Bilancio di un quadriennio
www.ps-ticino.ch/sonvico: trasparenza,
approfondimento, documentazione
Il tipo di società che vogliamo
Obiettivo qualità della vita
Aggregazioni
comunali: parliamone
Rifiuti: ecologia ed economia!
Toglietemi tutto, ma
non il mio rubinetto...
Tempus fugit
Chi sono questi ragazzi con gli occhi nelle stelle?
Finanze ed investimenti
Con il Gruppo Socialista Sonvico - Dino
Bilancio di un quadriennio
Sonvico non è fuori dal mondo
Proprio in fine quadriennio, nel
bene e nel male, sono di particolare attualità alcuni temi che abbiamo
seguito con particolare attenzione e interesse in questi ultimi anni.
La chiusura dell’Ufficio postale di Dino e il ridimensionamento di
quello di Sonvico rappresentano una tappa negativa di un processo iniziato
molti anni fa con l’imporsi a livello globale del neoliberismo.
Una politica che può essere sconfitta solo con una mobilitazione in prima
persona di tutti. Le alternative sono possibili, lo hanno dimostrato gli
abitanti di Dino che hanno realizzato un negozio su base cooperativa che riesce a soddisfare i bisogni
della popolazione.
Centro
scolastico e
salvaguardia dell’ambiente?
Negli scorsi giorni è stato
premiato il
vincitore del concorso di progetto per la realizzazione di un nuovo
centro
scolastico. Alla fine dello scorso quadriennio (gennaio 2000) con
una mozione
avevamo proposto di avviarne lo studio. La riflessione sulle
caratteristiche della costruzione ci ha impegnato parecchio ed è
sfociata
in una petizione
(maggio 2001), sottoscritta dalla stragrande
maggioranza dei consiglieri comunali, intesa a favorire la scelta di
un’edificazione
sostenibile, attenta ai materiali ecologici e alla questione
energetica, e
in una serata pubblica d’informazione sul riscaldamento a legna
(novembre
2003).
Pianificazione
Assai elaborati
sono stati i
lavori legati alla pianificazione. A fine mese (30 marzo 2004) il
consiglio
comunale è convocato per approvare il Piano
particolareggiato del nucleo:
un nuovo strumento per gestire una delicata situazione urbanistica,
che
attualmente sottostà a norme assai rigide e restrittive del Piano
regolatore, che permettono interventi di limitata progettualità.
Sul tema,
come Gruppo, abbiamo dato più volte un nostro approfondito
contributo di
riflessione (ottobre 1996 e dicembre
1999) e lo scorso anno
abbiamo assunto la presidenza della Commissione incaricata di
rivedere
le proposte del Municipio. Il tema assai delicato è stato
gestito
dal nostro municipale che ha portato avanti pure la modifica del
Piano
regolatore, che prevede un contenuto allargamento della zona
edificabile
(che a detta delle autorità cantonali è comunque troppo grande)
e altre
modifiche della situazione attuale. A tale proposito il 9 di
febbraio 2004
si è svolta l’ultima serata pubblica di
presentazione.
Materie prime,
rifiuti
Se il discorso sui
materiali
che usiamo quotidianamente lo consideriamo importante (è del
maggio 2002 la
nostra mozione che chiede di non utilizzare legname proveniente da tagli
rasi, causa anche di distruzione delle foreste tropicali),
altrettanta
attenzione deve essere posta alla gestione
dei rifiuti. I nuovi
contenitori che da ormai diversi mesi vengono sistemati nel nostro
paese
sono frutto di una nostra mozione del gennaio 2000 che chiedeva di
rivedere
tutta la problematica. Questa nuova modalità di raccolta dovrebbe
risolvere
i problemi del deposito selvaggio e della pulizia dei luoghi di
raccolta.
Inoltre il Municipio calcola un risparmio annuo di 30'000 franchi
per i
diminuiti trasporti, con un carico ambientale minore che
contribuirà a
salvaguardare anche l’aria che respiriamo. Auspichiamo una
valorizzazione
dei rifiuti
ingombranti
e una seria campagna di sensibilizzazione
sulla raccolta separata.
… e altro
ancora
I temi a cui non
abbiamo
accennato sono assai numerosi (finanze, chiusura del consorzio RT,
frane
causate dalle alluvioni, interventi per le scuole e per la cultura,
modifiche di regolamenti, sottostrutture, servizi esterni,
potenziamento del personale, …) e ci teniamo a sottolineare che
spesso
messaggi e realizzazioni sono il frutto dell’impegno e della
collaborazione di più municipali.
