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Giù le mani dall'Officina – solidarietà con le lavoratrici e i lavoratori (pagina aperta il 23 maggio 2007)


Appuntamenti informativi, di lotta, di solidarietà, di incontro: In fondo alla pagina, dopo gli articoli, oltre trecento servizi televisivi e radiofonici sullo sciopero e sulla lotta, suddivisi giorno per giorno.

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martedì̀ 6 dicembre 2011, ore 20.15, Sala del consiglio comunale di Bellinzona, Assemblea pubblica dell'Associazione "Giù le mani" per disutere la situazione dopo l'annuncio da parte di FFS Cargo di voler ridurre dell'80% il volume di lavoro affidato all'Officina di Bellinzona. Decisione che comporterebbe la soppressione di un centinaio di posti di lavoro.

venerdì 9 settembre
, ore 20.15, sala del consiglio comunale di Bellinzona, Quale futuro per l'Officina di Bellinzona? Intervento introduttivo di Gianni Frizzo, presidente del Comitato di sciopero.
Nell’aprile del 2008 il Consiglio Federale ordinò il ritiro del piano di smantellamento dell’Officina FFS di Bellinzona ed istituì una Tavola Rotonda con il mandato di garantire a lungo termine il futuro di questo stabilimento industriale. Nell’intenzione del Consiglio Federale la Tavola Rotonda avrebbe dovuto durare due mesi. Sono trascorsi oltre tre anni ed essa è ancora attiva.
Nell’agosto del 2010 il Consiglio di Stato ha presentato uno studio, redatto dalla SUPSI, sulle prospettive economiche dell’Officina FFS. Questo studio ha confermato le potenzialità dell’Officina quale centro di competenze nel settore dei trasporti. Ad un anno dalla presentazione di questo studio cosa si è intrapreso per concretizzare queste potenzialità? Nel frattempo l'Officina di Bellinzona ha dovuto, ancora una volta, assistere alla partenza di un direttore (dopo soli 18 mesi). Ed ora si trova, in un momento difficile e di passaggio importante, ad avere un direttore ad interim che passa a Bellinzona due giorni alla settimana.
Il richiamo di questi avvenimenti è sufficiente per ricordarci come il futuro dell'Officina, la garanzia di poter garantire posti di lavoro di qualità, la possibilità di costruire un nuovo progetto che non solo difenda i posti di lavoro, ma che rappresenti un contributo economico ed industriale per il futuro del Ticino (il centro di competenze nel settore dei trasporti), tutto questo sia ancora da conquistare. E lo potremo fare solo con la discussione e la mobilitazione di tutti e tutte.

Qual è, oggi, la situazione reale dell’Officina FFS di Bellinzona? Quali sono le prospettive per il futuro? Quale contributo possiamo dare tutti noi?
Org.: Movimento per il socialismo (MPS) e Partito Socialista (PS) di Bellinzona

venerdì 12 agosto 2011, ore 11.00, cinema La Sala a Locarno, In prima mondiale al Festival di Locarno: "1 due 100 Officine", Svizzera, 2011, 74'
È il secondo film-documentario di Danilo Catti girato a partire dalle esperienze vissute dai lavoratori delle Officine.
Se il primo film "Giù le mani" narrava lo sciopero vittorioso dei lavoratori delle Officine del 2008. questa volta vengono documentate le fasi successive, la difficile azione tesa a garantire la salvezza della Officina, lo sviluppo di nuovi progetti, la difesa delle conquiste dello sciopero, di fronte ad un'azienda che tenta, passo dopo passo, di riconquistare quanto ha dovuto concedere sotto la pressione dello sciopero.

seconda proiezione sabato 13 agosto - ore 18.30 cinema L'altra sala.

