Massiccio sostegno alla petizione contro la chiusura
La raccolta di firme contro la chiusura di un Ufficio postale e dei negozi Coop nel nostro Comune ha ottenuto un grosso successo. Più di 500 persone hanno sottoscritto la petizione riguardante gli Uffici postali, mentre per le Coop mancavano poche unità per raggiungere il mezzo migliaio. Sono molte le persone che hanno manifestato apprezzamento per questa iniziativa, c'è anche stato chi considera inutile questo tipo di pressione, altri hanno approvato, però hanno voluto manifestare il malcontento verso una insoddisfacente gestione dei piccoli negozi Coop: mancanza di prodotti normalmente reperibili nei grossi centri Coop, assenza a Dino dei prodotti freschi (frutta e verdura, affettati e formaggi), servizio alla clientela non sempre accurato. Indubbiamente ci sembra che la politica di Coop Ticino sia quella di concentrare le proprie cure sui negozi grossi e medi, lasciando andare un po' alla deriva i piccoli negozi che, diventando sempre meno redditizi, devono essere chiusi. Una chiara preoccupazione e stata manifestata in modo corale per la chiusura dell'Ufficio postale di Dino.
Pubblichiamo le risposte che abbiamo ricevuto rispettivamente dal Municipio e dai due Enti sollecitati.
Risposta del Municipio, 16.08.94
Egregi signori,
in allegato vi trasmettiamo copia della corrispondenza inviataci dalla Direzione Coop Ticino inerente al vostro appello, inviato tramite Municipio, all 'attenzione dei signori delegati dell'Assemblea Coop Ticino, svoltasi il 10 giugno scorso a St. Antonino. Vi confermiamo che il Municipio, nella sua seduta del 16 agosto, ha risolto di organizzare, unitamente ai responsabili della direzione Coop Ticino, un pubblico dibattito sull'argomento in questione. Sarà nostra premura, ad accordi intervenuti, darne comunicazione alla popolazione. A vostra disposizione per ulteriori chiarimenti in merito, cogliamo l'occasione per cordialmente salutarvi.
Risposta di Coop Ticino, 26.7.94
Onorevoli signori,
ci riferiamo alla vostra lettera dell'8 u.s. e vi ringraziamo per l'interessamento dimostrato alla Cooperativa. Il nostro Presidente ha informato l 'Assemblea dei Delegati. Ha inoltre. invitato il Consiglio di Amministrazione a prendere posizione in quanto la pianificazione del fronte di vendita é di sua competenza. E' vero che il consumatore e sempre più attirato dai Centri Commerciali e li visita sempre più frequentemente per i propri acquisti. Questa tendenza non é ormai più una novità dal momento che si verifica da oltre un decennio. Proprio per questo l'allora Cooperativa Medio Cassarate aveva acquistato un terreno nel Comune di Cadro allo scopo di soddisfare le nuove esigenze della popolazione del Comune e degli agglomerati limitrofi. Il Consiglio di Amministrazione di Coop Ticino ritiene che una soluzione pianificatoria nella Valle del Cassarate non sia prioritaria anche per il fatto che come sostenuto nella vostra lettera abbiamo recentemente rinnovato le infrastrutture. Vi segnaliamo tuttavia che l'andamento delle succursali di Sonvico e di Dino ha una tendenza negativa e che il Consiglio di Amministrazione é preoccupato di questa situazione. Lettere di sostegno o petizioni per il mantenimento dei punti di vendita non sono sufficienti per la loro continuità. Il sostegno deve essere dimostrato giornalmente, acquistando in negozio: solo così Coop potrà assicurare il mantenimento di una filiale. Vi assicuriamo che, qualora I 'Autorità Comunale fosse interessata ad organizzare un incontro informativo con la popolazione, una nostra delegazione é pronta a parteciparvi. Restiamo quindi a disposizione e nel frattempo, vi porgiamo i nostri più distinti saluti.
La scelta di Coop Ticino di sopprimere i piccoli negozi viene confermata. L'acquisto di un terreno a Cadro per creare un centro unico che sostituisca i negozi Coop di Sonvico e Dino e già una realtà. La realizzazione di questo progetto non viene attuata principalmente a causa dei recenti grossi investimenti di rinnovo delle nostre due Cooperative, lo sperpero di capitale apparirebbe troppo evidente. Giustamente viene fatto notare che il mantenimento di una filiale può essere assicurata solo se questa viene utilizzata dai consumatori
Risposta delle PTT, 09.08.94
Egregio signor Cerri,
quale primo firmatario dello scritto del 12 luglio 1994, concernente quanto citato in oggetto, Le comunichiamo quanto segue. Come già confermato all 'autorità comunale in data 22 giugno 1994, è nostro compito permanente ottimizzare le strutture organizzative per comprimere i costi d'esercizio, tenendo ovviamente conto delle necessità della clientela. Considerato che, nel caso specifico, il posto di buralista postale a Sonvico é attualmente vacante, stiamo verificando l'organizzazione globale del servizio postale del Suo comune. Per ora non ci é ancora possibile esprimere un giudizio definitivo. In caso di eventuali, sostanziali modiche é comunque nostra abitudine prendere contatto con l'autorità comunale, la quale rappresenta ufficialmente la popolazione locale. La preghiamo di informare in tal senso i Suoi confirmatari e restiamo volentieri a Sua disposizione per eventuali precisazioni in merito.
