Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino
Contatti: marzo 2004, Numero 26

Vai... Bilancio di un quadriennio

Vai... www.ps-ticino.ch/sonvico: trasparenza, approfondimento, documentazione
Vai... Il tipo di società che vogliamo 
Vai... Obiettivo qualità della vita
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Aggregazioni comunali: parliamone
Vai... Rifiuti: ecologia ed economia!
Vai...
Toglietemi tutto, ma non il mio rubinetto...
Vai... Tempus fugit

Vai... Chi sono questi ragazzi con gli occhi nelle stelle?
Vai... Finanze ed investimenti
Vai... Con il Gruppo Socialista Sonvico - Dino 



Bilancio di un quadriennio

Sonvico non è fuori dal mondo

Proprio in fine quadriennio, nel bene e nel male, sono di particolare attualità alcuni temi che abbiamo seguito con particolare attenzione e interesse in questi ultimi anni. La chiusura dell’Ufficio postale di Dino e il ridimensionamento di quello di Sonvico rappresentano una tappa negativa di un processo iniziato molti anni fa con l’imporsi a livello globale del neoliberismo. Una politica che può essere sconfitta solo con una mobilitazione in prima persona di tutti. Le alternative sono possibili, lo hanno dimostrato gli abitanti di Dino che hanno realizzato un negozio su base cooperativa che riesce a soddisfare i bisogni della popolazione.

Centro scolastico e salvaguardia dell’ambiente?
Negli scorsi giorni è stato premiato il vincitore del concorso di progetto per la realizzazione di un nuovo centro scolastico. Alla fine dello scorso quadriennio (gennaio 2000) con una mozione avevamo proposto di avviarne lo studio. La riflessione sulle caratteristiche della costruzione ci ha impegnato parecchio ed è sfociata in una petizione (maggio 2001), sottoscritta dalla stragrande maggioranza dei consiglieri comunali, intesa a favorire la scelta di un’edificazione sostenibile, attenta ai materiali ecologici e alla questione energetica, e in una serata pubblica d’informazione sul riscaldamento a legna (novembre 2003).

Pianificazione
Assai elaborati sono stati i lavori legati alla pianificazione. A fine mese (30 marzo 2004) il consiglio comunale è convocato per approvare il Piano particolareggiato del nucleo: un nuovo strumento per gestire una delicata situazione urbanistica, che attualmente sottostà a norme assai rigide e restrittive del Piano regolatore, che permettono interventi di limitata progettualità. Sul tema, come Gruppo, abbiamo dato più volte un nostro approfondito contributo di riflessione (ottobre 1996 e dicembre 1999) e lo scorso anno abbiamo assunto la presidenza della Commissione incaricata di rivedere le proposte del Municipio. Il tema assai delicato è stato gestito dal nostro municipale che ha portato avanti pure la modifica del Piano regolatore, che prevede un contenuto allargamento della zona edificabile (che a detta delle autorità cantonali è comunque troppo grande) e altre modifiche della situazione attuale. A tale proposito il 9 di febbraio 2004 si è svolta l’ultima serata pubblica di presentazione.

Materie prime, rifiuti
Se il discorso sui materiali che usiamo quotidianamente lo consideriamo importante (è del maggio 2002 la nostra mozione che chiede di non utilizzare legname proveniente da tagli rasi, causa anche di distruzione delle foreste tropicali), altrettanta attenzione deve essere posta alla gestione dei rifiuti. I nuovi contenitori che da ormai diversi mesi vengono sistemati nel nostro paese sono frutto di una nostra mozione del gennaio 2000 che chiedeva di rivedere tutta la problematica. Questa nuova modalità di raccolta dovrebbe risolvere i problemi del deposito selvaggio e della pulizia dei luoghi di raccolta. Inoltre il Municipio calcola un risparmio annuo di 30'000 franchi per i diminuiti trasporti, con un carico ambientale minore che contribuirà a salvaguardare anche l’aria che respiriamo. Auspichiamo una valorizzazione dei rifiuti ingombranti e una seria campagna di sensibilizzazione sulla raccolta separata.

… e altro ancora
I temi a cui non abbiamo accennato sono assai numerosi (finanze, chiusura del consorzio RT, frane causate dalle alluvioni, interventi per le scuole e per la cultura, modifiche di regolamenti, sottostrutture, servizi esterni, potenziamento del personale, …) e ci teniamo a sottolineare che spesso messaggi e realizzazioni sono il frutto dell’impegno e della collaborazione di più municipali.

