Richiesta di grazia per Safya Husseini Tungar-Tudu
condannata alla lapidazione per aver avuto un bambino senza essere sposata Invio urgente, la condanna potrebbe venir eseguita all'inizio di gennaio 2002
Il giornalista Ettore Masina chiede una lettera da inviare all'Ambasciata nigeriana per domandare la grazia per Safya Husseini Tungar-Tudu, una donna di trent'anni, condannata secondo la legislazione fondamentalista islamica vigente in Nigeria ad essere sepolta viva fino al seno e poi lapidata a morte, per aver avuto un bambino senza essere sposata.
Il presunto padre è stato ovviamente assolto per insufficienza di prove.
Siccome è concesso alle neo madri una dilazione di 144 giorni dalla nascita del figlio, l'esecuzione avverrà fra 17 giorni da oggi. Si prega di scrivere un breve messaggio personale del tipo "Chiedo, chiediamo che il Presidente della Repubblica Nigeriana conceda la grazia a..." e di inoltrarlo
- per posta a: Ambasciata di Nigeria - via Orazio 18, 00193 Roma
- per e-mail: ambitnig@alpha.linkserve.com
- per fax allo 06-6896672.
Vi prego di spedire questa comunicazione a tutti i vostri amici e amiche, anche se non hanno e-mail.
TESTO DELLA LETTERA
Petition for mercy for Safya Husseini Tungar-Tudu
To the Honourable President of Nigeria
I beg for mercy for Safya Husseini Tungar-Tudu, sentenced to death in your country.
This appeal is based on the evidence that the respect of human rights implies the abolition of death penalty and on the necessity of equality between men and women.
FIRMA, CITTA', VIA, PAESE
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