PS Sonvico-Dino / Iniziativa a sostegno della Legge sugli assegni familiari Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino

Iniziativa a sostegno della Legge sugli assegni familiari (marzo 1995)



Perché siamo presenti con una bancarella di fronte ai seggi
UN'INIZIATIVA PER NON ESSERE SOLIDALI SOLO A PAROLE


Abbiamo ritenuto assolutamente necessario sostenere la decisione del PS di lanciare un'iniziativa a sostegno della Legge sugli assegni familiari, ormai pronta per essere approvata dal Gran Consiglio, affossata dal PPD all'ultimo minuto dopo anni di serio lavoro. Un regalo inaspettato (?) alle destre, che sperano di mettere definitivamente nel cassetto questa moderna proposta di aiuto alle famiglie con redditi modesti, che aveva ottenuto vasti consensi anche fra i settori più sensibili degli altri partiti.
Per dare a tutti la possibilità di valutare meglio le proposte dell'iniziativa riprendiamo alcune punti apparsi su "LA SINISTRA" dello scorso 3 marzo.

VOGLIAMO DARE UNA MANO ALLA FAMIGLIA ?

Un lavoro durato più di cinque anni. Approfondito, valutato sotto ogni angolazione. Elaborato e controllato da una vasta cerchia di persone rappresentanti diverse istituzioni sensibili al problema. Ne è scaturito un messaggio e un progetto di legge del Governo che ha subito raccolto vasti consensi per il suo carattere innovativo e per essere riuscito a introdurre un concetto moderno di aiuto mirato a sostegno della famiglia, senza creare grossi nuovi costi per lo Stato. L'iniziativa, che si identifica con la proposta di legge adottata all'unanimità dal Consiglio di Stato, risponde a un bisogno reale e urgente, per sostenere quei nuclei familiari mono e biparentali con un reddito insufficiente. Essa colma un'importante lacuna e assorbe l'intervento dell'assistenza sociale a favore della famiglia. Infatti la proposta di legge riconduce la politica della famiglia fuori dai confini della politica assistenziale.

IN CONCRETO "I QUATTRO ASSEGNI"

Questa importante riforma introduce, accanto agli assegni di base e di formazione già esistenti, due nuovi tipi di assegno. Il primo, detto integrativo, copre - per una famiglia bisognosa - i costi supplementari che la nascita di un figlio porta con sè. Il secondo, detto "assegno di prima infanzia", permette ad una madre di rinunciare al lavoro per restare accanto al figlio nei suoi primi anni di vita. In questi primi anni, infatti, il bambino ha bisogno della presenza assidua della mamma. La nuova legge rende possibile questa scelta anche per le famiglie bisognose.

L'ASSEGNO DI BASE è una prestazione uguale per tutti i figli di salariati fino al compimento del sedicesimo anno di età ed èindipendente dalla situazione finanziaria dei genitori.

L'ASSEGNO DI FORMAZIONE è previsto per figli agli studi o a tirocinio, rispettivamente per quelli che devono seguire una formazione speciale a seguito di un danno alla salute fisica o psichica. Viene erogato alle medesime condizioni dell'assegno di base, ad eccezione del limite di età del figlio che si estende fino ai venti anni compiuti. L'ammontare di questi primi due assegni, nel 1995, è di fr.181.-mensili per ogni figlio.

L'ASSEGNO INTEGRATIVO viene concesso per figli al di sotto dei sedici anni, quando il reddito della famiglia non raggiunge i minimi vitali previsti dalla Legge sulle prestazioni complementari.
Questo assegno ha lo scopo di coprire il costo del figlio secondo i parametri della Legge sulle prestazioni complementari AVS/AI, per evitare che la nascita di un figlio diventi causa di povertà. L'assegno copre la differenza tra il fabbisogno vitale del nucleo familiare e il reddito familiare effettivo, ma non può in ogni caso superare fr.5'910.- all'anno per ogni figlio.

L'ASSEGNO DI PRIMA INFANZIA viene concesso a tutte le famiglie con figli al di sotto dei tre anni se uno dei coniugi rinuncia, almeno nella misura del 50%, ad esercitare un'attività lavorativa per potersi occupare del figlio. A condizione che il reddito dell'economia domestica sia inferiore ai limiti minimi previsti dalla Legge sulla prestazione complementare AVS/AI, l'assegno di prima infanzia copre la differenza necessaria per raggiungere il minimo vitale.

I COSTI

Il costo di questa proposta viene valutato in 23-25 milioni di franchi che vengono così ricuperati:

-congelando il rincaro dell'assegno di base nei prossimi anni fino a un massimo dell'8%. Questa misura di solidarietà (ca. fr.15.-) da parte di tutte le famiglie verso quelle più bisognose permette di garantire 11,3 milioni di fr. di finanziamento.

-risparmiando ca. 7 milioni all'anno in spese di assistenza a cui le famiglie in difficoltà non dovranno più ricorrere. Ciò sgraverà anche i Comuni di queste spese assistenziali.

- con un contributo del Cantone limitato a 5 milioni all'anno.

La nascita di un figlio non deve essere causa di povertà

Un assegno serve a permettere a molte famiglie di superare momenti difficili, a favorire la scelta di mettere al mondo dei figli, a evitare delle interruzioni di gravidanza provocate da situazioni economiche drammatiche

La nostra iniziativa popolare per la riforma degli assegni familiari è un'azione concreta che dimostra la nostra volontà di costruire e di difendere lo stato sociale

La famiglia? C'è chi le dà una mano e ... chi si tira indietro. Non tiratevi indietro, sostenete e firmate l'iniziativa popolare lanciata del Partito socialista.




Indice delle iniziative, referendum e petizioni