Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino

Arla -Sonvico - Democrazia, partecipazione: hanno ancora spazio nel nostro sistema? (23 marzo 2007)

venerdì 23 marzo, ore 18.00, Sonvico, Grotto del Faggio a Madonna d´Arla, Elezioni cantonali.


Aperitivo elettorale a tema
Democrazia, partecipazione: hanno ancora spazio nel nostro sistema?


Folta presenza di compagne e compagni, intervengono tutti i candidati socialisti al Consiglio di Stato e il presidente del Partito del Lavoro.

Corriere del Ticino, martedì 27 marzo 2007


Il PS chiama all’appello per poter «cambiare aria»
di Luca Banfi

Strette di mano, pacche sulle spalle, battute scaramantiche. Il Partito socialista sente l’importanza del momento. Il raddoppio – si continua a ripetere nei comizi elettorali – è possibile. Ma non si dovranno fare regali fuori lista
Venerdì sera il «tour con il presidente» comincia all’ora dell’aperitivo a Madonna d’Arla. Come dire: quest’anno si va a caccia di elettori fin nei boschi sopra Sonvico. Il Partito socialista chiama tutti – ma proprio tutti – all’appello.
Manuele Bertoli, presidente e candidato al Consiglio di Stato, lo ricorda ad ogni comizio elettorale: il raddoppio in Governo non è una pia illusione, ma bisogna andare a votare e bisogna «votare bene». Lista intestata e senza fare regali, «senza mettere il naso negli affari liberali ». Il che tradotto (se ancora fosse necessario) suona più o meno così: lasciamo al PLRT risolvere la questione Masoni-Sadis; a noi socialisti preme invece il seggio di Borradori.
La saletta del grotto a Madonna d’Arla è tutta agghindata di rosso. Il PS dà sfoggio della migliore coreografia in vista del primo aprile. E il motto di queste elezioni cantonali – «Il momento è adesso. Fai uno più uno» – riassume bene lo spirito battagliero della sinistra ticinese. Il giorno dopo,sabato, c’èunaltroappuntamento importante a Locarno: il congresso nazionale del Partito (dal quale vi proponiamo un paio di scatti fotografici).
Piano piano l’ambiente si ravviva con una cinquantina di persone: militanti e simpatizzanti della zona (l’incontro accorpa anche le sezioni di Cadro e Dino), candidati al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio, di vecchio e di primo pelo. Il carosello ha inizio.
C’è una strana miscela di nobile idealismo e di sano pragmatismo negli interventi che si susseguono. Per non parlare di quanto viene considerato assolutamente «necessario» per il Paese intero: invertire la rotta e dire basta alla svolta neoliberista che ha preso avvio, dodici anni fa, con l’entrata in Governo di Marina Masoni. Il «cadreghino» di Borradori e la politica masoniana fanno bersaglio unico. Si cita persino l’«egemonia culturale» di Gramsci per dire basta alla globalizzazione, madre di tutti i vizi, o comunque causa di non poche tribolazioni per buona parte della popolazione ticinese.
Dall’espressione di chi ascolta sembra di capire che sono tutti d’accordo. Buon segno.
Basta – incalza Bertoli – con il ritornello del privato che è sempre meglio del pubblico («patetica » la fine del manager Stinca nella conduzione del turismo) e basta con i crediti straordinari, come quelli provenienti dall’oro della Banca nazionale, per rispondere a bisogni ordinari. Basta, insomma, con questo modo di procedere, basta con questa «cattiva coscienza».
Dalla sala parte l’applauso e qualche «ben detto» compiaciuto.
Nel frattempo si è fatto tardi e ad Agno, prossima tappa del tour, altri compagne e compagni aspettano di vedere e sentire i loro beniamini. Nella trasferta in macchina si fa un mini bilancio. Con qualche azzardo sul responso dalle urne. Difficile separare i desideri dalle previsioni oggettive.
Si vedrà. I presupposti del successo ci sarebbero tutti.
Agno, scuole comunali, alle sette e mezzo. Un po’ in ritardo sulla tabella di marcia. Poco male. C’è anche qualche tartina per smorzare la fame. Pane e politica, appunto.
Quando arriva la consigliera di Stato uscente Patrizia Pesenti l’attenzione sale di colpo. Il suo discorso parte quasi da solo. Destra, sinistra, qualità della vita, voglia di «cambiare l’aria» in questo Cantone liberista. Messaggio chiaro e condiviso.
Ci sarebbe da chiedersi perché mai gli oratori si sgolino tanto nei comizi di Partito, perché ci mettano tanta veemenza persuasiva. In fondo, chi dovrebbero convincere se appartengono tutti alla stessa «parrocchia»? Già, ma non si va solo a caccia del voto di scheda, servono anche i preferenziali. Eccome, soprattutto stavolta.
Si finisce in gloria a Melide, con polenta, brasato, gelato e caffè. Il ristorante della Swissminiatur è affollato. Dopo cena riprendono i discorsi. A stomaco pieno si ascolta meglio e l’accondiscendenza aumenta.

venerdì 23 marzo, ore 18.00, Sonvico, Grotto del Faggio a Madonna d´Arla, Elezioni cantonali.


Aperitivo elettorale a tema
Democrazia, partecipazione: hanno ancora spazio nel nostro sistema?


Le sezioni socialiste della sponda sinistra del Cassarate a Nord di Lugano sono coinvolte nei grandi mutamenti che vive il Ticino, ma anche tutto il globo: cambiamenti economici e sociali, questioni ambientali, aggregazioni.
Non si tratta solo di trovare risposte ai nuovi problemi, ma anche di costruire modalità partecipative per gestire i cambiamenti.
I cittadini e le cittadine, il partito, le candidate e i candidati, gli eletti e le elette, cosa hanno da dire in merito?
Hanno assicurato la loro presenza le candidate al Consiglio di Stato Patrizia Pesenti e
Marina Carobbio
L’invito è esteso a tutte le candidate e i candidati della sinistra, alle compagne, ai compagni, ai simpatizzanti e a tutte le persone interessate.
La discussione inizierà puntualmente alle 18.00, si protrarrà poi informalmente a piacere.
Org. e info: Sezione socialista Sonvico – Dino e Cadro – Villa Luganese


Gianni Soldati, municipale a Sonvico, è in corsa per il Gran Consiglio (candidato n. 82) sulla lista del Partito Socialista


Socialista da tre generazioni
di Gianni Soldati

C’era da aspettarselo che prima o poi ci scappava il candidato al Gran Consiglio, da uno che è stato immerso nella politica fin dai primi anni della sua vita, quando con il padre attivista veniva trascinato nelle manifestazioni, alle conferenze, al Congresso del Monte Ceneri per anni, con il gagliardetto rosso appeso al colletto della maglia, la coperta per terra e qualche panino ascoltando i Robbiani, i Carobbio ed i Martinelli nelle loro infuocate allocuzioni all’aperto. Poi più tardi come promotore del Gruppo giovanile Sonvico-Dino nel trovare un locale per i giovani di quel tempo, qualcosa dove poter esprimere i loro sentimenti in santa pace al riparo dalla pioggia, poi gli studi e via, a Ginevra per quasi 20 anni, via dal Comune e dai suoi problemi ma anche dai suoi luoghi sicuri e dalla sua calda accoglienza giornaliera. Sì c’era proprio da aspettarselo ...

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