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martedì̀ 6 dicembre 2011, ore 20.15, Sala del consiglio comunale di Bellinzona, Assemblea pubblica dell'Associazione "Giù le mani"
per disutere la situazione dopo l'annuncio da parte di FFS Cargo di
voler ridurre dell'80% il volume di lavoro affidato all'Officina di
Bellinzona. Decisione che comporterebbe la soppressione di un centinaio
di posti di lavoro.
venerdì 9 settembre, ore 20.15, sala del consiglio comunale di Bellinzona, Quale futuro per l'Officina di Bellinzona? Intervento introduttivo di Gianni Frizzo, presidente del Comitato di sciopero.
Nell’aprile
del 2008 il Consiglio Federale ordinò il ritiro del piano di
smantellamento dell’Officina FFS di Bellinzona ed istituì una Tavola
Rotonda con il mandato di garantire a lungo termine il futuro di questo
stabilimento industriale. Nell’intenzione del Consiglio Federale la
Tavola Rotonda avrebbe dovuto durare due mesi. Sono trascorsi oltre tre
anni ed essa è ancora attiva.
Nell’agosto del 2010 il Consiglio di
Stato ha presentato uno studio, redatto dalla SUPSI, sulle prospettive
economiche dell’Officina FFS. Questo studio ha confermato le
potenzialità dell’Officina quale centro di competenze nel settore dei
trasporti. Ad un anno dalla presentazione di questo studio cosa si è
intrapreso per concretizzare queste potenzialità? Nel frattempo
l'Officina di Bellinzona ha dovuto, ancora una volta, assistere alla
partenza di un direttore (dopo soli 18 mesi). Ed ora si trova, in un
momento difficile e di passaggio importante, ad avere un direttore ad
interim che passa a Bellinzona due giorni alla settimana.
Il
richiamo di questi avvenimenti è sufficiente per ricordarci come il
futuro dell'Officina, la garanzia di poter garantire posti di lavoro di
qualità, la possibilità di costruire un nuovo progetto che non solo
difenda i posti di lavoro, ma che rappresenti un contributo economico
ed industriale per il futuro del Ticino (il centro di competenze nel
settore dei trasporti), tutto questo sia ancora da conquistare. E lo
potremo fare solo con la discussione e la mobilitazione di tutti e
tutte.
Qual è, oggi, la situazione reale dell’Officina FFS
di Bellinzona? Quali sono le prospettive per il futuro? Quale
contributo possiamo dare tutti noi?
Org.: Movimento per il socialismo (MPS) e Partito Socialista (PS) di Bellinzona
venerdì 12 agosto 2011, ore 11.00, cinema La Sala a Locarno, In prima mondiale al Festival di Locarno: "1 due 100 Officine", Svizzera, 2011, 74'
È il secondo film-documentario di Danilo Catti girato a
partire dalle esperienze vissute dai lavoratori delle Officine.
Se il
primo film "Giù le mani" narrava lo sciopero vittorioso dei lavoratori
delle Officine del 2008. questa volta vengono documentate le fasi
successive, la difficile azione tesa a garantire la salvezza della
Officina, lo sviluppo di nuovi progetti, la difesa delle conquiste
dello sciopero, di fronte ad un'azienda che tenta, passo dopo passo, di
riconquistare quanto ha dovuto concedere sotto la pressione dello
sciopero.
seconda proiezione sabato 13 agosto - ore 18.30 cinema L'altra sala.
sabato 9 aprile 2011, dalle 16.00, in Pittureria a Bellinzona, 3° anniversario della fine dello sciopero alle Officine,
La festa inizierà alle ore 16.00 con un momento
d’informazione. Alle 19.30 seguirà la cena: prezzo
fr. 10.- per gli adulti e fr. 5.- per i bambini da 2 a 10 anni.
La serata sarà allietata dal noto musicista “Bat Battiston” e il suo complesso, fino alle ore 24:00.
Come sostenuto dagli esperti della SUPSI sul loro
rapporto: …“Le Officine sono una struttura di produzione
di servizi di manutenzione dalla solida tradizione. Presentano ancora
oggi competenze specialistiche e saperi impliciti unici, grande
professionalità e forte attaccamento da parte di chi vi lavora.
E’ una struttura che genera positivi effetti sulla struttura
economica della regione funzionale del Bellinzonese e, considerato il
peso, anche su quella cantonale (…) Ne esce l’immagine di
una struttura importante con buone prospettive di sviluppo, a
condizione, però, di risolvere alcune debolezze e parare le
minacce determinate dall’assetto organizzativo e gestionale delle
Officine in rapporto alle scelte strategiche FFS”…
Gli esperti indicano inoltre che “le potenzialità delle
Officine emergerebbero con particolare forza attraverso la creazione di
un centro di competenza”.
Questa soluzione, per il Comitato e non solo, appare intuitivamente
l’unica percorribile. Infatti, non può assolutamente
entrare in linea di conto lo status quo che, di fatto, equivarrebbe al
declino programmato come ben raffigurato dallo scenario uno dello
studio SUPSI!
Per ragioni organizzative vi invitiamo cortesemente a volervi
iscrivere, entro lunedì 4 aprile, tramite l’indirizzo
e-mail: officina.bellinzona@bluewin.ch
Ascolta l'intervista di Gianpaolo Driussi a Gianni Frizzo
Preoccupazione per la seconda fase dello studio sul Centro di competenze
Il 9 aprile di tre anni fa è stato il primo giorno di lavoro
alle Officine di Bellinzona dopo 31 giorni di sciopero. Un evento
ricordato alla pittureria dove non sono mancate le preoccupazioni per
il futuro degli stabilimenti.
Gianni Frizzo, presidente del comitato "Giù le mani dalle
Officine" che tre anni fa guido lo sciopero a Bellinzona, esprime
preoccupazione per il fatto che il Governo ha deciso di aderire
all'auspicio delle FFS di indire un concorso pubblico per la seconda
fase dello studio di di fattibilità per un centro di competenze
attorno alle Officine. Una decisione che al comitato "non va bene".
Guarda il servizio del Quotidiano
"Non abbassare la guardia". A tre anni dallo sciopero, dalle Officine
di Bellinzona arriva un nuovo grido d'allarme: "se non si pensa subito
a un rilancio, la strategia aziendale delle FFS porterà al
declino degli stabilimenti".
venerdì 10 dicembre 2010, ore 20.00, Aula magna della Scuola cantonale di commercio a Bellinzona, La crisi profonda legata al sistema economico come sta minacciando la sicurezza sociale in Europa e nel resto del mondo?
Intervengono:
Silvano Toppi, giornalista
Christian Mahieux,
Segretario federale di Secrétaire SUD-Rail,
Responsabile internazionale dell’Union syndicale
solidaires
Moderatore della serata Marcos Pettorossi membro di Comitato dell’Associazione “Giù le mani dall’Officina”
Attacchi contro le pensioni e la sicurezza sociale sono in
corso in tutta Europa e altrove nel mondo e la Svizzera non fa
eccezione. Per esempio, l’USAM (una delle principali associazioni
padronali) segue la stessa via, esigendo dal Consiglio federale,
l’aumento dell’età di pensionamento a 67 anni.
Inoltre, le Camere federali si apprestano a votare una legge che mira a
costringere le casse pubbliche ad aumentare massicciamente il loro
tasso di capitalizzazione. Questo attacco in regola contro le conquiste
sociali dei salariati del settore pubblico costerà 43 miliardi
ai cantoni e ai comuni. La collera verso le ingiustizie che concernono
la divisione delle ricchezze è diventata il principale motore
delle mobilitazioni in alcuni paesi europei come ad esempio la Francia.
Queste mobilitazioni si sono opposte all’aumento
dell’età legale di pensionamento. Il progetto di governo
francese prevede l’aumento a 62 anni dell’età minima
di pensionamento. Per ottenere la pensione completa si dovrebbe
attendere addirittura i 67 anni. Da settembre, gli scioperi e le
manifestazioni si sono moltiplicati. Di mobilitazione in mobilitazione
il movimento ha superato le rivendicazioni strettamente legate alle
pensioni.
Le lotte condotte in Francia, in difesa delle pensioni, sollevano alcune interrogazioni importanti:
· Come ha fatto un movimento con
rivendicazioni particolareggiate trasformarsi in un movimento sociale
per la ridistribuzione delle ricchezze?
· L’offensiva generale in
Europa contro l’insieme dei sistemi di sicurezza sociale, non
dovrebbe condurre a una risposta da parte dei salariati europei?
· La precarietà delle
pensioni e degli impieghi non sono le due facce della stessa
insicurezza sociale?
Org.: Associazione Giù le mani dalle Officine
sabato 23 ottobre alle 20.30 e domenica
24 ottobre alle 17.00, Pittureria delle Officine Ffs
di Bellinzona, ‘Rivoluzioni’ alle Officine con
l’Orchestra dei fiati della Svizzera italiana e con il
cantastorie Ferruccio Cainero un programma di musiche che
rimandano alla rivoluzione industriale, alle masse operaie e
alle loro fatiche con l’Ouverture dalla suite ‘Il bullone’ di
Dmitri Shostakovich; ‘Fonderie d’acciaio’ di Alexander Mossolov;
‘Ghost Train’ del giovane Eric Whitacre; e ‘The Tocsin’ (il
quarto movimento della Sinfonia n. 11), ancora di Shostakovich.
Sullo stesso ‘fil rouge’ si esprimerà, fra un pezzo e l’altro,
Ferruccio Cainero, insuperabile a raccontare storie regalando
emozioni che affondano nel nostro quotidiano e nella nostra
storia.
I biglietti si possono acquistare ai TicketCorner (25 franchi
adulti, 20 Avs, gratis fino a 16 anni).
mercoledì 15 settembre, ore 20.00,
Aula Magna della scuola di commercio di Bellinzona
Il Comitato dell’Associazione
Giù le Mani dall’Officina invita tutti i suoi aderenti così
come tutti i cittadini interessati a partecipare alla propria
assemblea. Ordine del giorno:
1. Presentazione e discussione dello
Studio
SUPSI
da parte di Roman Rudel, coordinatore
dello studio.
2. Discussione sull’assetto organizzativo dell’associazione
(comunicazione,
radicamente sul territorio)
3. Comunicazione e diversi
Studio SUPSI - Officine di Bellinzona
martedì 24 agosto è stato
presentato ufficialmente lo
Studio elaborato dalla Supsi in relazione alle Officine FFS di
Bellinzona (parte 1 - sintesi) del maggio 2010, Roman Rudel
– tra gli autori dello studio ha illustrato analisi e
conclusioni (Presentazione
SUPSI, Roman Rudel).
La scelta di giungere alla chiusura delle
Officine e trasferire le attività produttive oltre Gottardo e
nel settore privato, si è dimostrata non giustificabile neanche
sotto il profilo strettamente aziendale e sotto quello
strategico. La lotta operaia è stata giusta, opportuna e
necessaria, non solo dal punto di vista umano, ma anche
aziendale. Nel documento si scopre, tra l’altro, che il passivo
di 2,3 milioni di franchi registrato dalle Officine nel 2007, su
un passivo complessivo di FFS Cargo di 190 milioni, era il
frutto di un’operazione contabile (costi provenienti da altre
unità aziendali). Per sfruttare i margini di sviluppo esistenti,
lo studio indica come via prioritaria quella di creare un centro
di competenze “policentrico” (ossia non situato fisicamente solo
a Bellinzona, ma che potrebbe coinvolgere ad esempio i siti FFS
di Biasca e Chiasso) basato su una rete di collaborazioni e
sinergie tra le Officine stesse, altre aziende nel settore
ferroviario, gli enti pubblici (con il cantone in primis) e
alcuni istituti di ricerca (tra cui la SUPSI).
Questa scelta è ritenuta di
fondamentale importanza anche perché dal 2013 non vi sarà più la
certezza di ottenere le commesse di FFS Cargo. Il modello
proposto è dunque quello del partenariato pubblico-privato
tramite una società a capitale misto.
Secondo gli autori dello studio, il
principale punto interrogativo risiede però nelle scelte
strategiche delle FFS.
Gianni Frizzo, soddisfatto per
l’analisi e le proposte, si è detto preoccupato solo dei tempi
di realizzazione del prospettato centro di competenza: si
muoveranno le FFS.?
Ascolta il
servizio di Veronica Alippi e le
dichiarazioni
di Ferruccio Bianchi, responsabile nazionale di tutte le
officine di manutenzione del materiale rotabile FFS e di Gianni
Frizzo, operaio combattente delle Officine
La
presa di posizione
del PS
giovedì 9 settembre 2010 - I
dipendenti criticano le proposte delle FFS, c'è troppo lavoro ma
si profila un deficit milionario. Il
servizio di Furio Ghielmini RSI
Gli operai delle Officine di
Bellinzona non ci stanno. Prima che scoppiasse la vertenza agli
stabilimenti FFS mancava il lavoro, ora ce n’è troppo ma i conti
sono in rosso (si parla di 6 milioni di disavanzo nella prima
parte dell’anno). Le FFS hanno proposto correttivi per
migliorare la produttività. Ma il comitato “Giù le mani dalle
Officine” é scettico e chiede una nuova riunione della Tavola
Rotonda. Le ragioni di questa situazione, spiegano i dipendenti
bellinzonesi, non sono da ricercare nella presunta scarsa
produttività, come sostenuto dalla direzione, ma nel management
d’oltre Gottardo. Mancano, in poche parole, strategie e
investimenti adeguati per tradurre la mole di lavoro in attività
redditizia, secondo quanto affermano i collaboratori. In
discussione sono in particolare la suddivisione di lavoro e
competenze tra divisione passeggeri e Cargo all’interno delle
FFS.
venerdì 6
agosto - Provocazione alle Officine
Task force, inviata (e già ripartita) da Berna per analizzare i
processi produttivi dello stabilimento. Il rapporto per valutare
la gestione relativamente al considerevole aumento delle
commesse sarà pronto a settembre. Gianni Frizzo, informa che
questo intervento ha colto di sorpresa la commissione del
personale, che ben comprensibilmente vede con diffidenza
qualsiasi intervento esterno, dopo quanto successo nel 2008.
Cronache della Svizzera italianta
venerdì 23 aprile, ore 20.15, Auditorio di BancaStato a
Bellinzona in via Guisan, Assemblea dell'Associazione Giù le
mani. All'ordine del giorno una prima discussione sulle
prospettive dell'associazione nata da poche settimane e alcune
informazioni sulla situazione alle Officine. Un caloroso invito
a partecipare.(Risoluzione -
Statuto dell'Associazione)
sabato 17 aprile, dalle 15.30, Oratorio - teatro di Bellinzona in Piazza
Collegiata, dietro alla chiesa, dibattito “Donne
sull'orlo della crisi"
ore 15.30 -
inizio e rappresentazione teatrale del gruppo Officina Donna con
lettura di Erika Zippilli-Ceppi
ore 17.00 - La precarietà: sostantivo di genere femminile?
- Dibattito con Lidia Cirillo –
redazione dei Quaderni viola – Milano
Angelica Lepori e Anita Testa-Mader
– ricercatrici
Michela Bovolenta – sindacalista VPOD/SSP
- Testimonianze di donne immigrate, di Opera
Prima, di lavoratrici e donne in alcune lotte significative di
questi ultimi anni (INNSE Milano,
Boillat Reconviller, Manor Ginevra, Officina Donna)
Nelly Valsangacomo moderaratrice –
storica
ore 19.30 - Aperitivo a cura di Opera
Prima
Vi sarà a disposizione uno spazio sorvegliato per
i bambini.
Officina donna, l’altra metà della resistenza -
Il collettivo nato nel 2008 durante lo
sciopero delle Officine FFS di Bellinzona, ha raccolto il testimone
e continua la lotta per una società migliore. Inizialmente era
costituito dalle mogli e dalla compagne dei lavoratori in sciopero,
ha cominciato a riunirsi poco dopo
l'inizio dello sciopero per permettere alle donne di parlare e di
condividere le attese e le ansie di quel momento. Rapidamente poi
il gruppo sostiene e organizza la solidarietà concreta con i
lavoratori e permette alle donne di assumere un ruolo all’interno
della mobilitazione. Un doppio ruolo quindi, da una parte luogo di
condivisione tra donne e dall’altra appoggiare attivamente la lotta
e promuovere piccole ma significative iniziative in ambito politico
e sociale.
Org.:Officina donna, l’altra metà della resistenza -
officinadonna08@gmail.com
sabato 6 marzo 2010,
Pittureria dell’Officina FFS di Bellinzona, a partire dalle
15.00,
SI RITORNA IN PITTURERIA - Festa popolare
Il prossimo 6 marzo 2010 nella significativa cornice della
Pittureria dell’Officina FFS di Bellinzona si terrà la seconda
Festa popolare. Sarà l’occasione per il popolo dell’Officina di
ritrovarsi, a due anni dall’inizio dello sciopero del marzo
2008, per trascorrere alcune ore in compagnia, riflettendo e
discutendo sulle possibili azioni per uscire dalla difficile
situazione economica, e per conoscere quanto sta succedendo
all’Officina.
Nel corso del pomeriggio si terrà un dibattito pubblico sul
tema:
“Costruire assieme uno sviluppo industriale: una possibile
via d’uscita dalla crisi economica”
Al dibattito, moderato dalla storica Nelly Valsangiacomo
parteciperanno: Sergio Agustoni (giornalista), Mauro
Baranzini (economista), Christian Marazzi
(economista) e Roman Rudel (geografo).
mercoledì 3 marzo,
ore 20.15, sala del consiglio comunale di
Bellinzona della capitale, prima riunione del comitato
dell'Associazione «Giù le mani dall'Officina. Le sedute di
comitato sono aperte a tutti gli interessati"
Lunedì 22 febbraio, nella
pittureria dell’officina di Bellinzona, dando seguito al mandato
ricevuto dall’Assemblea dell’Officina dello scorso 29 giugno
2009, il Comitato di sciopero convocherà l’assemblea
costituente dell’Associazione Giù le mani dalle Officine. Lo
statuto proposto prevede, all’art.2 la difesa e lo sviluppo
delle Officine (occupazione, struttura, condizioni di lavoro,
progresso tecnologico e la promozione del trend verso la
costituzione di un centro di profitto); la promozione di un polo
industriale-tecnologico pubblico che parta dagli attuali sedimi
FFS di Bellizona e Biasca, la promozione di pratiche e
riflessioni sindacali democratiche e pluraliste per lo sviluppo
di una società solidale. Oltre ai soci fondatori e alle socie
fondatrici (i partecipanti allo sciopero) sono previste nuove
adesioni individuali e collettive.
giovedi 26 novembre 2009, ore
20.30, Ristorante Casa del Popolo a Bellinzona; Giù le mani
dalle Officine alla vigilia della prossima Tavola Rotonda
(27 novembre 2009) incontro popolare aperto a tutte le persone
interessate con il Comitato di sciopero per:
- informare sull’evoluzione della situazione interna
all’Officina (prospettive occupazionali, discussioni Tavola
Rotonda, ecc);
- discutere sull’attuale difficile contesto occupazionale nel
Canton Ticino
sabato 12 settembre, dalle 10.00 fino alle
20.00, Parrocchia di Bellinzona in via Salita alla Motta (dietro la
chiesa Collegiata sul viale Stazione)
4° incontro Una, due,
cento Officine Bellinzona, IL SINDACATO E LA SOCIETÀ La discussione
plenaria avrà come tema: ‘Protagonisti del nostro destino: per un
sindacalismo democratico e di resistenza!
Mattina 10.30-12.00, Teatro parrocchiale
Presentazione delle diverse realtà e gruppi sindacali presenti
al seminario
12.00-
13.30 Pausa pranzo
Pomeriggio
13.30-15.30, Oratorio parrocchiale, prima sessione
Sala
pianterreno
- Condizioni di lavoro precarie per le
donne. Cosa possiamo fare in vista del 8 marzo 2010. Gruppo
di lavoro aperto a donne e uomini
Sala
primo piano
- Lotte sociali e loro rappresentazione
mediatica. Discussione con Danilo Catti, Daniel Kunzi,
Sergio Agustoni, Simone Amendola, Floriana Pinto
Teatro
parrocchiale
- La vostra crisi pagatevela voi!
Discussione con Giorgio Cremaschi, Christian Mahieux
16.00-
18.30, Oratorio parrocchiale, seconda sessione
Sala
pianterreno
- Quando i salariati diventano società.
Messa a confronti di alcune esperienze significative
(Assemblea 29 giugno-strage ferroviaria di Viareggio, La
Boillat, Officine FFS Bellinzona, Innse Milano)
Sala
primo piano
- Esperienze di lotta e democrazia
sindacale nelle aziende discussione con dei protagonisti di
lotte in alcune realtà lavorative (Manor Ginevra, Officine
FFS, Clariant, Ferrovie statali italiane, La Boillat,
Ernesto Gabathuler)
Teatro
parrocchiale
- Le condizioni di lavoro dei
ferrovieri sono una questione di società. Discussione con
Gianni Frizzo, Dante De Angelis, Christian Mahieux
18.30-
20.00, Teatro parrocchiale, discussione plenaria sul tema
Protagonisti del nostro destino: per un sindacalismo democratico
e di resistenza!
Con la partecipazione di: Marisa Pralong (Manor Ginevra),
Lavoratori dell’ Innse (Milano), Maria Nanni
(capotreno italiana, Assemblea 29 giugno 2009 – Strage
Viareggio), Nicolas Wuillemin (Reconvillier), Matteo
Beretta (delegato Fiom, cantieri navali Porto Marghera)
Costo base del seminario (logistica + cena del sabato) CHF
20.-
Informazioni e iscrizioni:
officine.bellinzona.ch o Facebook Officine Bellinzona FFS.
Un sasso nello stagno
Tre sindacalisti di Unia rivedono criticamente quanto successo e
propongono una possibile via d'uscita (leggi).
Ci sarà la maturità di affrontare una rottura e di gestire un
conflitto?
***
L’allontanamento
dal comitato della sezione Biasca e Moesa del sindacato Unia dei
protagonisti dello sciopero alle Officine pone almeno due ordini
di problemi.
