Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino


Contatti: novembre 2001, Numero 23

Vai... Non lasciamoci schiacciare dagli ultimi avvenimenti!
Vai... C'era una volta ...
Vai... Salviamo gli uffici postali: la mobilitazione continua
Vai... Lugano e la fusionite.
Vai... Edilizia sostenibile: utopia, sfida o necessità?
Vai... www.ps-ticino.ch/sonvico : il sito dei socialisti di Sonvico e Dino


Non lasciamoci schiacciare dagli ultimi avvenimenti!

Gli avvenimenti di questi ultimi mesi hanno scosso e preoccupato un po' tutti. Ci siamo forse resi ancor più conto che la pace, la sicurezza, il benessere, i servizi, il rispetto delle regole di vita, sono temi che vanno riproposti, difesi e costruiti giorno dopo giorno, anche nella nostra vita quotidiana. Non possiamo più dare niente per scontato e dobbiamo sentirci tutti coinvolti per costruire il nostro futuro.
Con questa pubblicazione vogliamo proporre alcune nostre riflessioni e proposte concrete su cui riteniamo importante lavorare, convinti di dare un nostro contributo a migliorare la qualità della vita della nostra comunità, con uno sguardo rivolto ai problemi più grandi che ci circondano. "Pensare globalmente, agire localmente" è uno dei nostri slogan preferiti, e oggi più che mai risulta d'attualità. La globalizzazione neoliberista non è un concetto che colpisce solo i paesi più poveri o che interessa solo chi ha contestato a Seattle e a Genova. Anche nel nostro paese subiamo le conseguenze di chi ritiene che tutto debba essere organizzato sulla base della massimizzazione dei profitti e della liberalizzazione estrema del commercio. La chiusura della Coop di Dino e la soppressione o il forte ridimensionamento degli Uffici postali non sono che l'esempio più evidente di questo tipo di politica. Riteniamo che solo mobilitandoci in prima persona si possano dare risposte favorevoli alla maggioranza della popolazione. Non possiamo perciò che guardare con favore a quanto sta facendo un gruppo indipendente di cittadine di Dino per creare un nuovo negozio. Per quanto riguarda gli Uffici postali abbiamo proposto in Consiglio comunale un appello rivolto ai dirigenti della Posta e al Consiglio federale, e ora appoggiamo l'Iniziativa del Sindacato della comunicazione che vuole porre un freno allo smantellamento degli Uffici postali.
Altro tema di cui diamo notizia è la proposta di operare con estrema attenzione per quanto riguarda il risparmio energetico, il rispetto dell'ambiente e la qualità della vita nella realizzazione del futuro centro scolastico. Una risposta ai grossi problemi ambientali deve venire anche nel nostro piccolo. Non possiamo limitarci alle grandi teorizzazioni e alle inutili chiacchiere.
Invitiamo anche tutti a riflettere sulla grande opportunità che ci è data con le votazioni federali di questo fine settimana. Abbiamo la possibilità con il nostro voto di dare un segnale in favore della pace e della libertà di coscienza, difendere la politica sociale, garantire il finanziamento dell'AVS.
Diamo inoltre notizia del lavoro che stiamo svolgendo con il nostro sito Internet (www.ps-ticino.ch/Sonvico) che sta diventando un punto informativo interessante non solo per la sinistra del nostro Cantone. Apriamo anche il dibattito su di un tema già affrontato da molti altri comuni del Luganese: quello dello fusioni.


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C'ERA UNA VOLTA ...

... un negozio Coop a Dino che, un giorno dell'anno 2000, come altri negozi di paese del bel Ticino, chiuse i battenti. Era l'epoca della concorrenza spietata dove il grande mangia il piccolo, delle fusioni fra grandi colossi dell'economia, delle privatizzazioni, della disoccupazione, della globalizzazione senza freni ... E ci si sentiva importanti a far parte di un mondo-dove-ci-si-veste-si-mangia-ci-si-diverte in Ticino come a Los Angeles o a Pechino, a correre verso mete sempre più lontane ... e i trasporti erano aumentati, aumentati fino quasi al collasso.

PER FORTUNA PERO' contemporaneamente cresceva la consapevolezza che era importante ritagliarsi un proprio territorio, valorizzare la propria storia, riscoprire le proprie origini, la saggezza degli antenati, in altre parole ... non buttare ma riscoprire le proprie radici. E ri-tessere relazioni umane ed economiche a livello locale. Certo spesso non era facile re-imparare a lottare per quanto si riteneva importante per la propria qualità di vita, per quella dei vicini, per quella della comunità. Confrontarsi con idee diverse, con il menefreghismo e non perdere la fiducia nelle proprie capacità.

