Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino
 
Sonvico - Riscaldare con l'energia del legno, novembre 2003

RISCALDARE CON L’ENERGIA DEL LEGNO
UNA SCELTA AL PASSO CON I TEMPI
Mercoledì 12 novembre 2003, ore 20:15
Sonvico, Sala del Consiglio Comunale

INVITO ALLA POPOLAZIONE DI SONVICO E DINO

L’AELSI e la Sezione forestale cantonale hanno il piacere di invitarvi alla serata informativa pubblica intitolata

RISCALDARE CON L’ENERGIA DEL LEGNO
UNA SCELTA AL PASSO CON I TEMPI

 

Mercoledì 12 novembre 2003, ore 20:15

Sonvico, Sala del Consiglio Comunale

Programma

20:15                  Saluto e apertura della serata
Maurizio Cerri, consigliere comunale

20:20                  Perché oggi si promuove l’energia del legno?
ing. Marco Delucchi, Capo Sezione forestale cantonale

20:40                  La fornitura della legna per energia: una filiera di qualità
ing. Stefano Jorio, presidente AELSI, Direttore Azienda forestale Valli di Lugano, 

20:55                  I riscaldamenti a legna moderni
ing. Claudio Caccia, segr. Ass. per l’energia del legno della Svizzera italiana

21:15                  Spazio domande

ca. 21:30            Termine della serata

Sul posto sarà disponibile documentazione sul tema e su esempi di applicazioni.

La serata è stata promossa della Sezione Socialista Sonvico-Dino in collaborazione con il Patriziato di Sonvico

info@energia-legno.ch  
www.energia-legno.ch

info@aelsi.ch
www.aelsi.ch


Giornale del Popolo, 11 novembre 2003

SONVICO  Conferenza domani nella sala del Legislativo
Scaldare con il legno scelta al passo coi tempi

Anche nel Comune ai piedi della Val Colla, come in altri, ci si interroga sulla possibilità concreta di sfruttare e utilizzare il “ petrolio” dei nostri boschi.
Il tema del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili suscita un interesse crescente, sia tra gli addetti ai lavori sia tra il pubblico in genere. Un interesse che non si spiega soltanto con varie novità a livello di condizioni quadro, quali il nuovo decreto che regola il risparmio energetico nell’edilizia, ma che nasce dalla constatazione che gli impianti solari, i riscaldamenti a legna e le pompe di calore sono dei sistemi affidabili e all’avanguardia.
Con la serata “ Riscaldare con l’energia del legno, una scelta al passo con i tempi”, che si terrà domani mercoledì 12 novembre nell’aula magna del Consiglio comunale di Sonvico, si intende presentare soprattutto quali sono le potenzialità, le applicazioni e le caratteristiche dell’energia del legno, una fonte della quale il nostro Cantone è particolarmente ricco. Il Ticino è infatti il Cantone svizzero con la più alta percentuale di superficie boschiva rispetto al territorio. Da un calcolo della Sezione forestale cantonale è emerso che i boschi ticinesi, a partire da subito e a costi concorrenziali, sono in grado di fornire ogni anno oltre 100’ 000 metri cubi di legna, equivalenti in energia a 24 milioni di litri di olio da riscaldamento. Tra l’altro, un maggiore uso di legna quale fonte energetica permetterebbe di curare meglio i boschi, che a loro volta
svolgerebbero meglio la loro importante funzione protettiva per strade e abitati. Questi e altri motivi permettono di capire perché sempre più privati ed enti pubblici decidono di fare affidamento a questa fonte energetica rinnovabile e rispettosa dell’ambiente.
L’ing. Marco Delucchi, capo della Sezione forestale cantonale, illustrerà quali sono le motivazioni che inducono il Canton Ticino a sostenere i riscaldamenti a legna e quali sono i risultati sinora conseguiti. Le caratteristiche e la professionalità della filiera che si occupa di garantire l’approvvigionamento di legna per energia verranno presentati dall’ing. Stefano Jorio, direttore dell’Azienda forestale Valli di Lugano. Per terminare, l’ing.
Claudio Caccia, segretario dell’AELSI - Associazione per l’energia del legno della Svizzera italiana, illustrerà quali sono le applicazioni moderne dei riscaldamenti a legna, su piccola e grande scala. Anche a Sonvico, come in altri Comuni, ci si interroga sulla possibilità concrete di utilizzare in grande stile la legna, il nostro “ petrolio”, per riscaldare edifici pubblici e privati. Le numerose esperienze positive di molti altri enti pubblici e privati, non solo nel resto della Svizzera ma anche in Ticino, parlano infatti a favore di questa risorsa indigena. Tra i progetti più recenti si possono citare quelli di Bellinzona, Faido, Aurigeno, Cevio, Tesserete, e quello del Centro formazione professionale della SSIC a Gordola, che entrerà in esercizio tra poche settimane.