Il primo riguarda il rispetto delle regole
e delle modalità di discussione. Sacrosante ed ineludibili
le
dieci domande poste
dai lavoratori delle Officine iscritti a Unia. Su questa questione
non ci possono essere dubbi. Se le cose sono andate come descritto
nel resoconto pubblicato sull’ultimo numero di Solidarietà è
assolutamente necessario riportare correttezza e rispetto
all’interno del sindacato.
La seconda questione è invece più politica. Quale sindacalismo
vogliamo? L’intervento di Matteo Pronzini (La
regioni della crisi in seno a Unia)
letto da Gianni Frizzo all'assemblea Unia di Biasca del 26 maggio.
sviluppa la posizione di chi vuole un sindacalismo di lotta gestito
dai lavoratori.
Su questa visione è lecito discutere, confrontarsi e avere visioni
contrastanti, ma con modalità civili e democratiche.
***
Leggi la risposta del comitato regionale di Unia Ticino e Moesa
e del comitato sezionale di Bellinzona Biasca e Moesa
***
Leggi la lettera redatta da Marina e Werner Carobbio, Tita Carloni, Christian
Marazzi, Pietro Martinelli, indirizzata ai vertici di UNIA
Leggi l’intervista a Gianni Frizzo su Ticino Online
venerdì 11 settembre, ore 20.30,
Teatro parrocchiale presso la Parrocchia di Bellinzona in via
Salita alla Motta (dietro la chiesa Collegiata sul viale
Stazione)
4° incontro Una, due,
cento Officine Bellinzona, IL SINDACATO E LA SOCIETÀ
Proiezione di Quando combattono gli elefanti
Film/documentario sul caso De Angelis e sulla sicurezza
ferroviaria (non solo) in Italia. “Ci sono persone che
prendono il treno per andare a lavoro e ci sono persone che
perdono il lavoro per garantire la sicurezza di chi va a
lavoro col treno”
Alla presenza dei registi, Simone Amendola e Floriana
Pinto, Dante De Angelis e Danilo Catti
(regista del documentario “Giù le mani”)
giovedì 2 luglio
2009- I membri del comitato di
sciopero delle Officine esclusi prendono posizione. Con dieci
domande rivolte ai vertici di Unia, Gianni Frizzo con i suoi
compagni non intendono dunque lasciar cadere il dibattito
che si è aperto dopo le note vicende interne al sindacato.
Venerdì scorso, in occasione dell'assemblea generale, oltre a
Frizzo erano stati esclusi dal comitato regionale di Unia anche
Donatello Poggi, Mauro Beretta e Sandro Marci.
“Riteniamo indispensabile che si faccia pubblicamente la dovuta
chiarezza”, scrivono i quattro, ai quali si aggiunge Ivan
Cozzaglio. “Ogni tentativo di spostare (o sviare) la gravità
dell’accaduto su altri fronti è ritenuto da parte nostra puerile
e poco responsabile per chi dice di voler favorire la
trasparenza e il dialogo”.
Ecco le 10 domande:
1. In che forma deve essere convocata l’assemblea? Chi ha deciso
che non si procedeva a un invito personale a tutti gli associati?
2. Chi ha convocato e a quale scopo la riunione di martedì 23
giugno 2009 a Scarpapè? Chi ha deciso e per quale ragione è
stata convocata solo una parte del comitato?
Con che criteri si sono scelti i convocati? Quali sono stati i
temi in discussione a questa riunione?
3. Chi ha proposto, deciso e stampato i facsimili, detti
“consigli di voto”?
4. Chi ha proposto e deciso il candidato consigliato a
rappresentare le Officine?
5. Chi ha proposto gli scrutatori (4 candidati per il Comitato,
che figuravano tra l’altro sui “consigli di voto” e quindi
rieletti) indipendentemente della loro ratifica da parte
dell’assemblea?
6. Allo scrutinio hanno partecipato solo i quattro scrutatori?
7. I candidati proposti appartenevano in realtà ai rispettivi
settori?
8. Quante sono state le schede consegnate, quante valide?
9. Dove sono attualmente le schede, eventualmente visionabili da
chi?
10. Quanti voti hanno ricevuto i singoli candidati, eletti e non
eletti?
"Le Officine non sono tutto il Ticino"
In un incontro con la stampa tenutosi giovedì mattina, Unia ha
dal canto suo ribadito la propria posizione, ritenendo la
procedura di nomina perfettamente conforme agli statuti.
“Le Officine sono importanti, ma non sono tutto il Ticino,
Ticino che non si ferma a Bellinzona”, è stato detto dai
rappresentanti del sindacati presenti. All’incontro era assente
il segretario regionale Saverio Lurati, mentre era presente
Giovanni Cimino, il neoeletto presidente sezionale.
Ascolta, sulla conferenza stampa di Unia, il servizio
RSI di Claudio Bustaffa
domenica 28
giugno 2009 - Vittime eccellenti nello scontro al vertice
del sindacato Unia sezione di Bellinzona, Biasca e Moesa.
Estromessi dal comitato 4 dei 5 membri che avevano condotto lo
sciopero alle officine di Bellinzona.
Escluso dal comitato di Unia - il cui voto é stato pilotato con
indicazioni di voto - anche il leader dello sciopero Gianni
Frizzo insieme a Donatello Poggi. Unico rieletto Ivan Cozzaglio,
che ha annunciato però le dimissioni.
GUARDA il Quotidiano di
domenica 28 giugno
RSI
mercoledì 20 maggio,
ore 20.15, Oratorio di San Pietro a Sonvico, nell'ambito della
mostra di opere di LUCA MINOTTI al Torchio delle noci di
Sonvico (17
maggio – 7 giugno), “Giù le mani” proiezione del
documentario di Danilo Catti.
Il resoconto di un
mese di lotte. Menzione speciale per il grande impegno artistico
e politico da parte del
Premio del cinema svizzero
di Lucerna.
Al termine dialogo
con il regista Danilo Catti e i membri del comitato di
sciopero Ivan Cozzaglio, Sandro Marci e Gianni
Frizzo.
Apertura mostra: Mercoledì 19.30 – 21.00 / Sabato, domenica e
festivi ore 15.00 – 17.00
La
scultura meccanica movimentata dal fuoco sarà in funzione ogni
mercoledì a partire dalle 19.30
Org.: Amici del
Torchio di Sonvico
Guarda la locandina
con tutti gli appuntamenti
domenica 17 maggio,
ore 18.00, Torchio delle noci di Sonvico, Opere di LUCA
MINOTTI
GLOBO 2 scultura meccanica movimentata dal fuoco
EX MONTEFORNO
lavoro fotografico
Inaugurazione della
mostra di fotografie e messa in funzione della
scultura meccanica movimentata dal fuoco.
Interventi di
Luca Minotti (artista) e Gianni Frizzo (operaio,
presidente del Comitato di sciopero delle Officine).
Rinfresco.
Apertura mostra: Mercoledì 19.30 – 21.00 / Sabato, domenica e
festivi ore 15.00 – 17.00
La
scultura meccanica movimentata dal fuoco sarà in funzione ogni
mercoledì a partire dalle 19.30
Org.: Amici del
Torchio di Sonvico
Guarda la locandina
con tutti gli appuntamenti
sabato 7
marzo 2009 in Pittureria a Bellinzona
FESTA POPOLARE NELLA PITTURERIA
DELL’OFFICINA
Nulla sarà più
come prima!
7 marzo 2008 inizio di una lotta vittoriosa per dei valori
irrinunciabili quali dignità, solidarietà, democrazia
e diritto al lavoro.
“E’ una lotta bellissima, una lotta che facciamo per noi ma
anche per i nostri figli, per il sistema.
Questo sistema deve saltare, non possiamo andare avanti con
questa “storia”, la gente è troppo
tartassata, siamo con l’acqua alla gola ed è ora di finirla”
citazione di un lavoratore in sciopero nel corso del mese di
marzo 2008 ripresa nel film
Giù le mani
Programma:
ore 14.30 Apertura ed intrattenimento per i bambini
ore 15.00 Interventi delle autorità
ore 15.30 Sciopero e società - Dibattito
ore 17.30 Trasgredire per esistere - Officina Donna
ore 19.00 Cena
ore 20.30 Musica
ore 24.00 Chiusura
Chi volesse pernottare a Bellinzona può contattare l’ostello
della Gioventù al seguente indirizzo email
bellinzona@youthhostel.ch o telefonico 091 825 15 22
sabato
7 febbraio, Casa dei sindacati a Rodi,
Per un sindacalismo combattivo delle lavoratrici e dei
lavoratori! Terzo incontro
La rete per un
sindacalismo combattivo è un’iniziativa partita dal vittorioso
sciopero delle Offcine FFS di Bellinzona del marzo 2008. Il
nostro obiettivo è lo scambio di esperienze e la costruzione di
una rete tra lavoratori, collettivi aziendali e altre strutturesolidali alfine di sostenere e sviluppare lotte operaie
e sindacali.
In Ticino, a Zurigo,
Basilea, Winterthur sono già attivi dei comitati di sostegno a
questo progetto. Creiamo due, tre, molte Offcine!
Programma
Ore 10.00
Introduzione:
Le
conseguenze della crisi economica per le lotte operaie
Costruire
delle resistenze sindacali sui posti di lavoro:
- esempi il
movimento delle Officine (Bellinzona)
- le
mobilitazioni del servizio pubblico (Vaud)
Pomeriggio
gruppi di lavoro:
Costruzione
di una rete di solidarietà
Trasporto
pubblico
Condizioni
di lavoro nelle FFS
Precarietà,
conseguenze della crisi, licenziamenti di massa
Lotte delle
donne nel movimento operaio
Cena e musica
Garantita la
presenza di realtà operaie combattive: Officine, INNSE,
Personale del servizio pubblico del canton Vaud, ferrovieri
tedeschi, Netzwerk-IT
www.giu-le-mani.ch
Lunedì 9
dicembre L'iniziativa per la creazione di un polo
tecnologico ferroviario è in gran parte superata dagli eventi.
E' quanto emerso durante l'audizione del Comitato "Giù le mani
dalle Officine", davanti alla Commissione parlamentare della
Gestione.
Guarda il Quotidiano di lunedì 9 dicembre
venerdì 28
novembre, Basta l'annuncio!! Tutti a Berna! Ritorna la sacrosanta protesta
operaia! I lavoratori delle Officine si asterranno dal
lavoro venerdì per recarsi a Berna dove intendono consegnare una
lettera al consigliere federale Moritz Leuenberger. Il comitato
di sciopero si oppone in particolare al passaggio dello
stabilimento alla divisione viaggiatori delle FFS e alla
mancanza di un piano industriale, nonostante le numerose
richieste formulate alla tavola rotonda. I lavoratori temono che
il settore Cargo, da cui saranno scorporati e che fornisce il
70% delle commesse alle Officine, pratichi in futuro pressioni
sui prezzi.
Ascolta
Cronache della Svizzera italiana di lunedì 24 novembre
Guarda il Quotidiano di lunedì 24 novembre
Guarda il Quotidiano di venerdì 28 novembre - Soddisfazione
generale dopo l'incontro fra il comitato delle officine di Bellinzona ed i vertici delle Ferrovie Federali: FFS Cargo si
impegna a mantenere la manutenzione a Bellinzona, almeno fino al
2013.
Guarda
TG 20.00 del 28 novembre 2008
giovedì 27
novembre, Officine, manifestazione rinviata - Il comitato
accetta la riunione proposta dalle FFS a Berna lo stesso giorno.
La manifestazione prevista a Berna è rinviata. Il comitato di
sciopero ha infatti accolto con soddisfazione l'invito dei
vertici delle FFS per un incontro da tenersi, lo stesso giorno,
nella capitale federale. Oggetto di discussione sarà proprio il
documento inviato mercoledì dai lavoratori in cui si ribadiva la
richiesta di un piano industriale. Un'altra questione sul
tappeto è costituita dalla proposta di passaggio dello
stabilimento ticinese alla divisione passeggeri delle ferrovie,
che suscita notevoli perplessità tra gli impiegati.
Ascolta RG 12:30: il servizio
Ascolta CSI: trasmissione intera
Guarda Il Quotidiano: il servizio
sabato 22
novembre, dalle ore 16.45 alle 23.00, Salone Olimpia a
Biasca, Simposio sulla presenza industriale, l’identità
regionale ed il sindacalismo nelle Tre Valli: Gotthardwerke,
Officine del Gottardo, Timcal: 100 anni di presenza industriale
Programma
16.45 Apertura, saluto delle autorità
politiche
17.15 Gotthardwerk, Officine del
Gottardo, Timcal:
- la sua storia industriale,
Fabrizio Viscontini
- la sua vita sindacale, Gabriele
Rossi
18.00 Presenza industriale, identità
regionale, sindacalismo, tavola rotonda con:
- Renzo Ambrosetti.
Co-presidente nazionale di Unia, già responsabile del sindacato
FLMO Regione Ticino.
- Gianni Frizzo. Artigiano alle
Officine FFS di Bellinzona. Presidente del Comitato di sciopero
delle Officine. Presidente della sezione Unia Bellinzona/Biasca
e Moesa.
- Pino Sergi. Docente, membro
Comitato Regionale Unia Ticino e Moesa, già responsabile del
sindacato SEI Regione Ticino e Moesa.
- Christian Marazzi.
Economista, professore e responsabile della ricerca sociale al
Dipartimento di scienze aziendali e sociali della Supsi. E’
autore di numerose pubblicazioni sulle trasformazioni economiche
e finanziarie del nuovo capitalismo.
- Gabriele Rossi. Storico,
insegnante di storia e geografia in diverse scuole del Cantone,
dal 1980 al 2007 è stato segretario della Fondazione
Pellegrini-Canevascini. E’ autore di numerose pubblicazioni sul
movimento operaio.
- Fabrizio Viscontini. Dottore
in lettere. Direttore della scuola media di Giornico-Faido. E’
autore di numerose pubblicazioni sullo sviluppo industriale e su
tematiche del movimento operaio.
19.30 Cena
21.00 Teatro: GIÙ LE MANI! Da
un’esperienza personale vissuta in un mese di sciopero, il
Laboratorio Officine Donna mette in scena uno spaccato di teatro
realtà. Regista Antoinette Werner.
La serata sarà allietata da intermezzi
di musica popolare.
Perché il sindacato dei
metallurgici in Ticino (FOMO) nasce proprio a Bodio, villaggio
leventinese di ottocento abitanti?
Bodio, nel 1917, è il maggior centro
industriale del Cantone. La concessione della Biaschina alla
MOTOR, potente società di Baden, permise la creazione di un
piccolo ma importante centro industriale. Sorgono così la
GOTTHARDWERKE, un altoforno per la produzione di fenosilicio, la
DU DAY, una fabbrica di carburo, la DIAMANTIN, che produce
smeriglio e la NITRUM, che si occupa di acido nitrico.
La concentrazione di operai è perciò
notevole rispetto al resto del cantone. I capitali sono spesso
germanici. Gli operai, soprattutto italiani, lavorano in
condizioni a dir poco precarie. Se ammalati vengono licenziati;
il trasferimento da una fabbrica all’altra è reso impossibile;
gli orari sono al minimo di 10 ore e la paga raggiunge al
massimo 70 centesimi l’ora.
Durante il 1917 a Bodio gli operai
cominciano ad organizzarsi e a «tastare il terreno». La
situazione non migliora. I diritti più elementari vengono
calpestati e i padroni non vogliono riconoscere le
organizzazioni e i vari comitati di fabbrica. Le agitazioni si
susseguono ed aumentano di numero e tono durante la primavera
del 1918. In aprile la situazione precipita. Tre ditte sono in
sciopero: la Nitrum, la Diamantin e la Gotthardwerke.
L’astensione del lavoro dura fino a giovedi 25 aprile. Lo
sciopero, compatto, termina con un lusinghiero successo. Le
fabbriche vengono a patti con le commissioni operaie e le
riconoscono. Lo sciopero di Bodio è la più importante lotta
aziendale fino a quel momento; non solo perché unanime e assai
esteso, ma perché, in definitiva, il motivo decisivo dello
sciopero è il mancato riconoscimento della commissioni operaie
interne da parte della direzione di alcune fabbriche. Il
carattere sindacale è quindi predominante e ben visibile.
Testo tratto da
«Domenico Visani (1894–1969)» di Nelly Valsangiacomo, Edizione
Fondazione Pellegrini-Canevascini.
Iscrizione per la cena (costo a persona fr
. 15, bambini e pensionati fr. 10.)via mail
bellinzona@unia, telefonando allo 091 862 12 44, tramite
tagliando entro il 18 novembre
2008.
mercoledì 19 novembre
il Quotidiano
Guarda Pessimismo alle Officine Dopo la tavola rotonda che
ha sancito il trasferimento della struttura dal settore cargo a
quello dei viaggiatori, i lavoratori stanno perdendo la fiducia.
Li abbiamo sentiti all'uscita dello stabilimento
Guarda Officine e deputazione Il futuro delle Officine al
centro dell'incontro tra Consiglio di Stato e deputazione
ticinese alle Camere federali.
lunedì 17 novembre,
I lavoratori delle Officine di Bellinzona chiedono un piano
industriale per il passaggio dalla divisione Cargo a quella
passeggeri. Da sei mesi si svolgono periodiche riunioni, ma non
si sono fatti significativi progressi. E' stata inoltre avanzata
la proposta di creare un ufficio vendite in Ticino, dopo che
HUPAC ha ridotto le commesse, per incrementare la ricerca di
clienti.
Ascolta CSI del 17 novembre: trasmissione intera
Guarda il Quotidiano
giovedì 6 novembre,
ore 20.30, Aula Magna della Scuola Media di Massagno in Via
Cabione 22, Officine in movimento: le Officine FFS di
Bellinzona tra passato, presente e futuro, incontro con
Gianni Frizzo (a capo del comitato di sciopero) Gabriele
Rossi (storico, coordinatore della costituzione di un fondo
archivistico sullo sciopero), Roman Rudel (direttore
dell'Istituto di Sostenibilità applicata della SUPSI).
Moderatore dell'incontro Andrea Porrini
Org.:
Sezione socialista
di Massagno
giovedì 6 novembre,
ore 18.00, presso la
SUPSI-DSAS
Palazzo E a Manno,
Un volto alla sofferenza, Un
corpo alla dignità, Incontro con il Comitato di sciopero
delle Officine di Bellinzona e i lavoratori della INNSE di
Milano
Org.:
Gruppo SUPSI-DSAS con le
Officine
giovedì 6 novembre,
La Hupac conferma: metà della
manutenzione dei suoi carri continuerà a essere svolta alle Officine
di Bellinzona. Ma l'altra metà finirà altrove. Per le FFS e le
Officine, la notizia ha un sapore agrodolce.
Guarda Quotidiano del 6 novembre 2008
Si
ritorna in
Pittureria!
mercoledì 5
novembre,
presso la Pittureria delle officine di Bellinzona
ore 17.00 - presentazione
del libro «Giù le mani dalle Officine» Salvioni Edizioni
del DVD Giù le mani di Danilo Catti
del fondo archivistico dello
sciopero (Presentazione
del Fondo -
Cronologia
di riferimento -
Indice
generale del "Fondo FPC 61 - Sciopero 2008 Officine FFS
Bellinzona")
segue apertura del
bar e cena
20.30 -
"L'altra metà della resistenza"
rappresentazione teatrale del
"Laboratorio officine donne"
Guarda Le Officine di Bellinzona, in attesa della decisione
definitiva della Hupac sulla manutenzione dei suoi carri, dopo 6
mesi hanno riaperto alla popolazione per una serata pubblica. RTSI
Quotidiano del 4 novembre 2008
martedì 4 novembre,
Hupac non intende abbandonare le Officine di Bellinzona, ma
diminuire il volume di lavoro da assegnare allo stabilimento
ticinese. FFS Cargo dovrà contare anche su altri partner interessati
all'asse ferroviario Sud-Nord. Tacciono per ora gli operai.
Guarda, Quotidiano del 4 novembre 2008
Ascolta Cronache della Svizzera italiana
venerdì
31 ottobre 2008, Martedì prossimo il consiglio di
stato ticinese incontrerà a Bellinzona i rappresentanti di Hupack
per avere chiarezza sul rinnovo della commessa per la manutenzione
dei carri.
Guarda , Quotidiano del 31 ottobre 2008
giovedì 30 ottobre 2008, Dall'assemblea dei lavoratori
delle Officine di Bellinzona è emersa preoccupazione per l'incertezza
sulla commessa da 12 milioni relativa alla manutenzione dei
vagoni della HUPAC. La mancata conferma del rapporto con la
società di trasporto combinato comporterebbe una perdita del
fatturato del 12%. Sarebbe inoltre più arduo raggiungere l'obiettivo
concordato alla tavola rotonda di incrementare la produttività
dello stabilimento ticinese. Sul tappeto restano i nodi dei
contratti interinali, molto diffusi in alcuni comparti, e il
passaggio delle Officine alla divisione passeggeri.
Guarda Pronti allo sciopero, Quotidiano del 30 ottobre 2008
giovedì 23 ottobre 2008, "Sciopero a Bellinzona, un
cantone si rivolta" è il titolo del primo libro scritto sulla
vicenda delle Officine di Bellinzona. Il volume è stato
presentato in un momento in cui alle Officine si teme che un
importante cliente possa rivolgersi altrove.
Guarda Lo sciopero si racconta Quotidiano del 23 ottobre 2008
domenica
12 ottobre, Teatro ONC di Casvegno a Mendrisio, ore 20.00,
Giù le mani - il Laboratorio Officine Donna mette in scena
uno spaccato di teatro realtà.
Al termine dello
sciopero, con la ripresa del lavoro all’officina, le donne
(mogli e compagne dei lavoratori delle officine che si sono
mobilitate subito al fianco dei lavoratori) hanno voluto
contribuire a mantenere vive, accese e vivaci le voci
dell’officina.
Il teatro, creato grazie
al sostegno dell’ attrice–terapaeuta Antoinette Werner,
nasce dalla voglia di trasmettere le emozioni vissute in un mese
di sciopero a chi non ha avuto modo di vivere la pittureria e a
ricordare i momenti più salienti a chi invece la pittureria l’ha
vissuta intensamente.