Si poteva fare (si doveva lavorare) di più
Purtroppo più volte in questo quadriennio abbiamo dovuto stigmatizzare in Consiglio comunale manchevolezze e disinteresse da parte di alcuni municipali. Molte questioni sono rimaste sospese o hanno ingenerato comunque malumore. La gestione finanziaria dell’Azienda acqua potabile (capo dicastero Wladimiro Castelli) rimane ancora assolutamente priva di una strategia che affronti il problema dei disavanzi che si riproporranno nei prossimi anni con paurosa regolarità. L’elaborazione di un nuovo regolamento rimane ancora da sviluppare. In queste ultime settimane collaboriamo con impegno per stenderne una prima bozza, ma l’interesse e l’impegno del responsabile è minimo. Non capiamo inoltre perché si mostrino continue reticenze nel dare informazioni al consiglio comunale e alla popolazione su di un bene vitale per tutti.
In consiglio comunale la gestione dell’edilizia pubblica e privata (capo dicastero Amos Pagnamenta) si è caratterizzata per il quasi completo silenzio
del responsabile. Anche la commissione della gestione è rimasta delusa ancora recentemente per la superficiale gestione dell’allargamento delle strade di Dino con un sorprendente sorpasso dell’ultimo minuto. Se la realizzazione del nuovo centro scolastico dovesse essere gestito dalle medesime mani non potremmo che esserne preoccupati. Purtroppo il restauro della Casa della Ragione è rimasto nel cassetto. E’ peccato non aver sfruttato il positivo momento finanziario.

La collaborazione rimane necessaria
Malgrado le difficoltà in diverse occasioni abbiamo comunque cercato di coinvolgere gli altri gruppi e colleghi in iniziative particolari. Siamo convinti che disponibilità e alcune sensibilità siano presenti in tutti i gruppi, importante è cercare di farle emergere. Buona accoglienza c’è stata ad esempio per l’appello in difesa dell’Ufficio postale e per la petizione per un’edilizia sostenibile (centro scolastico), non ha trovato appoggio invece l’organizzazione di una serata di approfondimento sul riscaldamento a legna (i liberali non erano disponibili a collaborare, mentre gli altri partiti non hanno nemmeno risposto), maggiore interesse nei singoli contattati ha ottenuto l’incontro sullo sviluppo sostenibile in vista di creare sinergie tra comuni vicini.

Elezioni tacite?
Negli incontri promossi da altri negli scorsi mesi per valutare la possibilità di elezioni tacite per il Municipio (si richiedeva prima di tutto di trovare persone serie e volonterose) sono emerse in modo chiaro le difficoltà generali nel trovare persone disponibili ad impegnarsi a lavorare per gestire la cosa pubblica. La discussione pacata fra i presidenti dei quattro partiti, che aveva raccolto un certo interesse nei gruppi, è poi stata sospesa per la riproposta da parte della Lega di un municipale il cui impegno lascia alquanto a desiderare.

Partecipazione
Quanto è successo ripropone però il problema della debolezza della nostra democrazia. Perché ci sono difficoltà così grosse nel trovare persone che partecipino a gestire un comune? Perché i cittadini non possono sapere cosa succede all’interno della propria comunità? Perché i partiti non riescono ad informare e a dibattere in modo aperto sulle rispettive posizioni? Lo scorso quadriennio decidemmo di non aprire pubblicamente una polemica con i liberali per affermazioni che ritenevamo scorrette. Optammo poi per una lettera all’allora presidente Wladimiro Castelli (con copia agli eletti e ai candidati sulle liste del PLR), comunicazione rimasta senza risposta.
Sarebbe bello riuscire comunque a confrontarsi, a discutere sulle idee, ad accordarsi su quelle che abbiamo in comune e a dividersi su quelle che divergono, in modo da dare al cittadino la possibilità di essere informato, di capire e poi di fare delle scelte.

Informazione
Per favorire la partecipazione abbiamo lavorato molto sull’informazione e sulla sensibilizzazione sui temi che ci sono più cari. Con il nostro sito
internet abbiamo messo a disposizione numeroso materiale informativo e di approfondimento, più volte siamo usciti con il nostro periodico Contatti e con altri volantini, diverse le serate e gli incontri (per parlare di fusioni c’erano più di cento persone). Regolare è stata inoltre la nostra partecipazione ai consigli comunali, anche questo quadriennio, così come quello precedente, siamo stati i più assidui frequentatori.