Si poteva fare
(si doveva
lavorare) di più
Purtroppo
più volte in
questo quadriennio abbiamo dovuto stigmatizzare in Consiglio
comunale
manchevolezze e disinteresse da parte di alcuni municipali. Molte
questioni
sono rimaste sospese o hanno ingenerato comunque malumore. La
gestione
finanziaria dell’Azienda acqua potabile
(capo dicastero Wladimiro
Castelli) rimane ancora assolutamente priva di una strategia che
affronti il
problema dei disavanzi che si riproporranno nei prossimi anni con
paurosa
regolarità. L’elaborazione di un nuovo regolamento rimane ancora
da
sviluppare. In queste ultime settimane collaboriamo con impegno per
stenderne una prima bozza, ma l’interesse e l’impegno del
responsabile
è minimo. Non capiamo inoltre perché si mostrino continue
reticenze nel
dare informazioni al consiglio comunale e alla popolazione su di un
bene
vitale per tutti.
In consiglio comunale la gestione dell’edilizia pubblica e privata
(capo
dicastero Amos Pagnamenta) si è caratterizzata per il quasi
completo
silenzio del responsabile. Anche la
commissione
della gestione è rimasta delusa ancora recentemente per la
superficiale
gestione dell’allargamento delle strade di Dino con un
sorprendente
sorpasso dell’ultimo minuto. Se la realizzazione del nuovo centro
scolastico dovesse essere gestito dalle medesime mani non potremmo
che
esserne preoccupati. Purtroppo il restauro della Casa della Ragione
è
rimasto nel cassetto. E’ peccato non aver sfruttato il positivo
momento
finanziario.
La
collaborazione rimane
necessaria
Malgrado le
difficoltà in
diverse occasioni abbiamo comunque cercato di coinvolgere gli altri
gruppi e
colleghi in iniziative particolari. Siamo convinti che
disponibilità e
alcune sensibilità siano presenti in tutti i gruppi, importante
è cercare
di farle emergere. Buona accoglienza c’è stata ad esempio per
l’appello
in difesa dell’Ufficio postale e per la petizione per un’edilizia
sostenibile (centro scolastico), non ha trovato appoggio
invece l’organizzazione
di una serata di approfondimento sul riscaldamento a legna (i
liberali non erano disponibili a collaborare, mentre gli altri
partiti non
hanno nemmeno risposto), maggiore interesse nei singoli contattati
ha
ottenuto l’incontro sullo sviluppo
sostenibile in vista di creare sinergie tra comuni
vicini.
Elezioni
tacite?
Negli incontri
promossi da
altri negli scorsi mesi per valutare la possibilità di elezioni
tacite per
il Municipio (si richiedeva prima di tutto di trovare persone serie
e
volonterose) sono emerse in modo chiaro le difficoltà generali nel
trovare
persone disponibili ad impegnarsi a lavorare per gestire la cosa
pubblica.
La discussione pacata fra i presidenti dei quattro partiti, che
aveva
raccolto un certo interesse nei gruppi, è poi stata sospesa per la
riproposta da parte della Lega di un municipale il cui impegno
lascia
alquanto a desiderare.
Partecipazione
Quanto è
successo ripropone
però il problema della debolezza della nostra democrazia. Perché
ci sono
difficoltà così grosse nel trovare persone che partecipino a
gestire un
comune? Perché i cittadini non possono sapere cosa succede
all’interno
della propria comunità? Perché i partiti non riescono ad
informare e a
dibattere in modo aperto sulle rispettive posizioni? Lo scorso
quadriennio
decidemmo di non aprire pubblicamente una polemica con i liberali
per
affermazioni che ritenevamo scorrette. Optammo poi per una lettera all’allora
presidente Wladimiro Castelli (con copia agli eletti e ai
candidati
sulle liste del PLR), comunicazione rimasta senza risposta.
Sarebbe bello riuscire comunque a confrontarsi, a discutere sulle
idee, ad
accordarsi su quelle che abbiamo in comune e a dividersi su quelle
che
divergono, in modo da dare al cittadino la possibilità di essere
informato,
di capire e poi di fare delle scelte.
Informazione
Per favorire la
partecipazione
abbiamo lavorato molto sull’informazione e sulla sensibilizzazione
sui
temi che ci sono più cari. Con il nostro sito
internet
abbiamo messo a disposizione numeroso materiale informativo e di
approfondimento, più volte siamo usciti con il nostro periodico Contatti
e con
altri volantini, diverse le serate e gli incontri (per
parlare di fusioni c’erano più di cento persone). Regolare è
stata inoltre la nostra partecipazione ai consigli comunali, anche
questo
quadriennio, così come quello precedente, siamo stati i
più assidui
frequentatori.