Le scene si sviluppano
attorno ad una persona anziana di 86 anni che in un sogno
ricorda con una certa nostalgia, e con la spilla rossa
dell’officina attaccata alla camicetta da 40 anni, lo sciopero
di Bellinzona.
Il simbolo delle tute
arancioni appese in pittureria, la presenza dei bambini, la
partecipazione alle manifestazioni di piazza della gente comune,
il sostegno popolare, e per terminare l’arroganza dei top
manager vengono rievocati sul palcoscenico con molta umiltà e
partecipazione.
Suggestivo, emozionante,
ironico e anche divertente…i primi giudizi espressi dagli
spettatori che hanno assistito alle prime rappresentazioni.
venerdì 10 ottobre,
Officine - Hupac Le Officine di Bellinzona sono preoccupate per
la possibile perdita della manutenzione dei carri Hupac e
puntano il dito sul direttore Cargo Nicolas Perrin
Guarda, Quotidiano del 9 ottobre
giovedì
9 ottobre, Palazzo dei Congressi di Lugano,
ore 19.00, dal 9 al 11 ottobre ha
luogo a Lugano il Congresso nazionale di Unia al quale
parteciperanno 700 delegati provenienti da tutta la Svizzera.
Alla fine della prima giornata di lavori è prevista la
proiezione del
film del regista Danilo Catti Giù le mani con una
discussione con i membri del Comitato di sciopero e tutti i
lavoratori delle Officine interessati.
Sarà
un’occasione privilegiata per discutere con altri lavoratori
provenienti da tutto il paese dell’esperienza delle Officine.
Scenderemo tutti assieme con il treno delle 16.45 da Bellinzona,
alle 18.00 ci sarà un aperitivo con i delegati e alle 19.00 la
proiezione del film.
Dal nostro sito:
giovedì
9 ottobre, Nuovo duro colpo
per le Officine di Bellinzona: potrebbero perdere la
manutenzione dei carri della Hupac. La ditta di Chiasso ha
stretto infatti un alleanza con un partner svizzero tedesco.
Guarda, Quotidiano del 9 ottobre
domenica 5 ottobre, ore 21.00, in prima serata alla TSI, il
settimanale
Storie propone il film di Danilo Catti Giù le mani,
presente in studio il sociologo Aldo Bonomi,
direttore dell’istituto di ricerca sociale
AASTER
sabato
20 settembre, Casa dei sindacati a Rodi (Ticino, a 10 minuti
dall’uscita del tunnel autostradale del Gottardo)
Nuovo
incontro nazionale: Creare
una, due, cento Officine! Per un sindacalismo delle lavoratrici e
dei lavoratori - 2° Incontro
Lo scorso 31 maggio
ci siamo ritrovati a Bellinzona per cominciare una discussione su
cosa significa oggi un sindacalismo dei lavoratori e delle
lavoratrici. Partendo dalla nostra esperienza, dalla lotta delle
Officine, ci sembrava possibile proporre una riflessione per
un’azione sindacale che si muovesse su precise
direzioni.
Prima di tutto un sindacalismo nel quale il ruolo
dei lavoratori e delle lavoratrici è fondamentale e
decisivo. Sono i lavoratori e le lavoratrici a dover decidere per
cosa, come e fino a dove battersi, sono loro a dover decidere di
tutto quanto li riguarda; in altre parole un sindacalismo senza
questo ruolo di protagonisti attivi dei lavoratori (e non di
semplici ratificatori di decisioni già prese) non può
esistere sindacalismo degno di questo nome.
Programma
09.45 Arrivo dei
partecipanti alle Colonie dei sindacati a Rodi-Fiesso
10.00 - 12.30 Apertura del seminario da parte del Comitato di
sciopero
Tematica mattino: lotte operaie sindacato e società
-
La lotta dell’INNSE di Milano Rappresentanti della RSU (rappresentanza
sindacale unitaria)
La fabbrica INNSE di Milano è un industria di grande tradizione,
perfettamente funzionante e beneficiaria. Lo scorso mese di
maggio il padrone annuncia di punto in bianco la chiusura dello
stabilimento. L’area dove è situata la fabbrica è pregiata e
dietro la chiusura ci sono dei progetti di speculazione
immobiliare.
I lavoratori dell’INNSE si sono opposti alla chiusura e di
fronte alla irremovibilità del padrone hanno deciso di occupare
la fabbrica prima e di farla funzionare da soli dopo. Da più di
3 mesi la fabbrica produce e vende i propri prodotti, malgrado
la battaglia legale che oppone gli operai al padrone.
Qual è stato il ruolo del sindacato in questa vicenda? Come si
sono organizzati i lavoratori all’interno della
fabbrica? Che rapporti hanno stabilito con la popolazione
dell’area circostante?
- Costruire una rete tra aziende: l’esempio
tedesco della Netzwerke IT Membri della Netzwerke IT - Germania
In un contesto industriale fatto di multinazionali e aziende
sempre più interconnesse, ma nel contempo in concorrenza reale o
fittizia tra di loro diventa sempre più importante mettere in
rete senza mediazioni le riflessioni, le rivendicazioni e le
esperienze dei lavoratori. Discuteremo di un’esperienza concreta
di messa in rete di delegati e rappresentanze sindacali
aziendali di base. Come risponde il sindacato a questo tipo di
esigenze? Che ostacoli incontrano nel loro sviluppo e nelle loro
attività queste reti? Che nuove possibilità di attività hanno
aperto queste reti e in che misura sono riproducibili altrove?
Rapporto tra sindacato e movimenti popolari di lotta in
Italia (TAV, Dal Molin,…) con Marco Bertorello, portuale genovese
Attorno a delle battaglie di società come quella della
popolazione della Val di Susa contro la costruzione del tratto
della TAV nella loro valle o di quella della popolazione
vicentina contro la costruzione della nuova base americana Dal
Molin vicino a Vicenza si sono messe in moto delle dinamiche
interessanti di presa in mano collettiva del proprio
destino che, per certi versi, assomigliano a quelle della
popolazione della Svizzera italiana in difesa delle Officine di
Bellinzona.
Che dinamiche di democrazia partecipativa si sono messe in moto
in questi contesti? Qual è stato il ruolo del
sindacato in queste lotte? Come ha interagito il sindacato che
le strutture di base del movimento?
12.30 - 14.00 Pranzo
14.00 - 15.00 Aggiornamento sulla situazione del movimento alle
Officine e discussione con Gianni Frizzo, Christian
Marazzi
15.00 - 17.30 Gruppi di lavoro:
- salari, potere d’acquisto e dumping
-
occupazione, mercato del lavoro,
precarizzazione e lavoro interinale
- sindacalismo al femminile
-
politica del trasporto pubblico oggi in
Svizzera e in Europa
17.30 - 18.30 Restituzione in plenaria dei lavori nei gruppi
di lavoro
18.30 - 19.30 Riflessione sulle attività future
Dalle 20.00 Aperitivo e Cena
Org. info e iscrizioni: Comitato giù
le mani dalle Officine, Casella postale 2599, 6501
Bellinzona
e-mail: officine.bellinzona@unia.ch
- fax: 091 825 49 1
(290)
martedì 16 settembre
- Il Comitato di sciopero delle Officine di Bellinzona invierà
una lettera alla Direzione delle FFS entro fine settembre.
L'obiettivo è quello di conoscere le implicazioni, dopo il 2010,
del cambio di divisione, da Merci a Viaggiatori, e di formulare
una serie di richieste e di riflessioni.
Guarda Quotidiano del 16 settembre
lunedì 15 settembre
Clima di distensione alla tavola rotonda di Lucerna tra le
Officine di Bellinzona e i vertici delle Ferrovie federali
svizzere. Tra le parti c'è convergenza sul futuro della
struttura.
Guarda Quotidiano del 15 settembre
I pareri di
Perrin, Steinegger, Frizzo e Borradori al termine dell'incontro
di Lucerna.
Guarda Quotidiano del 15 settembre
domenica
14 settembre -Martedì a Lucerna ci sarà una nuova tavola
rotonda sul futuro delle Officine ferroviarie di Bellinzona.
Gianni Frizzo che guida gli operai dall'inizio dello sciopero, è
stato proposto svizzero dell'anno.
Guarda Quotidiano del 14 settembre
martedì 2 settembre - Il passaggio
delle Officine dalla divisione Cargo a quella viaggiatori "è
un'opzione che va discussa e non imposta", ha detto Franz
Steinegger nell'incontro di questa mattina ad Airolo con i
rappresentanti dei dipendenti. Nel pomeriggio Steinegger si è
recato a Berna per intrattenersi con i vertici delle FFS.
Soddisfazione e apertura al dialogo è stata espressa anche da
Gianni Frizzo del comitato dei lavoratori. Le maestranze e i
sindacati saranno informati dalla direzione dei progetti delle
Ferrovie federali.
La ripresa delle trattative è prevista per il
16 di settembre, con la partecipazione delle autorità ticinesi e
grigionesi. L'ultimo incontro risaliva al 23 giugno.
Ascolta CSI del 2 settembre
Guarda Quotidiano del 2 settembre
giovedì
28 agosto, ore 20.30,
presso il
Salone Olimpia (150 m dalla Piazza) a Biasca,
dopo la presentazione della pellicola
"GIU LE MANI" al Festival del Film di Locarno, ora prima
proiezione a Biasca
Org.:
SPARTYTO IN PIAZZA 2008
giovedì
28 agosto -
Massima trasparenza sul progetto delle FFS di
trasferire la gestione delle Officine di Bellinzona dal settore
merci a quello viaggiatori. La chiede l'assemblea degli operai
che si è ritrovata dopo la decisione del mediatore Franz
Steinegger di annullare la tavola rotonda prevista mercoledì a
Lucerna. I timori delle maestranze sono rivolte alle conseguenze
che questa nuova riforma potrebbe avere sui 400 posti di lavoro.
A detta dei sindacati il piano delle FFS scatterebbe già a
partire dal primo ottobre. Temi che saranno sicuramente
affrontati nel vertice del 2 settembre ad Airolo tra Steinegger
e rappresentanti dei lavoratori bellinzonesi.
Guarda Il Quotidiano di
giovedì
28 agosto -
Il nuovo progetto delle Ferrovie federali: le
Officine di Bellinzona non più inserite nel settore Cargo ma nel
settore traffico passeggeri.
Ascolta Cronache della Svizzera italiana (RSI) del 28 agosto
Guarda
Il Quotidiano di venerdì
15 agosto - Al Festival di Locarno l'atteso
giorno delle Officine FFS di Bellinzona. Con la proiezione -
fuori concorso - del documentario di Danilo Catti "Giù
le mani" è stato ripercorso il mese di sciopero della
scorsa primavera.
Guarda
Il Quotidiano di martedì
24 giugno
A
Bellinzona assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori delle
officine Cargo. Accolto positivamente l'esito della tavola
rotonda di ieri, restano alcuni dubbi e alcune richieste ancora
senza risposta.
Terza
tavola rotonda
Ascolta
CSI 18:00 del 23 giugno: la terza
tavola rotonda
Ascolta
RG 18:30 del 23 giugno: discusse
misure per migliorare la produttività
Guarda
Il Quotidiano di lunedì 19
giugno - Terza tavola totonda
High
TG 20.00 del 23 giugno: Sindacati
e dirigenti di FFS Cargo si sono ritrovati a Lucerna per
disegnare il futuro delle Officine di Bellinzona. Il dialogo
avanza e si é discusso di misure concrete di rilancio.
Guarda
Il Quotidiano di giovedì 19
giugnodel, Officine: il Consiglio federale non si immischia Berna
dà la priorità alla tavola rotonda in corso. Un
intervento politico per assicuarre il futuro della struttura
industriale bellinzonese, è perciò al momento
escluso.
lunedì
9 giugno, ore 19.45 – 20.30 oratorio
di Lumino
Dopo il
grande successo della prima di sabato 31 maggio 2008 e della
replica di domenica 1° giugno 2008 alla Commercio di
Bellinzona, il laboratorio Officine Donna torna a proporre
il suo spettacolo di teatro realtà.
Da
un’esperienza personale vissuta in un mese di sciopero, il
laboratorio Officine Donna mette in scena lo spettacolo:
L’altra
metà della resistenza
“Un
fiume in piena di emozioni”
Domenica
1 giugno, ore 17:00, Aula
Magna della scuola Cantonale di Commercio Bellinzona, il
laboratorio Officine Donna mette in scena uno spaccato di teatro
realtà da
un'esperienza personale vissuta in un mese di sciopero
Sabato
31 maggio 2008, ore 13.15, Scuola Cantonale di Commercio,
Bellinzona
Creare
una, due, cento Officine! Per
un sindacalismo delle lavoratrici e dei lavoratori
Gli
ultimi mesi hanno visto in Svizzera la ripresa di un’attività
dei salariati, soprattutto laddove settori sindacali e di
lavoratori che non hanno ceduto alla logica della concertazione.
Alcune mobilitazioni nel quadro del rinnovo del contratto
dell’edilizia, quelle della funzione pubblica in Svizzera
romanda, infine la nostra mobilitazione alle Officine di
Bellinzona hanno dimostrato la possibilità e la necessità
di un altro sindacalismo.
Un
progetto che, evidentemente, non può avere una dimensione
né locale, né settoriale. Per questo abbiamo deciso
di iniziare un’azione di riflessione e di contatto cercando
di coinvolgere lavoratori e lavoratrici di tutta la Svizzera.
Vi
invitiamo a venire a Bellinzona per la prima giornata di
discussione e riflessione sulle prospettive di un nuovo
sindacalismo in Svizzera. Quali contorni esso debba avere, a chi
si debba rivolgere, con quali modalità: tutto questo
cercheremo di discuterlo assieme in questa prima giornata, ognuno
portando le proprie esperienze e convinzioni, con la prospettiva
di dare poi un seguito alla cosa.
13.15
Arrivo dei partecipanti alla Scuola Cantonale di Commercio,
Bellinzona
13.30
- 14.30 Dibattito iniziale: contesto europeo e lotte dei
salariati
14.30
- 16.30 Gruppi di lavoro:
-
Lotte operaie ed evoluzione
sociali
- Pratiche
di costruzione sindacali
-
Pratiche di autogestione operaia
-
Sindacalismo al femminile
-
Quale servizio pubblico vogliamo
-
La precarizzazione
17.00
- 18.00 L’altra metà della Resistenza, spettacolo a
cura del laboratorio teatrale Officine Donna
18.00
- 19.30 Bilancio e prospettive delle lotte operaie in Europa e in
Svizzera
Dalle
20.00 Cena e musica
Iscrizione
ed altri informazioni www.officine.unia.ch
Org.:
Comitato di sciopero delle Officine FFS di
Bellinzona
venerdì
30 maggio
Guarda
Il Quotidiano del 30 maggio:
Atmosfera rilassata e festosa all'assemblea delle Officine di
Bellinzona. Allontanati gli spettri della privatizzazione -dopo
la seconda tavola rotonda di ieri- oggi si guarda con più
fiducia al futuro.
giovedì
29 maggio
Guarda
TG 12:30 del 29 maggio: Tavola
rotonda a Lucerna - secondo incontro
Guarda
Il Quotidiano del 29 maggio: otto
ore di discussione il secondo round negoziale tra le officine di
Bellinzona e FFS Cargo. Clima teso a Lucerna, dove si è
rischiato l'abbandono del tavolo da parte della delegazione delle
officine. Alla fine un obiettivo è stato raggiunto: a
breve termine non saranno coinvolti partner privati nel sito
industriale.
Guarda
TG 20.00 del 29 maggio: FFS Cargo
e sindacati di nuovo al tavolo delle trattative C'è
accordo sulle prospettive a medio termine delle Officine, si
allontana lo spettro della privatizzazione.
Guarda
TG 20.00 del 29 maggio: In diretta
da Lucerna
Guarda
Il Quotidiano del 28 maggio:
Officine di Bellinzona, domani il secondo incontro. Gli operai si
aspettano risultati concreti, domani a Lucerna, dove si terrà
la seconda tavola rotonda con la direzione di FFS. Lo hanno
ribadito oggi durante l'assemblea dei lavoratori.
domenica
18 maggio,
ore
17.00, Piazza Collegiata a Bellinzona, Assemblea popolare per
illustrare alla popolazione lo stato dei lavori della tavola
rotonda(268)
Guarda
Di nuovo in piazza A due mesi
dall'inizio della crisi di FFS Cargo, Bellinzona è
riscesa in piazza per ribadire il sostegno alle Officine
ferroviarie sino alla fine della tavola rotonda.
venerdì
16 maggio
Ascolta
CSI del 16 maggio: Hupac attende
un'offerta concorrenziale dall' ex regia
Guarda
Il Quotidiano del 16 maggio:
Offerta sofferta Hupac pronta a portare alle Officine la
manutenzione di 50mila vagoni, ma solo se i prezzi scendono. I
tempi per un'offerta si fanno stretti. Decisiva la tavola rotonda
del 29 maggio.
giovedì
15 maggio
Guarda
Il Quotidiano del 15 maggio:
Vertenza FFS. La tavola rotonda di Lucerna il giorno dopo. Forse
le alte aspettative per un risultato più concreto sono
andate un po' deluse. Oggettivamente, però, ieri sono
stati fatti passi avanti come mai negli ultimi 2 mesi.
Ascolta
RG delle 18.30 del 15 maggio:
servizio e intervista
Guarda
TG 20.00 del 14 maggio: FFS Cargo
chiude definitivamente il call center di Friborgo e trasferisce
114 impieghi a Basilea. Il Governo friburghese è riuscito
però ad ottenere alcune compensazioni come la creazione di
nuovi impieghi qualificati dal 2009.
mercoledì
14 maggio
Prima
riunione della tavola rotonda
Ascolta
RG 18:30 del 14 maggio: da
Lucerna, le reazioni dei protagonisti
Ascolta
RG 18:30 del 14 maggio: il
commento di Marco Borradori
Guarda
Il Quotidiano del 14 maggio: Dopo
sei ore di discussione, a Lucerna si conclude la prima tavola
rotonda per salvare le officine FFS di Bellinzona. Con un
risultato soddisfacente.
Guarda
TG
20.00 del 14 maggio: Un futuro per le Officine Iniziate
oggi a Lucerna le discussioni sul futuro delle Officine FFS di
Bellinzona. Direzione e maestranze d'accordo su uno sviluppo più
concorrenziale.
Guarda
TG
20.00 del 14 maggio: Rendimento da migliorare
martedì
13 maggio
Guarda
Il Quotidiano del 13 maggio:Nuovo
sostegno per le Officine di Bellinzona Dopo le 14'000 firme
raccolte in Ticino, né arrivano altre mille dai Grigioni a
sostegno dell'iniziativa popolare cantonale ticinese "Giù
le mani dalle Officine".
venerdì
9 maggio 2008
Guarda
Il
Quotidiano del 9 maggio: assemblea operaia del venerdì -
Verso la tavola rotonda Timori e aspettative a 5 giorni
dalla tavola rotonda sul futuro delle Officine FFS di Bellinzona.
Le maestranze, riunite in assemblea, credono nella possibilità
di una svolta. Ma ribadiscono che l'organizzazione attuale dello
stabilimento non si tocca.
Giovedì
8 maggio 2008
Presso
il segretariato Unia di Manno
Ore
18.00 c/o Segretariato Unia Manno,
Via Vedeggio 1 L’Uovo di Manno II° piano -
Riunione del Comitato regionale di sostegno del Luganese
Guarda
Il
Quotidiano del 5 maggio: Politica regionale e Officine:
contropiede da Berna. La vicenda delle Officine FFS di Bellinzona
potrebbe ripercuotersi nella politica di sviluppo regionale del
Cantone Ticino? Potrebbe essere: Berna blocca il piano di
sviluppo e, con esso, i finanziamenti previsti. Questo in attesa
che il ruolo del cantone nel futuro delle Officine risulti
chiaro.
Giovedì 1 maggio
2008
1°
maggio a Bellinzona con lo slogan “Giù le mani dal
lavoro!”
Programma:
Ore
10.30 Ritrovo entrata sud officine FFS Bellinzona (bar triangolo)
Ore 10.45
Partenza in corteo per le vie di Bellinzona fino in piazza
collegiata (dove vi saranno i discorsi ufficiali)
Ore
12.00 Conclusione parte ufficiale
Ore
12.30 Tutti sul prato del Castel Grande per un pic-nic
Ascolta
RG 18.30 del 1° maggio: intervista a Frizzo.
Guarda
Il Quotidiano del 1° maggio: 8000 persone sfilano per le
strade di Bellinzona per difendere il lavoro nella Svizzera
italiana. Una partecipazione da primato.
Guarda
Il
Quotidiano del 1° maggio: incontro con lo storico
Gabriele Rossi che si è prodigato per la salvaguardia
della documentazione storica dello sciopero.
Guarda
TG 12.30 del 1° maggio: il
servizio sul primo maggio in Svizzera e all'estero
Guarda
TG
20.00 del 1° maggio: Almeno 8'000 persone hanno
sfilato al fianco dei lavoratori delle Officine FFS e dei
sindacati in occasione del primo maggio.
Guarda
SF1 - Grosse
Solidarität im Tessin
|
In
fondo alla pagina l'archivio di tutti gli appuntamenti con i
rimandi ai filmati, interviste, ...
aprile 2011 - È stato aperto il sito dell'Associazione giù le mani dall'Officina.
Contiene informazioni sulle attività dell’Associazione e
sull’evoluzione del dopo sciopero delle Officine FFS di
Bellinzona.
Il
sito vuole essere anche un luogo di riflessione sul lavoro, di raccolta
di materiale sia sulle Officine sia sul lavoro nella nostra regione,
come pure fuori dai nostri confini.
Non solo lavoro, però, ma anche riflessioni sul tempo, sulla
dignità, sulla qualità di vita, sulla
responsabilità, sulla solidarietà, sul contesto nel
quale il lavoro si deve sviluppare.
E' possibile iscriversi alla newsletter.
