Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino


Traffico, Ponte di Spada
Vai... Ponte di Spada: fine di un mito?, Contatti, numero 9, ottobre 1987
Vai... La Sonvico - Tesserete o la grande circonvallazione di Lugano?, Contatti, numero 12, giugno 1990
Vai... E se tornasse il tram?, Contatti, numero 12, giugno 1990
Vai... Questo rally non s'ha da fare, Contatti, numero 12, giugno 1990
Vai... Petizione al municipio contro Rally di Lugano aprile 97
Vai... Interpellanza del 1 novembre 1997 del Gruppo Socialista: Rally di Lugano, modalità di risposta del Municipio
Vai... Lettera al municipio dal Gruppo Socialista Sonvico-Dino del 19 novembre 1997: Modalità di Risposta del Municipio
Vai... Interrogazione del 28 marzo 1999 del Gruppo Socialista: Sicurezza stradale, sentiero Dino-Scuole

Vai... Posizione del CC sul collegamento tra le sponde del Cassarate, 18 febbraio 1991



Ponte di Spada: fine di un mito?

Giovedì 8 ottobre si è svolta l'attesa serata informativa sul Piano viario organizzata dal Municipio, presenti il signor Gianini, segretario del la Regione Valli di Lugano (RVL), e l'architetto progettista del Piano, signor Silvestro. Se abbiamo ben interpretato gli umori della sala (piuttosto affollata, tanto che é stato necessario il ricorso a sedie supplementari), il secolare entusiasmo per il collegamento con Tesserete si é notevolmente ridimensionato in questi i ultimi anni. Si sono infatti espressi contro la costruzione della strada praticamente tutti coloro che sono intervenuti nell'animata discussione. Presentiamo brevemente i principali motivi. dell'opposizione, riservandoci di tornare sull'argomento nel prossimo numero.
-- Il collegamento Dino-Tesserete va visto come parte del collegamento Viganello-Taverne, vera e propria tangenziale Nord dell'agglomerato luganese, con notevole aumento del traffico di transito.

-- Il nostro polo economico, sociale, culturale é Lugano, non Tesserete. In questo senso la stessa RVL é una costruzione artificiosa, e un collegamento con Tesserete, sicuramente necessario 50 anni fa, non ha più ragione di essere, dati gli alti costi ambientali.

-- Non esiste un piano globale del traffico per il Luganese che comprenda anche i trasporti pubblici. Si allarga una strada di qua, se ne costruisce un'altra di là, si scava una galleria senza un disegno prestabilito. Perché dovremmo essere noi a pagare le conseguenze di tanto dilettantismo? (traffico vuol dire inquinamento, pericoli, intralci stradali). Anche in Capriasca ci sono fortissime opposizioni (Cagiallo, Lugaggia, Vaglio, per esempio).

Torna all'indice...



La Sonvico - Tesserete o la grande circonvallazione di Lugano?

Il collegamento con Tesserete é necessario? Possiamo aumentare il traffico nell'abitato di Dino? Ci sarà un effettivo miglioramento della mobilità?
La scelta di realizzare il collegamento stradale fra Dino e Cagiallo sarà una decisione importante che influenzerà in modo marcato il futuro del nostro Comune, e non solo, a lungo termine. Sarà quindi necessario analizzare a fondo questa proposta senza isterismi ecologisti e senza posizioni preconcette.

PROPOSTE D'INTERVENTO DELLA REGlONE
La realizzazione del Ponte di Spada e ridiventata di attualità con la presentazione delle "Proposte preliminari di intervento" del Gruppo di Lavoro della Regione Valli di Lugano (RVL) che si pone l'obiettivo di integrare il comprensorio Sonvico-Villa Luganese alla Capriasca. L'obiettivo é ragionevole, poiché La RVL, di cui facciamo parte, vuole integrare le varie parti del suo territorio, così da poter realizzare nel modo più razionale tutte quelle infrastrutture necessarie ai vari comuni. Per affrontare il problema viario in modo serio e critico abbiamo considerato le realizzazioni infrastrutturali previste a livello regionale mettendole in rapporto con bisogni del nostro Comune. Fra gli otto settori d'intervento proposti solo uno può interessare il nostro Paese ed é quello della realizzazione di impianti sportivi. Paradossalmente un settore che doveva essere studiato in modo approfondito, quello del potenziamento dei trasporti pubblici, non è stato preso in considerazione in modo sufficiente.