sabato 9 aprile 2011, dalle 16.00, in Pittureria a Bellinzona, 3° anniversario della fine dello sciopero alle Officine,
La festa inizierà alle ore 16.00 con un momento d’informazione. Alle 19.30 seguirà la cena:  prezzo fr. 10.- per gli adulti e fr. 5.- per i bambini da 2 a 10 anni.
La serata sarà allietata dal noto musicista “Bat Battiston” e il suo complesso, fino alle ore 24:00.
 Come sostenuto dagli esperti della SUPSI sul loro rapporto: …“Le Officine sono una struttura di produzione di servizi di manutenzione dalla solida tradizione. Presentano ancora oggi competenze specialistiche e saperi impliciti unici, grande professionalità e forte attaccamento da parte di chi vi lavora. E’ una struttura che genera positivi effetti sulla struttura economica della regione funzionale del Bellinzonese e, considerato il peso, anche su quella cantonale (…) Ne esce l’immagine di una struttura importante con buone prospettive di sviluppo, a condizione, però, di risolvere alcune debolezze e parare le minacce determinate dall’assetto organizzativo e gestionale delle Officine in rapporto alle scelte strategiche FFS”…
Gli esperti indicano inoltre che “le potenzialità delle Officine emergerebbero con particolare forza attraverso la creazione di un centro di competenza”.
Questa soluzione, per il Comitato e non solo, appare intuitivamente l’unica percorribile. Infatti, non può assolutamente entrare in linea di conto lo status quo che, di fatto, equivarrebbe al declino programmato come ben raffigurato dallo scenario uno dello studio SUPSI!

Per ragioni organizzative vi invitiamo cortesemente a volervi iscrivere, entro lunedì 4 aprile, tramite l’indirizzo e-mail: officina.bellinzona@bluewin.ch

Ascolta l'intervista di Gianpaolo Driussi a Gianni Frizzo
Preoccupazione per la seconda fase dello studio sul Centro di competenze
Il 9 aprile di tre anni fa è stato il primo giorno di lavoro alle Officine di Bellinzona dopo 31 giorni di sciopero. Un evento ricordato alla pittureria dove non sono mancate le preoccupazioni per il futuro degli stabilimenti.

Gianni Frizzo, presidente del comitato "Giù le mani dalle Officine" che tre anni fa guido lo sciopero a Bellinzona, esprime preoccupazione per il fatto che il Governo ha deciso di aderire all'auspicio delle FFS di indire un concorso pubblico per la seconda fase dello studio di di fattibilità per un centro di competenze attorno alle Officine. Una decisione che al comitato "non va bene".

Guarda il servizio del Quotidiano
"Non abbassare la guardia". A tre anni dallo sciopero, dalle Officine di Bellinzona arriva un nuovo grido d'allarme: "se non si pensa subito a un rilancio, la strategia aziendale delle FFS porterà al declino degli stabilimenti".

venerdì 10 dicembre 2010
, ore 20.00, Aula magna della Scuola cantonale di commercio a Bellinzona, La crisi profonda legata al sistema economico come sta minacciando la sicurezza sociale in Europa e nel resto del mondo?
Intervengono:
Silvano Toppi, giornalista
Christian Mahieux, Segretario federale di Secrétaire SUD-Rail, Responsabile   internazionale dell’Union syndicale solidaires
Moderatore della serata Marcos Pettorossi membro di Comitato dell’Associazione “Giù le mani dall’Officina”
Attacchi contro le pensioni e la sicurezza sociale sono in corso in tutta Europa e altrove nel mondo e la Svizzera non fa eccezione. Per esempio, l’USAM (una delle principali associazioni padronali) segue la stessa via, esigendo dal Consiglio federale, l’aumento dell’età di pensionamento a 67 anni. Inoltre, le Camere federali si apprestano a votare una legge che mira a costringere le casse pubbliche ad aumentare massicciamente il loro tasso di capitalizzazione. Questo attacco in regola contro le conquiste sociali dei salariati del settore pubblico costerà 43 miliardi ai cantoni e ai comuni. La collera verso le ingiustizie che concernono la divisione delle ricchezze è diventata il principale motore delle mobilitazioni in alcuni paesi europei come ad esempio la Francia.
Queste mobilitazioni si sono opposte all’aumento dell’età legale di pensionamento. Il progetto di governo francese prevede l’aumento a 62 anni dell’età minima di pensionamento. Per ottenere la pensione completa si dovrebbe attendere addirittura i 67 anni. Da settembre, gli scioperi e le manifestazioni si sono moltiplicati. Di mobilitazione in mobilitazione il movimento ha superato le rivendicazioni strettamente legate alle pensioni.
Le lotte condotte in Francia, in difesa delle pensioni, sollevano alcune interrogazioni importanti:
·      Come ha fatto un movimento con rivendicazioni particolareggiate trasformarsi in un movimento sociale per la ridistribuzione delle ricchezze?
·      L’offensiva generale in Europa contro l’insieme dei sistemi di sicurezza sociale, non dovrebbe condurre a una risposta da parte dei salariati europei?
·      
La precarietà delle pensioni e degli impieghi non sono le due facce della stessa insicurezza sociale?
Org.:  Associazione Giù le mani dalle Officine