Il
sito ufficiale dello sciopero: http://officine.unia.ch/
Lunedì 22 febbraio, nella
pittureria dell’officina di Bellinzona, dando seguito al mandato
ricevuto dall’Assemblea dell’Officina dello scorso 29 giugno
2009, il Comitato di sciopero convocherà l’assemblea
costituente dell’Associazione Giù le mani dalle Officine. Lo
statuto proposto prevede, all’art.2 la difesa e lo sviluppo
delle Officine (occupazione, struttura, condizioni di lavoro,
progresso tecnologico e la promozione del trend verso la
costituzione di un centro di profitto); la promozione di un polo
industriale-tecnologico pubblico che parta dagli attuali sedimi
FFS di Bellizona e Biasca, la promozione di pratiche e
riflessioni sindacali democratiche e pluraliste per lo sviluppo
di una società solidale. Oltre ai soci fondatori e alle socie
fondatrici (i partecipanti allo sciopero) sono previste nuove
adesioni individuali e collettive.
Risoluzione del 22 febbraio
Statuto dell'Associazione
Scarica
l'iniziativa "Giù le
mani dalle Officine: per la creazione di un polo
tecnologico-industriale nel settore del trasporto pubblico"
RTSI
- Falò del 24 aprile 2008
Officine
FFS: quale federalismo?
Cari
amici svizzero-tedeschi
di
Dinorah Cervini e Paul Nicol
"I
ticinesi dovrebbero cominciare a capire che non è più
possibile avere il lavoro sotto casa, andare a pranzo con la
moglie durante la pausa e magari schiacciare un pisolino. Devono
imparare a fare come noi glaronesi, che quando il lavoro non c'è,
andiamo a cercarlo a Zurigo". Da questa frase, pronunciata
da un deputato al Parlamento federale, ha preso spunto la
"lettera aperta a qualche svizzero-tedesco" proposta da
Falò. Sono parecchi i confederati che hanno espresso
giudizi anche severi sui ticinesi, "bravi soldà"
che questa volta non hanno accettato gli ordini. Giudizi che
però, spesso, rivelano, da parte di chi li formula, una
formidabile mancanza di conoscenza della realtà
svizzero-italiana. Con l'aiuto dell'economista Silvano Toppi e
dello storico Gabriele Rossi, il servizio cerca di rimettere i
puntini sulle i. Quali le reazioni da oltre S. Gottardo? Ospite
di Falò il consigliere nazionale liberale Filippo
Leutenegger.
Guarda
il video (modem)
Guarda
il video (ADSL)
Gianni
Frizzo, ospite di Sandra Sain nello studio di Storie Guarda
il video (durata:
20'51'') [Guarda
ADSL] domenica 20
aprile 2008
Modem
del primo aprile 2008
Chi
fa cosa? C’era una volta la politica regionale –
Officine ma non solo
La
vertenza tra le Officine di Bellinzona e FFS Cargo solleva, tra
le varie sfaccettature che una questione così complessa
inevitabilmente ha – anche la domanda relativa alle
politiche regionali. Cosa sono oggi? Chi deve fare cosa? Lo stato
che compiti deve mantenere in un sistema che abbiamo deciso di
rendere un po’ pubblico e u po’ privato?
Se
prima del 1999 le regie federali dovevano occuparsi sia dello
sviluppo della loro “impresa” – sia essa posta
sia ferrovia – sia del mantenimento del servizio e della
struttura anche nelle regioni meno “contabilizzabili”,
ora le cose sono cambiate. In alcuni settori il cambiamento, per
ora, non mostra evidenti scompensi, ma a Bellinzona mette in luce
come un ritirarsi confederale da una periferia possa, se non
adeguatamente compensata, creare conflitti accesi, tanto accesi
da mettere in gioco lo stesso federalismo.
Come reagire a
questa situazione? Chi deve fare cosa? L’idea, lanciata
nello specifico bellinzonese da un’iniziativa popolare per
la creazione di un polo tecnologico e industriale aperto ai
privati ma sotto controllo pubblico, è una soluzione?
(ascolta
l'edizione )
Modem
del 19 marzo 2008
Cargo
urgente a Berna
Manifestazione
delle Officine e dibattito parlamentare
La
protesta dei dipendenti di FFS Cargo torna a Berna: sindacati e
maestranze hanno infatti indetto per domani, festa di San
Giuseppe, una grossa dimostrazione sulla Piazza federale, proprio
davanti alle camere riunite. Treni gratuiti e speciali in
partenza dal Ticino per riportare la questione nella capitale
dove proprio mercoledì il Consiglio Nazionale discuterà
di loro e delle difficoltà nel settore FFS Cargo.
Modem
seguirà la manifestazione ed il dibattito al Consiglio
Nazionale e ne riferirà nell'edizione di giovedì in
diretta da Berna. (ascolta
l'edizione)
|
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Sonvico,
11 marzo 2008
Care
compagne e cari compagni,
è
con grande preoccupazione, come tutti, che abbiamo seguito le
ultime vicende legate a FFS Cargo e alle vostre Officine.
Sabato
scorso diversi di noi hanno partecipato alla manifestazione di
solidarietà a Bellinzona, dallo scorso anno abbiamo creato
nel nostro sito Internet una pagina speciale informativa dedicata
alla vostra/nostra lotta. Se da una parte la solidarietà
che viene da tutto il paese è importante per la vostra
battaglia, al di là delle belle parole, la situazione crea
un clima di angoscia, di incertezza e di tristezza in tutti
noi.
Noi
siamo una piccola sezione del Partito Socialista Svizzero, senza
nomi altisonanti, senza “primedonne”, un piccolo
gruppo che cerca di lavorare per migliorare il nostro Comune. E’
lo stesso partito al quale aderiscono molti di voi, ma anche
alcuni dirigenti e manager delle ex-regie che, malgrado i loro
salari da nababbi, sono responsabili di molti disastri non solo
aziendali ma anche personali e familiari. Membro dello stesso
partito è pure il Consigliere federale Moritz Leuenberger
che non vede alternative alla ristrutturazione in corso e che
naturalmente è … dispiaciuto per la soppressione
dei posti di lavoro e per le conseguenze per il Ticino.
Purtroppo
l’unanimità odierna del paese, dei suoi dirigenti e
dei suoi uomini politici soprattutto, non c’era quando
alcuni anni fa molti di loro hanno partecipato o favorito le
nuove idee imperanti legate alla globalizzazione, alle
liberalizzazioni, alle ristrutturazioni del servizio pubblico!
Noi e voi ci siamo battutti ieri e ci battiamo ancora oggi contro
queste idee, il vento un pochino è cambiato ma purtroppo
molti danni sono stati fatti.
Molti
di noi ne hanno già pagato le conseguenze ora si
vorrebbero far pagare anche a voi!
Nel
nostro comune hanno soppresso un ufficio postale (a Dino) e
hanno ridimensionato l’unico rimasto aperto (a Sonvico).
Alcuni anni fa la Coop (creata dai lavoratori e dai loro
rappresentanti cento anni fa!), ha chiuso i suoi due negozi, a
Dino e poi a Sonvico.
Per
volontà di alcuni intraprendenti abbiamo sostenuto la
creazione di un negozietto “Ul barachin” sull’antico
spirito cooperativistico. Ebbene, dopo 5 anni, difficoltà
iniziali a parte, “Ul barachin” vive e rende un
servizio alla comunità.
Un
piccolo gruppo di persone è riuscito a creare una piccola
struttura utile a tutti!
Oltre
a sostenervi moralmente e materialmente vorremmo che un nostro
sogno si possa avverare: che i 400
lavoratori delle Officine possano dar vita, con il sostegno di
tutto il paese, a una nuova struttura tutta loro!
L’idea
dell’autogestione, già ventilata dal professor
Christian Marazzi, non bisogna escluderla.
Voi
siete in tanti e avete il sostegno di tutti: perché non
sognare?
Sognare
non è ancora proibito!
GIÙ
LE MANI DALLE OFFICINE!
Con
affetto e simpatia:
le
compagne e i compagni della Sezione Socialista Sonvico –
Dino
Sonvico,
11 marzo 2008
Al Presidente del Partito socialista
Christian Levrat, al Consigliere Federale socialista (?) Moritz
Leunberger
Le scelte dello scorso decennio di procedere
allo smantellamento delle aziende pubbliche con una visione
privatista e una gestione aziendalista dimostrano ancora una
volta come sia stata sbagliata la politica di fondo.
Le
proposte neoliberiste, a cui non ci siamo dimostrati all'altezza
di risponde, impongono ancora una volta che a pagare il prezzo
degli errori dei manager siano i lavoratori, le loro famiglie e
una regione periferica. Non possiamo accettare la vergognosa
decisione del Consiglio di Amministrazione delle FFS Cargo.
Le
officine di Bellinzona sono un patrimonio per la città e
per tutta la regione, il loro ingiustificato smantellamento è
un colpo durissimo al tessuto sociale del cantone. La sezione di
Sonvico - Dino del PSS chiede quindi al Presidente del partito e
al Consigliere Federale responsabile del dipartimento dei
trasporti pubblici di fare tutto il possibile per bloccare questa
sciagurata decisione, facendo valere i diritti della
Confederazione proprietaria dell'azienda.
In attesa di una
risposta risolutiva vi porgiamo i nostri arrabbiati e delusi
saluti.
Per
la Sezione Socialista Sonvico – Dino
Il presidente:
Maurizio Cerri
La
risposta del presidente del PSS
Sunday,
March 16, 2008 5:49 PM
Cher
camarade,
Merci pour votre mail. Vous pouvez être
certains que nous suivons très attentivement l'évolution
de la situation. Comme président du PSS, j'ai accompagné
les grévistes tessinois à la direction générale
des CFF il y a dix jours. Vendredi dernier, comme seul parti
national, nous avons publiquement souligné notre soutien,
par voie de communiqué de presse. Vous trouverez également
ci-dessous le message de soutien que j'ai adressé la
semaine dernière aux salariés concernés.
Sur le plan opératif, nous tentons de convaincre
les CFF et le département, de trouver une solution qui
garantisse le maintien des emplois menacés, et qui passe
clairement par la suspension de la décision des CFF, une
négociation sérieuse, et la recherche de solutions
acceptables pour tous.
Sur le plan politique, nous allons
déposer une motion qui permette un soutien sérieux
à CFF Cargo (dans le cadre de la loi sur le transport de
marchandise) et une autre qui devrait pouvoir financer les
investissements nécessaires à Bellinzona. A plus
long terme, nous devons remettre en cause la concurrence stérile
qui existe aujourd'hui entre BLS et CFF.
Avec mes
salutations solidaires, cordialement
Christian
La
risposta del Consigliere federale Moritz Leuenberger
Moritz
Leuenberger
Consigliere
federale
CH-3003 Berna,
SG DATEC
Signor
Maurizio
Cerri
Berna,
24 aprile 2008
Egregio
signor Cerri,
La
ringrazio dello scritto che mi ha inviato in relazione alla
vicenda delle Officine FFS Cargo di Bellinzona. Come Lei, nelle
scorse settimane moltissimi cittadini hanno espresso la loro
opinione e posto domande su questo argomento. Purtroppo non posso
soffermarmi su ciascun singolo aspetto di queste lettere, ma
desidero comunque illustrare, a titolo di bilancio intermedio,
alcune riflessioni di fondo.
Nelle
numerose lettere ed e-mail che ho ricevuto, una cosa emergeva fra
tutte: la preoccupazione nei confronti delle nostre ferrovie.
Nessun'altra impresa sta a cuore alla gente che vive nel nostro
Paese quanto le FFS. Molti temono per il futuro di FFS Cargo
quale impresa economicamente solida, ma comprendono il timore dei
dipendenti di Bellinzona di perdere il posto di lavoro.
Soprattutto nel Canton Ticino lo sciopero nelle Officine ha
sollevato un'ondata di solidarietà che ha impressionato
anche me.
Condivido
queste preoccupazioni. Desidero che FFS Cargo continui ad essere
un datore di lavoro consapevole delle sue responsabilità
sociali. FFS Cargo deve però anche essere un'impresa
competitiva e sana, in grado di svolgere il suo importante ruolo
nell'ambito della politica svizzera di trasferimento del
traffico.
Ho
quindi fatto tutto il possibile affinché lo sciopero nelle
Officine di Bellinzona terminasse al più presto e il
dialogo fra lavoratori e datori di lavoro riprendesse. Grazie
all'impegno profuso da Marco Solari, che su mio mandato ha
sondato la disponibilità della parti a riunirsi intorno a
una tavola rotonda, i sindacati hanno posto termine allo sciopero
e FFS Cargo ha ritirato le misure di ristrutturazione delle
Officine di Bellinzona che erano state decise.
Nei
prossimi due mesi le parti si incontreranno per un negoziato, che
sarà diretto da Franz Steinegger. L'obiettivo dichiarato
di tutti i partecipanti è garantire a lungo termine il
mantenimento delle Officine di Bellinzona e il massimo numero
possibile di posti di lavoro qualificati. A questa tavola rotonda
parteciperanno anche il Canton Ticino e la Confederazione, che si
sono impegnati ad applicare strumenti di politica regionale e a
verificare in che modo tali strumenti possano contribuire a
creare posti di lavoro qualificati.
Il
tempo dello scontro è passato, ora è venuto il
momento del dialogo. Uno dei grandi punti di forza del nostro
Paese è proprio la capacità di risolvere i
conflitti di lavoro attraverso la trattativa fra i partner
sociali. Lo strumento del contratto collettivo di lavoro fissa le
regole necessarie a tale scopo garantendo la pace del lavoro e la
stabilità del nostro sistema sociale. Per questo, anche in
futuro, lo sciopero dovrà rimanere, per i lavoratori,
solamente l'ultima ratio per riuscire a farsi sentire.
Spero
vivamente che questo dialogo fra FFS Cargo e i sindacati porti ad
una soluzione. Le FFS e i sindacati, come ho potuto constatare di
persona, sono pronti a lavorare seriamente per trovare buone
soluzioni per il futuro.
Vogliate
gradire i miei più distinti saluti
Moritz
Leuenberger
Sonvico,
12 marzo 2008
Al
Municipio di Sonvico
Gentili
signore, egregi signori,
da 6 giorni i lavoratori della
Officine FFS Cargo di Bellinzona sono in sciopero. Una lotta non
solo per difendere il posto di lavoro ma per difendere tutta una
regione. L'avvenire delle Officine riguarda tutti noi, tutta la
Svizzera italiana. Le autorità ticinesi e grigionesi
sostengono in modo incondizionato questa lotta. Tutto il paese è
solidale moralmente ma anche finanziariamente. I gesti
individuali e collettivi di sostegno, per fortuna, sono
innumerevoli.
Per queste ragioni, il Gruppo socialista di
Sonvico, chiede al Municipio di contribuire con un offerta di
almeno 1000 franchi alla lotta dei lavoratori delle Officine di
Bellinzona. Il Comune di Airolo ha stanziato un contributo di 1
franco per abitante, che potrebbe anche essere una modalità
adeguata di sostegno.
Ieri
sera in occasione della riunione del nostro Gruppo in consiglio
comunale abbiamo provveduto al versamento di un contributo della
Sezione e ad un comunicato di solidarietà, inoltre da
tempo abbiamo aperto una pagina speciale informativa sul nostro
sito espressamente dedicata al sostegno delle lotte delle
lavoratrici e dei lavoratori delle Officine di Bellinzona.
Con
i nostri migliori saluti.
Maurizio Cerri, Consigliere
comunale del Gruppo socialista Sonvico – Dino
Il Municipio ha deciso di
versare 1 fr per abitante in segno di solidarietà
|

La
bandiera dell'Unione
operai ferrovieri di Bellinzona (1905)
Fabrizio
Viscontini, 
Giù
le mani dall'officina!
Contro la minaccia
di chiudere
le officine FFS di Biasca :
un esempio di impegno
sindacale
e politico per la
salvaguardia dei
posti di lavoro
nelle regioni di
montagna,
Fondazione
Pellegrini-Canevascini -
Federazione svizzera dei Ferrovieri segretariato ticinese,
Bellinzona, 1992
-
Il tentativo operato dalle FFS tra il 1976 e il 1983 di chiudere
le Officine ferroviarie biaschesi e il conseguente impegno
sindacale e politico per il loro mantenimento.
- Si tratta di
uno studio di "storia immediata": l'avvenimento evocato
è contemporaneo e a metà strada tra la storia e la
cronaca.
- L'autore illustra il rapporto tra le Officine e
Biasca; analizza il tentativo della loro chiusura con lo studio
dei vari interventi politici e sindacali; approfondisce il ruolo
della Federazione svizzera dei ferrovieri (SEV) e del Partito
socialista ticinese. Alla fine, inquadra il problema in un
contesto storico.
- Bibliografia. Le fonti dello studio non
sono stati solo documenti, ma anche testimonianze (www.sbt.ti)
Links:
-
http://officine.unia.ch/
-
Sindacato
del personale e dei trasporti
-
Sindacato
UNIA
-
Le
proposte di ristrutturazione di Nordmann, direttore generale FFS
Cargo e Haener
-
Il blog
creato
per dare voce alla lotta dei lavoratori di Swissmetal La Boillat
- L'uZine3
luogo
di informazione e sostegno ai lavoratori di La Boillat
-
Bellinzona, sciopero dei ferrovieri - 1918

Il
dibattito del 28 marzo proposto dalla televisione della Svizzera
tedesca ad Arena
Video:
Sendung vom Freitag, 28. März 2008 - Seit fast drei Wochen
bestreiken SBB-Arbeiter das Werk in Bellinzona. Sie wehren sich
gegen die Abbaupläne von SBB-Cargo und verlangen eine
Garantie für ihre Arbeitsplätze. Um was geht es in
diesem Konflikt: Um Misswirtschaft des Managements? Um ... (0
min)
Download
der Videodatei
Leggi
l'accordo proposto dalle FFS al
comitato di sciopero durante l'incontro avvenuto il 21 marzo a
Bigorio
Guarda
TSI - Falò del 20 marzo
2008
Ticino
e Giura stessa lotta di Giovanna Sganzini
In
un clima di tensione prosegue alle Officine di Bellinzona lo
sciopero a oltranza degli operai, dopo i tagli al personale
annunciati da FFS Cargo. Quello che è ormai diventato un
caso economico-politico di portata nazionale richiama alla
memoria un altro sciopero storico: la dura lotta delle maestranze
contro la drastica ristrutturazione dello stabilimento bernese di
Swissmetal a Reconvilier nel 2006. E proprio negli scorsi giorni,
a manifestare la propria solidarietà agli operai delle
Officine bellinzonesi, dal Giura è giunto anche Nicolas
Wuillemin, il portavoce-simbolo degli scioperanti della “Boillat”
di Reconvilier. Falò l’ha incontrato facendosi
raccontare ragioni, tattica e esperienza della sua lotta.
Guarda
TSR InfrarougeCFF
Cargo: pourquoi ça déraille?18
mars 2008, 22.25
Guarda
TSR Mise
au Point del 16
marzo 2008, QUAND CFF CARGO DERAILLE - Depuis
10 jours, les cheminots tessinois de CFF Cargo sont en grève
totale et illimitée, dans leur ateliers de Bellinzone :
ils refusent les suppressions d'emplois et la disparition de leur
outil de travail. Reportage au c?ur d'un conflit ou les ouvriers
ont reçu le soutien de toute la ville, de la gauche à
la droite et du Maire à l'évêque, et même
de tout le Canton. Au Tessin, le train a toujours joué un
rôle très important.
Guarda
TSI - Buonasera del 12
marzo: Fabio Dozio e Fabrizio Fazioli si occupano della
situazione alle Officine di Bellinzona con gli ultimissimi
sviluppi.
Guarda
TSI - Buonasera
del 10 marzo in diretta dalle Officine di Bellinzona (discussa e
contestata la presa di posizione del ministro dei trasporti
Moritz Leuenberger “La riorganizzazione è dolorosa,
ma non ci sono alternative" Sic!)
Storia
da un di da marz: .ascolta
la canzone dello sciopero degli Oroc Flambé e dei
Vad Vuc
La Sezione socialista Sonvico –
Dino dopo il sostegno all'iniziativa “una bandiera della
pace per ogni balcone” invia un nuovo invito “una
bandiera delle officine in ogni balcone”. Chi desidera una
bandiera la può richiedere alla Sezione socialista anche
con una
e-mail socialisti.sonvico@virgilio.it.
il ricavato va ai
lavoratori dellle Officine di Bellinzona.
Alle officine sono in vendita
le bandiere dello sciopero! Una bandiera per ogni finestra!
|
|
Archivio
degli appuntamenti informativi, di lotta, di solidarietà,
di incontro (con servizi televisivi e radiofonici):
Mercoledì
30 aprile 2008
Ritrovo
davanti all’entrata sud delle Officine
Ore
15.15 - Ritrovo davanti all'entrata delle Officine per
partecipare alla consegna delle firme dell’iniziativa
Giù le mani dalle Officine. Poi
andremo tutti in Cancelleria a portare le firme. Tutti
i sostenitori e sostenitrici delle Officine sono invitati a
partecipare alla consegna!
Portate
la vostra bandiera delle Officine!
Ascolta
CSI del 30 aprile: il servizio
Guarda
Il Quotidiano del 29 aprile: Un
"corteo" di firme
Guarda
A Buonasera, faccia a faccia tra
due sindacalisti: Meinrado Robbiani, segretario OCST e
Gianni Frizzo presidente del comitato di sciopero delle
Officine, alla vigilia della festa dei lavoratori del primo
maggio.
Martedì
29 aprile 2008 (245)
Ieri
Steinegger aveva spostato il primo incontro al 14 maggio perché
non ancora in possesso di parte della documentazione. Ma per il
governo e le officine, ulteriori ritardi sarebbero un cattivo
segnale e chiedono di mantenere la data prevista inizialmente.