“Il nostro impegno, il nostro modo di lavorare, la nostra credibilità: in questo sta la nostra proposta e il nostro programma”
E’ con grande piacere ed entusiasmo che presentiamo perciò una lista numerosa, con una forte presenza di donne e con una chiara visione di come vogliamo procedere. Le riflessioni e le iniziative degli scorsi anni ci rafforzano nelle nostre scelte di fondo (attenzione alle esigenze della popolazione e dell’ambiente, qualità della vita, società sostenibile, rispetto della legalità, critica al neoliberismo) e nelle nostre modalità di lavoro (amicizia, piacere nel lavoro e nel condividere l’impegno, partecipazione, coinvolgimento, approfondimento, disponibilità e voglia di confrontarsi con tutti, informazione). Se gli elettori vorranno potremo rendere più incisivo il nostro lavoro e far sì che tutti possano vivere meglio nel proprio Comune e sentirsi più partecipi.

(m.c.)



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www.ps-ticino.ch/sonvico: trasparenza, approfondimento, documentazione

Non è sempre facile riuscire a fare delle valutazioni corrette sulla base di qualche articolo o peggio ancora facendo riferimento a qualche slogan. Per tutti coloro che desiderano approfondire o avere riscontri precisi sul nostro lavoro e sulle nostre affermazioni è possibile far capo al nostro sito internet (www.ps-ticino.ch/sonvico). Tutte le parole riportate in grassetto rimandano a pagine o a paragrafi che permettono una verifica o un approfondimento di quanto abbiamo scritto velocemente in queste pagine. La trasparenza e l’informazione fanno parte del nostro concetto di democrazia.

Chi desidera prendere contatto, avere ulteriori informazioni o lavorare con noi lo può fare contattando uno dei nostri candidati o anche semplicemente inviando una e-mail (socialisti.sonvico@virgili o.it).

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il tipo di società che vogliamo
di Patrizia Pesenti, Consigliere di Stato

Non servono molte cifre per capire che siamo di fronte a una scelta di società. Dobbiamo e possiamo decidere, che tipo di società vogliamo. Una società solidale o una società di ingiustizia. Perché tagliare servizi e prestazioni vuol dire smantellare lo stato sociale, anche se si maschera l’operazione di contenimento della spesa, invocando il senso di responsabilità. Se il Ticino cadrà in preda all’isteria risparmistica, i servizi e le prestazioni non saranno più un atto di solidarietà. Saranno prodotti da comperare sul mercato, ognuno pagando di tasca propria. Nella scuola, nella sanità, nella previdenza sociale. Per chi non potrà permetterselo, ci saranno la carità, la commiserazione, la buona azione.

Prima si svuotano le casse del cantone, dicendo che le finanze scoppiano di salute, poi, adesso che le casse sono vuote, si grida all’emergenza, con le lacrime agli occhi si parla dell'esigenza di tagliare, anche nella socialità, nella scuola e nella protezione dell’ambiente. Non saremmo socialdemocratici se accettassimo senza discutere di tagliare la spesa e il settore sociale privando di servizi e prestazioni i cittadini che più ne hanno bisogno. Lo scontro, nella sua asprezza, ha il merito d’aver chiarito che c’è chi vuole favorire i benestanti facendogli pagare meno tasse a scapito della solidarietà, della coesione sociale. Coesione sociale che ha contribuito alla ricchezza della Svizzera.

Perché il problema maggiore non è la salute delle finanze dello stato, ma la situazione economica dei cittadini. Dagli anni novanta l'economia Svizzera cresce molto meno di quella di molti paesi europei. Intanto che l'economia svizzera cresceva del 11,3%, l'economia della Svezia, il regno degli statalisti, come direbbero spregiativamente coloro che da noi pur lavorando per lo stato non perdono occasione per diffamarlo, ha avuto una crescita del 31%.

Anni di politica economica inseguendo il meno stato hanno impoverito i cittadini.

I nostri obiettivi sono molto chiari: la prima cosa da fare è frenare l'impoverimento dei cittadini e contrastare le crescenti diseguaglianze economiche tra le persone. E bastano poche cose: la spesa non va tagliata nei settori dove lo stato ha ruolo insostituibile. E` lo stato che può contrastare l'impoverimento delle classi meno favorite. La spesa pubblica, tramite i servizi pubblici, la scuola, la giustizia, la mobilità, la sanità, serve ad offrire a tutti le medesime opportunità. Il cantone non è autonomo nella spesa sociale e sanitaria. A livello cantonale non si può tagliare la parte di spesa determinata da leggi federali. La spesa può essere razionalizzata, ma non solo sulle spalle dei cittadini più sfavoriti. Non c'è nessuna simmetria dei sacrifici se si tagliano i sussidi alle casse malati, le borse di studio e si rende meno equo l'accesso ai servizi sanitari. Si dica piuttosto che sono sempre gli stessi chiamati a passare alla cassa.

