Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino
 

Sonvico - Cancún, settembre 2003

Attenzione vogliono vendere 
e comperare il mondo!

Domenica 14 settembre 2003, ore 17.00, piazzetta del Torchio, Sonvico

SOLO UNA MOBILITAZIONE GENERALE E PACIFICA POTRA' FERMARE QUESTO ACCORDO.

Chi se lo contende?
Le società multinazionali, le grandi imprese private, i grandi gruppi degli affari e del potere economico.

Chi lo permetterà?
L’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC-WTO) nell’Accordo Generale sul commercio dei Servizi (GATS).

Quando decideranno?
Al vertice del WTO dal 10 al 14 settembre 2003 a Cancún in Messico

Perché?
Per liberalizzare completamente ogni settore anche dei servizi essenziali ( acqua, luce, sanità, istruzione, trasporti, acquedotti, fognature, rifiuti, ecc), per poter ricavare profitti dalla vendita di tali servizi, come fossero una qualsiasi merce.

Quali saranno le conseguenze?
I governi non potranno fare leggi a tutela dei cittadini, dei lavoratori, della sicurezza, dell’ambiente, se queste limitano la libera concorrenza e i profitti dei privati, perché essi avranno la precedenza sui diritti dei cittadini.


Per restare fedeli ad uno dei nostri slogans preferiti “Agire localmente, pensare globalmente”, proponiamo un incontro informativo in una piazzetta di Sonvico per cercare di meglio capire come questi vertici mondiali e questi accordi influenzino negativamente la nostra vita quotidiana e si svolgano al di fuori di qualsiasi principio democratico.Siamo convinti che anche una mobilitazione locale sia utile per contrastare decisioni che colpiscono gli interessi dei popoli e dell’ambiente.


Il 4, 5,6 settembre si terrà un incontro informale dei ministri degli esteri europei a Riva del Garda, durante i quali l'Europa elaborerà la propria strategia di privatizzazione e liberalizzazione dei servizi in vista dell'incontro di fine settembre a Cancun dell'Organizzazione mondiale del commercio

Tutte le informazioni relativa al controvertice le trovate sul sito www.stopwtoriva2003.it


  Genova '01

Genova 2001


Evian 2003  


SUSAN GEORGE
Fermiamo il Wto
[Feltrinelli, 104 pagine, 7 euro]

È PRATICAMENTE il passaporto del movimento antiliberista verso Cancún. Un agile e documentato pamphlet sulle strategie del Wto, scritto da una delle protagoniste del movimento internazionale contro la globalizzazione neoliberista. Sotto accusa, l’Organizzazione mondiale del commercio, unica istituzione transnazionale a essere dotata di un potere coercitivo, grazie al suo organo di regolazione delle controversie. Per il Wto il commercio è un valore supremo, più importante di ogni altra considerazione politica, culturale, sanitaria o ecologica. È una delle istituzioni che dettano legge nel mondo, insieme al Fondo monetario internazionale e alla Banca mondiale


Il resoconto dell'incontro (Contatti n.25, ottobre 2003)

Sonvico - Cancún

Incontri e manifestazioni un po’ dappertutto nel mondo contro il vertice WTO (in italiano OMC: Organizzazione Mondiale del Commercio) di settembre a Cancun, simbolo della globalizzazione che crea povertà e disoccupazione. Anche noi, sabato 14 setttebre, ci siamo trovati a Sonvico, in Piazza del Torchio, presenti Marco Marcozzi, Saverio Lurati e Angelo Zanetti, che ci hanno aggiornati sui recenti sviluppi, con particolare attenzione alle implicazioni nazionali e locali.

Fra gli obiettivi del vertice: un passo decisivo nelle politiche liberiste verso la mercificazione totale dei beni comuni, la liberalizzazione dei servizi pubblici, la progressiva riduzione degli spazi e dei diritti collettivi...(vai all'articolo)

 

Sonvico – Piazza del Torchio, incontro delle cittadine e dei cittadini che vogliono decidere sul proprio futuro.

Cancún Messico, incontro dei funzionari di governo e dei potentati dell’economia che vogliono decidere sul futuro dei popoli del mondo.

Interverranno:

Marco Marcozzi, ingegnere forestale ETHZ, sindaco di Miglieglia presidente di FORESTAVIVA (Associazione Forestale Ticinese) e di AMCA (Aiuto Medico al Centro America).
WTO: quale democrazia? (leggi l'intervento)
Cos’è il WTO?
Cosa si discute a Cancun?
Il nostro parlamento ha preso delle decisioni sui temi all’ordine del giorno?