Ascolta
CSI del 29 aprile: la
corrispondenza da Bellinzona
Ascolta
CSI del 29 aprile: la replica di
Franz Steinegger e la comprensione di Borradori
Ascolta
CSI del 29 aprile: da Coira le
considerazioni di Hansjörg Trachsel
Guarda
Il Quotidiano del 29 aprile:
rinvio tavola rotonda
Lunedì
28 aprile 2008
Guarda
Il Quotidiano del 28 aprile
(guarda a 5'01): Primo maggio all'insegna dell'unità dei
sindacati. Non accadeva da 14 anni. Una svolta avvenuta per le
Officine, che contano su un massiccio sostegno della popolazione
in vista delle prossime trattative.
Guarda
Il Quotidiano del 28 aprile
(guarda a 8'01) : Manca la
documentazione! Posticipata a mercoledì 14 maggio la
tavola rotonda sulle Officine di Bellinzona. Intanto dal Grigioni
italiano si chiede che anche il cantone retico partecipi agli
incontri.
venerdì
25 aprile 2008, dalle 11 sulla Rete 1 della Radio Svizzera -
Gianni Frizzo ospite di Millevoci,
Guarda
Il Quotidiano del 25 aprile: I
costi dello sciopero Il mese di sciopero ha ridotto tra i 1000 e
i 1500 franchi il salario di ciascun operaio delle Officine di
Bellinzona. Ma la busta paga è stata salvata dal sostegno
determinante di sindacati e cittadinanza.
Giovedì
24 aprile 2008
Alla
Casa del Popolo di Bellinzona
Ore 20.00 - Riunione del
Comitato regionale di sostegno del Bellinzonese
all’ordine
del giorno vi sarà: aggiornamento alla situazione delle
OFFS, tavola rotonda e organizzazione alla manifestazione
del 1 maggio.
Ore
20.00 - Riunione del Comitato regionale di sostegno della
Mesolcina alla
sala comunale di San Vittore
Ore
20.15 - Riunione del Comitato regionale di sostegno del
Mendrisiotto
c/o
Segretariato Unia Mendrisio, via al Gas 8 (di fronte alla Rirì)
Mercoledì
23 aprile 2008
Ore 20.00
- Riunione del Comitato regionale di sostegno delle Tre
Valli
Alla la
sala del Consiglio Comunale di Biasca
Lunedì
21 aprile 2008
Ore
18.00 - Riunione del Comitato regionale di sostegno del Luganese
c/o Segretariato Unia Manno, Via
Vedeggio 1 L’Uovo di Manno II° piano
Domenica,
20 aprile 2008
"Storie",
domenica alle 21.00 su TSI1
Un
appuntamento domenicale che si arricchisce della presenza,
nello studio di Sandra
Sain, un ospite
d’eccezione: Gianni Frizzo.
Venerdì
18 aprile 2008 (238)
Ore
13.00 - Assemblea interna dei lavoratori delle Officine presso la
Pittureria delle Officine di Bellinzona
Guarda
Il Quotidiano del 22 aprile: Il
Governo ticinese ha deciso che Marco Borradori e Laura Sadis
rappresenteranno il cantone alla tavola rotonda per decidere il
futuro delle Officine FFS di Bellinzona.
venerdì
18 aprile
Si
terrà il prossimo 2 maggio a Lucerna il primo round della
tavola rotonda sul futuro delle officine di Bellinzona. La data è
stata comunicata oggi all'assemblea del personale del venerdì.
Intanto ha suscitato irritazione tra i lavoratori la notizia
pubblicata sul giornale interno Corriere FFS in cui si parlava di
sospensione della ristrutturazione e non di ritiro della stessa.
L’azienda ha poi rettificato parlando di errore.
Ascolta
CSI del 18 aprile: corrispondenza
e intervista
Ascolta
RG del 18 aprile delle 18:30:
intervista a Gianni Frizzo
Guarda
Il Quotidiano del 18 aprile:
Perplessità alle Officine
giovedì
17 aprile 2008
Alla
Casa del Popolo di Bellinzona Iniziativa
popolare Giù le mani dalle Officine
Ore 9.00
- Si procederà al conteggio e all’invio ai
Comuni per vidimazione della vagonata di firme che
abbiamo ricevuto per l’iniziativa popolare Giù
le mani dalle
Officine.
17
.4.2008, ore 12:35
FFS
Cargo: tavola rotonda a maggioIl mediatore Steinegger incontrerà
le parti nei prossimi giorni
La
tavola rotonda sulla crisi di FFS Cargo non dovrebbe prendere il
via prima dell'inizio di maggio. Lo ha reso noto oggi il
segretario generale del Dipartimento federale dei trasporti. L'ex
presidente del PLR Franz Steinegger, designato mediatore, ha
definito ieri a Berna con responsabili della Confederazione il
suo mandato e nei prossimi giorni incontrerà separatamente
le parti in conflitto. Il consigliere federale Moritz Leuenberger
aveva dato due mesi di tempo al comitato di sciopero delle
Officine di Bellinzona e alla direzione delle FFS per ricucire lo
strappo.
Ascolta
CSI del 17 aprile: il mediatore
Steinegger incontrerà le parti nei prossimi giorni
Sabato
12 aprile 2008
Il
municipio di Bellinzona e il Comitato giù le mani dalle
Officine hanno il piacere di invitare tutti i sostenitori e le
sostenitrici della causa dei lavoratori dell'Officina ad
una festa
che si terrà sabato 12 aprile 2008 in Piazza collegiata a
Bellinzona dalle 17.00 alle 20.00.
Sarà
un'occasione per ringraziare e festeggiare con tutti coloro che
hanno contribuito a vincere questa prima battaglia che ha sancito
il ritiro del piano di ristrutturazione delle FFS-Cargo.
Ascolta
Cronache della Svizzera italiana
del 12 aprile: il servizio
Guarda
Il Quotidiano del 12 aprile: Officine in festa
venerdì
11 aprile, ore 18.00 - Riunione del Comitato
regionale del Luganese
per il sostegno alla
lotta degli operai delle Officine c/o
Segretariato Unia Manno, Via Vedeggio 1, L’Uovo di Manno
II° piano .
Prime decisioni dell'assemblea
operaia dopo la ripresa del lavoro
Direzione
di sciopero inserita nella commissione del personale,
permesso di visita alle Officine FFS di Bellinzona per i non
addetti dell'azienda, possibilità di riunirsi in assemblea
ogni venerdì durante gli orari di lavoro e straordinari
concordati tra le parti. Queste sono le principali decisioni
adottate venerdì durante
l'assemblea dei lavoratori, tornati ad indossare le tute
arancioni da alcuni giorni dopo uno sciopero durato un mese. Per
il portavoce dei lavoratori, Gianni Frizzo, "l'agitazione è
terminata, ma la tensione resta alta poiché le
preoccupazioni per il futuro rimangono".
Ascolta
CSI dell'11 aprile: intervista al
mediatore Steinegger
Ascolta
CSI dell'11 aprile: interviene
Gianni Frizzo
Ascolta
RG delle 18.30 dell'11 aprile: il
ritratto del mediatore
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 dell'11
aprile: Sarà l'ex consigliere nazionale urano Franz
Steinegger il mediatore della tavola rotonda fra rappresentanti
delle officine di Bellinzona e FFS Cargo su proposta del
Consigliere federale Leuenberger.
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 dell'11
aprile: I dipendenti delle Officine di Bellinzona hanno accolto
con prudenza la notizia di Franz Steinegger quale
mediatore.
Guarda
TG 20.00 dell'11
aprile: Steinegger mediatore Secondo il dipartimento
federale dei trasporti, l'ex consigliere nazionale urano è
la persona giusta per guidare i lavori della tavola rotonda sul
futuro delle Officine FFS Cargo di Bellinzona.
Guarda
TG 20.00 dell'11 aprile:breve
ritratto di Steinegger, dalle catastrofi naturali a
Expo.02, alla politica:.
Guarda
TG 20.00 dell'11 aprile: Il
comitato delle Officine bellinzonesi favorevole alla scelta di F.
Steinegger.
giovedì
10 aprile, ore 20.15, Auditorio Università della
Svizzera Italiana, blocco centrale, in via Giuseppe Buffi 13 a
Lugano, Serata, di dibattito: LA
LOTTA DEGLI OPERAI DELLE OFFICINE È LA LOTTA DI TUTTI,
moderata dal giornalista di Area
Francesco Bonsaver, interverranno:
Gianni
Frizzo, presidente del comitato di sciopero
Ivan
Cozzaglio, membro del comitato di sciopero
Mauro
Beretta, membro del comitato di sciopero
Angelo
Zanetti, sindacato della Comunicazione
Enrico
Borelli, sindacato Unia
Org.:
Comitato luganese di appoggio alla lotta degli operai delle
Officine.
Mercoledì
9 aprile 2008 (222servizi)
Ore
7.00 - Ritrovo davanti al cancello principale per la ripresa del
lavoro
Salutiamo
i lavoratori che con dignità e determinazione,
riprenderanno il lavoro alle Officine di Bellinzona.
Guarda
TG 12:30 del 9 aprile: il servizio
Ascolta
CSI del 9 aprile: il servizio
Ascolta
CSI del 9 aprile: il direttore
delle Officine Roland Kuster
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 9
aprile: Officine Bellinzona Dopo oltre un mese di sciopero, alle
7 del mattino di mercoledì 9 aprile le Officine di
Bellinzona hanno ripreso il loro lavoro, in attesa delle prossime
trattative della tavola rotonda nazionale.
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 9
aprile: Per un mese non si è espresso pubblicamente, al
Quotidiano le parole del direttore delle Officine Roland Kuster.
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 9
aprile: Per la figura di mediatore della tavola rotonda, il
consigliere federale Moritz Leuenberger ha contattato ieri Franz
Steinegger, ex presidente del partito liberale radicale svizzero
e ex consigliere nazionale. Attesa entro venerdì la sua
risposta
Guarda
TG 20.00 del 9 aprile: Ripresa del
lavoro
Martedì
8 aprile 2008
Ore
20.00 - Riunione del Comitato regionale di sostegno del
Mendrisiotto
c/o
Segretariato Unia Mendrisio, via al Gas 8 (di fronte alla Rirì)
lunedì
7 aprile, ore
17.00 Pittureria delle
Officine di Bellinzona, Conferenza
dibattito sul tema, "SALUTE E LAVORO"
Interverranno:
-
Dott. Michele Tomamichel
- Prof. Christian Marazzi
ore
19.00 Cena con patate e luganighe (ritirare ticket allo
stand)
Inizia la
seconda fase della lotta, Assemblea permanente in Pittureria ogni
venerdì alle ore 14.00
Ascolta
RG 18:30 del 7 aprile: servizio da
Bellinzona
Ascolta
Radiogiornale di lunedì 7 aprile 2008, ore
18:30.Trasmissione intera
Guarda
Quotidiano del 7 aprile: Fine
dello sciopero A un mese esatto dall'inizio dello sciopero i 430
operai delle officine FFS Cargo di Bellinzona annunciano la
ripresa del lavoro per mercoledì mattina. Lo ha deciso
l'assemblea all'unanimità.
Guarda
Quotidiano
del 7 aprile: Officine:
parla Marco Solari
Guarda
Buonasera "Il futuro delle
Officine": finito lo sciopero si guarda avanti. Ospiti in
studio il presidente del governo ticinese Marco Borradori, il
segretario di Unia Saverio Lurati e il direttore dell' Istituto
ricerche economiche Rico Maggi.
Guarda
TG
20:00 del 7 aprile: Riprende
il lavoro
Guarda
TG
20:00 del 7 aprile: Il
'68 svizzero ... e già si parla dello sciopero alle
Officine
domenica
6 aprile, Pittureria
delle officine di Bellinzona
ore 11.00 -
Annamaria
Pianezzi-Marcacci leggerà sue poesie in italiano e
dialetto pubblicate e inedite "LA
POESIA PER LE OFFICINE" il
ricavato della vendita dei suoi libri andrà a favore dei
lavoratori in sciopero.
ore
15.45 - In occasione della finale
di coppa Svizzera tra Basilea e Bellinzona. Verrà effettuata
la proiezione della stessa sulla parete tramite "Beamer”
presso la Pittureria delle Officine.
Guarda
TG delle 12.30 del 6 aprile:
immagini dei festeggiamenti alle Officine
Ascolta
RG delle 12.30 del 6 aprile:
corrispondenza da Berna. Permane l'arroganza del presidente del
Consiglio di amministrazione Thierry Lalive d’Epinay (PLR)
che afferma che non ci sono alternative alle loro proposte.
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 6
aprile: Nella capitale ticinese strade deserte, e tutti davanti
alla tivù - anche in "Pittureria" - per seguire
l'attesa finale di Coppa Svizzera. Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 6
aprile: Grande festa sabato sera alle Officine
sabato
5 aprile 2008, Pittureria alle Officine di Bellinzona,
14.00
- Ticino Solidale
Un programma
di canzoni Ticinesi con: I
canterin da Cadempin diretti
dal maestro Francesco Iorio
ore
16.00 - Chiusura giornata
In
Piazza Grande di Locarno
11.00
- 18.00 In
occasione della festa organizzata dal Partito Socialista, dal
Partito Comunista e dei Verdi, Bancarella con materiale delle
Officine e raccolta delle firme per l'iniziativa
popolare delle Officine.
14.00
- Riunione del Comitato regionale di sostegno del Locarnese
c/o "Stand" prò Officine,
sito in Piazza Grande
UNA
PRIMA VITTORIA,
UNA
PRIMA LEZIONE:
SOLO
CON LA LOTTA
SI
POSSONO DIFENDERE
GLI
INTERESSI DEI LAVORATORI
Tutti
pronti a riprendere la lotta se non ci sarà una soluzione
soddisfacente
Grazie
alle pressioni di Leuenberger il presidente del Consiglio di
amministrazione Thierry Lalive d’Epinay (PLR) ha dovuto
abbassare le testa e accettare il ritiro del piano di
ristrutturazione, ora si aprono due difficili mesi di trattative.
Tutti pronti a ricominciare la lotta! Lotta e solidarietà,
le uniche due potenti armi nelle mani delle lavoratrici e dei
lavoratori.
Il
mercato non è tutto!
NO
al liberismo
NO
alle privatizzazioni
SI
ad un servizio pubblico efficiente
SI
al lavoro
SI
alla dignità e ad una buona qualità della vita per
tutti
LA
LOTTA PER L'OFFICINA È UNA LOTTA PER TUTTI NOI
Ascolta
CSI del 5 aprile: in diretta da
Berna e da Bellinzona
Ascolta
RG 18:30 del 5 aprile: la
corrispondenza da Berna
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 5
aprile Lieto fine? È un sabato di vittoria per gli
scioperanti delle Officine di Bellinzona, per i sindacati e per i
politici di Ticino e Grigioni. A Berna ci si è impegnati a
ritirare lo sciopero e il ritiro del piano di ristrutturazione di
FFS Cargo.
Guarda
le journal TSR del 5 aprile 2008, ore 19:30: Grève
des ateliers CFF Cargo: les négociations reprennent entre
les syndicats et la direction
Guarda
TG 20:00 del 5 aprile: la
corrispondenza da Berna
Guarda
TG 20:00 del 5 aprile: le considerazioni della corrispondente TSI
a Berna
venerdì
4 aprile 2008
Presso
la Pittureria delle Officine di Bellinzona
12.00 -
13.00 Pranzo (ritiro
buoni pasto dalle ore 10.00)
14.00
- Assemblea dei lavoratori
Alle
Officine è possibile visitare le due mostre
allestite dalla fondazione
Pellegrini-Canevascini per conto dell'Unione Sindacale di
Bellinzona
dalle
18.30, presso l’ex
Stabilimento balneare sociale Ai bagni in Piazza Maggiore a
Stabio, Serata di SOLIDARIETÀ con la lotta dei
lavoratori delle Officine FFS di Bellinzona:
LETTURE, RACCONTI, MUSICA,
CANZONI, SPETTACOLO
Danilo
Boggini
Ferruccio
Cainero
Gardi
Hutter
Alberto
Nessi
Claudio
Origoni
Accompagnati
da risotto del ferroviere, vino e bibite
ENTRATAa
offerta libera. L’incasso sarà devoluto ai
lavoratori delle Officine FFS di Bellinzona
ore
20.15 - Riunione del Comitato regionale di sostegno
del Luganese
c/o Segretariato Unia Manno,
Via Vedeggio 1 L’Uovo di Manno II° piano
Guarda
l Quotidiano delle 19.00 del 4 aprile: Incontro con il Consiglio
di Stato in vista della trasferata a Berna. "Fine dello
sciopero e ritiro del piano di ristrutturazione presentato un
mese fa dalla Ferrovie Federali." Sarebbero questi i due
punti principali del compromesso presentato da Marco Solari prima
del vertice di Berna.
Giovedì
3 aprile 2008
Il comitato regionale di sostegno del
Mendrisiotto organizza:
Dibattito
pubblico presso lo Spazio Officine (vicino al Max Museum) a
Chiasso a partire dalle ore 20.15.
Al
dibattito, moderato da Anna Biscossa, interverranno Saverio
Lurati, Christian Marazzi, Silvano Toppi, Argante Righetti, Tita
Carloni, Marina Carobbio ed esponenti del servizio pubblico (sia
cantonale che federale).
Ascolta
RG 18:30 del 3 aprile: Svolta –
Leuenberger incontra gli scioperanti a Berna
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 3
aprile: Vi è uno spiraglio nello scontro tra scioperanti e
FFS dopo l'annuniciata ristrutturazione del settore Cargo.
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 3
aprile: sul ruolo della politica regionale in questa vicenda è
intervenuta Doris Leuthard, responsabile del Dipartimento
Federale dell'Economia, afferma che il Governo ticinese non si è
ancora mosso con nessuna proposta concreta.
Guarda
Il TG delle 20.00 del 3 aprile: Il
Consigliere federale Moritz Leuenberger ha invitato i vertici
delle FFS, i sindacati e i rappresentanti degli scioperanti delle
officine di Bellinzona a un colloquio sabato a Berna.
mercoledì
2 aprile,
Ore
6.23, stazione FFS, una delegazione scioperanti si
recherà a Zurigo per la presentazione dei conti delle FFS.
Nel caso si voglia partecipare alla trasferta, prenderemo
il treno delle ore 6.23 a Bellinzona.
Ritorno a Bellinzona in tempo per la manifestazione.
Ore
16.30 Manifestazione
in Piazza Governo per difendere le Officine e per la difesa del
servizio pubblico
L’USS
TI-Moesa ha indetto per la giornata di oggi una grande
manifestazione di solidarietà con i lavoratori delle
Officine.
Questa
manifestazione vuole creare un filo diretto di solidarietà
tra i lavoratori delle officine e quelli attivi nel servizio
pubblico e privato. Infatti la lotta dei lavoratori delle
officine è la lotta di tutte e tutti noi. Negli ultimi 15
anni, sia nel settore pubblico che in quello privato, si sono
susseguiti senza tregua i duri attacchi alle condizioni di vita e
di lavoro di tutte le salariate e i salariati ed ora è
indispensabile costruire un argine che sia in grado di leggere a
questa offensiva.
' giunto il momento di dire basta allo
smantellamento dello stato sociale, alle privatizzazioni, alle
ristrutturazioni, agli attacchi al salario ed alla crescente
precarizzazione dei rapporti di lavoro.
Ascolta
RG 18:30 del 2 aprile: collegamento in diretta da Bellinzona
Ascolta
CSI del 2 aprile: corrispondenza da Zurigo
Ascolta
CSI del 2 aprile: intervista al
presidente delle FFS Lalive D'Epinay
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 2
aprile: In difesa delle sue Officine, piazza del Governo
stracolma per testimoniare solidarietà e sostegno agli
operai in sciopero da quattro settimane. Insieme ai manifestanti
anche il Governo al completo.
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 2
aprile Operai delle Officine anche fuori dalla porta a Zurigo,
dove i vertici delle FFS hanno presentato i risultati 2007. Utili
in drastico calo, a causa delle cifre rosse del settore Cargo
Guarda
Utile per le FFS Le ferrovie
federali svizzere hanno chiuso il 2007 con un utile di oltre
ottanta milioni di franchi, in calo di quasi il 70 per cento
rispetto all'anno precedente. Bene il traffico passeggeri, male
quello merci.
Guarda
Il TG delle 20.00 del 2 aprile: La
direzione delle FFS non ha voluto ricevere la delegazione delle
officine di Bellinzona, il cui personale è in sciopero da
quasi un mese.
Guarda
Il TG delle 20.00 del 2 aprile: La
manifestazione di solidarietà con gli operai delle
officine FFS. in piazza diecimila persone
Martedì
1 aprile 2008
12.00
- 13.00 Pranzo (ritiro
buoni pasto dalle ore 10.00)
14.00
- Assemblea Operai
17.00
- Chiusura della giornata
Ascolta
CSI del 1° aprile: intervista
a Hansjörg Trachsel, capo del Dipartimento dell'economia
grigionese
Ascolta
CSI del 1° aprile: reazione di
Marco Borradori, neopresidente del Consiglio di Stato
Ascolta
CSI del 1° aprile: presa di
posizione del comitato di sciopero
Ascolta
RG 18:30 del 1° aprile:
corrispondenza da Friborgo in merito al centro di servizio alla
clientela di FFS Cargo
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 1°
aprile: Primo incontro degli scioperanti con Marco Solari
Guarda
Il TG delle 20.00 del
1° aprile: Solari al lavoro
Lunedì 31
marzo 2008
7.00
- 8.00 - Volantinaggi per promuovere la manifestazione
indetta dall'USS TI-Moesa per mercoledì 2 aprile
2008 alle ore 16.30 in Piazza Governo a Bellinzona.
Stazione
FFS Lugano
Stazione FFS Bellinzona
Stazione FFS
Biasca
Stazione FFS Locarno
I
liberisti ticinesi hanno un grande merito: dicono esattamente
quello che pensano. Ora ognuno faccia le proprie scelte! (leggi
la loro proposta in merito alle Officine)
Ascolta
CSI del 31 marzo: non si parla più di ultimatum
Ascolta
CSI del 31 marzo: le considerazioni di Patrizia Pesenti
Ascolta
CSI del 31 marzo: il punto di vista degli operai
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 31 marzo: Comitato Officine più
soddisfatto
Guarda
Il TG delle 20.00 del 31 marzo: Leuenberger invita al dialogo
chiedendo a Solari di valutare se tra i contendenti ci sia ancora
la volontà di incontrarsi.