MIGLIORARE I TRASPORTI SENZA NUOVE STRADE
Per i nostri bisogni e per quelli della Regione questo collegamento appare come qualcosa di inutile, di superfluo. Per favorire il dibattito su questa questione e per affrontare il problema viario senza dover ricorrere alla costruzione di nuove strade, abbiamo presentato una mozione il 6 marzo del 1988 nella quale si presentava in modo più approfondito questa analisi e si proponeva di sostenere la proposta del Dipartimento delle pubbliche costruzioni di realizzare una "commissione intercomunale dei trasporti del Luganese, così da poter riorganizzare i trasporti pubblici, con percorsi ed orari rispondenti alle esigenze degli utenti e con una adeguata politica tariffale". La mozione é stata esaminata dalla Commissione delle petizioni solo a un anno dalla sua presentazione, quando il legislativo aveva già accettato la proposta del Dipartimento, La mozione é cosi decaduta. Stupisce lo scarso interesse della Commissione per un problema così importante.

PlANO DlRETTORE CANTONALE
In occasione del Consiglio comunale del 26 giugno scorso si é tornato a parlare del problema, sia per una mozione sottoscritta da 11 consiglieri di tutti i partiti, che chiedeva al Municipio di non più far riferimento alla decisione del Consiglio comunale del 20 giugno 1983, che allora aveva preso una posizione favorevole a questo collegamento, sia per la pubblicazione degli Obiettivi pianificatori del Piano direttore cantonale. In questi obiettivi si pone più volte in evidenza la necessità di potenziare i trasporti pubblici per rispondere agli effetti negativi della generalizzazione dei mezzi privati. Poi però si informa che "é allo studio un nuovo percorso tra Sonvico, Tesserete (Ponte di Spada) e Taverne per un migliore collegamento tra La Regione Valli di Lugano e La N2, evitando l'agglomerato di Lugano".

CIRCONVALLAZIONE Dl LUGANO ?
Da questi fatti ci sembra di poter sostenere con tutta tranquillità che questo collegamento non é stato pensato per le necessità della RVL, ma per bisogni estranei alla nostra regione Questa strada potrebbe essere utilizzata per risolvere la difficile situazione viaria di Lugano, assumendo la funzione di una grande circonvallazione della città per dirottarvi il traffico di transito tra Lugano e il Piano del Vedeggio.

EFFETTI NEGATIVI
Le conseguenze che la realizzazione di questa strada potrebbe portare sono a nostro avviso negative da più punti di vista:
- si vuole affrontare ancora una volta i problemi di mobilità costruendo nuove strade, che si sa, richiamano traffico, il quale a sua volta richiama nuove strade. Per risolvere il problema del congestionamento stradale, dell'inquinamento fonico e atmosferico, si deve promuovere uno sviluppo di trasporti pubblici efficaci e convenienti.
- l'abitato di Dino, che si trova già oggi in una situazione inaccettabile e pericolosa (manca un sottopassaggio e persino strisce pedonali che mettano in comunicazione le due parti del nucleo sventrato) sarebbe ulteriormente aggravato dagli effetti negativi della strada;
- una delle zone più belle e più interessanti anche dal punto di vista agricolo del nostro comune verrebbe rovinata dal passaggio di questa strada.

Contro questo collegamento é necessario manifestare in modo fermo e anche plateale la nostra contrarietà. Ci dobbiamo mobilitare.

Torna all'indice...



E se tornasse il tram?

La soppressione delle ferrovie regionali rappresentò un grosso errore, oggi tutti se ne rendono conto. Quando nel 1970 venne sostituito il tram (LCD) con un servizio di autobus si parlò di progresso, ma non sempre il "progresso" é positivo. L'attuale servizio di bus non soddisfa le esigenze della gente (costo relativamente elevato, vetture alle volte stracolme, ma soprattutto orari e numero di corse insufficienti). Un servizio che purtroppo non rappresenta una seria alternativa all'uso dell'automobile. Non sarebbe il caso di ritornare ancora al trenino? Studiare la sua introduzione a livello regionale, coordinando tutte le iniziative sul fronte dei trasporti pubblici, non sarebbe una soluzione intelligente, comoda, ecologica e vantaggiosa per tutti? Come si riescono a trovare 3'000 milioni per l'acquisto di aerei da guerra o 800 milioni da regalare alle banche (abolizione della tassa di bollo) è sicuramente possibile trovare qualche decina di milioni per risolvere il problema del traffico che sta asfissiando la regione di Lugano e chi vi abita.

Torna all'indice...



Questo rally non s'ha da fare

Il 28 maggio 1988 abbiamo inoltrato una mozione, poi modificata in interpellanza, che chiedeva al Municipio di non concedere più autorizzazioni per gare motoristiche sul nostro territorio. Nell'interpellanza ricordavamo, oltre al problema dell'inquinamento atmosferico e fonico, il ben più importante aspetto educativo, in particolare l'attrazione che queste manifestazioni esercitano sui giovani , "manifestazioni che inducono ad ammirare e glorificare questi automezzi unicamente per la loro potenza e bellezza e per la spericolatezza e il puro spirito competitivo di chi li guida". Un gruppo di cittadini ha in seguito lanciato una petizione contro questo Rally, sottoscritta da più di cento persone. Il Municipio si é dimostrato subito sensibile a questo problema e nel 1989 ha espresso parere negativo alla tenuta di questa manifestazione.