IN OGNI CASO fu un periodo fecondo, se ci pensiamo ora, in cui nacquero varie iniziative interessanti e vincenti - coltivazione e smercio di erbe medicinali, di prodotti biologici, valorizzazione delle castagne, tanto per restare nel campo alimentare. E per tornare al nostro paese di Dino, per le ragioni dette prima, chi per l'una chi per l'altra, la popolazione si rese conto di quanto fosse importante non dover sempre correre di qui e di là, fare colonna con l'auto e con il carrello della spesa, di quanto tempo andasse così sprecato. Grazie alla tenacia di un gruppetto di abitanti che non si lasciarono scoraggiare dalle difficoltà incontrate nei primi mesi della loro iniziativa venne aperto un nuovo negozio di generi alimentari e di prima necessità. Infatti il 29 novembre 2001 si costituì la nuova società cooperativa locale, con grande partecipazione della popolazione che si impegnò non solo idealmente ma anche concretamente. Il nuovo negozio, con la sua gamma di prodotti diversificati, attento in particolare ai produttori locali, fa ancora oggi, dopo tanti anni, il suo buon servizio alla popolazione.



I M P O R T A N T E !

ASSEMBLEA COSTITUTIVA DELLA NUOVA SOCIETA' COOPERATIVA

Giovedì 29 novembre 2001, alle ore 20.15
Presso le ex-Scuole Maggiori a Dino



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Salviamo gli uffici postali: la mobilitazione continua

Purtroppo dopo il ridimensionamento dell'ufficio postale di Dino anche per quello di Sonvico è stata decretata la condanna. La ristrutturazione di un servizio pubblico, considerato da tutti importante anche per la coesione sociale del paese, ci colpisce di nuovo in modo diretto. Incomprensibile la scelta dei dirigenti della "nuova azienda privata" La Posta. L'ufficio di Sonvico è l'ultimo della vallata e dovrebbe soddisfare le esigenze di una popolazione che sta costantemente aumentando. Probabilmente è più importante chiedere sacrifici alla popolazione meno favorita e raggranellare le risorse per pagare i superstipendi ai dirigenti della nuova azienda.
Non accettiamo questo tipo di scelte, per rimetterle in discussione raccoglieremo le firme in favore dell'iniziativa popolare del Sindacato della comunicazione e delle associazioni dei consumatori.

Iniziativa popolare federale contro la massiccia chiusura di uffici postali.

I sindacati e le associazioni delle consumatrici e dei consumatori hanno lanciato l'iniziativa popolare federale "SERVIZI POSTALI PER TUTTI" Tramite questa iniziativa si rivendica un servizio postale universale che non tenga conto solo dei criteri economici, bensì che rispetti anche le esigenze dei cittadini e delle piccole e medie imprese.

L'iniziativa è chiara: le lavoratrici e i lavoratori della Posta, nonché la popolazione in generale, si impegnano tutti insieme a favore di prestazioni postali di qualità a prezzi accessibili, per la coesione del Paese e la solidarietà con le regioni periferiche e rurali.

In particolare l'iniziativa :

-costituisce una risposta politica e complementare ai movimenti dei cittadini e dei clienti;

-sostiene gli interventi parlamentari che chiedono una modifica della legislazione sulla posta;

-costringe la Posta a mantenere una rete di uffici postali che copra l'intero territorio nazionale e, in caso di riorganizzazione, che tenga conto degli interessi della popolazione e dei comuni;

-garantisce il finanziamento a lungo termine del servizio postale universale;

-mette freno a un adeguamento irragionevole e prematuro ai progetti di liberalizzazione dell'Unione Europea.

Dopo la petizione denominata: "contro la massiccia chiusura di uffici postali" firmata e sostenuta anche da numerosi cittadini del nostro comune, vi invitiamo ora a firmare questa nuova iniziativa al fine di modificare le regole del gioco perverse seguite finora e avviare così un cambiamento nella politica postale svizzera.




