Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino


Strada di Logh
Vai... E i nostri vecchi? , Contatti, numero 10, aprile 1988
Vai... Strada di Logh, finalmente, Contatti, numero 18, marzo 1996
Vai... Ancora sulla strada di Logh, Contatti, numero 19, aprile 1996
Vai... Mozione del gennaio 1996 dei Sottoscritti firmatari: Realizzazione del sentiero di Logh


E i nostri vecchi?

VORREMMO DARE UNA RISPOSTA VALIDA E URGENTE ALLA DOMANDA: E I NOSTRI VECCHI ?

Risale al 20 maggio 1970 la nostra mozione al consiglio comunale riguardante la soluzione al problema degli anziani del nostro comune. Questo nostro intervento a livello comunale suggeriva per una nuova casa per anziani l'uso dello stabile ex Villa Elena meglio detto "Ronscett".

PIANO REGIONALE
Usciva poi nel 1971 uno studio di pianificazione regionale concernente le case per persone anziane, commissionato dal Consiglio di stato all'architetto Claudio Pellegrini, dal quale si evinceva la necessità dell'incremento dei posti letto con un fabbisogno di almeno 30 per il nostro comune. Segnaliamo per dovere di cronaca gli interventi sull'oggetto OPERA CHARITAS VILLA RIPOSO di Sonvico da parte del compagno ing. Bruno Campana, sin da allora molto presente e sensibile a questa necessità.

IL GRUPPO E' VICINO AL PROBLEMA
Qualche anno dopo il problema cominciava a essere sentito dalla nostra popolazione, e il gruppo socialista Sonvico- Dino organizzava nel febbraio 1975 una riunione con il compagno Marco Bernasconi, allora capo della sezione sanitaria del dipartimento opere sociali. Quella sera era apparso come per incanto un progetto commissionato dalla Curia all 'architetto Francesco Pozzi, progetto che avrebbe potuto egregiamente risolvere il problema degli anziani del comune. Erano infatti previste ben 40 camere per un totale di 50 ospiti. A titolo di paragone, la casa per anziani di Tesserete, aperta nel 1978, accoglieva un totale di 33 ospiti. Considerazioni critiche talvolta molto puerili e dissacratorie hanno affossato troppo presto questo progetto.

UNA NUOVA SOLUZIONE ?
Il nostro gruppo non si scoraggiava e nel 1976 si faceva promotore, tramite i nostri municipali, di una ennesima iniziativa. Si prospettava infatti al comune la possibilità dell'acquisto dell'allora albergo Stazione di Dino che avrebbe, con le dovute trasformazioni, potuto diventare una efficiente casa per anziani del comune. Questa soluzione, malgrado il preavviso favorevole del dipartimento finanze interpellato dallo stesso dipartimento opere sociali, è stata abbandonata per l'eccessivo investimento non proporzionato ai 13 posti letto che se ne sarebbero potuti ricavare.

FINALMENTE: MA...
E giungiamo intanto al 1984. La fondazione Opera Charitas decide la ristrutturazione della Villa Riposo con l'ammodernamento delle camere e la formazione di servizi in ogni camera, così da diventare nuovamente attraente e più confacente ai bisogni degli ospiti. Sono però nel frattempo notevolmente aumentati i costi di gestione e di conseguenza le rette giornaliere. Gli statuti della casa prevedono inoltre che una parte della stessa debba essere adibita a convalescenziario, per cui questi vincoli di natura finanziaria e statutaria ne limitano fortemente l'accesso alle persone anziane e bisognose di cure del comune.

IL MIGLIOR RISULTATO
La sola soluzione possibile a questo punto é senz'altro data dalla progettata riattazione dello stabile finora adibito ad alloggio per il personale. Questa ristrutturazione porterebbe alla formazione di almeno 21 camere per persone anziane anche non autosufficienti. Con una nuova aggiunta, la "dependance" verrebbe collegata allo stabile principale e vi sarebbero inoltre formate 10 nuove camere per il personale.
In seguito a questa riattazione saranno agibili nuovi locali per la fisioterapia, bagni, medici, refettorio, coiffeuse, manicure e sala di lettura. L'ampia superficie adiacente lo stabile, finora sfruttata ad orto e vigneto sarà strutturata a giardino e passeggiata per gli ospiti.
Quest'ultima soluzione sarà però possibile soltanto se si troverà una variante alla progettata strada RT che dovrebbe passare proprio su questo sedime.
Occorre quindi una forte volontà politica per la realizzazione di soluzioni importanti per la comunità, negando magari qualcosa a quello che é ormai considerato il progresso inquinante quale il traffico motorizzato attuale. La progettata strada di aggiramento da Trébbia a Cabián potrebbe infatti essere fermata al sentiero per Villa Luganese, con una piazza di giro. Questa soluzione annullerebbe la possibilità che questa strada diventi la scorciatoia dal paese alto verso Lugano.