Petizione al municipio contro Rally di Lugano, aprile 97

Egregi signori,
nel corso dell'ultimo consiglio comunale siamo venuti a conoscenza della decisione del Municipio di Sonvico di preavvisare favorevolmente l'uso del territorio del nostro Comune per la tenuta della XX edizione del Rally di Lugano. Con la seguente petizione vogliamo manifestare la nostra preoccupazione per manifestazioni di questo tipo che comportano indubbi effetti negativi per l'ambiente, e che rafforzano atteggiamenti contraddittori rispetto alle indicazioni che da anni i vari settori delle istituzioni comunali, cantonali e federali cercano di favorire :
- guida tranquilla e sicura ;
- risparmio delle fonti energetiche,
- limitazione dell'inquinamento fonico e atmosferico.

Queste manifestazioni stridono con l'impegno di molte famiglie volto a favorire nei propri figli la crescita di valori diversi da quelli esaltati in simili iniziative. Ci sembra anche che la decisione dell'esecutivo sia in grossa contraddizione con l'immagine che si vuole dare da ormai diverso tempo del nostro comune : paese tranquillo, ricco di valori storici e paesaggistici.
Per tutti questi motivi vi consegniamo la seguente petizione, inviandone copia al Consiglio di Stato, chiedendovi di mantenere la saggia decisione presa 8 anni or sono e a voler preavvisare negativamente per il futuro la tenuta di manifestazioni di questo tipo.

Ringraziandovi per l'attenzione vi inviamo i nostri migliori saluti.

* * * * *

La petizione è stata sottoscritta da 12 consiglieri comunali di tutti i partiti. Per il Rally di Lugano 1999 il Comune di Sonvico è stato l'unico di tutto il Ticino a preavvisare sfavorevolmente la tenuta di questa manifestazione. Sul nostro territorio non si è perciò più svolto.

Firmatari della petizione:
Maurizio Cerri, Maurizia Ghirlanda, Raffaella Quadri, Francesco Sassi, (...), Marco Morganti, Ivan Lepori, Carlo Spinelli, Tullia Ghirlanda, Michela Campana, (...), Danila Nova


Torna all'indice...





Interpellanza del 1 novembre 1997 del Gruppo Socialista: Rally di Lugano, modalità di risposta del Municipio

Egregi signori,
il 9 di marzo del corrente anno inviavamo a codesto Lod. Municipio una lettera in merito alle modalità di risposta dell'Esecutivo ad una nostra interpellanza. A tre mesi dalla richiesta non abbiamo ancora avuto alcun cenno, per cui inoltriamo la seguente INTERPELLANZA riportando integralmente il testo inviato al Municipio e aggiungendo alcune osservazioni contenute nel testo distribuitoci proprio in occasione dell'ultimo consiglio comunale (Corso per la formazione di segretario comunale SSQEA 1992/1993), sperando almeno in questa occasione di ottenere informazioni in merito.

Sonvico, 9 marzo 1997

E' con profonda amarezza che ci rivolgiamo a voi per stigmatizzare la vostra risposta data in occasione del recente Consiglio comunale all'interpellanza posta da alcuni nostri consiglieri in merito alla tenuta del Rally di Lugano.

Non vogliamo entrare nel merito della vostra decisione di autorizzare lo svolgimento di questa manifestazione, che è di vostra competenza, ma ci preme puntualizzare alcuni aspetti formali relativi al modo e al tono scelti dal Municipio per rispondere ad una legittima e corretta richiesta.

Tutto il testo della vostra risposta non è per niente confacente con gli usi di una sana e civile democrazia. Dalle lunga e fumosa introduzione (non si capisce perché, se non per gratuita enfatizzazione, si debba ripetere quasi interamente il testo dell'interpellanza) agli inutili richiami alla fisica (che senso ha parlare in CC di equazioni logaritmiche per spiegare l'opinione del Municipio?) per finire con l'arrogante ed intimidatoria predica finale.
Riteniamo che con questo tipo di risposte non si raggiungono altri scopi se non quelli di aumentare il grado di litigiosità e di incomprensione fra gli organismi del Comune, fra i gruppi e tra le persone.

Chiediamo quindi a questo Municipio di indicarci se questo modo di rispondere corrisponde ad un suo nuovo metodo di comunicazione o se si tratta per contro di una "svista" dalla quale il Municipio intende distanziarsi."

Ripreso da SSQEA precedentemente citato (pp..6 -7)

... in caso di risposta nella seduta successiva o a seguito di un inoltro scritto 7 giorni prima della seduta, la risposta municipale dovrà essere oggetto di regolare risoluzione municipale.
...