Guarda
Il TG delle 20.00 del 31 marzo: Solo quando verrà
organizzata una tavola rotonda il Governo cantonale potrà
contribuire concretamente alla formulazione di proposte per
assicurare un futuro alle officine di Bellinzona.
Domenica
30 marzo 2008
Durante
questa giornata non ci sono visite guidate.È comunque
possibile arrivare in pittureria (il cuore della protesta) dalle
ore 11.00 alle 16.00. In
questa fascia di orario è possibile portare eventuali
offerte.
Ore
12.00 - 13.00 Pranzo (ritiro
buoni pasto dalle ore 11.00)
Ore
14.00 - La poesia per le Officine
Annamaria
Pianezzi-Marcacci leggerà poesie pubblicate ed inedite, in
italiano e dialetto.
Il ricavato della vendita dei suoi libri
andrà a favore dei lavoratori in sciopero.
Ore
14.30 - Riunione del Comitato regionale di sostegno
del Luganese
c/o
Segretariato Unia Manno, Via Vedeggio 1 presso l’Uovo
di Manno al II° piano
Ore 17.00 - Viale
Officine, Bellinzona GRANDE
MANIFESTAZIONE! "La Svizzera italiana non è
un centro di rottamazione: vogliamo lavorare!
GRANDIOSA
MANIFESTAZIONE
oltre
10'000 persone
mai
vista piazza del governo così piena
Ascolta
CSI del 30 marzo: il
servizio
Ascolta
RG delle 18.30 del 30 marzo: in
diretta da Bellinzona
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 del 30
marzo: ultimatum respinto
Guarda
TG delle 20.00 del 30 marzo:
Nonostante l'ultimatum posto dalle FFS, l'assemblea degli operai
ha deciso all'unanimità di continuare lo sciopero, perché
le ultime proposte fatte dalla direzione FFS portano alla fine
dell'Officinai. Al termine della riunione,grande manifestazione
di solidarietà.
Guarda
TG delle 20.00 del 30 marzo:
Salario direttore FFS Meyer 1 milione e 300mila franchi. Il
gruppo canadese Bombardier sarebbe interessato a collaborare con
le ferrovie federali nella manutenzione delle ferrovie solo se
questa rimane a Bellinzona
Appello
di solidarieta ai lavoratori delle Officine di Bellinzona, 6
marzo 2008 (leggi)
sabato
29 marzo,
Nella mattinata sono previsti diversi
volantinaggi per promuovere la manifestazione
indetta dall'USS TI-Moesa per mercoledì 2 aprile
2008 alle ore 16.30 in Piazza
Governo a Bellinzona.
Agno:
davanti alla Migros
Bioggio: davanti alla Coop
Tesserete:
davanti alla Migros
Lugano: Piazza Dante e davanti alla
Migros
Biasca: davanti alla Coop e davanti
alla Manor
Bellinzona: mercato
e all'Espocentro
Mendrisio: Piazzale alla Valle
Chiasso:
davanti alla Migros
Ore 12.00 - 13.00 Pranzo (ritiro
buoni pasto dalle ore 10.00)
Ore 14.30 - 17.30
Concerto a
sostegno dell'Officina in Piazza Collegiata
a Bellinzona. Suonano:
- Oroc
Flambé (gruppo bellinzonese)
- ABC (gruppo luganese)
-
Zero in on (gruppo locarnese)
Reconvillier
(BE), vendita di zuppa nella località del Giura bernese a
favore degli scioperanti delle Officine di Bellinzona.
Il
collettivo "Donne in collera", nato in occasione del
conflitto sociale attorno allo stabilimento Boillat
di Swissmetal a
Reconvillier (BE), promuove un'azione in favore degli scioperanti
alle officine di Bellinzona, contrari al piano di
ristrutturazione di FFS Cargo..
Il sostegno popolare all'epoca
del conflitto di Swissmetal era stato "magnifico",
ricorda oggi il collettivo in un comunicato. "Conosciamo
tutta l'angoscia e le difficoltà che si incontrano in
periodo di sciopero".
Guarda
TG delle 12.30 del 29 marzo: il
servizio
Guarda
TG delle 12.30 del 29 marzo:
intervista a Luigi Pedrazzini
Ascolta
RG delle 18.30 del 29 marzo: la
corrispondenza da Lucerna
Ascolta
RG delle 1830 del 29 marzo: le
considerazioni di Marco Borradori
Guarda
Il Quotidiano delle 19.00 (il primo servizio),
rigidità delle FFS che annuncia possibili sanzioni,
disponibilità al dialogo dei sindacati e del comitato di
sciopero, reazioni dei lavoratori e dei politici
Guarda
TG delle 20.00 (a partire dal
minuto 1), incertezza sulla disponbilità delle FFS a
proseguire il dialogo
Guarda
TG delle 20.00 - Pronti
al dialogo I lavoratori delle Officine di Bellinzona sono
disposti a tornare al tavolo delle trattative. Le recenti
reazioni accese di alcuni dipendenti sarebbero state mal
interpretate.
Guarda
TG delle 20.00 - Le
FFS ribadiscono la loro linea dura e aspettano una risposta
definitiva entro il 31 marzo 2008.
Guarda
TG delle 20.00 - Le
reazioni di alcuni politici ticinesi all'ultimatum delle FFS.
Guarda
TG delle 20.00 -
Reconvilier per le
Officine
venerdì
28 marzo 2008, Pittureria delle Officine di Bellinzona.
Ore
12.30 - Assemblea operaia
Ore 13.30 - Pranzo
(ritiro buoni pasto dalle ore 10.00)
Ore
14.00 - 16.30 Animazione per bambini Le Colonie dei Sindacati
USS-TI di Bellinzona propongono due pomeriggi di
animazione per bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni che
prevedono attività creative (pittura, disegno, ...),
espressive (musica, canto, danza) e ludiche (giochi a
squadre, giochi sportivi, ...). Le attività saranno
gestite dal personale delle Colonie dei Sindacati che
solitamente si svolgono nella colonia estiva di
Rodi-Fiesso in Leventina.
Ore
17.30 - Riunione del Comitato regionale di sostegno del
Locarnese
No
chiaro dell’assemblea dei lavoratori delle Officine di
Bellinzona alle proposte formulate ieri ad Agno dalla direzione
delle FFS. Lo sciopero continua. I dipendenti dello stabilimento
giudicano vergognosa l’offerta di salvaguardare una
sessantina di impieghi per la manutenzione della locomotive più
vecchie. L'assemblea ha votato all’unanimità la
proposta di lanciare un'iniziativa popolare per la creazione a
Bellinzona di un polo tecnologico-industriale nel settore del
trasporto pubblico con il sostegno dei cantoni Ticino e Grigioni.
Guarda
TG delle 12:30 del 28 marzo: i contatti e la solidarietà
con i lavoratori e le lavoratrici di altri Cantoni.
Guarda
Il Quotidiano del 28 marzo: Gli operai delle officine del
Bellinzona, respingono la nuova proposta di accordo avanzata ieri
dalle FFS. Lo sciopero dunque continua, mentre domani non ci sarà
a Lucerna il previsto incontro fra la direzione delle ferriovie e
il comitato di sciopero.
Guarda
Il Quotidiano del 28 marzo: Parola agli operai e le reazioni di
Meyer.
Guarda
Il Quotidiano del 28 marzo: Per gli apprendisti delle Officine di
Bellinzona la conclusione della formazione è garantita. Le
associazione attive nell’istruzione nel settore dei
trasporti, da lunedì creerà nuovi posti di
tirocinio presso imprese ticinesi. Accordi conclusi con dieci
ditte locali permetteranno ai futuri polimeccanici e operatori in
automazione di svolgere un impiego pratico della durata di sei
mesi.
Guarda
TG delle 20.00 del 28 marzo:Ultimatum delle FFS
Guarda
La reazione dei sindacati
Giovedì
27 marzo 2008 Pittureria delle Officine di Bellinzona.
Ore
12.00 - 13.00 Pranzo (ritiro
buoni pasto dalle ore 10.00)
Ore
14.00 - Assemblea operaia
Lo
sciopero continua. Alle 16.00 il Comitato incontrerà il
direttore Meyer per capire quali sono le garanzie che offrono le
FFS
Lo sciopero va avanti. Gli operai delle Officine hanno
votato oggi la risoluzione da adottare nel corso dei negoziati
con la direzione FFS. Ecco gli stralci più
importanti:
"L'assemblea
dei lavoratori ha notato che sebbene ci fosse qualche segno di
disponibilità, le FFS e il CdA per il momento non sembrano
venire incontro alle richieste degli operai, così come era
stato formulato da Leuenberger, che invitava le ferrovie a
rivedere le decisioni dello scorso 6 marzo. Infatti le decisioni
attuali del CdA FFS, osserva il l'assemblea dei lavoratori, non
si discostano molto dalle trattative attuali".
"I
lavoratori accolgono positivamente l'invito che il CdA ha
conferito alla direzione FFS di ampliare il mandato di
negoziazione. L'assemblea dei lavoratori dà mandato alla
direzione di sciopero di verificare se la direzione delle FFS
abbia effettivamente nuove proposte che vadano oltre a quelle
attuali, che sono insufficienti".
"Inoltre i
lavoratori ribadiscono che l'obiettivo principale è il
mantenimento del sito di Bellinzona, in particolare la permanenza
della manutenzione delle locomotive alle Officine e dei carri nel
quadro dell'attuale struttura pubblica FFS aperta a contributi di
terzi pubblici o privati per rafforzare l'afflusso di nuovi
ordini.I lavoratori chiedono inoltre l'applicazione del contratto
collettivo di lavoro di FFS Cargo a tutti i dipendenti delle
Officine riducendo così il ricorso al lavoro
interinale".
Alle 16.00 su richiesta del direttore
Meyer il comitato di sciopero incontrerà la direzione
delle FFS all'Hotel La Perla ad Agno. Gli scioperanti considerano
questo incontro unicamente esplorativo per verificare quali
garanzie possano offrire le Ferrovie.
Ore
14.00 - 16.30 Animazione per bambini Le Colonie dei
Sindacati USS-TI di Bellinzona propongono due pomeriggi
di animazione per bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni
che prevedono attività creative (pittura, disegno, ...),
espressive (musica, canto, danza) e ludiche (giochi a
squadre, giochi sportivi, ...). Le attività saranno
gestite dal personale delle Colonie dei Sindacati che
solitamente si svolgono nella colonia estiva di
Rodi-Fiesso in Leventina.
Ore 19.00
- Cena (ritiro
buoni pasto dalle ore 18.00)
JEUDI
27 MARS à 19h00 à la Maison des Associations (rue
des Savoises) Genève SOIRÉE
de SOLIDARITÉ: avec une délégation de
travailleurs des ateliers CFF de Bellinzone
Ore
19.00 - Cena (ritiro
buoni pasto dalle ore 18.00)
Ore 22.00 -
Chiusura della giornata
Ascolta
CSI del 27 marzo: Trasmissione
intera, per ascoltare solo il servizio sulle Officine ascoltare
sola a partire da minuti 2.00 fino a 6.23 (Agno, Bellinzona,
)
Guarda
Il Quotidiano del 27 marzo:
Trattative questo pomeriggio all'Albergo La Perla di Agno. Il
“mediatore”(?) Solari abbandona la riunione. Lo
scioperò per ora può essere finanziato per almeno
due mesi.
Guarda
Il Quotidiano del 27 marzo: Il
sostegno popolare agli operai delle officine non si ferma. A
Chiasso più di un migliaio di persone ad una fiaccolata di
solidarietà.
Guarda
Il Quotidiano del 27 marzo: Biasca
- Grazie per il sostegno
Guarda
TG delle 20.00 del 27 marzo:
Vertenza officine FFS
Mercoledì
26 marzo 2008
Ore
10.00 - Assemblea operaia
Ore
12.00 - 13.00 Pranzo (ritiro
buoni pasto dalle ore 10.00)
Ore 14.00 - In
Piazza Dante a Lugano verrà
allestito uno Stand, dove troverete materiale informativo delle
officine, saranno pure vendute spille, bandiere e quant'altro;il
ricavato verrà devoluto alla causa delle Officine.
Ore
20.00, Piazza Boffalora (Carpano) a Chiasso, GIÙ
LE MANI DALLE OFFICINE!
FIACCOLATA
DI SOLIDARIETÀ.
Il movimento di solidarietà e di sostegno ai lavoratori in
sciopero delle Officine FFS Cargo di Bellinzona è ampio ed
eterogeneo. Tutta la società civile si è raccolta
attorno alle legittime rivendicazioni e lo esprime attraverso
migliaia di messaggi ed il versamento di contributi. Una
testimonianza di condivisione che è segno di maturità
e di preoccupazione per il futuro delle Officine e più in
generale di un servizio pubblico che oggi vive una profonda crisi
a causa dell’incompetenza palese dei suoi dirigenti e ad
un’ottusità della politica, spesso più
orientata a difendere gli interessi di pochi che l’interesse
generale.
Org.:
Comitato regionali di sostegno del Mendrisiotto
Ascolta
RG delle 12.30 del 26 marzo: il
parere di Steinegger, lettera dei presidenti dei partiti ticinesi
presenti in parlamento al Consiglio federale
Ascolta
RG delle 18.30 del 26 marzo: il Consiglio di amministrazione
disponibile a riconsiderare le decisioni, richieste dati e cifre
al Comitato di sciopero
Ascolta
RG delle 18.30 del 26 marzo: la reazione di Pietro Gianolli, del
sindacato SEV
Guarda
Il Quotidiano del 26 marzo: La
voce delle FFS Conferenza stampa a Berna al termine del Consiglio
di Amministrazione delle Ferrovie Federali che si dichiarano
pronte a valutare ogni alternativa. L'intervento del presidente
Lavive d'Epinay.
Guarda
Il Quotidiano del 26 marzo:
Gli sviluppi. Da Berna il parere del direttore delle FFS Andreas
Meyer che spiega quali nuovi orizzonti possono aprirsi dopo le
decisioni del Consiglio di Amministrazione.
Guarda
Il Quotidiano del 26 marzo: Dalle
Officine. Le prime reazioni a caldo di Gianni Frizzo, a nome dei
dipendenti delle Officine di Bellinzona.
Guarda
Il Quotidiano del 26 marzo: Il
parere di Ricco Maggi, direttore dell'Istituto ricerche
economiche dell'USI: incomprensibile il fatto che le Ferrovie
Federali non hanno mai pubblicato le cifre sulle quali si basa la
decisione di smantellare a Bellinzona
Guarda
TG delle 20.00 del 26 marzo. Il
Consiglio di Amministrazione delle FFS dà alla direzione
un mandato di negoziazione più ampio e chiede la fine
dello sciopero alle Officine di Bellinzona.
Guarda
TG delle 20.00 del 26 marzo. Verdi
svizzeri, partiti ticinesi, gli operai risponderanno domani.
Tramite
la mailing liest dei compagni di www.boillat.org
“info@boillat.org”
ricevo la comunicazione delle
azioni di solidarietà di diversi gruppi politici e
sindacali che manifesteranno a Ginevra «Comité de
soutien aux grévistes de CFF CARGO»
1.
MERCREDI 26 MARS rassemblement à 19.00 devant la gare à
Cornavin - Genève
2. SOIRÉE
de SOLIDARITÉ: avec une délégation de
travailleurs des ateliers CFF de Bellinzone JEUDI 27 MARS à
19h00 à la Maison des Associations (rue des Savoises)
Genève
Martedì
25 marzo 2008
Ore
11.00 - Assemblea operai
Ore
12.00 - 13.00 Pranzo
Ore
17.00 - Chiusura giornata
Ascolta
RG delle 12.30 del 25 marzo: un
primo resoconto dell'assemblea dei lavoratori in corso
25.03.2008,
ore 16:03 - A Berna il ministro dei trasporti Moritz
Leuenberger ha esortato il consiglio di amministrazione
delle FFS a rivedere le sue decisioni e ha rinnovato
l'invito alle maestranze delle Officine di Bellinzona a terminare
lo sciopero. "Comprendo le reazioni della popolazione
ticinese e constato il fallimento della mia proposta per una
tavola rotonda".
Ascolta
RG delle 18.30 del 25 marzo: la
corrispondenza da Berna
Ascolta
RG delle
18.30 del 25 marzo: la reazione di G. Frizzo, presidente
del comitato di sciopero
Ascolta
RG delle
18.30 del 25 marzo: il portavoce delle FFS Alessandro
Malfanti
Ascolta
CSI del 25 marzo: il Consiglio di
Stato ticinese è preoccupato
Guarda
Il Quotidiano del 25 marzo:
Officine: continua lo sciopero. "Vogliamo garanzie"
Guarda
Il Quotidiano del 25 marzo:
Officine: interviene Leuenberger
Guarda
Il Quotidiano del 25 marzo:
Officine: il governo ticinese riscrive a Berna
Guarda
TG delle 20.00 del 25
marzo:Leuenberger invita a riprendere il lavoro e chiede alle FFS
di riesaminare la loro posizione.
Guarda
TG delle 20.00 del 25 marzo:Avanti
con lo sciopero
Guarda
TG delle 20.00 del 25 marzo: in
studio Saverio Lurti presidente dell'Unione sindacale Ticino e
Moesa
Lunedì
24 marzo
Durante
la giornata si potranno visitare le seguenti mostre
presso le officine
-
Siam qui pur noi!
- Storia delle officine
Non sono
tuttavia previste visite guidate. È
comunque possibile arrivare in pittureria (il cuore della
protesta) dalle ore 11.00 alle 16.00.
In
questa fascia di orario è possibile portare eventuali
offerte.
Ore 12.00 - 13.00 pranzo
Ore 14.00 - 16.00
presso le Officine: tombola organizzata da Mike Srecko di
Espocentro-Bellinzona
Ore 16.00 - Assemblea popolare a
sostegno in contemporanea con le trattative che si terranno
con la direzione FFS.
Guarda
TG delle 12.30 del 24 marzo:
incontro previsto a Berna
Ascolta
RG delle 12.30 del 24 marzo: il
servizio
Al
Kursaal di Berna la direzione delle FFS ha deciso di interrompere
le trattative con il comitato di sciopero delle Officine di
Bellinzona. Le ferrovie accusano i sindacati di violare le
condizioni poste dal Consiglio federale per i negoziati, in
particolare insistendo sulle garanzie sul futuro degli impieghi e
sul mantenimento della manutenzione delle locomotive a
Bellinzona. Venerdì, le FFS avevano proposto alle parti un
bozza di risoluzione con l'obiettivo di convocare una tavola
rotonda senza però dare alcuna garanzia.
"Non
si sono voluti spostare dalle loro posizioni" ha dichiarato
Gianni Frizzo, presidente del Comitato "Giù le mani
dalle Officine". E' stato inoltre annunciato che martedì
alle 11.00 vi sarà l'Assemblea dei lavoratori, a porte
chiuse, in cui i lavoratori verranno informati di quanto discusso
nella capitale.
Ai
microfoni della RSI, il coordinatore del sindacato UNIA Saverio
Lurati ha affermato che in queste condizioni lo sciopero
continua. Lurati ha detto di attendersi che il dibattito riprenda
all'interno del consiglio d'amministrazione delle FFS, in modo da
poter ragionare su proposte concrete.
Guarda
Il Quotidiano del 24 marzo:
Trattative a Berna
Guarda
TG delle 20.00 del 24 marzo: i
sindacati chiedono garanzie
Guarda
TG delle 20.00 del 24 marzo: la
diretta da Berna
domenica
23 marzo, Pittureria delle Officine di Bellinzona.
Non
sono previste visite guidate. È
comunque possibile arrivare in pittureria (il cuore della
protesta) dalle ore 11.00 alle 16.00. In
questa fascia di orario è possibile portare eventuali
offerte.
Ore 12.00 - Messa celebrata
dal Vescovo Mons. Giacomo Grampa
Ore
15.00 - Lancio di migliaia di palloncini "Giù
le mani dalle Officine"
Ore
16.00 - Chiusura della giornata
Guarda
TG 12:30 del 23 marzo: Arrivano i mediatori?
Ascolta
RG delle 12.30 del 23 marzo: la posizione della ministra
Leuthard. Mediatori? Leuenberger ha licenziato a gennaio il
presidente delle FFS per la sua disastrosa gestione? Liquidato
con più di 400'000 fr!
Audio
CSI del 23 marzo: servizio
Audio
CSI del 23 marzo: Il vescovo
Grampa invita gli scioperanti alla sconfitta: “Superate la
logica del muro contro muro, al pugno chiuso sostituite la mano
aperta disposta al dialogo”. Opportuna la risposta operaia
per bocca di Gianni Frizzo: "Mayer dice da giorrni che ha
teso una mano nei nostri confronti, però in quell'altra ha
una pistola puntata alla nostra tempia".
Guarda
Il Quotidiano del 23 marzo: Pasqua
di sciopero "Non il pugno ma la mano tesa", così
dichiara il vescovo Grampa durante la messa domenicale alle
Officine di Bellinzona. "Difficile dare la mano a chi ti
punta la pistola alla tempia", replica il leader degli
operai Gianni Frizzo.
- Guarda
TG 20.00 del 23 marzo Officine di Bellinzona
Sabato
22 marzo 2008
Durante
questa giornata non ci sono visite guidate.
È
comunque possibile arrivare in pittureria (il cuore della
protesta) dalle ore 11.00 alle 16.00. In
questa fascia di orario è possibile portare eventuali
offerte.
Ore
09.00 - 11.30 Presenza presso il mercato cittadino di Bellinzona
e distribuzione dei palloncini "Giù le mani dalle
Officine"
Ore 10.30 - Concerto della Civica Filarmonica
di Bellinzona c/o
le Officine
Ore
12.00 - 13.00 pranzo
Ore 16.00 - Chiusura della giornata
Ascolta
RG delle 8.00 del 22 marzo: 12 ore
di discussioni al convento del Bigorio, l'incontro fra i vertici
di FFS Cargo e i rappresentanti degli operai delle Officine di
Bellinzona, le trattative proseguiranno dopo Pasqua.
