| Appello al Consiglio Federale e ai dirigenti de "La Posta" - 29 gennaio 2001 |
In questi giorni siamo venuti a conoscenza dei progetti di ristrutturazione de "La Posta", che prevedono una massiccia soppressione di Uffici Postali in tutto il territorio della Confederazione. Per il Ticino è prevista la chiusura di una cinquantina di Uffici sui 258 esistenti, con conseguenti soppressioni di posti di lavoro. Guardiamo con preoccupazione allo smantellamento e alla ristrutturazione dei servizi pubblici in funzione di un puro e semplice aumento della redditività, con il deprecabile obiettivo finale di una loro privatizzazione. Riteniamo che "La Posta", così come altri importanti servizi retti dalla Confederazione, debba ritornare ad essere prima di tutto un servizio pubblico per il soddisfacimento dei bisogni degli utenti e non un'azienda che vende prodotti sul mercato. Siamo preoccupati che uno degli ultimi simboli della coesione sociale del Paese prosegua nei suoi intenti di non offrire più un servizio comune a tutti gli abitanti. Con questo APPELLO il Consiglio comunale di Sonvico invita perciò il Consiglio Federale e i dirigenti de "La Posta" a voler rivedere i propri programmi di ristrutturazione. |