In occasione delle votazioni popolari di questo fine settimana (2 dicembre) saremo ai seggi di Sonvico e Dino per raccogliere le firme in favore di due iniziative:

SERVIZI POSTALI PER TUTTI
UTILI DELLA BANCA NAZIONALE PER L'AVS





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Apriamo il dibattito!
Lugano e la fusionite.
Lugano con Gandria, Lugano con Pregassona, Lugano con Valcolla (sindaca di Cimadera Cherubina Ravasi), Pambio con Lugano (ma mai con Paradiso) e poi Pazzallo, Viganello (ma non il Sindaco Macchi!) Davesco Soragno, Villa Luganese, Cureggia, Breganzona (ma solo per motivi finanziari!), l'Azzurra Massagno (ma solo a certe condizioni!), Gentilino (persa per persa l'identità, meglio la città della Collina d'Oro), insomma, la fusionite acuta ha contagiato buona parte del luganese! Più che Lugano sono soprattutto i suoi soldi a catalizzare il processo delle aggregazioni comunali.
Il Super Sindaco Giorgio Giudici, visto che il Cantone prosegue con le marce ridotte, lui ha innestato la quinta e per il 2004 vuole la Grande Lugano.
Dagli Appennini alle Ande, pardon, dal San Salvatore al Camoghé un unico bel comune. Ancora pardon, non sarà così. Come ai tempi dell'Impero romano, Giulio Cesare trovò in Gallia un piccolo villaggio di irriducibili, quello di Asterix, Obelix e compagni. Il sindaco di Lugano avrà difficoltà a coronare il suo sogno. Sulla sua strada Giorgio Giudici troverà l'irriducibile comune di Sonvico con i suoi Zocoron e Porscein. Scherzi a parte, è perlomeno strano che la metà dei comuni del luganese facciano la corsa o la fila per finire nell'abbraccio (mortale?) della città.
Per il momento però la fusionite non ha ancora contagiato Sonvico. Il nostro comune, secondo i progetti cantonali, dovrebbe aggregarsi con la Valcolla. Bisogna dire però che finora nessuno ha mai discusso seriamente della cosa, le forze politiche presenti a livello comunale si direbbe che sonnecchiano.
Fino a quando? Fino a quando qualcuno alzandosi di buon mattino non lancerà la sparata: Sonvico deve aggregarsi a Lugano! E sì, sarà così, perché anche a Sonvico (considerati i grossi investimenti previsti) i soldi di Lugano fanno o faranno gola a diversi.
Insomma il discorso delle fusioni è sicuramente una faccenda seria che va affrontata in tempo evitando poi di trovarsi implicati in inutili e laceranti dibattiti che portano poi l'acqua chissà dove. Il processo di fusione dei comuni, volenti o nolenti, concernerà presto o tardi anche Sonvico, meglio studiare la problematica e discuterla a fondo. Troppe questioni come l'identità comunale e regionale, la gestione del territorio, l'economia e sicuramente anche le finanze sono argomenti che non si possono vendere per un piatto di lenticchie. La Sezione Socialista di Sonvico-Dino apre un dibattito sul tema, sperando che le cittadine e i cittadini e le altre forze politiche raccolgano il messaggio.


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Edilizia sostenibile: utopia, sfida o necessità?

Lo scorso 18 giugno, durante una seduta del consiglio comunale, abbiamo consegnato al Municipio una petizione denominata "per un'edilizia sostenibile" . La petizione formula delle raccomandazioni all'esecutivo, riguardanti la progettazione di nuovi edifici comunali o la ristrutturazione di quelli esistenti. In particolare chiede di privilegiare progetti a basso fabbisogno energetico, materiali rinnovabili e non nocivi per la salute e tecnologie il più possibile rispettose dell'ambiente. Il tema è particolarmente attuale per il nostro comune, se pensiamo agli importanti progetti edilizi previsti per il prossimo futuro, primo fra tutti la realizzazione di un nuovo centro scolastico.
Perché questa petizione?
La prima ragione è di tipo ecologico: il degrado ambientale ha raggiunto limiti ormai inaccettabili, quindi ognuno dovrebbe fare degli sforzi per porvi un freno, primo fra tutti l'ente pubblico. La seconda ragione è di tipo finanziario: l'energia costa, quindi è importante cercare di risparmiare al massimo sui consumi. La terza riguarda la qualità della vita: abitare,studiare o lavorare in un edificio costruito con criteri ecologici porta dei benefici per la salute, o quantomeno non causa alcun danno a quest'ultima.

