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SEZIONE
SOCIALISTA SONVICO - DINO
febbraio
2004
CHIUDE
L’UFFICIO POSTALE DI DINO
SOPPRESSO IL POSTO
DI BURALISTA A SONVICO
GIÙ
LE MANI DALLA POSTA
Contro
le politiche neoliberiste
Vi ricordate Marina Masoni
e il suo Libro bianco? … “La tesi di fondo del Libro bianco
sullo sviluppo economico cantonale nello scenario della
globalizzazione è chiara: il mondo è (o sarà presto) retto
dalle regole del libero mercato, che garantiscono crescita
generalizzata e benessere per chiunque sappia parteciparvi
intelligentemente. Occorre dunque liberare l’economia dai
vincoli che la opprimono (in particolare tasse eccessive e rigidità
del lavoro), e prepararla per la competizione.” (Daniele
Besomi, Il Libro Bianco tra politica, economia e storia, Azione, 9
aprile 1998)
Fino a non molto tempo fa
le tesi fatte elaborare da Marina Masoni trovavano molti
sostenitori. Tante persone si immaginavano un futuro di ricchezza
con garanzie di un migliore futuro anche per i propri figli. Se
proviamo a guardare nel nostro piccolo ci accorgiamo invece che la
ricetta neoliberista applicata ad un servizio universale come lo
è (era) la posta sta avendo effetti devastanti sia per gli utenti
che per tutti coloro che lavorano in questo settore.
Per quanto riguarda gli
interventi per razionalizzare e combattere la rigidità del lavoro
gli effetti appaiono chiari. Dopo più di un secolo di presenza
scompare da Dino l’ufficio postale, sostituito da un servizio
su chiamata da parte dei “clienti” (ora non più
utenti). Nel nostro comune non sarà più neppure presente la
figura del buralista. Facile risparmiare, basta chiedere ai
lavoratori e alle lavoratrici di svolgere il medesimo lavoro per
meno paga e visto che puntiamo sull’efficienza si concede anche
meno tempo per svolgere le medesime mansioni. Se poi a qualcuno
viene l’esaurimento nervoso per gli inadeguati ritmi di lavoro
ci penserà poi l’Assicurazione invalidità, … se riuscirà a
sopravvivere all’ondata di tagli.
Le scelte del parlamento,
quelle del governo e quelle della direzione della posta non sono
accettabili. Solo con una forte mobilitazione da parte di tutti
possiamo ridare senso a questo importante servizio pubblico ed
evitare la sua completa privatizzazione, solo con un
coinvolgimento di tutti possiamo combattere la precarizzazione del
lavoro difendendo il contratto collettivo dei lavoratori della
posta. La dignità di chi lavora non può essere difesa che dai
lavoratori stessi e la solidarietà che tutti noi diamo oggi a
chi è direttamente colpito rappresenta un passo importante per
difenderci dalle minacce che sovrastano tutti i dipendenti.
Lottiamo oggi per vincere domani!
Per tutti questi motivi
sosteniamo e siamo solidali con la mobilitazione prevista per oggi
venerdì 27 febbraio organizzata dal combattivo Sindacato
della comunicazione e da Transfair, che propongono una piccola
carovana che percorrerà il Cantone (da Chiasso ad Airolo) per
coinvolgere i dipendenti di tutte le unità postali in tutte le
parti del cantone. Ecco gli incontri previsti nel Luganese:
Manno, presso la
Posta pacchi/trasporti alle ore 6.00
Lugano centro e
poi altri uffici, con inizio a Lugano 1 alle ore 9.00
Lugano-Besso,
presso Lugano 3 - distribuzione ed ExpressPost alle ore 11.15
www.ps-ticino.ch/sonvico
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