Se non si ritiene di aggiustare il dissesto finanziario aumentando le entrate si smetta almeno di svuotare le casse. Il prossimo 16 maggio avremo occasione di votare contro i nuovi tagli fiscali che avvantaggiano soprattutto le famiglie già ricche e i proprietari di stabili locativi.



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Obiettivo qualità della vita!

In occasione del Vertice della Terra di Rio tenutosi nel 1992, la Comunità degli Stati definì un obiettivo comune per il XXI secolo, lo sviluppo sostenibile: lo sviluppo che soddisfa i bisogni attuali senza compromettere la possibilità delle generazioni future di far fronte ai loro bisogni.
Più concretamente agire nel rispetto dell’ambiente in modo da consegnare ai nostri figli un mondo degno di essere vissuto, garantendo a tutti l’accesso a quelle risorse indispensabili per la vita.
Di comune accordo, i 179 Paesi che hanno sottoscritto il testo dell’Agenda 21 hanno sottolineato che uno sviluppo sostenibile rientra essenzialmente nel campo di responsabilità dei singoli governi, che devono elaborare strategie, piani e procedure a livello nazionale.

L’Agenda 21 è sostanzialmente il piano d’azione che ci indica cosa dobbiamo fare per favorire lo sviluppo sostenibile negli anni a venire. Per raggiungere l’obiettivo e riuscire a realizzare questo concetto occorre necessariamente affrontare uniti i problemi del triangolo Ambiente – Sociale –Economia.
La realizzazione di questo progetto trova nell’autorità locale, che svolge un ruolo chiave nel conseguimento dello sviluppo sostenibile, un grande alleato. L’organizzazione, la gestione, l’intervento sul territorio e sulla vita della comunità sono gli elementi più tangibili e immediati.
In questo senso l’Associazione “Agenda 21 locale” conferisce una dimensione locale agli obiettivi nazionali in tema di sviluppo sostenibile. Questo programma ci guida nella realizzazione di progetti che tengano conto delle esigenze ambientali, sociali ed economiche; ci aiuta a sperimentare nuove soluzioni e a riflettere su determinate tematiche ( protezione della natura, pianificazione del territorio, economia, salute,ecc.).

Riportiamo qui di seguito alcuni dei temi affrontati :


Acqua - È un bene speciale e insostituibile e va salvaguardata (inquinamento, deflussi minimi, fauna e flora nei corsi d’acqua, ecc.).

Allora: promuoviamo l’impiego di detergenti perfettamente biodegradabili, facciamo in modo che l’acqua potabile sia di elevata qualità e che possa rappresentare un’alternativa valida alle acque minerali da tavola (carico ambientale attraverso la produzione, l’imballaggio e il trasporto).


Economia forestale - Il bosco ci protegge, ci offre energia pulita, filtra l’acqua rendendola potabile e depura l’aria.

Allora: gestiamo in modo naturalistico il bosco tenendo conto delle sue funzioni primordiali; promuoviamo azioni di sensibilizzazione per scolaresche e popolazione.


Trasporti e mobilità - I trasporti sono, al giorno d’oggi, socialmente ed economicamente importanti. Il crescente traffico motorizzato provoca però inquinamento atmosferico e fonico in misura tale da mettere in serio pericolo la nostra salute.
Allora: promuoviamo le ciclopiste e i sentieri di collegamento delle località, rendiamo più efficienti i mezzi pubblici, incentiviamo l’uso di mezzi ecologici.


Energia - È il motore della nostra società; la utilizziamo in modo efficiente? La politica energetica va senz’altro rivisitata in modo radicale, sia per le conseguenze ambientali sia per la difficoltà di approvvigionamento che si prospetta negli anni a venire.
Allora: partecipiamo in modo attivo al programma EnergiaSvizzera, adoperiamo energia pulita negli edifici pubblici e privati, promuoviamo la costruzione di case a basso consumo energetico, acquistiamo una parte di corrente elettrica sotto forma di corrente ecologica.