Invito alle "istituzioni" e ai partiti di Sonvico ad organizzare assieme la serata informativa sul riscaldamento a legna - 26 settembre 2003
Contatti, settembre 2003

Riscaldamento a legna per il nuovo centro scolastico?

Energie rinnovabili. Sempre più spesso se ne sente parlare o si leggono trafiletti sui quotidiani. Nuovi impianti di riscaldamento creati con l’intento di limitare al massimo le emissioni nocive,nell’ottica di uno sviluppo sostenibile che favorisca la qualità di vita e l’ambiente.
Ormai non si tratta più soltanto di un’idea, ma di una realtà sperimentata in diverse località svizzere. Il quartiere Torretta a Bellinzona , entrato in funzione il 14 novembre 2002 è il primo impianto del Canton Ticino ad essere stato progettato, realizzato e ottimizzato rispettando completamente le direttive AQ (Assicurazione Qualità) riscaldamenti a legna, elaborate da Energia legno Svizzera su mandato dell’Ufficio federale dell’energia. Un altro esempio è costituito dal centro scolastico di Faido, dove si è pensato di sostituire il vecchio impianto di riscaldamento elettrico con un nuovo impianto alimentato a trucioli di legna. Anche in questo caso ... (clicca per andare all'articolo intero)

Contatti, settembre 2003

Sviluppo sostenibile: da Rio… a Sonvico?

Nel 1987 la Commissione Mondiale su Ambiente e Sviluppo presenta il suo rapporto alle Nazioni Unite, nel quale formula una prima interessante definizione di sviluppo sostenibile:

“Lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità che le generazioni future possano soddisfare i propri”.

Troppo spesso però l’idea di sviluppo sostenibile viene ancora unicamente associata alla protezione dell’ambiente. In realtà lo sviluppo sostenibile è un concetto molto più ampio e variegato, perché concerne tutto ciò che in qualche modo è legato alla qualità della vita, e in ogni caso non può essere disgiunto dal progresso economico, né da quello sociale.
Nel 1982, a Rio de Janeiro, si tiene ...  (clicca per andare all'articolo intero)

Contatti, novembre 2001

Edilizia sostenibile: utopia, sfida o necessità?

Lo scorso 18 giugno, durante una seduta del consiglio comunale, abbiamo consegnato al Municipio una petizione denominata "per un'edilizia sostenibile" . La petizione formula delle raccomandazioni all'esecutivo, riguardanti la progettazione di nuovi edifici comunali o la ristrutturazione di quelli esistenti. In particolare chiede di privilegiare progetti a basso fabbisogno energetico, materiali rinnovabili e non nocivi per la salute e tecnologie il più possibile rispettose dell'ambiente. Il tema è particolarmente attuale per il nostro comune, se pensiamo agli importanti progetti edilizi previsti per il prossimo futuro, primo fra tutti la realizzazione di un nuovo centro scolastico.
Perché questa petizione?
La prima ragione è di tipo ecologico: il degrado ambientale ha ...  (clicca per andare all'articolo intero)
Petizione per un'edilizia sostenibile

Egregi signori,
il nostro comune si appresta ad affrontare importanti investimenti in ambito edilizio. E' già stato dato il via ai lavori urgenti di sistemazione della casa comunale ed è stato licenziato il messaggio riguardante l'allestimento di un concorso per la progettazione del nuovo centro scolastico. Queste ed altre opere sono indispensabili per il nostro comune e tutti ne caldeggiamo la realizzazione.
Con la presente petizione intendiamo richiamare la vostra attenzione sul problema energetico, che ... (clicca per leggere l'intera petizione)
Cantone Ticino
E' il sito dell'ufficio cantonale del risparmio energetico. Informa sui compiti dell'ufficio e permette di contattare i responsabili.