“Il nostro
impegno, il
nostro modo di lavorare, la nostra credibilità: in questo sta la
nostra
proposta e il nostro programma”
E’ con
grande piacere ed
entusiasmo che presentiamo perciò una lista
numerosa, con una forte
presenza di donne e con una chiara visione di come vogliamo
procedere. Le
riflessioni e le iniziative degli scorsi anni ci rafforzano nelle
nostre
scelte di fondo (attenzione alle esigenze della popolazione e
dell’ambiente,
qualità della vita, società sostenibile, rispetto della
legalità, critica
al neoliberismo) e nelle nostre modalità di lavoro (amicizia,
piacere nel
lavoro e nel condividere l’impegno, partecipazione,
coinvolgimento,
approfondimento, disponibilità e voglia di confrontarsi con tutti,
informazione). Se gli elettori vorranno potremo rendere più
incisivo il
nostro lavoro e far sì che tutti possano vivere meglio nel proprio
Comune e
sentirsi più partecipi.
(m.c.)
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www.ps-ticino.ch/sonvico: trasparenza,
approfondimento, documentazione
Non è sempre facile riuscire a fare
delle valutazioni corrette sulla base di qualche articolo o peggio ancora
facendo riferimento a qualche slogan. Per tutti coloro che desiderano
approfondire o avere riscontri precisi sul nostro lavoro e sulle nostre
affermazioni è possibile far capo al nostro sito internet (www.ps-ticino.ch/sonvico). Tutte le
parole riportate in grassetto rimandano a pagine o a paragrafi che permettono
una verifica o un approfondimento di quanto abbiamo scritto velocemente
in queste pagine. La trasparenza e l’informazione fanno parte del nostro
concetto di democrazia.
Chi desidera prendere contatto, avere ulteriori informazioni o lavorare
con noi lo può fare contattando uno dei nostri candidati o anche semplicemente
inviando una e-mail (socialisti.sonvico@virgili o.it).
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Il tipo di società che vogliamo
di Patrizia Pesenti, Consigliere di Stato
Non servono molte cifre per capire
che siamo di fronte a una scelta di società. Dobbiamo e possiamo decidere,
che tipo di società vogliamo. Una società solidale o una società di ingiustizia.
Perché tagliare servizi e prestazioni vuol dire smantellare lo stato sociale,
anche se si maschera l’operazione di contenimento della spesa, invocando
il senso di responsabilità. Se il Ticino cadrà in preda all’isteria risparmistica,
i servizi e le prestazioni non saranno più un atto di solidarietà. Saranno
prodotti da comperare sul mercato, ognuno pagando di tasca propria. Nella
scuola, nella sanità, nella previdenza sociale. Per chi non potrà permetterselo,
ci saranno la carità, la commiserazione, la buona azione.
Prima si svuotano le casse
del
cantone, dicendo che le finanze scoppiano di salute, poi, adesso che
le
casse sono vuote, si grida all’emergenza, con le lacrime agli
occhi si
parla dell'esigenza di tagliare, anche nella socialità, nella
scuola e
nella protezione dell’ambiente. Non saremmo socialdemocratici se
accettassimo senza discutere di tagliare la spesa e il settore
sociale
privando di servizi e prestazioni i cittadini che più ne hanno
bisogno. Lo
scontro, nella sua asprezza, ha il merito d’aver chiarito che
c’è chi
vuole favorire i benestanti facendogli pagare meno tasse a scapito
della
solidarietà, della coesione sociale. Coesione sociale che ha
contribuito
alla ricchezza della Svizzera.
Perché il problema
maggiore non è la
salute delle finanze dello stato, ma la situazione economica dei
cittadini.
Dagli anni novanta l'economia Svizzera cresce molto meno di quella
di molti
paesi europei. Intanto che l'economia svizzera cresceva del 11,3%,
l'economia della Svezia, il regno degli statalisti, come direbbero
spregiativamente coloro che da noi pur lavorando per lo stato non
perdono
occasione per diffamarlo, ha avuto una crescita del 31%.
Anni di politica economica
inseguendo
il meno stato hanno impoverito i cittadini.
I nostri obiettivi sono
molto chiari:
la prima cosa da fare è frenare l'impoverimento dei cittadini e
contrastare
le crescenti diseguaglianze economiche tra le persone. E bastano
poche cose:
la spesa non va tagliata nei settori dove lo stato ha ruolo
insostituibile.
E` lo stato che può contrastare l'impoverimento delle classi meno
favorite.