Saverio Lurati (segretario del SEI, deputato al parlamento cantonale)
Liberalizzazione e mondo del lavoro.
Gli effetti della liberalizzazione sulle lavoratrici e sui lavoratori

Angelo Zanetti (segretario del Sindacato della Comunicazione)
Posta: servizio pubblico o azienda alla ricerca dei profitti?
Effetti della privatizzazione sui lavoratori della posta e sul servizio: cosa succederà a Sonvico?

Momento ricreativo:
I Confabula ci raccontano una storia.

Segue rinfresco con torte casalinghe.

 


CANCUN:

ACCORDO GENERALE SUI SERVIZI

I negoziati GATS in corso all'OMC (Organizzazione mondiale del commercio) non mettono in pericolo solo i servizi pubblici, ma costituiscono una minaccia per la democrazia locale.

L' Accordo generale sul commercio dei servizi (AGCS/GATS) è uno dei più importanti negoziati all'OMC e, con oltre 140 paesi firmatari, è un pilastro del sistema commerciale multilaterale: è il primo e unico insieme di regole internazionali che regolamentano il commercio internazionale dei servizi.

Al momento della sua ratifica, nel 1995, gli Stati si sono impegnati a rinegoziarlo periodicamente "in vista di elevare il livello della liberalizzazione". Ogni nuova tappa è oggetto di un "ciclo di negoziati" - l'ultimo, iniziato nel 2000, deve terminare al più tardi il 31 dicembre 2004. Il programma riguarda tutti i campi, in particolare i principali servizi di base - chiave della coesione sociale tramite la garanzia di libero accesso per tutti: salute, educazione, energia, aria, acqua, trasporti, telecomunicazioni, cultura e tempo libero, trattamento dei rifiuti, aiuto alle persone anziane, ecc. In primo luogo sono toccati i servizi pubblici forniti dallo Stato, i poteri locali, le cooperative e le associazioni.

Sovranità dei poteri locali ?

Il GATS si applica a tutti i livelli amministrativi, dal nazionale al locale, il che significa che sia i cantoni che i comuni vi saranno sottomessi. Il GATS rimette in causa il principio di sussidiarietà, in particolare limitando la capacità dei governi locali nel definire e portare avanti una politica propria in materia di servizi pubblici. Se un servizio rientra, per la Confederazione, nel GATS - ad esempio l'acqua o il trattamento dei rifiuti - i cantoni e i comuni non potranno più regolamentare, gestire e fissare liberamente le modalità di fornitura di questo servizio, decidendo per esempio di favorire una impresa locale o di concedere sussidi per garantire prezzi più abbordabili.
Essenzialmente per queste ragioni, dal 2002, si moltiplicano nel mondo le iniziative di collettività locali, di assemblee di eletti, di sindacati e di associazioni per esigere un procedimento democratico sul GATS.
In Canada, Francia e Gran Bretagna in particolare, città e municipalità hanno chiamato all'apertura di veri dibattiti pubblici e si sono dichiarate "zone non-GATS". L ' Assemblea delle regioni d'Europa, che raggruppa 250 regioni di 25 paesi - fra cui 22 cantoni svizzeri - denuncia la mancanza di garanzie offerte dal GATS ai servizi pubblici locali e la predominanza degli interessi commerciali sulla democrazia.
In Svizzera le collettività locali sono poco mobilitate su questo aspetto. Il Segretariato di Stato all'economia (seco), che negozia questo accordo, non ha organizzato meccanismi di consultazione dei parlamenti cantonali, dei comuni e della popolazione. Ha annunciato che escluderà ogni apertura dei servizi pubblici, senza particolari garanzie. Gli impegni nel settore educazione - già fortemente liberalizzato -sono incerti, e le pressioni delle grandi potenze (USA, UE) e degli ambienti dell'economia svizzera sono per una maggiore liberalizzazione, specialmente per la salute e le poste.
Per questi motivi la Coordinazione Svizzera-OMC - che raggruppa numerose organizzazioni di sviluppo, ecologiche e sindacali - vuole sensibilizzare i responsabili locali sulla posta in gioco, affinché agiscano per far meglio intendere la loro voce. L'intento è di lanciare un vasto dibattito democratico e di esigere meccanismi di consultazione. Nonché di ottenere garanzie chiare da parte del Consiglio federale per quanto riguarda gli effetti del GATS su cantoni e comuni, e per l'esclusione definitiva dei servizi pubblici dalle negoziazioni future.

Marie Thorndahl - Comunità di lavoro 

www.swisscoalition.ch: sito della Comunità di lavoro (Swissaid; Sacrificio Quaresimale, Pane per tutti, Helvetas, Caritas, Aces)

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