologica e vantaggiosa per tutti? Come si riescono a trovare 3'000 milioni per l'acquisto di aerei da guerra o 800 milioni da regalare alle banche (abolizione della tassa di bollo) è sicuramente possibile trovare qualche decina di milioni per risolvere il problema del traffico che sta asfissiando la regione di Lugano e chi vi abita.
Il 28 maggio 1988 abbiamo inoltrato una mozione, poi modificata in interpellanza, che chiedeva al Municipio di non concedere più autorizzazioni per gare motoristiche sul nostro territorio. Nell'interpellanza ricordavamo, oltre al problema dell'inquinamento atmosferico e fonico, il ben più importante aspetto educativo, in particolare l'attrazione che queste manifestazioni esercitano sui giovani , "manifestazioni che inducono ad ammirare e glorificare questi automezzi unicamente per la loro potenza e bellezza e per la spericolatezza e il puro spirito competitivo di chi li guida". Un gruppo di cittadini ha in seguito lanciato una petizione contro questo Rally, sottoscritta da più di cento persone. Il Municipio si é dimostrato subito sensibile a questo problema e nel 1989 ha espresso parere negativo alla tenuta di questa manifestazione.
Il Comitato allargato del Gruppo Socialista Sonvico-Dino ha dedicato una riunione mensile alla discussione dei problemi del socialismo in generale e della particolare situazione ticinese. E' stato tra l'altro ribadito che la tolleranza e il rispetto della libertà di parola e di pensiero devono essere elementi fondamentali di qualsiasi sistema politico. I sistemi capitalistici occidentali hanno dimostrato una capacità di sviluppo economico superiore ad ogni aspettativa. Essi hanno però evidenziato anche limiti inaccettabili come l'aggravamento dei problemi del terzo mondo, il deterioramento dell'ambiente, l'emarginazione di larghe fasce di popolazione, il consumismo esasperato. Le organizzazioni di sinistra e i partiti socialisti hanno costituito un elemento fondamentale di controllo e di riforma di questi sistemi garantendo una maggior democrazia, un'attenzione particolare alla classe lavoratrice, ai consumatori e alle questioni ambientali. I problemi cui oggi ci troviamo confrontati non riguardano solo una regione, una nazione o un continente, ma coinvolgono tutta l'umanità. Per poter affrontare efficacemente questi problemi è necessario superare meschine divisioni localistiche e sviluppare unitariamente un forte movimento per le riforme con legami internazionali. La divisione dei socialisti ticinesi ci appare quindi in contraddizione con la volontà di crescita del socialismo. Pur nella diversità di opinioni nel nostro comune siamo sempre riusciti ad affrontare e discutere qualsiasi problema. Le divisioni a livello cantonale le abbiamo sempre vissute come sconfitte dei nostri ideali. E' quindi con piena convinzione e serenità che sottoscriviamo il genuino appello dell'Unione delle sinistre di Cavigliano rivolto "a. tutti i partiti dell'area di sinistra affinché decidano di affrontare seriamente il problema legato alla auspicabile formazione di una forte ed efficace UNIONE CANTONALE DELLE SINISTRE" .
LETTERA APERTA ALLE SEGRETERIE DEL PST, PSU, PSL, PDL, MET E AI GRUPPI CHE NEI COMUNI TICINESI SI SONO COSTITUITI IN "UNIONE DELLE SINISTRE"
Care compagne e compagni
si è parlato e si parla ancora della necessità di unire le forze della sinistra affinché ci possa essere maggiore incisività nella vita politica cantonale.
In molti comuni si è realizzato (e non solo con fini elettoralistici) un progetto che a livello cantonale fatica invece ad imporsi.
Nel nostro piccolo paese nell'unione delle sinistre sono rappresentante, oltre a parecchi indipendenti, tutte le forza politiche alle quali ci indirizziamo.
A due anni di distanza dalle ultime elezione possiamo constatare che i risultati sono stati e continuano ad essere positivi da ogni punto di vista; si è potuto ritrovare un certo piacere nell'impegno politico e le nostre azioni hanno potuto essere svolte in modo preciso, efficace e produttivo.
Chiaramente il nostro impegno è soprattutto legato alla realtà del nostro comune, però quando diventa inevitabile é necessario dover fare riferimento alla politica cantonale, e in particolare alle posizioni prese dai nostri rispettivi partiti, la situazione diventa a volte paradossalmente assurda. Sfortunatamente tra la realtà politica cantonale, portata avanti dai nostri partiti e la realtà politica di molti comuni ticinesi la frattura è troppo ampia, due modi diversi di far politica si contrappongono. Purtroppo la tendenza è allora quella di cercare di "dimenticare" i partiti, per evitare eventuali ed inutili rotture, e concentrarsi invece sul microcosmo del singolo comune: se questa situazione dovesse però perdurare sarà probabilmente inevitabile dover assistere a un crescente e forzato disinteresse per la vita politica cantonale, a una sfiducia sempre maggiore nei partiti e a lungo andare forse, ad un impoverimento della vita politica. Siamo infatti coscienti che se da un lato è possibile occuparci esclusivamente della nostra piccola realtà, troppi sono i problemi che per essere affrontati in modo chiaro necessitano di un serio punto di riferimento sia a livello cantonale che federale.
Sembrerà forse banale chiederselo, però, come mai ciò che è possibile in molto comuni ticinese non è realizzabile a livello cantonale?. Eppure questa domanda è d'obbligo e probabilmente l'impedimento maggiore, così dice la gente, per una unione delle sinistre a livello cantonale, è costituito da precisi interessi di parte che purtroppo non possono essere tollerati da chi dal piccolo paese guarda al Cantone.
Desideriamo quindi inviare un appello a tutti i partiti dell'area di sinistra affinché decidano di affrontare seriamente il problema legato alla auspicabile formazione di una forte ed efficace UNIONE CANTONALE DELLE SINISTRE.
Invitiamo tutti i gruppi comunali in cui esiste un'alleanza delle sinistre a voler sottoscrivere il nostro appello e ad inviarlo alle segreterie dei partiti.
Cordiali saluti,
Unione delle sinistre di Cavigliano (seguono 58 firme di abitante di Cavigliano)