La spesa pubblica, tramite i servizi pubblici, la scuola, la
giustizia, la
mobilità, la sanità, serve ad offrire a tutti le medesime
opportunità. Il
cantone non è autonomo nella spesa sociale e sanitaria. A livello
cantonale
non si può tagliare la parte di spesa determinata da leggi
federali. La
spesa può essere razionalizzata, ma non solo sulle spalle dei
cittadini
più sfavoriti. Non c'è nessuna simmetria dei sacrifici se si
tagliano i
sussidi alle casse malati, le borse di studio e si rende meno equo
l'accesso
ai servizi sanitari. Si dica piuttosto che sono sempre gli stessi
chiamati a
passare alla cassa.
Se non si ritiene di
aggiustare il
dissesto finanziario aumentando le entrate si smetta almeno di
svuotare le
casse. Il prossimo 16 maggio avremo occasione di votare contro i
nuovi tagli
fiscali che avvantaggiano soprattutto le famiglie già ricche e i
proprietari di stabili locativi.
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Obiettivo
qualità della vita!
In occasione del Vertice della Terra di
Rio tenutosi nel 1992, la Comunità degli Stati definì un obiettivo comune per
il XXI secolo, lo sviluppo sostenibile: lo sviluppo che soddisfa i bisogni
attuali senza compromettere la possibilità delle generazioni future di far
fronte ai loro bisogni.
Più concretamente agire nel rispetto dell’ambiente
in modo da consegnare ai nostri figli un mondo degno di essere vissuto,
garantendo a tutti l’accesso a quelle risorse indispensabili per la vita.
Di comune accordo, i 179 Paesi che hanno sottoscritto il testo dell’Agenda 21
hanno sottolineato che uno sviluppo sostenibile rientra essenzialmente nel
campo di responsabilità dei singoli governi, che devono elaborare strategie,
piani e procedure a livello nazionale.
L’Agenda 21 è sostanzialmente il piano d’azione
che ci indica cosa dobbiamo fare per favorire lo sviluppo sostenibile negli
anni a venire. Per raggiungere l’obiettivo e riuscire a realizzare questo
concetto occorre necessariamente affrontare uniti i problemi del triangolo
Ambiente – Sociale –Economia.
La realizzazione di questo progetto trova
nell’autorità locale, che svolge un ruolo chiave nel conseguimento dello
sviluppo sostenibile, un grande alleato. L’organizzazione, la gestione,
l’intervento sul territorio e sulla vita della comunità sono gli elementi
più tangibili e immediati.
In questo senso l’Associazione “Agenda 21
locale” conferisce una dimensione locale agli obiettivi nazionali in tema di
sviluppo sostenibile. Questo programma ci guida nella realizzazione di progetti
che tengano conto delle esigenze ambientali, sociali ed economiche; ci aiuta a
sperimentare nuove soluzioni e a riflettere su determinate tematiche (
protezione della natura, pianificazione del territorio, economia, salute,ecc.).
Riportiamo qui di seguito alcuni dei temi
affrontati :
Acqua - È un bene speciale e insostituibile e va salvaguardata
(inquinamento, deflussi minimi, fauna e flora nei corsi d’acqua, ecc.).
Allora: promuoviamo l’impiego di detergenti
perfettamente biodegradabili, facciamo in modo che l’acqua potabile sia di
elevata qualità e che possa rappresentare un’alternativa valida alle acque
minerali da tavola (carico ambientale attraverso la produzione, l’imballaggio
e il trasporto).
Economia forestale - Il bosco ci protegge, ci offre energia pulita,
filtra l’acqua rendendola potabile e depura l’aria.
Allora: gestiamo in modo naturalistico il
bosco tenendo conto delle sue funzioni primordiali; promuoviamo azioni di
sensibilizzazione per scolaresche e popolazione.
Trasporti e mobilità - I trasporti sono, al
giorno d’oggi, socialmente ed economicamente importanti. Il crescente
traffico motorizzato provoca però inquinamento atmosferico e fonico in misura
tale da mettere in serio pericolo la nostra salute.
Allora: promuoviamo le ciclopiste e i sentieri
di collegamento delle località, rendiamo più efficienti i mezzi pubblici,
incentiviamo l’uso di mezzi ecologici.
Energia - È il motore della nostra società;
la utilizziamo in modo efficiente? La politica energetica va senz’altro
rivisitata in modo radicale, sia per le conseguenze ambientali sia per la
difficoltà di approvvigionamento che si prospetta negli anni a venire.
Allora: partecipiamo in modo attivo al
programma EnergiaSvizzera, adoperiamo energia pulita negli edifici pubblici e
privati, promuoviamo la costruzione di case a basso consumo energetico,
acquistiamo una parte di corrente elettrica sotto forma di corrente ecologica.
Gestione dei rifiuti - La nostra società
civilizzata dell’”usa e getta”produce una quantità sempre maggiore di
rifiuti. Potremo abbandonare questa nostra mentalità soltanto quando avremo
capito che la produzione, l’utilizzazione e l’eliminazione di un prodotto
rappresentano un circuito chiuso e quindi lo struttureremo come tale.