Gestione dei rifiuti - La nostra società civilizzata dell’”usa e getta”produce una quantità sempre maggiore di rifiuti. Potremo abbandonare questa nostra mentalità soltanto quando avremo capito che la produzione, l’utilizzazione e l’eliminazione di un prodotto rappresentano un circuito chiuso e quindi lo struttureremo come tale.
Allora: promuoviamo l’uso di prodotti riciclati, sensibilizziamo la popolazione sulla riduzione e il riciclaggio dei rifiuti, proponiamo impianti di compostaggio e riutilizziamo il composto ottenuto.


Economia - Lo sviluppo economico determina il benessere di una società; lo sviluppo economico sostenibile aspira alla ripartizione equa del benessere. Lo leggiamo sui giornali, lo vediamo alla televisione: il mondo del lavoro preoccupa gran parte della popolazione non solo in Svizzera. Lavoro precario, disoccupazione, licenziamenti in massa nonostante utili milionari, povertà. È una realtà mondiale, nazionale e locale.
Allora: proponiamo metodi di distribuzione che rispettano le risorse, promuoviamo i concetti di parità e di giustizia sociale nell’economia, incentiviamo e rafforziamo quei rami dell’economia che lavorano in modo sostenibile creando regolamenti e misure di promozione mirate. Nell’aggiudicazione di mandati teniamo in considerazione criteri ecologici e sociali, il principio della parità uomo-donna, dell’integrazione dei disabili e del perfezionamento professionale.

Siamo profondamente convinti che il punto di partenza ideale per realizzare i concetti di sviluppo sostenibile sia il Comune, la località, la comunità. In particolare nell’ambito del Consiglio comunale dove si prendono decisioni in merito all’ordinamento comunale, ai regolamenti, e dove ci si deve attenere ad un pensiero critico e costruttivo. Se vogliamo costruire insieme un futuro migliore dobbiamo guardare molto dentro di noi e trovare il coraggio di affrontare ogni sfida tenendo sempre presente il tipo di impatto presente e futuro che la nostra scelta comporta. In questo modo assicureremo una migliore qualità di vita per noi e per i nostri figli.

(e.r.)


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Aggregazioni comunali: parliamone!

Il tema delle aggregazioni comunali è quanto mai attuale in Ticino e anche Sonvico si troverà presto a dover riflettere sull’opportunità o meno di unirsi ad altri comuni.

Gli scenari ipotizzabili per il nostro futuro sono ancora molti: mantenere la situazione attuale, procedere ad una fusione con Cadro e Villa Luganese (eventualmente con Cimadera), aderire al vicino comune di Capriasca, oppure puntare all’entrata nella grande Lugano.

Farsi un’idea chiara e obiettiva su questo tema non è facile. Quasi sempre sono gli aspetti economici a fare da ago della bilancia, ma per decidere pro o contro una fusione è indispensabile una visione più ampia. Il criterio di valutazione dovrebbe essere qualcosa che in maniera molto globale potremmo definire “qualità della vita”. Essa dipende evidentemente dagli aspetti economici, ma anche dalla qualità dei servizi offerti, dai rapporti sociali, dalla mobilità, dall’ambiente naturale, e da molto altro ancora. Solo se è ipotizzabile un miglioramento complessivo della qualità della vita degli abitanti, ha senso che dei comuni si fondano tra loro.

Per il momento da noi non è stato fatto alcun passo concreto in questa direzione, ma i municipi di Cadro, Sonvico e Villa Luganese hanno commissionato uno studio sulle possibili forme di collaborazione, sfociato in un documento del 12 novembre 2002 che mette in evidenza, tra le altre cose, anche vantaggi e svantaggi di un’eventuale fusione tra i tre comuni. Una scelta ragionevole e corretta: documentarsi prima di decidere. Purtroppo, però, le trattative tra i municipi sembrano essersi arenate e attualmente non sappiamo se esista, da parte dei nostri esecutivi, la volontà di riaprire le discussioni.

Molti consiglieri comunali di Cadro, Sonvico e Villa Luganese, dal canto loro, hanno indirizzato ai rispettivi Municipi una petizione, la quale chiede che venga organizzato congiuntamente un incontro, aperto ai consiglieri comunali ed eventualmente anche alla popolazione, con rappresentanti del Dipartimento delle Istituzioni e di comuni che in questi anni hanno vissuto la realtà di una fusione. La petizione non va intesa necessariamente come un passo verso una fusione, ma piuttosto vuole aprire in tempi brevi un dibattito che si spera costruttivo e proficuo per i cittadini, per non correre il rischio di trovarci di fronte, un giorno, ad una scelta obbligata, senza più alternative.

