Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino


Contatti: giugno 1994, Numero 15
Vai... Perchè questo numero
Vai... E i socialisti di Sonvico e Dino?
Vai... Quale sarà il destino dei nostri due negozi Coop?
Vai... Vogliono privatizzare le PTT


Perchè questo numero

Abbiamo voluto uscire in questi giorni con Contatti prima di tutto per spiegare i motivi per cui all'entrata dei locali di voto troverete una bancarella per la raccolta di firme. Purtroppo nel nostro Comune c'è la concreta possibilità che vengano soppressi l'Ufficio postale e la Coop di Dino. Prese di posizione ufficiali a quanto si sa non sono ancora state assunte, ma la politica di ristrutturazione delle due aziende va in questo senso e decisioni imminenti potrebbero essere prese, Per scongiurare scelte negative abbiamo deciso di lanciare una raccolta di firme. E' meglio mobilitarsi prima che piangere dopo. Le petizioni verranno presentate a nome di tutti i liberi cittadini che le vorranno sottoscrivere e non come una presa di posizione partitica. Alleghiamo le petizioni a Contatti, anche per permettere a tutti coloro che non si recheranno alle urne di sottoscriverle. Possono essere firmate da tutti gli abitanti del Comune, anche da coloro che non hanno diritto di voto.
Altro tema di particolare importanza che trattiamo sono le informazioni riguardanti l'iniziativa fiscale leghista. In caso di accettazione le conseguenze per il nostro paese potranno essere molto gravi ed a soffrirne maggiormente saranno come sempre gli strati più deboli della popolazione. Infatti potranno essere eliminati dei servizi che non tutti potranno sostituire con le proprie sole forze. Il ceto medio sarà inoltre chiamato a pagare i favori fatti a banche ed a società anonime.

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E i socialisti di Sonvico e Dino?

Nel 1987 i compagni del nostro comune decidevano di staccarsi dall'organizzazione cantonale dei partiti socialisti per creare un Gruppo socialista indipendente ed autonomo dalle strutture cantonali Una scelta coraggiosa avvenuta in tempi non sospetti, quando la critica al sistema dei partiti non era ancora una moda. Anche allora per noi la politica era prima di tutto una scelta ideale, una voglia di interessarci e prendere decisioni sulle questioni che influenzano la nostra vita, una scelta di campo fra interessi contrastanti. Con lo stesso spirito lo scorso autunno abbiamo deciso di aderire al nuovo Partito Socialista, costituendo la Sezione di Sonvico-Dino del PSS.
Purtroppo i grossi problemi che marcano la nostra esistenza hanno lontane origini (disoccupazione, inquinamento, criminalità, ecc.). Se vogliamo tentare di affrontarli dobbiamo "pensare globalmente e agire localmente". La necessita di aderire ad una forza progressista con legami nazionali ed internazionali é per noi essenziale. L'ultimo nostre interesse e la difesa del Partito in quanto tale. Nell'Assemblea costitutiva é emersa chiaramente la volontà di mantenerci aperti anche a tutti coloro che non se la sentono di iscriversi al Partito, ma che desiderano avere uno spazio per svolgere in modo produttivo attività politica.
Siamo convinti di aver dimostrato in questi anni una grande coerenza e serietà nei nostri comportamenti e nelle nostre scelte. Vogliamo continuare ad essere una voce ed uno strumento di lavoro per tutti i progressisti e per tutti coloro che vogliono una società più giusta, solidale con i più deboli e attenta ai problemi dell'ambiente.

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Quale sarà il destino dei nostri due negozi Coop?

In questi ultimi anni i negozi di paese sono sempre meno frequentati per la minor scelta dei prodotti e per una loro generale minor capacità di attrazione.
Giornalmente i grandi centri commerciali ci inondano di pubblicità, proponendoci merce a prezzi sensazionali a cui è difficile resistere. Poi, una volta giunti nel negozio, riempiamo il carrello con anche altri prodotti, convinti di aver fatto un buon affare. Ma é poi vero?
Qualche mese fa una trasmissione televisiva della Svizzera romanda "A bon entendeur" ha realizzato un'inchiesta sui prezzi dei prodotti nei vari negozi di diverse città svizzere. Sono stati presi in considerazione solo i prodotti più a buon mercato di una possibile borsa della spesa. L'acquisto più conveniente è quello effettuato principalmente nei negozi Migros, seguito a poca distanza dalla Coop, nei magazzini Denner si spende dall'8,7 al 13% in più, mentre al Jumbo la spesa è maggiore del 4,1 fino al 16,8%. I polli spennati non sono forse quelli in mostra al bancone della carne

Ci auguriamo che COOP Ticino tenga fede ai propositi enunciati in occasione dell'apertura della nuova COOP di Sonvico, pubblicati su "Cooperazione" del 10 ottobre 1985, qui riprodotti.