Ascolta
TG 12:30 del 22 marzo: al Bigorio
a mezzanotte
Guarda
Quotidiano del 22 marzo
Venerdì
21 marzo 2008, Pittureria delle Officine di Bellinzona
Ore
12.00 - 13.00 pranzo
Ore
19.00 - 20.00 cena
Ore 15.00 - 19.00 presso
la sala del Municipio di Bellinzona saranno esposte
piccole opere grafiche di 20 artisti. Il ricavato derivante
dalla vendita di queste opere sarà intera mente devoluta a
favore degli scioperanti.
Ore 18.00 - 19.00 lo scrittore
Alberto Nessi leggerà pagine, sul tema della ribellione
politica e dello sciopero, tratte dalle sue opere "Tutti
discendono" e "Terra Matta". Lo accompagnerà
il musicologo e musicista Pietro Bianchi (canto e
fisarmonica). I due libri saranno in vendita presso le Officine
di Bellinzona ed il ricavato gentilmente devoluto a favore
degli scioperanti.
Ore
20.00 - Concerto presso le Officine del "Gruppo Canzoni e
Costumi Ticinesi", Bellinzona
Alle
Officine è possibile visitare due mostre allestite dalla
fondazione Pellegrini-Canevascini
per conto dell'Unione Sindacale di Bellinzona
- Siam qui pur
noi! - LA
CASA DEL POPOLO DI BELLINZONA E IL FENOMENO IN SVIZZERA
-
Storia delle Officine - Esposizione
sulla storia delle Officine, il suo sindacato e le sue
lotte.
Curatori:
Gabriele Rossi e Loredana Schlegel
SOLIDARIETÀ
Un
invito a tutti a passare alle Officine a far sentire la propria
solidarietà ai
lavoratori e alle
lavoratrici delle officine FFS di Bellinzona che da
venerdì
7 marzo sono entrati in sciopero per
ottenere la revoca del trasferimento
della manutenzione Locomotive e l'esternalizzazione del settore
carrozze.
Guarda
TG delle 12.30 del 21 marzo:
incontro tra direzione e scioperanti.
Ascolta
CSI del 21 marzo: corrispondenza
dal Bigorio
Ascolta
CSI del 21 marzo: le dichiarazioni
di Pesenti e Borradori
Guarda
Il Quotidiano del 21 marzo:
l'incontro al Bigorio, posizioni ancora distanti
Guarda
TG delle 20.00 del 21 marzo:
sciopero storico, intervista a Gabriele Rossi
Leggi
l'accordo proposto dalle FFS al comitato di sciopero durante
l'incontro avvenuto il 21 marzo al Bigorio
Giovedì
20 marzo 2008
Ore
08.30 - 11.30 Donazione di sangue
Il Ticino aiuta noi, noi
aiutiamo il Ticino
Servizio
Trasfusionale CRS della Svizzera Italiana
Ore
12.00 - 13.00 pranzo
Ore 16.00 - Assemblea Generale di
Solidarietà aperta
a tutti i sostenitori. Si discuterà sulla continuazione
della mobilitazione
Ore
17.00 - Consegna di 100 colombe pasquali da parte della sezione
PS di Lugano
Ore
18.00 - Comitato territoriale di sostegno luganese
c/o Segretariato Unia, Manno
Ore
19.00 - 20.00 cena
Ore 20.30 - Concerto Musica
Ferrovieri di Bellinzona
Ore 20.30 - Laboratorio Donna
Gruppo
di discussione rivolto alle mogli o compagne dei lavoratori
animato dalla Signora Antoinette Werner (attrice teatrale e
terapeuta)
Per
il presidente del comitato di sciopero delle Officine di
Bellinzona Gianni Frizzo “si è prossimi al
traguardo”. Frizzo ha trascorso la mattinata a Berna dove
ha visto i deputati ticinesi che hanno presentato una mozione al
Consiglio Nazionale (primo firmatario Fabio Pedrina) per la
salvaguardia e il potenziamento dello stabilimento di FFS Cargo.
Frizzo, pur prudente, non nasconde la sua soddisfazione per i
risultati ottenuti con la manifestazione a Berna e per le
dichiarazioni del consigliere federale Leuenberger e del
direttore generale delle Ferrovie Meyer che si sono mostrati
possibilisti circa il mantenimento dei posti di lavoro a
Bellinzona. E per discutere del futuro delle Officine domani si
terrà un nuovo incontro dopo quello infruttuoso di sabato
a Biasca tra i vertici delle FFS, il comitato di sciopero e i
sindacati. La decisione circa la sospensione dell'agitazione
slitterà dunque verosimilmente a domani sera.
Guarda
TG delle 12.30 del 20 marzo: oggi
l'assemblea operaia prenderà posizione sulle affermazioni
scaturita dal dibattito parlamentare a Berna
Ascolta
RG delle 12.30 del 20 marzo: i
passi dell deputazione ticinese e l'ipotesi di Meyer
Audio
RG 18:30 del 20 marzo: intervista
allo storico Degen
Guarda
Il Quotidiano del 20 marzo:
continua lo sciopero alle officine di Bellinzona. Domani vi sarà
un nuovo incontro tra i rappresentanti dei lavoratori e i vertici
delle ferrovie
Guarda
TG 20:00 del 20 marzo: L'assemblea
dei lavoratori delle Officine FFS di Bellinzona ha deciso di
proseguire lo sciopero in attesa di maggiori garanzie. Le
trattative iniziano domani
Guarda
TG 20:00 del 20 marzo: le reazioni
da Yverdon
Guarda
Lo sciopero continua
mercoledì
19 marzo, Tutti a Berna!

Orari
del treno:
Chiasso 6.50, Mendrisio 6.55,
Lugano 7.10, Rivera
7.20, Giubiasco 7.30, Bellinzona 7.45, Locarno 7.35, Tenero 7.40,
Cadenazzo 7.45, Biasca 8.20, Faido 8.40, Airolo 8.50
Arrivo previsto a
Berna ore 12.15
Partenza da Berna (rientro)
ore 15.15
Arrivo
a Bellinzona (rientro) ore 18.30
(Viaggio
gratuito)
Gli
operai delle Officine FFS di Bellinzona estendono il loro
movimento di protesta alla Svizzera tedesca. Per questo il
prossimo 19 marzo si recano a Berna con tre treni speciali. La
data non è stata scelta per caso: il 19 marzo è la
“festa del papà” e l’intenzione dei
manifestanti è proprio ricordare al consiglio federale e
alla direzione delle FFS che molti padri di famiglia sono toccati
dalla prevista soppressione di 126 impieghi a Bellinzona. La
popolazione ticinese è invitata a prendere parte alla
trasferta: i tre treni speciali possono trasportare più di
3000 persone.
SOLIDARIETÀ
Un
invito a tutti a passare alle Officine a far sentire la propria
solidarietà ai
lavoratori e alle
lavoratrici delle officine FFS di Bellinzona che da
venerdì
7 marzo sono entrati in sciopero per
ottenere la revoca del trasferimento
della manutenzione Locomotive e l'esternalizzazione del settore
carrozze.
Ascolta
RG 18:30 del 19 marzo: servizio
sul dibattito in Consiglio nazionale
Ascolta
RG 18:30 del 19 marzo:
corrispondenza dell'inviato sulla manifestazione
Guarda
Il Quotidiano del 19 marzo: le
parole di Moritz Leuenberger
Guarda
TG 20:00 del 19 marzo: la reazione
di Meyer
Guarda
Il Quotidiano del 19 marzo:
Viaggio della speranza Le officine di Bellinzona sbarcano a
Berna. E raccolgono la solidarietà del resto della
Svizzera. Erano in 7mila, secondo i manifestanti, 5mila secondo
la polizia.
Guarda
Il Quotidiano del 19 marzo: "Giù
le mani da mio papà" La protesta, nonostante il
divieto, è approdata anche davanti a Palazzo federale. Nel
Quotidiano la rabbia, la commozione, e le rivendicazioni degli
operai delle Officine FFS con le famiglie e i bambini.
Guarda
Il Quotidiano del 19 marzo:
Dibattito urgente Nel lungo dibattito urgente sulla
ristrutturazione delle FFS, non sono mancate le critiche ai
vertici delle Ferrovie.
Guarda
Il Quotidiano del 19 marzo: Le
parole del Consigliere Federale Nessun finanziamento pubblico per
superare la crisi, dice Leuenberger, ma vi sono spiragli: il
dialogo avrà successo solo se lo sciopero sarà
interrotto.
Guarda
Il Quotidiano del 19 marzo: Le
parole del direttore delle FFS Per la prima volta il direttore
delle Ferrovie, Andreas Meyer, si dice disposto a riportare le
locomotive in Ticino.
Guarda
Il Quotidiano del 19 marzo:
Dopo-dibattito urgente Collegamento in diretta con Berna con
Fabio Pedrina, presidente della Deputazione ticinese alle Camere.
Guarda
Il Quotidiano del 19 marzo: Note
in "Pittureria"
Guarda
TG delle 20.00 del 19 marzo:
Leuenberger spinge per una trattativa seria Alle Camere si apre
uno spiraglio sul futuro delle Officine di Bellinzona.
Guarda
TG delle 20.00 del 19 marzo: La
reazione di Meyer Il direttore delle FFS si dice pronto a
riflettere sulla possibilità di spostare le locomotive da
Yverdon a Bellinzona.
Guarda
TG delle 20.00 del 19 marzo: No
alla ristrutturazione Mentre al Nazionale era in corso il
dibattito, per le strade di Berna sfilavano migliaia di persone.
Secondo gli organizzatori i manifestanti erano almeno 5mila.
Guarda
TG delle 20.00 del 19 marzo: Da
Berna
Immagini
da Berna (Indymedia): 1
- 2
- 3
- 4
- 5
Martedì
18 marzo 2008
Ore
9.00 – Assemblea operaia
Ore 11.00 - Visita di una
delegazione CGIL-Cargo SBB Italia
Ore
11.30 - Conferenza stampa, organizzata dall'Ordine dei
Medici del Canton Ticino. Parteciperanno:
Dr.
Franco Denti,
Dr. Enrico Roggero
il
pres. del comitato "Giù le mani dalle Officine"
Gianni Frizzo
Ore 12.00 - 13.00 pranzo
Ore
19.00 - 20.00 cena
Ore
21.00 - Concerto straodinario gentilmene offerto dai
musicisti dell' "Orchestra
della Svizzera Italiana"
Mozart
L'entrata
è gratuita, verrà fatta una raccolta di offerte al
termine dello spettacolo.
Sulle
ragioni di questa partecipazione interviene il direttore
artistico dell ‘OSI Pietro Antonini.Audio
1'52'' - Foglio volante, Rete Due
Ore
20.00 - Presso la Palestra
Comunale di San Vittore concerto di solidarietà
in favore delle Officine con la
partecipazione:
-
dei Segrisei di Soazza
- della Filarmonica di Roveredo
-
della Coralina di Buseno
- del Trio VaPoRe di San Vittore
In
chiusura seguirà un rinfresco
Ascolta
RG 12.30 del 18 marzo: discussione con i parlamentari, i costi
per FFS, autorizzata la manifestazione di Berna
Ascolta
CSI del 18 marzo: il servizio
Ascolta
CSI del 18 marzo: continua la
solidarietà verso i lavoratori
Guarda
Il Quotidiano del 18 marzo: Meyer,
"uno sciopero costoso"
Guarda
Il Quotidiano del 18 marzo: classi
del Liceo di Bellinzona alle Officine
Guarda
TG delle 20.00 del 18 marzo:
Risultati in crescita per BLS Cargo, la concorrente privata delle
ferrovie federali. Nel 2007 aumento del 4,5%.
Guarda
TG delle 20.00 del 18 marzo Il
direttore FFS Andreas Meyer: lo sciopero alle Officine costa
250mila franchi al giorno.
Guarda
TG delle 20.00 del 18 marzo
Giornata di mobilitazione
Lunedì
17 marzo 2008
Ore
9.30 – Assemblea operaia
Ore 12.00
-13.00 pranzo
Ore
19.00 –20.00 cena
Ore 20.45 Teatro
di Bellinzona va in scena “Icaro” di e con Daniele
Finzi Pasca
L'intero
ricavato verrà devoluto agli operai delle Officine di
Bellinzona
Ascolta
CSI
del 17 marzo: intervista a Gianni Frizzo, presidente del comitato
sciopero
Ascolta
CSI del 17 marzo: l'appoggio
dell'Unione sindacale svizzera
Guarda
Il Quotidiano del 17 marzo: lo
sciopero continua!
Guarda
Il Quotidiano del 17 marzo: un
parco tecnologico a Bellinzona e Bodio per lo sviluppo di nuove
tecnologie di trasporto merci. È la proposta dei
Verdi ticinesi.
Guarda
Officine a Berna
Guarda
TG delle 20.00 del 17 marzo:
prosegue lo sciopero.
Guarda
TG delle 20.00 del 17
marzo: l'attenzione si sposta a Berna
Domenica
16 marzo 2008
Durante
questa giornata non ci sono visite guidate.
È
comunque possibile arrivare in pittureria (il cuore della
protesta) dalle ore 11.00 alle 16.00.
In
questa fascia di orario è possibile portare eventuali
offerte.
Proposta dalle Ffs la sospensione
per due mesi della ristrutturazione delle Officine di Bellinzona
in cambio dell'interruzione dello sciopero. Il direttore Andreas
Meyer ha inoltre dichiarato di essere favorevole a una tavola
rotonda per proseguire le trattative con i rappresentanti della
Confederazione, del Cantone, delle ferrovie e dei lavoratori. Il
presidente del comitato dello sciopero, Gianni Frizzo, giudica le
misure totalmente insufficienti e annuncia che lunedì
mattina, durante l'assemblea dei dipendenti, verrà messa
ai voti la continuazione dell’agitazione.
Guarda
TG delle 12.30 del 16 marzo: in discussione la proposta delle
FFS
Guarda
Il Quotidiano del 16 marzo. Fumata
nera ieri sera a Biasca dopo l'incontro tra Ferrovie federali e
il Comitato di sciopero delle Officine. Nonostante le proposte
FFS, domattina l'assemblea degli operai bellinzonesi annuncerà
che lo sciopero continua
Guarda
Il Quotidiano del 16 marzo
Settimana decisiva? Nella vertenza sul destino delle Officine
quella che sta per iniziare sembra essere comunque una settimana
decisiva e lo scontro si sposterà soprattutto Oltre San
Gottardo.
Guarda
TG 20:00 del 16 marzo: Trattative
a Biasca. Le FFS propongono di congelare per due mesi le
ristrutturazioni a Bellinzona, contro la sospensione dello
sciopero per lo stesso periodo. Ma gli operai non si fidano.
Guarda
TSR Mise au Point
del 16 marzo
2008, QUAND CFF CARGO
DERAILLE - Depuis 10
jours, les cheminots tessinois de CFF Cargo sont en grève
totale et illimitée, dans leur ateliers de Bellinzone :
ils refusent les suppressions d'emplois et la disparition de leur
outil de travail. Reportage au c?ur d'un conflit ou les ouvriers
ont reçu le soutien de toute la ville, de la gauche à
la droite et du Maire à l'évêque, et même
de tout le Canton. Au Tessin, le train a toujours joué un
rôle très important.
Sabato
15 marzo
Durante
questa giornata non ci sono visite guidate.
È comunque
possibile arrivare in pittureria (il cuore della protesta) dalle
ore 11.00 alle 16.00.
In
questa fascia di orario è possibile portare eventuali
offerte.
Raccolta
firme e distribuzione di volantini nei principali centri del
Cantone.
Ascolta
RG delle 12.30 del 15 marzo: gli
operai attendono l'incontro con Meyer
L'assemblea
della Società svizzera degli ufficiali, si è svolta
alla presenza del consigliere federale Samuel Schmid che
sottolinea che "una riforma senza cambiamenti non è
possibile". Questa volta gli ufficiali invieranno
solidarietà o il piombo dei proiettili?
Guarda
Il Quotidiano del 15 marzo: il servizio sull'incontro degli
ufficiali
Ascolta
CSI del 15 marzo: diretta da
Bellinzona e servizio
Guarda
TG 20:00 del 15 marzo: Benedikt
Weibel difende la gestione passata delle FFS
Guarda
Il Quotidiano del 15 marzo:
incontro di questo pomeriggio a Biasca tra sindacati, comitato
degli scioperanti e rappresentanti delle FFS
Guarda
TG 20:00 del 15 marzo:
collegamento da Biasca
Venerdì
14 marzo
Ore
12.00 -13.00 pranzo
Ore 18.00 –19.00 ora del sostegno
Ore 19.00 –20.00
cena
Ore
20.30 Spettacolo Teatrale "VITA D'ADRIANO" di
Giorgio
Felicetti E'
la storia di una fabbrica, la Officine Meccaniche
Cecchetti di
Civitanova Marche, dove, in novanta anni, hanno lavorato 50.000
persone
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TG delle 12.30 del 14 marzo: la
protesta si estende, la direzione disponibile a discutere senza
porre condizioni
Ascolta
RG del1e 12.30 del 14 marzo:
Friburgo
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RG delle 12.30 del 14 marzo:
questa mattina i treni si fermano per cinque minuti in sette
stazioni del cantone, le richieste degli operai per l'incontro
con la direzione che dovrà venire a Bellinzona. Alcuni
treni fermi per mancanza di pezzi.
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Il Quotidiano del 14 marzo: il
Consiglio federale invita al dialogo
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Il Quotidiano del 14 marzo: in 70
a Friborgo per sostenere i colleghi
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Il Quotidiano del 14 marzo: Il
Quotidiano del 14 marzo: ritratto di Gianni Frizzo
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CSI 18.00 del 14 marzo:
corrispondenza da Bellinzona
Ascolta
CSI 18.00 del 14 marzo: L'Unione
sindacale svizzera sezione Ticino e Moesa ha diffuso oggi un
preavviso di mobilitazione allargata per il pomeriggio del 2
aprile prossimo, a sostegno delle rivendicazioni degli operai
delle Officine e del servizio pubblico in generale. La presa di
posizione di Saverio Lurati, presidente USS Ticino e Moesa
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TG delle 20.00 del 14 marzo:
Vertenza Cargo FFS Settanta operai delle Officine di Bellinzona
si sono recati oggi a Friburgo per esprimere la loro solidarietà
ai colleghi del centro per il servizio alla clientela.
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TG delle 20.00 del 14 marzo:
l'appello del Consiglio federale
Giovedì
13 marzo
Ore
9.00 – Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori: lo
sciopero continua fino a quando FFS Cargo non darà
garanzie precise per il mantenimento dell'attività e dei
posti di lavoro alle Officine.
Ore
12.00 -13.00 pranzo
Ore 16.30 Corteo organizzato dagli
studenti del Liceo di Bellinzona con partecipazione di
delegazioni degli altri Licei
Ore 18.00 –19.00 ora del
sostegno
Ore 19.00 –20.00 cena
Ore 20.00 Concerto
degli "Alto Voltaggio" (annullato per motivi di
sicurezza)
Ore 20.15 presso gli stabilimenti dell’Officina
FFS di Bellinzona (zona pittureria), costituzione del comitato di
appoggio solidale (Bellinzona)
Ore
20.15 presso la sede Unia (Uovo di Manno) , costituzione del
comitato di appoggio solidale (Manno)
Ore 20.15 presso la
sede Unia (Via al Gas 8) , costituzione del comitato di appoggio
solidale (Mendrisio)
Ore
20.15 presso il Bar Canetti di Locarno , costituzione del
comitato di appoggio solidale (Locarno)
Ore
20.15 presso la casa Comunale, costituzione del comitato di
appoggio solidale (Roveredo)
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TG delle 12.30 del 13 marzo: il
servizio
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RG delle 12.30 del 13 marzo:
parola d'ordine, "resistere"
Ascolta
RG delle 12.30 del 13 marzo: il
servizio
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RG delle 12.30 del 13 marzo:
intervista a Hans Rudolf Merz
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Il Quotidiano del 13 marzo -
Bellinzona - Lo sciopero continua
Guarda
Il Quotidiano del 13 marzo - Berna
- Meyer dixit
Guarda
Il Quotidiano del 13 marzo -
Bellinzona - La parola al Governo
Guarda
Il Quotidiano del 13 marzo -
Roveredo - Reazione
Guarda
Il Quotidiano del 13 marzo -
Reazioni ticinesi
Guarda
TG delle 20.00 del 13 marzo
Continua lo sciopero
Guarda
TG delle 20.00 del 13 marzo
Reazione FFS
Guarda
TG delle 20.00 del 13 marzo
Concessioni a Friborgo
Mercoledì
12 marzo
Ecco
il treno lungo lungo che attraversa la città, lo vedete e
lo sentite ecco il treno… eccolo qua!!!
ALLE
OFFICINE CARGO DI BELLINZONA POMERIGGIO
RICREATIVO PER I BAMBINI
Ore
15.00 - Visita delle Officine e viaggio sulla locomotiva
Ore
16.00 - Fiabe e storie con i “Confabula”
Ore
17.00 Merenda
VENITE
A TROVARCI NUMEROSI! …e
portate una torta fatta dalla vostra mamma..
PROGRAMMA
ADULTI
Ore
15.00-16.00 I lavoratori delle Officine incontrano una
delegazione di sindacalisti Sudafricani
Ore
18.00 –19.00 ora del sostegno
Ore
19.00 –20.00 cena
Ore
20.15 presso la Sala del Consiglio Comunale di Biasca,
costituzione del comitato di appoggio solidale (Biasca)
Ore
20.15 intrattenimento con i "Confabula"
La
determinazione operaia nella lotta ad ogni costo comincia a dare
i suoi frutti!
Ore
16:00 - Le FFS sono disposte a sospendere la ristrutturazione
del settore Cargo se lo sciopero degli impiegati delle
officine di Bellinzona cessa immediatamente. E' quanto ha
annunciato Andreas Meyer nel corso di una tavola rotonda con
Moritz Leuenberger, una delegazione del Governo, la deputazione
ticinese alle Camere e il consigliere di Stato grigionese Claudio
Lardi. È fondamentale riportare la tranquillità a
Bellinzona, ha precisato da parte sua il ministro dei trasporti.