Parlare di costruzioni a basso consumo energetico, di materiali ecologici, di energie alternative è ancora difficile. Ci si scontra con la scarsa informazione, con una sorta di sfiducia verso materiali e tecnologie che in molti casi sono ancora poco sperimentati, ma soprattutto contro il luogo comune secondo il quale costruire in modo rispettoso dell'ambiente costa di più che costruire in maniera "tradizionale" *.
Non crediamo che si debba necessariamente spendere di più per costruire in modo ecologicamente compatibile, ma affrontare il problema unicamente dal punto di vista finanziario sarebbe un po' riduttivo. Un'edilizia sostenibile deve tener conto, mettendoli tutti sullo stesso piano, degli aspetti architettonici, di quelli finanziari e di quelli ambientali. E questo va fatto già al momento della progettazione. Sappiamo infatti che non è possibile costruire una casa a prezzi contenuti risparmiando unicamente nella scelta delle finiture, e allo stesso modo sappiamo che per realizzare un edificio con criteri ecologici non è sufficiente scegliere un tipo di pittura, piuttosto che un altro, una termopompa piuttosto che una caldaia a gasolio. In entrambi i casi occorre impostare tutto il progetto in funzione degli obiettivi che si vogliono raggiungere. Ogni progettista, prima di concepire un edificio, deve prendere atto dei desideri e dei limiti posti dal cliente. La sua bravura starà nel riuscire creare un'opera di buon valore architettonico, raggiungendo il più alto grado di soddisfazione possibile delle esigenze del committente.

Il primo passo verso una concezione più sostenibile dell'edilizia comunale deve quindi essere fatto dall'autorità, formulando all'indirizzo dei progettisti chiari obiettivi a livello di risparmio energetico e di rispetto ambientale.
Ciò è possibile solo se esiste una precisa volontà politica, e la volontà politica è tanto più forte, quanto maggiore è il consenso nei confronti di questa problematica.
La petizione citata (pubblicata sul nostro sito Internet) è stata firmata da 22 consiglieri comunali su 27, appartenenti a tutti i gruppi politici. Un segnale abbastanza chiaro della sensibilità del legislativo verso l'argomento. Evidentemente essa non pone nessun obbligo al Municipio, ma quest'ultimo ha già dichiarato che terrà in debita considerazione le richieste fatte.
Con l'edificazione del nuovo centro scolastico il nostro comune ha l'occasione di imboccare una strada nuova nel campo dell'edilizia pubblica. Promuovendo un progetto ecologicamente sostenibile, l'ente pubblico potrebbe fungere da esempio anche per i privati.

Gli esempi di comuni che si sono dimostrati sensibili alle problematiche ambientali nell'edilizia, ancora relativamente rari nel nostro cantone, sono abbastanza numerosi in Svizzera. Basta informarsi un po' per capire che al giorno d'oggi l'edilizia sostenibile non è più l'utopia di uno sparuto gruppo di ecologisti, ma un'opportunità che vale la pena di raccogliere. Adesso è una scelta che richiede un po' di coraggio, ma in un domani non troppo lontano, è probabile che diventi davvero una necessità, una condizione indispensabile per garantire alle generazioni future un minimo di qualità di vita.

*Mettiamo tra virgolette quest'ultimo termine, perché per tradizionale si intende comunemente un modo di costruire che fa parte di una storia molto recente, quella della seconda metà del XX secolo, caratterizzata da uno sviluppo tecnologico ed economico enormi, ma anche dal consumo sempre più sfrenato di energia e di materie prime. In realtà fino a cinquant'anni fa si è sempre progettato, costruito ed abitato in modo ecologicamente compatibile.


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www.ps-ticino.ch/sonvico : il sito dei socialisti di Sonvico e Dino

Abbiamo attivato il nostro sito Internet in occasione delle ultime elezioni comunali. Da allora lo abbiamo costantemente arricchito e aggiornato. Ora è composto da 746 files, suddivisi in 74 cartelle. Abbiamo inserito articoli, riflessioni e interventi che toccano temi assai diversi che ci stanno particolarmente a cuore. Numerosi sono anche i collegamenti ad altri siti presenti in rete. Per quanto riguarda il nostro comune abbiamo inserito pagine originali sulla nostra storia, recensioni di pubblicazioni inerenti Sonvico, i risultati delle varie votazioni ed elezioni, sono annunciati i consigli comunali con l'ordine del giorno, riportiamo alcuni nostri interventi (interpellanze, mozioni, ecc.) e altre nostre iniziative (raccolta di firme, Contatti, riunioni del comitato, ecc.).
Curiamo con particolare attenzione un'agenda indicando alcune delle manifestazioni e delle proposte di particolare valore che si tengono in Ticino. Per questo mese di novembre abbiamo già segnalato 27 appuntamenti.
Chi desidera ricevere periodiche informazioni sui nostri aggiornamenti può comunicarci il proprio indirizzo di posta elettronica.




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