Con la massima stima.
Le PTT ribadiscono l'obiettivo primario, di comprimere i costi d'esercizio. Essendo libero il posto di buralista a Sonvico si manifesta chiaramente la volontà di riorganizzare il servizio postale (sopprimendo il posto di buralista a Dino N.d.R.).
INTERVENTI GIUSTIFICATI?
Purtroppo la logica delle due aziende appare simile: attenzione primaria al profitto, mentre i bisogni della popolazione passano in secondo piano. Questo modo di intervenire sulla società é tragicamente simile a quanto succede a livello mondiale, con l'imporsi di un liberismo sempre più sfrenato. Si produce con macchine migliori lasciando disoccupati i lavoratori, si esportano le fabbriche in paesi dove i salari sono più bassi. Noi riteniamo che una Società Cooperativa come la nostra Coop e un'azienda pubblica come le PTT non debbano seguire questa perversa logica del "profitto a tutti i costi", poiché devono prima di tutto rispettare gli obiettivi per cui sono nati: un servizio generalizzato per tutti, senza creare ulteriori discriminazioni fra la popolazione e fra le varie regioni del paese.
"CHI LOTTA PUÒ PERDERE, CHI RINUNCIA A LOTTARE HA ..GIÀ PERSO"
A seguito dei nostri interventi il Municipio organizzerà prossimamente una serata informativa sui temi in questione. Avremo la possibilità di far sentire il nostro malcontento per queste prospettive. E' evidente che simili interventi non sono sufficienti da soli per modificare una strategia che viene da lontano. Tutti assieme dovremo trovare nuovi mezzi per far rispettare le nostre esigenze. Coop Ticino è una società formata da tutti coloro che desiderano aderire (quota fr.10). Ancora pochi anni fa, prima delle fusioni, a Sonvico, come in tutti gli altri paesini, si riuniva l'Assemblea dei soci, per discutere e decidere sui problemi della Cooperativa. Oggi si svolgono delle elezioni per eleggere i delegati proposti dai soci per partecipare all'Assemblea di Coop Ticino. Tutti gli interessati dovrebbero aderire alla Cooperativa e proporre ed eleggere dei delegati che si battano anche per il mantenimento, la promozione e il buon funzionamento dei negozi di paese. Il problema delle PTT e simile. Le scelte avvengono prima di tutto a livello politico: nel parlamento e in Consiglio Federale. Sarà bene che alle prossime elezioni federali si valuti bene quali partiti e quali persone sostenere: coloro che vedono nelle PTT il grosso affare per i privati o coloro che le considerano come un servizio per tutta la popolazione.
Interpellanza del 13 febbraio 1995 del Gruppo Socialista: Incontro tra la popolazione e la direzione di Coop Ticino
Egregi signori,
è ormai da diversi mesi che siamo in attesa di una decisione delle PTT per il mantenimento dell'Ufficio postale a Dino. Sappiamo tutti che tale decisione dipende prima di tutto da scelte di ristrutturazione e risparmio dell'Azienda, ma solitamente subentrano anche motivazioni di opportunità legate
alla realtà locale. Pressioni della popolazione e delle autorità locali possono avere un'influenza non irrilevante. Il Municipio aveva manifestato ormai da diversi mesi l'intenzione di organizzare una serata per discutere con i diretti interessati della possibile soppressione dell'Ufficio postale e del negozio Coop a Dino. Riteniamo che un simile incontro possa essere un momento particolarmente felice per manifestare nuovamente la
volontà di tutta la comunità. L'importante è anche rendersi conto che le scelte politiche che influenzano la nostra esistenza non vengono fatte solo ogni quattro anni in occasione delle elezioni,
ma si dovrebbero manifestare giornalmente con le nostre piccole e
grandi scelte.
Con la seguente INTERPELLANZA chiedo:
Il Municipio quando prevede di organizzare l'incontro tra la popolazione e i responsabili dell'Azienda postale e di Coop Ticino?
Ringraziandovi per l'attenzione vi porgo i miei migliori saluti.