"Telefonare costerà meno; le tariffe internazionali oltre oceano diminuiranno del 25% nel l996".Ma per chi?
"Le tasse per pacchi e lettere aumenteranno a partire da quest'autunno".
Questo articolo inizia con due annunci apparsi sulla stampa per evidenziare come gli effetti della privatizzazione non si faranno sentire solo sugli impiegati federali bensì su tutta la popolazione.
Oggi le poste e i telefoni sono di competenza della Confederazione ed i benefici sono riversati interamente nelle casse federali.
Già nella primavera del l996 il Consiglio Federale deciderà sulla separazione delle poste e dei telefoni in due aziende distinte.
A chi andranno gli utili?
I servizi deficitari ma socialmente indispensabili, chi li coprirà?
Avremo ancora un servizio capillare sul territorio a costi accessibili a tutti, soprattutto in regioni come la nostra?
Domande da porre a tutti i candidati prima di sceglierli.
Sarà forse l'ultima volta che avremo questa possibilità!
In occasione delle elezioni federali saremo di fronte ai seggi per dare l'opportunità a chi lo desidera di firmare le due nuove iniziative lanciate dal Partito Socialista Svizzero in collaborazione, tra gli altri, con il Partito ecologista svizzero (I Verdi) e il Movimento cristiano per la pace.
Con la prima "PER MENO SPESE MILITARI, PIU' POLITICA DI PACE E POSTI DI LAVORO CON UN FUTURO" (iniziativa ridistributiva) i socialisti rilanciano la proposta di riduzione massiccia delle spese militari (i soldi dei cittadini sono sacrosanti) e rispondono all'arroganza borghese che aveva dichiarato irricevibile un'iniziativa analoga.
Un terzo dei risparmi serviranno al potenziamento della cooperazione allo sviluppo e della protezione delle risorse vitali, alla prevenzione dei conflitti, alle misure di disarmo. Dovrà inoltre essere creato un fondo di 1 miliardo per la riconversione delle industrie militari verso la produzione di beni e servizi civili, così da creare posti di lavoro sostitutivi.
Mentre nel mondo le spese per armamenti tendono a diminuire, in Svizzera crescono: 180 milioni in più l'anno scorso. Il budget militare è esagerato: 6 miliardi nel 1995, ai quali vanno aggiunti altri 6 miliardi di spese indirette. Un peso anche per l'economia.
La seconda iniziativa "PIU' DIRITTI PER IL POPOLO GRAZIE AL REFERENDUM CON CONTROPROPOSTA (REFERENDUM PROPOSITIVO)" propone l'introduzione del referendum costruttivo: la possibilità cioè di chiedere una votazione popolare solo sulle disposizioni contestate di una legge, salvaguardando quelle condivise. Ad esempio nel caso della decima revisione dell'AVS si sarebbero potuti garantire i progressi sociali (splitting, bonus educativo) senza aumentare l'età pensionabile delle donne.
Il prossimo fine settimana ci saranno le elezioni federali per la nomina dei deputati e dei rappresentanti dei vari cantoni a Berna.
Nel PS c'è stata un'animata discussione riguardante la riconferma della candidatura del nostro attuale rappresentante. E' sicuramente auspicabile un cambiamento, penso però che se un candidato si vuole ripresentare non lo si può impedire, ciò anche per un sentimento di stima e riconoscenza per tutto il lavoro svolto da Werner. Sicuramente un ruolo importante potrebbe essere svolto da voi giovani, che probabilmente guardate alla politica in modo diverso: non più tradizionalista come una volta, ma più libero ed indipendente, non più attaccato a vecchi schemi, ma molto più aperto e dinamico. Se vi rechereste tutti a votare forse potreste creare qualche sorpresa. Purtroppo molti di voi invece diserteranno le urne, forse anche per questo vostro spirito d'indipendenza.
Altre volte su questo giornale abbiamo sottolineato le origini del Partito Socialista, nato molti anni fa come difensore delle classi più deboli e diseredate. Col passare del tempo alcuni si sono allontanati dal partito, non perché i socialisti non difendano più le classi meno favorite, ma forse perché quelle persone che hanno beneficiato delle conquiste sociali, ora si sono lasciate attrarre da accattivanti sirene. Si sono dimenticate delle battaglie, condotte anche a livello sindacale, per conquistare e creare delle strutture sociali più giuste ed equilibrate, che ora la destra tenta di smantellare.
Voi giovani non siete né migliori né peggiori di chi è stato giovane prima di voi. Sono solamente cambiati i tempi e le abitudini. Forse anche grazie al benessere raggiunto si tende a disinteressarsi dei problemi che ci stanno attorno.
Lo scopo principale di questa mia lettera è prima di tutto quello di invitarvi a scegliere chi ci dovrà rappresentare a Berna. Inoltre vi invito a pensare già ora alla possibilità di fare il primo passo in occasione delle elezioni comunali dell'anno prossimo. Riceverete l'invito a candidarvi sulle varie liste, non importa per quale partito, ma l'importante è partecipare, poi, con l'esperienza, la scelta definitiva potrà avvenire anche più tardi.