Minergie (in francese)
Il marchio Minergie promuove l'utilizzo razionale dell'energia nelle costruzioni, nell'illuminazione, nei mezzi di trasporto e nei sistemi di riscaldamento. Il sito presenta il regolamento e gli standard minergie, oltre ad alcuni esempi di progetti realizzati.

www.energiestadt.ch

E' il sito che permette di ottenere ulteriori informazioni sul progetto SviyyeraEnergia 2000 per i comuni.

Intervista apparsa sul trimestrale "Amministrazione 2000", n.16, dicembre 2003

Energie rinnovabili: moderne e sicure
Intervista di Maurizia Salvi

Il campanello d'allarme continua a suonare. L’ambiente nel quale viviamo è malato e necessita di cure. Tutti ne sono coscienti e tutti possono fare la loro parte per porre rimedio a questa situazione. Gli esperti, dal canto loro, si sono da tempo chinati sul "paziente" e hanno elaborato prognosi e soluzioni. Per saperne di più abbiamo interpellato l'ingegner Claudio Caccia, segretario dell' Associazione per l'energia del legno della Svizzera italiana (AELSI) che a proposito dell'utilizzo delle energie rinnovabili afferma: "Tecnicamente siamo pronti. La vera sfida è però costituita dal cambiamento di mentalità e di comportamento."

Perché occorre impiegare e sviluppare maggiormente le fonti energetiche rinnovabili?
Si può rispondere in vari modi, ad esempio sottolineando che il Ticino è il Cantone con più sole ma meno impianti solari, con più legna ma meno riscaldamenti a legna, con il clima più mite ma meno pompe di calore. Un altro motivo importante è, e rimane il fatto, che oggi il nostro elevato consumo d'energia è basato in modo massiccio e vulnerabile su fonti in via d' esaurimento che si sono generate - non va dimenticato - centinaia di migliaia d'anni fa, provenienti da pochi paesi e che creano danni diretti e indiretti alla salute, al clima e all'ambiente. Le fonti rinnovabili, se abbinate all'uso razionale dell'energia, costituiscono più di un'alternativa, soprattutto dal momento che oggi sono in grado di garantire un'affidabilità e un comfort del tutto simili ai sistemi convenzionali. E non bisogna dimenticare l'aspetto economico: le rinnovabili, da noi particolarmente abbondanti, creano e mantengono posti di lavoro anche in zone periferiche.

Quali sono le principali "ecoenergie " applicabili alla nostra realtà?
Da questo punto di vista, il Ticino è particolarmente privilegiato. Disponiamo di varie fonti rinnovabili, in quantità tutt'altro che trascurabili. Le principali sono l'energia idroelettrica, l'energia del legno, l'energia solare e" il calore ambientale in generale.

Che cosa fanno, in concreto, lo Stato e i Comuni in quest'ambito? Si deve (si può ) dare di più?
Lo Stato e gli enti pubblici in generale hanno varie funzioni molto importanti. Da un lato devono porre le basi, al livello di leggi e incentivi, che permettano e favoriscano l'uso efficiente dell'energia (risparmio energetico) e l'impiego di fonti rinnovabili. Dall'alro, possono "dare l'esempio". In Ticino, il tema è abbastanza sentito, ma non sempre con la necessaria continuità e visione d'insieme. In parte, ciò è forse dovuto al fatto che raramente si considerano gli effetti secondari di una politica energetica innovativa, quali lo stimolo all'economia locale e il sostegno a professioni all'avanguardia con un futuro sicuro. Si, si può e si deve fare di più.

E i privati cittadini?
Ovviamente non si può generalizzare, ma rimango sempre sorpreso dal numero di persone che si aspettano che sia "lo Stato" a fare tutto. In parte ciò è giusto, ma forse questa è anche un po' una soluzione di comodo per delegare "agli altri" qualsiasi azione e decisione. Tuttavia non sono pochi coloro che, in silenzio e senza pubblicità, decidono di costruire edifici a basso consumo, o di dotarsi di una pompa di calore, di una caldaia a legna o di collettori solari o di moduli fotovoltaici.