Guido Soldati

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Strada di Logh, finalmente

Accettato il credito. Suspense fino all'ultima votazione: erano necessari 14 foti, ne sono arrivati 16, su 23 consiglieri presenti: PPD, Sinistra e Lega. No unanime dei liberali: non si sa perché. Stralciato il sentiero tra la piazza di giro e la cantonale (Uscita dell'autosilo): la strada resta a fonto cieco anche per i pedoni.

Il Municipio aveva chiesto un credito di fr. 1'615'000.-, la gestione aveva avanzato precise proposte per risparmiare fino a fr. 280'000.-
Respinta l'opzione (liberale) di tornare al progetto del 1989 di una strada a senso unico con sbocco in prossimità dell'uscita dell'autosilo, rimanevano il messaggio municipale (risparmi no, sentiero sì) e il nostro, quello di minoranza (risparmi sì, sentiero sì). La prima votazione eventuale esclude il messaggio (eh sì, per sorteggio, avendo le tre proposte ottenuto ciascuna 8 voti). La seconda elimina il nostro rapporto (ancora per sorteggio: sempre 8 a 8). La spunta il rapporto di maggioranza, sottoscritto dai rappresentanti PPD e da quello della Lega.

Il sentiero della discordia
Ore di discussione, a tratti accesa. A che proposito? Il tracciato? I costi? (un milione e sei è una bella somma) I contributi di miglioria? La moderazione del traffico? Macché: si è parlato quasi esclusivamente del collegamento pedonale tra la piazza di giro e l'uscita dell'autosilo. Ma era tanto importante? No di certo. Semmai le cose importanti relative alla strada di Logh sono passate in secondo piano, e questo già in Commissione, durante non poche sedute.
In realtà non si trattava di un sentiero qualunque: doveva infatti essere costruito sull'ormai famosa particella RT che attraversa la proprietà della Fondazione Opera Charitas. Con lo scioglimento del Consorzio RT il fondo, che ospita importanti strutture comunali (rete fognaria e acquedotto), passerà automaticamente al Comune. Tutti ormai sanno che sull'utilizzo e sulla proprietà di quel terreno tra i rappresentanti della Fondazione e quelli del Comune c'è una solida divergenza d'opinioni, che puntualmente si ritrova in Consiglio comunale.
Su come gli oppositori al sentiero (non più di nove) abbiano potuto imporsi su quelli che lo volevano (apparentemente almeno quattordici), preferiamo non esprimerci in questa sede. Non dev'essere comunque impresa da poco, visto che perfino il Giornalino di carnevale ha rinunciato anche solo ad accennarvi. Probabilmente i bravi redattori sono stati messi in crisi, come spesso accade quando la realtà supera l'immaginazione.
Un'altra cosa poteva succedere, e non ci sarebbe stato da ridere: la storia del sentiero ha rischiato di bloccare per altri due o tre anni la costruzione della strada. Ha prevalso, per fortuna, il buon senso.

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Ancora sulla strada di Logh



Gli esponenti del PLRT se ne sono occupati molto attivamente fin dalla scorsa estate, con numerosi sopralluoghi, ricerca di informazioni supplementari, ricalcolazioni e quant'altro. Segno che la (finalmente!) costruzione della strada era considerata della massima importanza e della massima urgenza.
Un ottimo lavoro, concretizzato nella proposta di modifiche al progetto, per risparmiare poco meno di fr. 300'000.- (su un milione e seicentomila) senza pregiudicare la funzionalità dell'opera. La proposta era tanto sensata che la Commissione della gestione, all'unanimità, l'ha accettata e ne ha fatto uno dei punti importanti del proprio rapporto (dei propri rapporti). Benissimo.
E in Consiglio comunale, il giorno della decisione, che succede? La proposta passa grazie a PPD, Lega e noi della Sinistra.
I rappresentanti del PLRT si rimangiano tutto e votano il Messaggio municipale (niente risparmi). Non solo, ma nella votazione definitiva (sì o no al credito per costruire la strada) clamorosamente fanno mancare i loro voti. Stiamo sempre aspettando una spiegazione. Anche gli abitanti di Logh, forse. Se aspettavano i liberali stavano proprio bene.

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Mozione del gennaio 1996 dei Sottoscritti firmatari: Realizzazione del sentiero di Logh


I sottoscritti consiglieri chiedono:

che il Municipio realizzi, così come illustrato nel messaggio municipale n. 14/1995 lettera c, il sentiero di raccordo fra la strada cantonale a Sud e la futura piazza di giro della strada di Logh.

Proponiamo di demandare la mozione alla commissione della gestione.

Questa mozione è stata sottoscritta da 9 Consiglieri comunali di diversi partiti.



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