Non siamo costretti a decidere subito, non siamo con l’acqua alla gola, ma proprio per questo ci troviamo nelle condizioni ideali per poter valutare con calma, serenità e ponderazione le diverse opportunità. Non restiamocene con le mani in mano, quindi, e non lasciamoci trascinare dagli eventi. Troviamoci e parliamone.

(r.b)


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Rifiuti: ecologia ed economia

Da alcuni giorni i cittadini del nostro Comune hanno iniziato ad utilizzare i nuovi contenitori per i rifiuti. Questi container, oltre ad essere più estetici e più puliti dei precedenti (i rifiuti vengono stoccati sotto terra ) permettono un risparmio a lungo termine. Ci sarà una notevole riduzione dei costi di trasporto, poiché non verrà più effettuata la raccolta tre volte la settimana. Auspichiamo che questa proposta contribuisca ad una gestione più efficace di questo nostro prodotto, ricordando però che la sua gestione rimane, in tutto il Ticino, un problema di cui bisogna occuparsi e che bisogna affrontare con decisione. C’è il pericolo che la spesa per lo smaltimento dei rifiuti urbani a carico del Comune cresca in modo esponenziale.

Negli ultimi anni a livello federale si è registrata una crescita limitata della quantità di rifiuti solidi urbani, grazie all’impegno civico dei numerosi cittadini che praticano in modo sistematico la separazione dei rifiuti. Ma si può fare ancora di più! Esiste ancora un margine di miglioramento nella raccolta separata. E’ vero che la quantità di carta e di vetro presenti nei sacchi di rifiuti è diminuita, ma bisogna perseverare e migliorare. Ancora troppe batterie o bottiglie in PET vanno a finire nel sacco. Ognuno di noi deve fare uno sforzo per separare sistematicamente i rifiuti. E’ importante ricordare che il riciclaggio costa meno della metà rispetto all’incenerimento. I rifiuti ticinesi devono essere trasportati in Svizzera interna! Abbiamo tutto da guadagnare se agiamo correttamente. Si potrebbe anche favorire la separazione permettendo ai cittadini di raccogliere anche la plastica bianca o il tetrapak.

Il riciclaggio è vitale per due motivi: uno ecologico e uno economico.
Riciclare significa salvaguardare materie prime ed energia e diminuire il volume di rifiuti il cui smaltimento ha degli effetti inquinanti sul nostro pianeta.
Riciclare vuole anche dire contribuire all’abbassamento della spesa per lo smaltimento dei rifiuti urbani che pesa fortemente sul Comune e sui cittadini.

Separiamo per spendere meno! Separiamo per inquinare meno!


Rifiuti urbani:      380 fr/ tonnellata

Carta:                    135 fr / tonnellata

Scarti vegetali:    168 fr / tonnellata

Vetro:                      89 fr / tonnellata

Purtroppo non ci sono stati forniti dati precisi per quanto riguarda il nostro Comune. Una recente comunicazione segnala un costo di fr 300 a tonnellata per i rifiuti domestici e di soli fr 40 la tonnellata per quelli riciclabili. Un dato che non ci può lasciare indifferenti.


(s.a.)

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Toglietemi tutto , ma non il mio Rubinetto ...

Con il nostro Rubinetto abbiamo un rapporto intenso, quasi morboso, lo trattiamo male, spesso lo diamo per scontato, ma poi nell’intimità del nostro bagno ci ritroviamo soli e gli mostriamo il nostro corpo, le nostre parti piu intime, lo trattiamo con dolcezza, lo puliamo … un rubinetto che luccica dà sempre una certa soddisfazione…
Lo Sciacquone no. Lo trovi sempre allo stesso posto, grosso, insignificante, gli mostriamo le nostri parti più intime, ma non lo amiamo. Quando l’abbiamo di fronte lo guardiamo dall’alto in basso con senso di superiorità e quando passiamo un po’ più di tempo con lui gli diamo rigorosamente le spalle.
Lo sciacquone del WC è, con una quota del 31%, di gran lunga il principale responsabile del consumo di acqua nelle case !
Ecco il colpevole, potremmo chiamarlo Scialacquone.
E questo non vale solo per la nostra economia domestica.
Insomma, con qualcuno dobbiamo pur arrabbiarci se solo l’1% dell’acqua del nostro pianeta è potabile e noi un terzo la buttiamo nel c…

Il prezzo medio dell'acqua in Svizzera è di fr 1.60 per 1000 litri (1m3 - a Sonvico paghiamo fr 1.20) e in famiglia si consumano mediamente 160 litri di acqua potabile a testa al giorno.
Da ciò risulta un costo giornaliero di 26 centesimi a persona. E’ poco, è molto ?