All'insegna di Coop
Apertura giovedì 10 ottobre, ore 9.00
E' la volta di Sonvico: oggi 10 ottobre si aprono le porte della "nuova" Coop che, lasciato l'edificio nel centro dei paese, si é insediata in un bel casamento all'entrata del vecchio nucleo. Ecco il nuovo servisol spazioso, zeppo di generi alimentari e di prodotti non alimentari, che ravviva e ammoderna la presenza cooperativa che qui é di casa, storia che risale ad oltre cinquant'anni fa. L'insegna Coop e di buon auspicio a Sonvico: oggi più che mai la gente apprezzerà la lungimiranza di Coop Medio Cassarate che ha deciso di rimanere sul posto per servire una piccola fedele comunità.


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Vogliono privatizzare le PTT

L'Azienda PTT viene riorganizzata, come avviene per il medesimo servizio in altri paesi europei. I mercati che aprono alle nuove tecnologie, soprattutto nelle telecomunicazioni, si combinano con gli interessi degli investitori privati per i settori redditizi delle PTT, in un vasto processo di erosione del servizio pubblico. Le telecomunicazioni rappresentano il bersaglio privilegiato. Si valuta che nel 1995 il mercato mondiale avrà una progressione del 70%, pari a 750 miliardi di dollari.

Privatizzazione delle PTT
E' un vero esempio didattico di un processo di privatizzazione iniziato dopo il 1990 e che avanza a tappe. Nella prima l'azienda pubblica viene descritta come un'impresa statica, deficitaria, antiquata, invece l'impresa privata e dipinta come il solo modello moderno, efficiente e redditizio capace di combattere la concorrenza. La seconda tappa consiste nella suddivisione dell'Azienda in imprese distinte, eliminando le sovvenzioni incrociate, grazie alle quali le PTT riuscivano e riescono a coprire le spese di quei servizi finanziariamente deficitari, ma socialmente utilissimi, specie per le categorie meno favorite. Ad esempio i redditi provenienti dai servizi telefonici contribuiscono a colmare il deficit delle poste, causato in prevalenza dai servizi deficitari lontani dai centri urbani.

Liberalizzazione del monopolio
La legge federale sulle telecomunicazioni, adottata nel 1991 e applicata il 1 maggio 1992, la più "liberale" d'Europa, ha aperto le porte alla concorrenza, togliendo così il monopolio alla nostra azienda pubblica.

Profitti ad ogni costo
Nel 1993 arrivò l'OFS: separazione dei tre dipartimenti, con contabilità separata e i servizi considerati come centri di profitto. Il primo luglio Telecom (uno dei gruppi separati delle PTT) entra per un terzo in Unisiurce Holding, il gruppo internazionale ( NL, S, ). L'obiettivo principale é quello di comprimere il personale di circa il 10%. La revisione totale della legge sull'organizzazione delle PTT é allo studio e dovrebbe entrare in vigore nel 1996. L'articolo 36 della costituzione sancisce che le poste e i telegrafi sono di competenza federale e che i benefici devono essere interamente riversati nelle casse federali. Con questo progetto si sta studiando come aggirare tale articolo, che é l'ostacolo maggiore per una trasformazione delle PTT in una società anonima, con partecipazione e naturalmente con dividendi privati.

Conclusione
Sull'esempio di paesi come Stati Uniti e Inghilterra, sia nel settore dei telefoni che in quello delle poste, la privatizzazione avrà delle conseguenze prevedibili: da una parte, un piccolo numero di grossi clienti (le imprese e i grandi centri urbani) avranno accesso a molteplici prestazioni, meno care e sofisticate, offerte sempre più da imprese private o miste altamente redditizie; dall'altro un numero crescente di persone a reddito modesto e geograficamente disperse incontreranno sempre maggiori restrizioni nei servizi che la nostra azienda offre attualmente (chiusura di uffici, telefono sempre più caro, corse postali soppresse, ecc.). II prezzo di queste prestazioni aumenteranno e saranno offerte da imprese pubbliche deficitarie e in declino. Saranno sempre più dimenticate le regioni di campagna e di montagna, ma anche i cantoni periferici finiranno per essere esclusi dai servizi più sofisticati. Sarà meno caro dare un ordine alla borsa di Tokyo che telefonare a corta distanza e verranno penalizzati tutti coloro per i quali il telefono costituisce un importante legame sociale; i bambini, i giovani, le mamme bloccate a casa, gli handicappati, le persone anziane e le piccole imprese. Il servizio pubblico diventerà un servizio carente coi conti sempre in passivo. L'azienda PTT é stata fondata nel 1848 con lo scopo di unificare un paese spezzettato e offre alla popolazione un'infrastruttura omogenea indipendente dalla geografia e dalla ricchezza, fondata quindi sull'equità e sulla diversificazione dei servizi accessibili a tutti.
Facciamo quindi appello a tutta la popolazione affinché la nostra azienda pubblica rimanga tale, permettendo cosi di dare a tutte le regioni e a tutta la popolazione la medesima opportunista a prezzi accessibili.

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