|
Gentile
signora, egregi signori,
riferendomi
alla risposta data alla mia interpellanza
del 7 aprile scorso sull'antenna della telefonia
mobile piazzata a Dino sottolineo prima di tutto che non
corrisponde al vero che siano state avvisate tutte le persone che
abitano nelle vicinanze. Le famiglie che abitano in faccia
all'abitazione su cui è stata posata l'antenna, dall'altro
lato della strada, sono state escluse dall'informazione.
Il
23 dicembre dello scorso anno il Consiglio federale ha emanato
un'ordinanza sulle radiazioni non ionizzanti con l'obiettivo di
limitare il più possibile l'esposizione della popolazione.
A quanto mi risulta questo tipo di antenne dovranno essere
sistemate ad una distanza di 40/50 metri dalle abitazioni. Le
antenne poste in luogo elevato sono invece considerate meno
dannose.
Il
luogo scelto a Dino, all'interno del nucleo, sopra un esercizio
pubblico e a lato di un parco giochi appare assai infelice.
Con la presente
interpellanza chiedo:
-
il Municipio non ritiene il caso di far spostare quest'antenna in
un luogo non abitato? -
è formalmente corretta la prassi di avvisare in casi come
questi unicamente i confinanti con la parcella interessata
all'impianto? -
considerato il contenuto dell'Ordinanza federale non sarebbe
moralmente corretto avvisare almeno tutti coloro che abitano nel
raggio di 50 metri?
Ringraziandovi
per l'attenzione vi porgo i miei migliori saluti
|