Meglio andarsi a prendere 16 secchi d’acqua al pozzo del paese ?

Diciamo un prezzo equo, per un equo consumo, un rigoroso controllo, ma nessuna speculazione sulla salvaguardia delle strutture idriche.

Di sicuro l’acqua fa gola anche agli investitori, se pensiamo che l’acqua minerale costa mille volte quella dei nostri rubinetti si può capire che l’interesse economico è grande.
Gli affari registrano un boom e allo stesso tempo esplode anche la paura di lasciare ai privati l'acqua sempre più scarsa a livello mondiale. Privatizzare l'acqua potrebbe avere conseguenze drammatiche.
Il petrolio insegna: guerre, disparità sociali, dipendenza.
Dobbiamo evitare la petrolizzazione dell’acqua. L’acqua non appartiene agli Stati, ai mercati, agli investitori, alle imprese, agli azionisti, ma alla comunità umana, la piu grande quella mondiale e nel nostro piccolo a quelle periferiche.

L’acqua è da sempre uno dei principali regolatori sociali e la sua immagine è associata a un’immagine disastrosa per l’umanità: il Diluvio universale.

Quindi toglieteci tutto, ma…

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TEMPUS FUGIT

 

L’unica cosa sicura che abbiamo è il passato, il presente, è già passato. Il futuro in questo senso è quasi più sicuro del presente.

 

Quello che conta nella vita è la parte che tu sei disposto a rischiare per la vita.

 

E’ bello vedere qualcuno crescere intorno a te e stare zitto.

 

Più ci immergiamo nel tempo e più il tempo passa a gran velocità.

 

La pazienza e la prudenza sono due freni all’evolversi delle cose.

 

C’è un periodo della tua vita dove i sogni si avverano, godilo.

 

Speriamo di morire stringendo delle mani.

 

Io mi alleno a morire tutti i giorni e non sono mai pronto.

 

Il tempo cura le ferite allargando il baratro fra le persone.

 

Non perché non hai memoria del tempo e dello spazio non vuol dire che tu non li abbia vissuti.

 

Può essere vero che la fotografia rubi il ricordo.

 

(g.s.)

 

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Chi sono questi ragazzi con gli occhi nelle stelle?

Ma chi sono questi ragazzi con gli occhi nelle stelle, che percorrono silenziosamente le stradine del nostro tranquillo villaggio? Girano in branco, stanno lontani dalle formazione politiche classiche, si sentono diversi, mangiano bio, non stanno alle nostre regole, parlano con una voce sola di un mondo tutto loro, sognano una società più solidale e un approccio più ‘umanista’ ai grandi problemi del pianeta.

Da noi chiedono un po’ di ascolto, un minimo di dialogo e tanta comprensione, la diplomazia non é il loro forte, ma la chiave per capire e sperare la cercano a tutti i costi. Si sono precipitati nell’adolescenza come delle meteoriti, ma con la certezza che la loro entrata nel mondo degli adulti non sarebbe stata facile.

Sono pungenti, lucidi e diretti, si rendono conto che le loro esigenze non sono prioritarie, altri problemi sono da risolvere prima di considerare le loro richieste. Ogni generazione ha le proprie esigenze e cerchiamo di accontentare tutti … o quasi …: il parco giochi per i piccoli dopo l’asilo, la biblioteca e il campo di calcio per i ragazzini, il bar, il grotto per gli adulti, …

E i nostri adolescenti a cavallo fra due mondi restano sulla strada o nell’angolino di un autosilo freddo, inospitale, ma soprattutto triste.

Questo é un vero peccato, cerchiamo allora di dar loro una mano, di ascoltare pure questi ragazzi, che sono anche i nostri figli e aspirano a trovare un posticino in mezzo a noi, in un paese che amano e dove dicono di avere il privilegio di vivere.

(j.m.a)


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Finanze ed investimenti

Gli interventi per migliorare le condizioni di vita nel Comune hanno evidentemente incidenza sulle finanze. In questo quadriennio sono stati votati crediti per numerose opere (nuovo sistema raccolta differenziata rifiuti, pavimentazione pregiata dei nuclei, progetto per il nuovo centro scolastico…) oltre naturalmente a quelle di manutenzione per esempio delle sottostrutture (acqua potabile, canalizzazioni) che comportano un impegno finanziario notevole.