Allora: promuoviamo l’uso di prodotti
riciclati, sensibilizziamo la popolazione sulla riduzione e il riciclaggio dei
rifiuti, proponiamo impianti di compostaggio e riutilizziamo il composto
ottenuto.
Economia - Lo sviluppo economico determina il
benessere di una società; lo sviluppo economico sostenibile aspira alla
ripartizione equa del benessere. Lo leggiamo sui giornali, lo vediamo alla
televisione: il mondo del lavoro preoccupa gran parte della popolazione non
solo in Svizzera. Lavoro precario, disoccupazione, licenziamenti in massa
nonostante utili milionari, povertà. È una realtà mondiale, nazionale e
locale.
Allora: proponiamo metodi di distribuzione che
rispettano le risorse, promuoviamo i concetti di parità e di giustizia sociale
nell’economia, incentiviamo e rafforziamo quei rami dell’economia che
lavorano in modo sostenibile creando regolamenti e misure di promozione mirate.
Nell’aggiudicazione di mandati teniamo in considerazione criteri ecologici e
sociali, il principio della parità uomo-donna, dell’integrazione dei
disabili e del perfezionamento professionale.
Siamo profondamente convinti che il punto
di partenza ideale per realizzare i concetti di sviluppo sostenibile sia il
Comune, la località, la comunità. In particolare nell’ambito del Consiglio
comunale dove si prendono decisioni in merito all’ordinamento comunale, ai
regolamenti, e dove ci si deve attenere ad un pensiero critico e costruttivo.
Se vogliamo costruire insieme un futuro migliore dobbiamo guardare molto dentro
di noi e trovare il coraggio di affrontare ogni sfida tenendo sempre presente
il tipo di impatto presente e futuro che la nostra scelta comporta. In questo
modo assicureremo una migliore qualità di vita per noi e per i nostri figli.
(e.r.)
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Aggregazioni
comunali: parliamone!
Il tema delle aggregazioni comunali è quanto mai attuale
in Ticino e anche Sonvico si troverà presto a dover riflettere sull’opportunità
o meno di unirsi ad altri comuni.
Gli scenari
ipotizzabili per il
nostro futuro sono ancora molti: mantenere la situazione
attuale,
procedere ad una fusione con Cadro e Villa Luganese
(eventualmente con
Cimadera), aderire al vicino comune di Capriasca, oppure puntare
all’entrata
nella grande Lugano.
Farsi un’idea chiara
e obiettiva
su questo tema non è facile. Quasi sempre sono gli aspetti
economici a
fare da ago della bilancia, ma per decidere pro o contro una
fusione è
indispensabile una visione più ampia. Il criterio di
valutazione
dovrebbe essere qualcosa che in maniera molto globale potremmo
definire
“qualità della vita”. Essa dipende evidentemente dagli
aspetti
economici, ma anche dalla qualità dei servizi offerti, dai
rapporti
sociali, dalla mobilità, dall’ambiente naturale, e da molto
altro
ancora. Solo se è ipotizzabile un miglioramento complessivo
della
qualità della vita degli abitanti, ha senso che dei comuni si
fondano
tra loro.
Per il momento da noi
non è stato
fatto alcun passo concreto in questa direzione, ma i municipi di
Cadro,
Sonvico e Villa Luganese hanno commissionato uno studio sulle
possibili
forme di collaborazione, sfociato in un documento del 12
novembre 2002
che mette in evidenza, tra le altre cose, anche vantaggi e
svantaggi di
un’eventuale fusione tra i tre comuni. Una scelta ragionevole
e
corretta: documentarsi prima di decidere. Purtroppo, però, le
trattative tra i municipi sembrano essersi arenate e attualmente
non
sappiamo se esista, da parte dei nostri esecutivi, la volontà
di
riaprire le discussioni.
Molti consiglieri
comunali di
Cadro, Sonvico e Villa Luganese, dal canto loro, hanno
indirizzato ai
rispettivi Municipi una petizione, la quale chiede che venga organizzato
congiuntamente un incontro, aperto ai consiglieri comunali ed
eventualmente anche alla popolazione, con rappresentanti del
Dipartimento delle Istituzioni e di comuni che in questi anni
hanno
vissuto la realtà di una fusione. La petizione non va intesa
necessariamente come un passo verso una fusione, ma piuttosto
vuole
aprire in tempi brevi un dibattito che si spera costruttivo e
proficuo
per i cittadini, per non correre il rischio di trovarci di
fronte, un
giorno, ad una scelta obbligata, senza più
alternative.