L'Esecutivo avrà cura :
...
  • di evitare accenni polemici, sottintesi, illazioni o quant'altro anche se il "tono" dell'interpellanza può dare adito a qualche perplessità in merito alle buone intenzioni e alle finalità delle domande poste.

    Con la presente interpellanza, oltre a riproporre la richiesta della lettera del 9 marzo, chiediamo anche se la risposta è stata oggetto di una regolare risoluzione municipale.

    Ringraziandovi per l'attenzione porgiamo i nostri migliori saluti.


    Torna all'indice...





  • Lettera al municipio dal Gruppo Socialista Sonvico-Dino del 19 novembre 1997: Modalità di Risposta del Municipio


    Egregio signor Sindaco,
    stimata Municipale,
    stimati Municipali,
    in data 10 novembre u.s. ci avete inviato una lettera su carta ufficiale del Municipio di Sonvico firmata dal vice-sindaco (vedi allegato). Tale comunicazione, che asserisce di esprimere il pensiero dell'Esecutivo e "la speranza comune di tutto il Municipio" (sottolineatura nostra) appare come un atto formalmente irrito e carente, sembrerebbe addirittura un'espressione personale del vice-sindaco che ha utilizzato carta intestata del nostro Comune. Pensiamo che il Municipio sia a conoscenza che "il Sindaco è "in primis" l'autorità comunale competente a firmare -in unione al segretario comunale- tutti gli atti del Comune conseguenti a decisioni rese dai suoi organi" e che la delega alla firma del vice-sindaco avviene solo in caso di assenza del sindaco.
    Oltre alla firma del vice-sindaco e alla mancanza della firma del segretario questa comunicazione non porta nessuna informazione su di una eventuale risoluzione presa in merito dall'Esecutivo.

    Senza entrare nel dettaglio del contenuto della lettera pervenutaci dopo otto mesi dalla nostra prima richiesta, constatiamo nuovamente la presenza di considerazioni romanzate, che poco hanno a che vedere con quanto da noi richiesto.
    Ci sono volute ben 5 pagine per affermare che "questo modo di rispondere (riferito alla risposta alla nostra interpellanza) corrisponde ad un (...) nuovo metodo di comunicazione" del Municipio o meglio come si conclude "è speranza comune di tutto il Municipio che risulti finalmente chiara la filosofia che pone le fondamenta al discorso pronunciato in Consiglio Comunale" (sottolineatura nostra).

    Augurandoci che il Municipio voglia rientrare almeno nel rispetto formale delle norme e dei toni che dovrebbero regolare una civile democrazia, vi inviamo i nostri saluti con tutta la stima a voi dovuta.



    Torna all'indice...





    Interrogazione del 28 marzo 1999 del Gruppo Socialista: Sicurezza stradale, sentiero Dino-Scuole


    Egregi signori,
    il 7 ottobre del 1992 presentavamo una proposta per risolvere il problema della sicurezza pedonale delle persone che salgono da Dino, riferendoci in particolare modo ai bambini che si recano presso le scuole comunali. Ci sembrava importante e utile ricuperare il sentiero che saliva dietro il cimitero di Dino per sbucare sulla cantonale in zona "Cava". Allora la proposta non ottenne il consenso da parte del Municipio in considerazione dell'investimento, considerato eccessivo, per ripristinare l'imbocco del sentiero a Dino, che effettivamente è situato in una zona particolarmente ripida. Negli ultimi anni la sensibilità su questo tema ci sembra in parte modificata, così come pure la disponibilità ad investimenti finanziari a favore della sicurezza. Il Piano finanziario da voi elaborato nel 1997 includeva un investimento di fr. 50'000.- per la realizzazione di un passaggio pedonale Lenz-Bressanella. Attualmente, su sollecitazione dell'Assemblea Genitori, state valutando altri possibili interventi per migliorare la sicurezza dei pedoni.
    Alla luce di tutto ciò riteniamo ancora attuale la nostra proposta del 1992. Considerato che state mettendo a punto il censimento dei sentieri del nostro territorio nell'ambito dell'impianto del Registro fondiario definitivo, ritenuto che l'inserimento del sentiero a Mappa sia il passo iniziale per non precluderci la possibilità di realizzare questo sentiero, vi chiedo con la seguente INTERROGAZIONE:

  • Inserirete nel vostro lavoro questo sentiero, prevedendo inoltre un collegamento con la strada di Lenz?
  • Includerete anche il sentiero che da Oglia scende verso Osclin fino in Resech, sull'altro versante della valle, che diventerà estremamente utile qualora si dovesse rendere edificabile questa zona?

    Ringraziandovi per l'attenzione e disponibile ad ulteriori chiarimenti, nell'attesa di una vostra comunicazione vi porgo i miei migliori saluti.
    Allegato: mozione citata.



    Torna all'indice...