Le previsioni finanziarie per i prossimi anni segnalano quindi un importante aumento del debito pubblico e il debito pubblico pro capite sarà superiore alla media cantonale. Lo spazio di manovra per le altre spese a livello comunale sarà limitato, ma la capacità di autofinanziamento dovrebbe rimanere buona (sempre secondo le previsioni stese dai consulenti del piano finanziario).

A nostro avviso, dato che Sonvico si trova attualmente in una situazione finanziaria positiva, è importante che investa sul suo territorio per, in ultima analisi, migliorare la qualità di vita dei suoi abitanti.

In un periodo caratterizzato da tagli negli impieghi, dallo smantellamento dello stato sociale e via di seguito, è importante non lasciar cadere le occasioni, anche a livello comunale, per combattere questa tendenza. Naturalmente da parte nostra proponiamo anche numerosi progetti o interventi che non richiedono investimenti onerosi (mobilità e inquinamento, salute, ecc.) ma che, per contro, richiedono un cambiamento di abitudini, di mentalità, di impegno personale.
Tutto questo, pensiamo, a favore di tutte le cittadine e di tutti i cittadini.

(d.f.)


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Con il GRUPPO SOCIALISTA 
SONVICO - DINO – LISTA N.1

Impegno, credibilità, trasparenza, informazione:
per vivere meglio, 
per valorizzare le relazioni tra le persone, il territorio e l’ambiente,
per maggiore equità e giustizia


Da sempre la sinistra, i progressisti e gli ambientalisti di Sonvico si presentano con una lista unitaria e con il piacere e la voglia di fare e di riflettere su come migliorare la vita nel nostro Comune, attenti ai concetti di equità sociale, efficienza economica e protezione ambientale.
Anche questo quadriennio proponiamo una qualificata e numerosa lista, che si distingue anche per l’importante presenza di donne. La scelta di inserirle all’inizio della lista è per noi significativa.

Per il Municipio proponiamo persone di sicura esperienza che ben già conoscono la realtà e la vita politica del nostro paese. Daniela Fassora e Gianni Soldati, consiglieri comunali e membri della commissione della gestione si sono chinati su tutti i più importanti dossier affrontati negli ultimi quattro anni. Elena Realini, anch’essa in consiglio comunale e attiva nella Commissione delle petizioni e Sonja Fontana, da molti anni partecipano con impegno ai regolari incontri per discutere sulle questioni che riguardano il nostro paese e hanno contribuito in modo importante al lavoro di tutto il gruppo.

Candidati al Municipio

1. Fassora Daniela 15 aprile 1949 - Dino
2. Fontana Sonia 17 novembre 1957 - Sonvico
3. Realini Elena 20 agosto 1964 - Sonvico
4. Soldati dr. Gianni 10 marzo 1958 -  Sonvico

Candidati al Consiglio comunale

1. Antonini Sylvie 7 marzo 1958 - Dino
2. Broggi Paola 27 luglio 1954 - Sonvico
3. Fassora Daniela  15 aprile 1949 -Dino
4. Fontana Sonia 17 novembre 1957 - Sonvico
5. Jouanny Martine Avril  19 ottobre 1954 - Sonvico
6. Realini Elena 20 agosto 1964 - Sonvico
7. Bassi Roberto 22 settembre 1963 - Sonvico
8. Bergomi Bruno 16 marzo 1952 - Dino
9. Cerri Maurizio 28 maggio 1959 - Sonvico
10. Gianini Luigi12 novembre 1957 - Dino
11. Malfanti Roberto 1 gennaio 1953 - Sonvico
12. Panzeri Franco   27 gennaio 1960 - Dino
13. Soldati dr. Gianni 10 marzo 1958 - Sonvico
14. Variale Francesco  13 gennaio 1960 - Sonvico

Proponenti:

Michela Antonini Luvini, Roberta Carlström, Antonio Bassi, Alessio Cerri, Fausto Ghirlanda, Marco Morganti, Mireille Morganti, Alfonsina Vittori, Ido Lepori, Maria Pia Lepori, Lidia Cerutti, Marika Ghirlanda, Dario Galimberti, Martha Panzeri, Angelo Zanetti, Licia Rimondi, Orietta Bassi, Paride Gentilini, Americo Piazza, Chiarina Piazza, Giuseppe Toscanelli, Tullia Ghirlanda, Alessandro Ghirlanda, Cinzia Perini Pagnamenta, Primo Canonica, Athena Canonica, Anne Sassi, Marta Malfanti, Caterina Cerri, Francesco Sassi.


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