Non siamo costretti a
decidere
subito, non siamo con l’acqua alla gola, ma proprio per questo
ci
troviamo nelle condizioni ideali per poter valutare con calma,
serenità
e ponderazione le diverse opportunità. Non restiamocene con le
mani in
mano, quindi, e non lasciamoci trascinare dagli eventi.
Troviamoci e
parliamone.
(r.b)
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Rifiuti:
ecologia ed economia
Da alcuni giorni i cittadini
del nostro Comune hanno iniziato ad utilizzare i nuovi contenitori per
i rifiuti. Questi container, oltre ad essere più estetici e più puliti
dei precedenti (i rifiuti vengono stoccati sotto terra ) permettono un
risparmio a lungo termine. Ci sarà una notevole riduzione dei costi di
trasporto, poiché non verrà più effettuata la raccolta tre volte la settimana.
Auspichiamo che questa proposta contribuisca
ad una gestione più efficace di questo nostro prodotto, ricordando però
che la sua gestione rimane, in tutto il Ticino, un problema di cui bisogna
occuparsi e che bisogna affrontare con decisione. C’è il pericolo che
la spesa per lo smaltimento dei rifiuti urbani a carico del Comune cresca
in modo esponenziale.
Negli ultimi anni a livello
federale si è registrata una crescita limitata della quantità di rifiuti
solidi urbani, grazie all’impegno civico dei numerosi cittadini che praticano
in modo sistematico la separazione dei rifiuti. Ma si può fare ancora
di più! Esiste ancora un margine di miglioramento nella raccolta separata.
E’ vero che la quantità di carta e di vetro presenti nei sacchi di rifiuti
è diminuita, ma bisogna perseverare e migliorare. Ancora troppe batterie
o bottiglie in PET vanno a finire nel sacco. Ognuno di noi deve fare uno
sforzo per separare sistematicamente i rifiuti. E’ importante ricordare
che il riciclaggio costa meno della metà rispetto all’incenerimento. I
rifiuti ticinesi devono essere trasportati in Svizzera interna! Abbiamo
tutto da guadagnare se agiamo correttamente. Si potrebbe anche favorire
la separazione permettendo ai cittadini di raccogliere anche la plastica
bianca o il tetrapak.
Il riciclaggio è vitale per
due motivi: uno ecologico e uno economico.
Riciclare significa salvaguardare
materie prime ed energia e diminuire il volume di rifiuti il cui smaltimento
ha degli effetti inquinanti sul nostro pianeta.
Riciclare vuole anche dire
contribuire all’abbassamento della spesa per lo smaltimento dei rifiuti
urbani che pesa fortemente sul Comune e sui cittadini.
Separiamo per spendere meno!
Separiamo per
inquinare meno!
Rifiuti
urbani: 380
fr/ tonnellata
Carta:
135 fr / tonnellata
Scarti vegetali:
168
fr /
tonnellata
Vetro:
89 fr / tonnellata
Purtroppo non ci sono stati forniti dati precisi per quanto riguarda
il
nostro Comune. Una recente comunicazione segnala un costo di fr 300
a
tonnellata per i rifiuti domestici e di soli fr 40 la tonnellata per
quelli
riciclabili. Un dato che non ci può lasciare
indifferenti.
(s.a.)
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Toglietemi
tutto , ma non il mio Rubinetto ...
Con il nostro Rubinetto abbiamo un rapporto
intenso,
quasi morboso, lo trattiamo male, spesso lo diamo per scontato, ma
poi nell’intimità
del nostro bagno ci ritroviamo soli e gli mostriamo il nostro corpo,
le
nostre parti piu intime, lo trattiamo con dolcezza, lo puliamo …
un
rubinetto che luccica dà sempre una certa soddisfazione…
Lo Sciacquone no. Lo trovi sempre allo stesso
posto,
grosso, insignificante, gli mostriamo le nostri parti più intime,
ma non lo
amiamo. Quando l’abbiamo di fronte lo guardiamo dall’alto in
basso con
senso di superiorità e quando passiamo un po’ più di tempo con
lui gli
diamo rigorosamente le spalle.
Lo sciacquone del WC è, con una quota del
31%, di gran
lunga il principale responsabile del consumo di acqua nelle case
!
Ecco il colpevole, potremmo chiamarlo
Scialacquone.
E questo non vale solo per la nostra economia
domestica.
Insomma, con qualcuno dobbiamo pur arrabbiarci
se solo l’1%
dell’acqua del nostro pianeta è potabile e noi un terzo la
buttiamo nel c…
Il prezzo medio dell'acqua in Svizzera è di
fr 1.60 per
1000 litri (1m3 - a Sonvico paghiamo fr 1.20) e in famiglia si
consumano
mediamente 160 litri di acqua potabile a testa al giorno.