Facciamo un esempio. Con le tecniche e i materiali oggi a disposizione, si può raggiungere la completa indipendenza energetica in materia di riscaldamento, produzione d'acqua calda e illuminazione di una casa monofamigliare? 
Certamente, anche se l'indipendenza energetica, soprattutto per quanto riguarda l'elettricità, deve essere vista su un piano regionale, in quanto è più conveniente e sensata. Ad esempio, con i moduli solari fotovoltaici si può produrre elettricità da immettere nella rete pubblica, in modo che la stessa, se in surplus, venga messa a disposizione degli altri utenti.

E per i grandi impianti delle zone urbane, quali sono le condizioni di base? 
I grandi impianti, per una cosiddetta economia di scala, sono ancora più efficienti ed economici rispetto agli impianti singoli. L’esempio classico è quello delle centrali di riscaldamento a legna che possono fornire calore ed acqua calda ad interi quartieri, in modo del tutto affidabile e conveniente. Quindi, è proprio nelle zone urbane, dove la densità d' edifici e quindi di fabbisogno energetico è più elevato, che le fonti rinnovabili meritano di essere applicate su larga scala.

Quali aiuti si possono ricevere per I'installazione di impianti energetici che .funzionano sulla base di fonti rinnovabili? A chi ci si può rivolgere?
Attualmente, nel nostro Cantone non sono ottenibili aiuti diretti per le energie rinnovabili. Il budget dei programmi finanziari cantonali per la promozione dei riscaldamenti a legna e degli impianti fotovoltaici è stato esaurito in pochi mesi, a conferma dell'interesse del mercato. Ma sono in molti coloro che, di fronte agli indubbi vantaggi, continuano a scegliere questa via. Una promozione indiretta è data da alcuni incentivi fiscali e da tassi di favore presso alcuni istituti bancari. Rimane, in parte, l'attività d'informazione neutrale e gratuita effettuata dall' AElSI e da SWISSOLAR. 

E i costi d'installazione e gestione?
Non è possibile dare una risposta valida per ogni situazione. Ci sono soluzioni con le rinnovabili che risultano meno costose rispetto ai sistemi usuali. Ma anche se per l'impianto a legna, la pompa di calore o l'impianto solare l'investimento è più elevato, il confronto va fatto tenendo conto dei costi di gestione, dove le rinnovabili risultano spesso vincenti.

Viviamo sul tetto dell'Europa, nel paese delle centrali idroelettriche. Dal suo punto di vista, quali sono i limiti e i margini di manovra in quest'ambito?
L’elettricità, e ancora di più quella prodotta con le centrali idroelettriche, è una fonte particolarmente pregiata, in quanto indigena, rinnovabile e gestibile in modo flessibile. Come qualsiasi energia, a parte quella non consumata, anche l'idroelettrico ha però delle ripercussioni più o meno elevate a livello economico ed ambientale. In questo caso, il prezzo da pagare è quello di sottrarre una parte importante delle risorse idriche ai corsi d'acqua. È giusto ricordarsene, anche quando appoggiamo il dito sull'interruttore della corrente. Dato il nostro territorio, non è ipotizzabile un'ulteriore grande estensione degli impianti idroelettrici.

Anche lo sfruttamento rispettoso delle energie alternative richiederà sempre dei "sacrifici" ambientali e paesaggistici. Penso, per fare un esempio, ai pannelli solari sulle abitazioni e agli imponenti impianti eolici. È un prezzo che dovremo sempre pagare ?

Anche nell'energia, tutto ha un prezzo, come è giusto che sia. Quanto agli aspetti estetici, del tutto personali ed opinabili (si potrebbe ad esempio discutere anche sulla "bellezza" delle antenne paraboliche), si sono fatti molti progressi. Oggi, gli edifici energeticamente efficienti non si distinguono per niente da quelli tradizionali, né per l'architettura né per il comfort, anzi! 