“Se la situazione non si distende – ha detto il
ministro – ci saranno solo perdenti tra i lavoratori del
canton Ticino e alle Ferrovie federali svizzere”. "Si
tratta di un primo piccolo passo", ha detto da parte sua
Fabio Pedrina presidente della deputazione ticinese alle Camere.
"Sono state create le basi per concretizzare la tavola
rotonda sulla questione della ristrutturazione alle FFS Cargo".
"Giudichiamo positivamente questo sviluppo", ha
continuato Fabio Pedrina, ma allo stesso tempo va sottolineata
"la difficoltà nel ricostruire un rapporto di fiducia
tra le parti". Ad ogni modo ora saranno esaminate anche
"soluzioni alternative" al piano enunciato e le FFS "si
impegnano a coinvolgere i rappresentanti dei lavoratori".
Gianni Frizzo, presidente del comitato "Giù le
mani dalle officine", da noi interpellato, si è da
parte sua limitato a dichiarare: "finché non
vediamo nulla nero su bianco non prendiamo posizione. I
dettagli sono importanti".
Matteo
Pronzini, sindacalista dell'Unia intende comunque attendere la
comunicazione ufficiale del Consiglio di Stato e del governo
federale prima di prendere qualsiasi decisione: "Noi non
abbiamo ancora nessuna comunicazione ufficiale. Vediamo. Noi
vogliamo mantenere i posti di lavoro e non vogliamo che le
locomotive siano trasferite a Yverdon. Aspettiamo ora delle
indicazioni precise e poi prenderemo posizione. c'è un
sostegno enorme unanime.
Meyer:
"tempi brevi per il dialogo" "Al momento le
Officine di Bellinzona hanno scelto di isolarsi ed è
necessario fare un passo indietro", ha detto Andreas Meyer,
"l'azienda è pronta a mettere le carte in tavola,
illustrando anche le altre alternative". Il direttore
generale delle FFS ha spiegato inoltre che è necessario
avviare in tempi brevi il dialogo "per rispettare gli
impegni con i clienti". "Spero che l'intera questione
possa essere liquidata in due mesi". Meyer ha poi ribadito
che il ridimensionamento a Bellinzona non ha nulla a che vedere
con la qualità del lavoro fornita dagli operai.
Le
lavoratrici e i lavoratori in sciopero si esprimeranno domani
mattina sulla proposta. Secondo il sindacalista di Unia
Matteo Pronzini le notizie giunte da Berna sono comunque
positive.
Il
comitato di sciopero propone di continuare lo sciopero fino a
quando non ci saranno garanzie più precise.
Guarda
TG 20.00 del 12 marzo: FFS Cargo
si apre al dialogo
Guarda
TG 20.00 del 12 marzo: reazioni e
analisi
Guarda
TG 20.00 del 12 marzo: da Berna le
considerazioni del corrispondente Michele Trefogli.
Guarda
TG 20.00 del 12 marzo:
ristrutturazione Cargo - Questa mattina i dipendenti del centro
di Friburgo si sono astenuti per un'ora dal lavoro in segno di
protesta contro la cancellazione di 165 posti di lavoro
Ascolta
RG 18.30 del 12 marzo: FFS Cargo
pronta a discutere
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Il Quotidiano del 12 marzo:
incontro a Berna
Guarda
Il Quotidiano del 12 marzo: lo
sciopero continua?
Guarda
TSI - Buonasera del 12 marzo:
Fabio Dozio e Fabrizio Fazioli si occupano della situazione alle
Officine di Bellinzona con gli ultimissimi sviluppi.
Martedì
11 marzo
Ore 12.00
arrivo delegazione delle Officine di Bienne.
Ore
12.00 -13.00 pranzo
Ore
13.30 - 15.30 discussione con i lavoratori delle Officine di
Bienne.
Ore
16.00 - 17.00 incontro con:
Lardi
Claudio, Consigliere di Stato -GR
Censi
Guido, Presidente regione Mesolcina
Fabrizio
Keller, Gran Consigliere -GR
Ore
18.00 –19.00 ora del sostegno
Ore
19.00 –20.00 cena
Ore
20.00 –22.00 conferenza dibattito: Storia delle officine
Interverranno:
Fabrizio Viscontini,
Storico
Alfredo Keller, ex direttore Officine FFS
Gabriele
Rossi, Storico - Fondazione Pellegrini/Canevascini
Ascolta
RSI RG delle 12.30 dell'11 marzo:
la cronaca della mattinata alle Officine di Bellinzona
Ascolta
RG 18:30 dell'11 marzo: la
corrispondenza da Berna
Ascolta
RG 18:30 dell'11 marzo: la
reazione del consigliere agli Stati Christoffel Brändli
(UDC/GR)
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Il Quotidiano dell'11
marzo - Apprendisti a rischio
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Il Quotidiano dell'11 marzo -
Corsa alla solidarietà
Guarda
Il Quotidiano dell'11 marzo - Lo
sciopero dilaga
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TG 20:00 dell'11 marzo: i vertici
FFS a Berna
Guarda
TG 20:00 dell'11 marzo: si allarga
la protesta
Guarda
TG 20:00 dell'11 marzo: intervista
a Andreas Meyer
La
protesta contro la ristrutturazione di FFS Cargo si estende anche
a Friborgo. Riuniti oggi in assemblea gli operai hanno deciso
uno sciopero di un'ora per domani. I lavoratori hanno
inoltre lanciato un ultimatum ai dirigenti delle ferrovie,
chiedendo loro di ritornare sulle decisioni prese entro giovedì
alle 17. Il SEV ha annunciato anche una grande manifestazione
nella città sulla Sarine per venerdì alle 12.30,
alla quale parteciperanno i consiglieri nazionali friborghesi
Dominique de Buman (PPD) e Jean-François Steiert (PS).
La
minaccia delle FFS agli operai: 'Sciopero illegale, fermatevi o
vi licenzieremo'
Oggi una delegazione degli operai delle
officine FFS di Bellinzona, con a capo Gianni Frizzo, presidente
del comitato "Giù le mani dalle officine" è
stata ricevuta dal Consiglio di Stato che ha ribadito il suo
appoggio alla causa dei scioperanti e la salvaguardia dei posti.
Gianni Frizzo ha inoltre mostrato la lettera di avviso spedita ai
rappresentanti sindacali e del Comitato con la quale le FFS
comunicano che "lo sciopero è illegale e viola le
norme del CCL in vigore e negoziato con i partner sociali".
Le FFS quindi puntano sulla paura tentando di intimorire e
dividere i lavoratori: "Dobbiamo quindi attirare la vostra
attenzione sul fatto che la sospensione dal lavoro rappresenta un
rifiuto dal lavoro. Per il periodo corrispondente i collaboratori
non ricevono il salario. FFS Cargo si riserva inoltre il diritto
di applicare ulteriori misure di carattere legale che vanno dal
richiamo al licenziamento".
Nella lettera le FFS
ricordano, per quanto riguarda il futuro delle officine "grazie
al modello industriale, saranno mantenuti parecchi posti di
lavoro". Resta quindi sul vago il messaggio da parte delle
direzione che non nascondono il loro timore di perdere la
possibilità di creare alleanze con il settore privato: "Ci
preme che la situazione creatasi a Bellinzona si rassereni o si
normalizzi il più presto possibile in modo da non mettere
a rischio l'opzione futura del partenariato industriale. FFS
Cargo e i nostri clienti si aspettano che i mandati vengano
nuovamente eseguiti in modo efficace e il più presto
possibile nello stabilimento di Bellinzona, e non siano
trasferiti altrove prima del previsto".
"FFS CARGO
farà tutto il possibile affinché le conseguenze
delle misure di risanamento decise siano realizzate in modo
socialmente responsabile. Ci auguriamo di raggiungere questo
obiettivo insieme a voi".
Lunedì
10 marzo e giorni seguenti, un invito a tutti a passare alle
Officine a far sentire la propria solidarietà
Ecco
il programma:
Ore 8.00 – Assemblea degli
operai e pianificazione delle attività
Ore
13.30
– Incontro
in piazza del Governo con i granconsiglieri
Ore
18.00 – 19.00 ora del sostegno
Ore
19.00 – 20.00 cena ed animazione con musica
Ore
20.00 – 22.00 diretta TV con Teleticino
Ore
22.00 – in poi … la lotta continua
Guarda
TSI TG delle 12.30 del 10
marzo
Ascolta
RSI RG delle
12.30 del 10 marzo: in diretta da Bellinzona
Ascolta
RSI RG delle 12.30 del 10 marzo:
Aleardo Cattaneo, delle ferriere Cattaneo di Giubiasco
Ascolta
CSI del 10 marzo: lo sciopero
prosegue a oltranza
Ascolta
CSI del 10 marzo: la risoluzione
del Gran Consiglio
Ascolta
CSI del 10 marzo: la solidarietà
di tutti
Guarda
Il Quotidiano del 10 marzo: il
servizio
Guarda
TG delle 20.00 del 10 marzo: Dick
Marty si difende dagli attacchi
Guarda
TSI Buonasera
del 10 marzo in diretta
dalle Officine di Bellinzona (discussa e contestata la presa di
posizione del ministro dei trasporti Moritz Leuenberger “La
riorganizzazione è dolorosa, ma non ci sono alternative"
Sic!)
- Domenica
9 marzo – Allestito un villaggio per la resistenza
Da
questa mattina operai, sindacati e gente comune sono impegnati
alle officine FFS per allestire un vero e proprio villaggio dove
lavoratrici e lavoratori manifesteranno ad oltranza la loro
contrarietà alla ristrutturazione annunciata
dall'azienda. I sindacati, in prima linea, stanno organizzando
un presidio continuo, 24 ore su 24, dell'industria ticinese.
Grande successo sta ottenendo la raccolta fondi per sostenere
l'agitazione. Attiva la partecipazione della popolazione di
tutta la Svizzera italiana, che appoggia gli scioperanti
rifornendoli anche di beni di prima necessità come caffé
e pasti caldi
Ascolta
RSI Cronache della Svizzera
italiana dell'8 marzo: il servizio.
Guarda
TSI Il Quotidiano del 9 marzo Officine di Bellinzona, presidio
24 ore su 24
Tutti
pronti a recarsi alle Officine nel caso ci siano tentativi di
portar via materiale o venga proposto un intervento di
forza della polizia per far sgombrare i locali. Per venire
informati immediatamente sottoscriete l'appello
di solidarietà ai lavoratori delle Officine di Bellinzona
(leggi)
lasciando il vostro mail e/o il numero del cellulare
Nella
notte di sabato:
Da indymedia
- All'interno della "sala verniciatura" l'ambiente è
tranquillo e disteso. Si discute, si mangia e si beve. Alcuni
operai muniti di pile stanno controllando i piazzali interni allo
stabilimento. A giorni infatti del materiale presente alle
officine avrebbe dovuto essere trasferito, ma gli operai hanno
annunciato che non permetteranno questo trasferimento e per paura
di "blitz" notturni, stanno tenendo d'occhio il sito.
Gli operai si sono organizzati in turni, quello attuale è
iniziato alle 24, il prossimo inizierà alle 06.00 di
questa mattina.
Rechiamoci tutti alle officine ffs di
Bellinzona a portare solidarietà ai agli operai in lotta
(cibo e bevande sono certamente ben accette)
Immensa
manifestazione a Bellinzona, oltre 8'000 persone solidarizzano
con gli operai !!
sabato 8 marzo, ore
16.00, Piazza Municipio a Bellinzona, manifestazione
di solidarietà con i lavoratori e le lavoratrici delle
officine FFS di Bellinzona.
Ascolta
RSI Cronache della Svizzera
italiana dell'8 marzo: la corrispondenza da Bellinzona
Ascolta
RSI Cronache della Svizzera
italiana dell'8 marzo: il servizio
Ascolta
RSI Radiogiornale delle 18:30
dell'8 marzo: la corrispondenza da Bellinzona
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TSI Il Quotidiano dell'8 marzo: il
servizio
Guarda
TSI TG 20:00 dell'8 febbraio: il
servizio
Immagini
(1,
)
Andreas
Meyer, "Il problema non sono i ticinesi"
La
ristrutturazione alle officine FFS di Bellinzona "non
avviene per colpa dei ticinesi", ha affermato sabato il
presidente della direzione delle Ferrovie federali Andreas Meyer
alla radio svizzerotedesca DRS. La soppressione di 401 posti di
lavoro, di cui 126 a Bellinzona, e il trasferimento di altri 200
è il risultato di un problema che tocca l'insieme dell'ex
regia federale.
I
dipendenti ticinesi hanno lavorato bene, ma le FFS non possono
permettersi gli investimenti che sarebbero necessari per
mantenere nella Svizzera italiana la manutenzione delle
locomotive, ha spiegato Meyer. Il direttore delle FFS afferma
di capire la delusione e lo sdegno delle persone colpite dai
provvedimenti. Si occuperà della questione e attualmente
sta fissando una data con il Consiglio di Stato ticinese per
visitare le officine di Bellinzona. Spera che nei prossimi
giorni, quando l'indignazione sarà rientrata, sia
possibile ripristinare il dialogo tra le parti. A suo avviso,
inoltre, "Delle notevoli competenze accumulate a Bellinzona
è necessario continuare ad approfittare nel miglior modo
possibile" e ha riconosciuto che "un trasloco nella
Svizzera romanda non è una scelta realistica per i
ticinesi".
Venerdì
7 marzo, dalle ore 7.00, Officine di Bellinzona
SCIOPERO!
FFS
Cargo: Bellinzona, 126 posti in meno
I
servizi del Quotidiano TSI
La
rabbia degli operai (guarda)
La
manutenzione dei vagoni va alle
Ferriere Cattaneo (guarda)
Le
reazioni dei sindacati (guarda)
L'imbarazzo
a Yverdon (guarda
il servizio del Telegiornale)
Incapacita
dei dirigenti di FFS Cargo (guarda
il servizio del Telegiornale)
Da
indymedia
alcune foto dello sciopero
Da
Swissinof.ch FFS Cargo sopprime posti di lavoro, dipendenti in
sciopero (leggi)
La
manutenzione delle locomotive sarà trasferita a Yverdon;
sciopero dei dipendenti
Le FFS Cargo cancellano 126
posti di lavoro alle Officine di Bellinzona. Lo ha annunciato
poco fa ai media nel capoluogo ticinese il numero uno di FFS
Cargo, Nicolas Perrin. Il taglio occupazionale è dovuto a
una riorganizzazione volta a riportare in zona utili la società:
a questo scopo la manutenzione delle locomotive sarà
trasferita a Yverdon (VD), mentre il settore carrozze sarà
esternalizzato. Complessivamente il cambiamento coinvolge circa
200 posti di lavoro. Da alcuni giorni erano circolate voci su un
possibile ridimensionamento delle Officine ticinesi: per
scongiurarlo era sceso in campo anche il Consiglio di Stato.
Durante l'annuncio Perrin è stato fortemente contestato
dai lavoratori.
Una volta appresa la notizia della
ristrutturazione i dipendenti delle FFS Cargo di Bellinzona sono
immediatamente entrati in sciopero ad oltranza. Sabato pomeriggio
è prevista una manifestazione nel capoluogo.
Al
contempo, è stata confermata la nascita di una
joint-venture con alcune ditte private, fra cui le Ferriere
Cattaneo. Ciò permetterà di mantenere a Bellinzona
tutti gli altri posti di lavoro, che attualmente sono circa 400.
Trasferimento
della manutenzione Locomotive ed esternalizzazione del settore
carrozze. In un clima infuocato, alle Officine FFS di Bellinzona,
stamane poco dopo le 7.00 il direttore di FFS Cargo Nicolas
Perrin ha confermato davanti alle maestranze le
indiscrezioni che circolavano da alcuni giorni. Perrin, messo
alle strette dai dipendenti, non ha avuto modo di spiegarsi né
di entrare nei dettagli, in quanto è stato immediatamente
oggetto di f fischi
e grida ed ha dovuto lasciare il capannone in cui
sono riuniti gli operai. (ascolta
l'intervento dei sindacalisti e degli operai).
Giovedì
6 marzo, assemblea
per reagire alle decisioni di FFS Cargo (commento
del Quotidiano TSI)
mercoledì
5 marzo, ore 17.00, ritrovo alla stazione FFS di Bellinzona,
Giù le mani dall'Officina: manifestazione
di sostegno ai lavoratori delle Officine di Bellinzona
e pieno sostegno alle loro chiare e decise rivendicazioni:
NO alla soppressione d'impieghi,
NO alla chiusura
delle Officine.
La speranza di bloccare queste politiche
inaccettabili dipenderà anche da come la popolazione
sosterrà le azioni di lotta dei lavoratori che
continueranno fino al ritiro del piano della FFS Cargo
Martedi
4 marzo tutti
a Berna
A
stragrande maggioranza (252 votanti su 258) i dipendenti delle
Officine FFS di Bellinzona hanno deciso di partecipare a
un'assemblea
di protesta, in tempo di lavoro, che si terrà
lunedì 3 marzo nel primo pomeriggio. La decisione è
motivata dalla preoccupazione per il futuro delle Officine, in
particolare per i progetti che FFS Cargo SA starebbe valutando.
L'azienda potrebbe infatti decidere di esternalizzare una parte
del lavoro o addirittura di chiudere la sede di Bellinzona per
trasferire la manutenzione a Yverdon. I dipendenti sottolineano
il fatto che fino a pochi mesi fa FFS Cargo aveva invece
sostenuto la centralità delle Officine di Bellinzona nella
propria strategia.
Licenziamenti alle Officine
FFS?
Servizio del Quotidiano
RSI del 28 febbraio Guarda
il filmato
Una
riduzione del personale non è da escludere, la situazione
finanziaria delle officine FFS Cargo è difficile. Con
queste parole il direttore delle Officine ha mandato una prima
comunicazione ai dipendenti di Bellinzona, precisando però
che nulla è stato ancora deciso sul destino della filiale
bellinzonese.
Verso
lo sciopero?
giovedì
28 febbraio 2008, ore 17.00,
Ristorante Casa del Popolo, Riunione del comitato “Giù
le mani dalle Officine” . La discussione verterà sulle
prospettive di nuovi tagli alle Offficine FFS di Bellinzona verso
cui punterebbe la direzione di FFS Cargo
MARTEDI
12 GIUGNO 2007 , ore 20.30, Casa
del Popolo a Bellinzona,
Quale futuro per le
Officine FFS? Serata pubblica di discussione con:
Gianni
Frizzo, operaio
Officine FFS
Christian
Marazzi, economista
Alfredo
Keller, ex direttore delle Officine
FFS
Angelo Zanetti,
segretario Sindacato della comunicazione
Org.:
MPS
(dal
volantino
di presentazione)
Le
officine FFS di Bellinzona sono, ancora una volta, nell'occhio
del ciclone. Vittime, ancora una volta e per l'ennesima volta, di
un progetto di ristrutturazione che ha un obiettivo dichiarato:
abbassare i costi salariali del 20% e rendere l'Officina FFS di
Bellinzona, al pari di altre strutture delle FFS e delle società
da essa controllate, concorrenziali nel quadro della competizione
capitalistica che ormai determina tutte le attività
economiche.
E
le ricette per arrivare a stabilire questa redditività
competitiva sono le stesse che, da sempre, utilizzano le imprese
private in tutti gli angoli del mondo capitalistico. Così,
come da manuale, abbiamo soppressione di posti di lavoro;
precarizzazione dei rapporti di lavoro (con massiccia
introduzione di lavoratori interinali utilizzati per realizzare
dumping salariale; flessibilizzazione dell'orario di lavoro
attraverso un'organizzazione dell'orario che combina forme
estreme di annualizzazione, lavoro su chiamata, ecc.
A
tutto questo si aggiunge una pressione sempre più forte
sui lavoratori attraverso un'azione di pressione ideologica e
materiale: propaganda sistematica sugli obiettivi e la filosofia
dell'azienda, intensificazione del controllo e delle forme
coercitive sul posto di lavoro, aumento dei controlli delle
presenze (lotta all'"assenteismo"), ecc.
Di
fronte a tutto questo solo i lavoratori, divisi ed incerti,
oltreché giustamente impauriti cercano di capire che cosa
sta succedendo e di dare risposte adeguate. Vorrebbero farlo
collettivamente, discutendo tra di loro e con il loro sindacato
che, in queste circostanze dovrebbe ascoltarli, incoraggiarli,
rappresentarlinel senso più pieno del termine.
Ed
invece i lavoratori vengono abbandonati. Il loro sindacato (la
SEV) rifiuta una mobilitazione che, sola, potrebbe, permettere di
bloccare il piano di ristrutturazione, evitare licenziamenti e
soppressione di posti di lavoro, il peggioramento delle
condizioni salariali e di lavoro per tutti nei prossimi anni.
Quale
futuro per le Officine di Bellinzona? A questo interrogativo
cercheranno di rispondere alcune persone riflettendo sul
presente, sul futuro e sul passato di questo importante struttura
produttiva della regione.
MERCOLEDI 30 MAGGIO 2007,
inizio 20.30, (prima
della
proiezione ci sarà
la possibilità di cenare, risotto
e luganiga a prezzo popolare fr. 8 circa
– conferma telefonica a Giotto apprezzata
091.863.30.97) presso
il BAR DAL GIUAN DI OSOGNA, proiezione del nuovo documentario
(prima ticinese) del regista Daniel Künzi, "LA
BOILLAT VIVRA"
Il filmato presenta i
lunghi giorni dello sciopero alla Boillat di Reconvilier nel
Giura avvenuto 2 anni fa. Un documento toccante che dimostra la
passione e la voglia di lotta di un gruppo compatto di operai e
delle loro famiglie di fronte a un ennesimo caso di
ristrutturazione per ottimizzare la produzione.
Versione
francese, sarà presente l'autore Daniel
Künzi (in caso di problemi é prevista la
traduzione simultanea)
(locandina)
(estratti
del filmato)
(intervista a Daniel Künzi RSR
- ore 12.30 del primo maggio 2007 )
Org.: Coordinamento
Precari Esistenziali
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