Da ciò risulta un costo giornaliero di 26
centesimi a
persona. E’ poco, è molto ?
Meglio andarsi a prendere 16 secchi d’acqua
al pozzo
del paese ?
Diciamo un prezzo equo, per un equo consumo, un
rigoroso
controllo, ma nessuna speculazione sulla salvaguardia delle
strutture
idriche.
Di sicuro l’acqua fa gola anche agli
investitori, se
pensiamo che l’acqua minerale costa mille volte quella dei nostri
rubinetti si può capire che l’interesse economico è
grande.
Gli affari registrano un boom e allo stesso
tempo esplode
anche la paura di lasciare ai privati l'acqua sempre più scarsa a
livello
mondiale. Privatizzare l'acqua potrebbe avere conseguenze drammatiche.
Il petrolio insegna: guerre, disparità
sociali,
dipendenza.
Dobbiamo evitare la petrolizzazione
dell’acqua. L’acqua
non appartiene agli Stati, ai mercati, agli investitori, alle
imprese, agli
azionisti, ma alla comunità umana, la piu grande quella mondiale e
nel
nostro piccolo a quelle periferiche.
L’acqua è da sempre uno dei principali
regolatori
sociali e la sua immagine è associata a un’immagine disastrosa
per l’umanità:
il Diluvio universale.
Quindi toglieteci tutto, ma…
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TEMPUS
FUGIT
L’unica cosa
sicura che
abbiamo è il passato, il presente, è già passato. Il futuro in
questo senso
è quasi più sicuro del presente.
Quello che conta
nella vita è
la parte che tu sei disposto a rischiare per la vita.
E’ bello vedere
qualcuno
crescere intorno a te e stare zitto.
Più ci
immergiamo nel tempo e
più il tempo passa a gran velocità.
La pazienza e la
prudenza sono
due freni all’evolversi delle cose.
C’è un periodo
della tua vita
dove i sogni si avverano, godilo.
Speriamo di morire
stringendo
delle mani.
Io mi alleno a
morire tutti i
giorni e non sono mai pronto.
Il tempo cura le
ferite
allargando il baratro fra le persone.
Non perché non
hai memoria del
tempo e dello spazio non vuol dire che tu non li abbia
vissuti.
Può essere vero
che la
fotografia rubi il ricordo.
(g.s.)
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Chi
sono questi ragazzi con gli occhi
nelle stelle?
Ma chi sono questi ragazzi con gli occhi nelle stelle, che percorrono
silenziosamente le stradine del nostro tranquillo villaggio? Girano in
branco, stanno lontani dalle formazione politiche classiche, si sentono
diversi, mangiano bio, non stanno alle nostre regole, parlano con una
voce sola di un mondo tutto loro, sognano una società più solidale e un
approccio più ‘umanista’ ai grandi problemi del pianeta.
Da noi chiedono
un po’ di
ascolto, un minimo di dialogo e tanta comprensione, la diplomazia
non é il
loro forte, ma la chiave per capire e sperare la cercano a tutti i
costi. Si
sono precipitati nell’adolescenza come delle meteoriti, ma con la
certezza
che la loro entrata nel mondo degli adulti non sarebbe stata
facile.
Sono pungenti,
lucidi e
diretti, si rendono conto che le loro esigenze non sono prioritarie,
altri
problemi sono da risolvere prima di considerare le loro richieste.
Ogni
generazione ha le proprie esigenze e cerchiamo di accontentare tutti
… o
quasi …: il parco giochi per i piccoli dopo l’asilo, la
biblioteca e il
campo di calcio per i ragazzini, il bar, il grotto per gli adulti,
…
E i nostri
adolescenti a
cavallo fra due mondi restano sulla strada o nell’angolino di un
autosilo
freddo, inospitale, ma soprattutto triste.
Questo é un
vero peccato,
cerchiamo allora di dar loro una mano, di ascoltare pure questi
ragazzi, che
sono anche i nostri figli e aspirano a trovare un posticino in mezzo
a noi,
in un paese che amano e dove dicono di avere il privilegio di
vivere.
(j.m.a)
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Finanze
ed investimenti
Gli interventi
per migliorare le condizioni di vita nel Comune hanno evidentemente incidenza
sulle finanze. In questo quadriennio sono stati votati crediti per numerose
opere (nuovo sistema raccolta differenziata rifiuti, pavimentazione pregiata
dei nuclei, progetto per il nuovo centro scolastico…) oltre naturalmente
a quelle di manutenzione per esempio delle sottostrutture (acqua potabile,
canalizzazioni) che comportano un impegno finanziario notevole.