Sulla base delle sue conoscenze ed esperienze professionali, cosa ci riserva il futuro? Riusciranno le "ecoenergie" ad imporsi definitivamente? 
Si potrebbe rispondere che sono destinate ad imporsi, in quanto tra 50, 100 o 200 anni il petrolio sarà esaurito da un pezzo. Ogni goccia di combustibile fossile bruciato, non verrà mai più rigenerato! A medio termine, sarà comunque essenziale capire che possiamo benissimo ridurre il consumo di energia {in generale), senza penalizzare il comfort. A quel momento, le fonti rinnovabili prenderanno il posto che spetta loro. Dobbiamo renderci conto che il nostro consumo attuale non è per nulla sostenibile, né come quantità né come qualità. A parte gli aspetti tecnici, la vera sfida è però costituita dal cambiamento di mentalità e di comportamento. 

L’associazione per l'energia del legno della Svizzera italiana (AELSI), della quale lei è segretario, ha ricevuto un mandato dal Cantone in materia di sfruttamento e utilizzo delle energie alternative o rinnovabili. Ce ne può parlare brevemente?
L' AELSI ha ricevuto nel 2002 un mandato di quattro anni per la promozione dell'energia del legno, sia a livello di piccoli impianti domestici che a livello di grandi impianti per grandi edifici o interi quartieri l’attività, che consiste in azioni di sensibilizzazione, di coordinamento, di informazione, ha già dato risultati molto positivi. Oltre al grande numero di privati che hanno installato dei riscaldamenti a legna moderni di vario genere, vanno citati alcuni grandi progetti nati anche a seguito del lavoro di convincimento e di consulenza dell' AELSI: le centrali "Torretta" dell'Istituto di Commercio di Bellinzona, della Scuola Media di Cevio, delle Scuole elementari di Aurigeno e del Centro di formazione professionale della SSIC di Gordola.

Studi, ricerche, elaborazione e realizzazione di progetti. Quali sono i dati ticinesi di maggiore interesse?
Personalmente, ritengo che gli studi e le ricerche abbiano senso solo se poi si applicano le conoscenze che ne derivano. In Ticino, e più in generale in Svizzera, è giunto il momento di realizzare progetti concreti, perché disponiamo di una grande mole di dati, valutazioni, analisi, ecc., che rimangono in gran parte ad ammuffire nei cassetti. Da contatti a livello internazionale, mi sono reso conto che i paesi attorno a noi si stanno muovendo molto velocemente e che la Svizzera non è più il paese all'avanguardia che siamo abituati ad immaginare.

Per saperne di più sul tema dell'energia: 
www.aelsi.ch 
www.swissolar.ch 
www .svizzera-energia.ch 
Centro di competenza sulle energie rinnovabili, 6670 Avegno 
tel. 091 7963603 fax 091 796 3604 
claudiocaccia@bluewin.ch 

 

L'oro verde del Ticino 

In Ticino, il potenziale di legna per produrre energia (calore), immediatamente (sulla base delle strade forestali esistenti), ogni anno e a costi di mercato, equivale a oltre 300'000 metri cubi di cippato (legna macinata). Questo dato, risultante da un calcolo della Sezione forestale cantonale, significa in parole povere che disponiamo di un "giacimento" di risorsa rinnovabile equivalente in energia a circa 24 milioni di litri di olio da riscaldamento, ossia un treno con 400 vagoni da 60'000 litri l'uno. Anno dopo anno. Un "interesse" che vale la pena valorizzare!

Claudio Caccia è nato a Locarno il 1. aprile 1965. Ha conseguito il diploma d'ingegnere elettronico nel 1987 a Yverdon e nel 1995 il diploma federale di consulente energetico. Nel corso degli anni ha vissuto esperienze professionali affini, presso aziende ed enti attivi nel campo dell'energia. Dal 1998 è titolare dell'Ufficio di consulenza Studioenergia Sagl, con sede ad Avegno. Nel tempo libero pratica sport all'aperto e cammina in montagna. Ama leggere testi scientifici, saggi, classici della letteratura italiana e pubblicazioni sul passato del nostro Cantone e della sua gente. È sposato e padre di tre bambini. 

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