Le previsioni
finanziarie per
i prossimi anni segnalano quindi un importante aumento del debito
pubblico e
il debito pubblico pro capite sarà superiore alla media cantonale.
Lo
spazio di manovra per le altre spese a livello comunale sarà
limitato, ma
la capacità di autofinanziamento dovrebbe rimanere buona (sempre
secondo le
previsioni stese dai consulenti del piano finanziario).
A nostro
avviso, dato che
Sonvico si trova attualmente in una situazione finanziaria positiva,
è
importante che investa sul suo territorio per, in ultima analisi,
migliorare
la qualità di vita dei suoi abitanti.
In un periodo
caratterizzato
da tagli negli impieghi, dallo smantellamento dello stato sociale e
via di
seguito, è importante non lasciar cadere le occasioni, anche a
livello
comunale, per combattere questa tendenza. Naturalmente da parte
nostra
proponiamo anche numerosi progetti o interventi che non richiedono
investimenti onerosi (mobilità e inquinamento, salute, ecc.) ma
che, per
contro, richiedono un cambiamento di abitudini, di mentalità, di
impegno
personale.
Tutto questo,
pensiamo, a
favore di tutte le cittadine e di tutti i cittadini.
(d.f.)
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Con il GRUPPO SOCIALISTA
SONVICO - DINO – LISTA N.1
Impegno, credibilità, trasparenza,
informazione:
per vivere meglio,
per valorizzare le relazioni tra le persone, il territorio e l’ambiente,
per maggiore equità e giustizia
Da sempre la sinistra,
i progressisti e gli ambientalisti di Sonvico si presentano con una lista
unitaria e con il piacere e la voglia di fare e di riflettere su come migliorare
la vita nel nostro Comune, attenti ai concetti di equità sociale, efficienza
economica e protezione ambientale.
Anche questo quadriennio
proponiamo una qualificata e numerosa lista, che si distingue anche per
l’importante presenza di donne. La scelta di inserirle all’inizio della
lista è per noi significativa.
Per il Municipio
proponiamo persone di sicura esperienza che ben già conoscono la realtà
e la vita politica del nostro paese. Daniela Fassora e Gianni
Soldati, consiglieri comunali e membri della commissione della gestione
si sono chinati su tutti i più importanti dossier affrontati negli ultimi
quattro anni. Elena Realini, anch’essa in consiglio comunale e attiva
nella Commissione delle petizioni e Sonja Fontana, da molti anni
partecipano con impegno ai regolari incontri per discutere sulle questioni
che riguardano il nostro paese e hanno contribuito in modo importante al
lavoro di tutto il gruppo.
Candidati al
Municipio
1. Fassora Daniela 15 aprile 1949
- Dino
2. Fontana Sonia 17 novembre 1957 - Sonvico
3. Realini Elena 20 agosto 1964 - Sonvico
4. Soldati dr. Gianni 10 marzo 1958 - Sonvico
Candidati
al Consiglio comunale
1. Antonini Sylvie 7 marzo 1958
- Dino
2. Broggi Paola 27 luglio 1954 - Sonvico
3. Fassora Daniela 15 aprile 1949 -Dino
4. Fontana Sonia 17 novembre 1957 - Sonvico
5. Jouanny Martine Avril 19 ottobre 1954 - Sonvico
6. Realini Elena 20 agosto 1964 - Sonvico
7. Bassi Roberto 22 settembre 1963 - Sonvico
8. Bergomi Bruno
16 marzo 1952 - Dino
9. Cerri Maurizio 28 maggio 1959 - Sonvico
10. Gianini Luigi12
novembre 1957 - Dino
11. Malfanti Roberto 1 gennaio 1953 - Sonvico
12. Panzeri Franco 27 gennaio 1960 - Dino
13. Soldati dr.
Gianni 10 marzo 1958 - Sonvico
14. Variale Francesco 13 gennaio 1960 - Sonvico
Proponenti:
Michela Antonini Luvini,
Roberta Carlström, Antonio Bassi, Alessio Cerri, Fausto Ghirlanda, Marco
Morganti, Mireille Morganti, Alfonsina Vittori, Ido Lepori, Maria Pia Lepori,
Lidia Cerutti, Marika Ghirlanda, Dario Galimberti, Martha Panzeri, Angelo
Zanetti, Licia Rimondi, Orietta Bassi, Paride Gentilini, Americo Piazza,
Chiarina Piazza, Giuseppe Toscanelli, Tullia Ghirlanda, Alessandro Ghirlanda,
Cinzia Perini Pagnamenta, Primo Canonica, Athena Canonica, Anne Sassi, Marta
Malfanti, Caterina Cerri, Francesco Sassi.
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