sabato 23 ottobre alle 20.30 e domenica 24 ottobre alle 17.00, Pittureria delle Officine Ffs di Bellinzona, ‘Rivoluzioni’ alle Officine con l’Orchestra dei fiati della Svizzera italiana e con il cantastorie Ferruccio Cainero un programma di musiche che rimandano alla rivoluzione industriale, alle masse operaie e alle loro fatiche con l’Ouverture dalla suite ‘Il bullone’ di Dmitri Shostakovich; ‘Fonderie d’acciaio’ di Alexander Mossolov; ‘Ghost Train’ del giovane Eric Whitacre; e ‘The Tocsin’ (il quarto movimento della Sinfonia n. 11), ancora di Shostakovich. Sullo stesso ‘fil rouge’ si esprimerà, fra un pezzo e l’altro, Ferruccio Cainero, insuperabile a raccontare storie regalando emozioni che affondano nel nostro quotidiano e nella nostra storia.
I biglietti si possono acquistare ai TicketCorner (25 franchi adulti, 20 Avs, gratis fino a 16 anni).

mercoledì 15 settembre, ore 20.00, Aula Magna della scuola di commercio di Bellinzona
Il Comitato dell’Associazione Giù le Mani dall’Officina invita tutti i suoi aderenti così come tutti i cittadini interessati a partecipare alla propria assemblea. Ordine del giorno:
1. Presentazione e discussione dello
Studio SUPSI da parte di Roman Rudel, coordinatore dello studio.
2. Discussione sull’assetto organizzativo dell’associazione (comunicazione,
radicamente sul territorio)
3. Comunicazione e diversi

Studio SUPSI - Officine di Bellinzona
martedì 24 agosto è stato presentato ufficialmente lo Studio elaborato dalla Supsi in relazione alle Officine FFS di Bellinzona (parte 1 - sintesi) del maggio 2010, Roman Rudel – tra gli autori dello studio ha illustrato analisi e conclusioni (Presentazione SUPSI, Roman Rudel).

La scelta di giungere alla chiusura delle Officine e trasferire le attività produttive oltre Gottardo e nel settore privato, si è dimostrata non giustificabile neanche sotto il profilo strettamente aziendale e sotto quello strategico. La lotta operaia è stata giusta, opportuna e necessaria, non solo dal punto di vista umano, ma anche aziendale. Nel documento si scopre, tra l’altro, che il passivo di 2,3 milioni di franchi registrato dalle Officine nel 2007, su un passivo complessivo di FFS Cargo di 190 milioni, era il frutto di un’operazione contabile (costi provenienti da altre unità aziendali). Per sfruttare i margini di sviluppo esistenti, lo studio indica come via prioritaria quella di creare un centro di competenze “policentrico” (ossia non situato fisicamente solo a Bellinzona, ma che potrebbe coinvolgere ad esempio i siti FFS di Biasca e Chiasso) basato su una rete di collaborazioni e sinergie tra le Officine stesse, altre aziende nel settore ferroviario, gli enti pubblici (con il cantone in primis) e alcuni istituti di ricerca (tra cui la SUPSI).  Questa scelta è ritenuta di fondamentale importanza anche perché dal 2013 non vi sarà più la certezza di ottenere le commesse di FFS Cargo. Il modello proposto è dunque quello del partenariato pubblico-privato tramite una società a capitale misto.
Secondo gli autori dello studio, il principale punto interrogativo risiede però nelle scelte strategiche delle FFS.

Gianni Frizzo, soddisfatto per l’analisi e le proposte, si è detto preoccupato solo dei tempi di realizzazione del prospettato centro di competenza: si muoveranno le FFS.?

Ascolta il servizio di Veronica Alippi e le dichiarazioni di Ferruccio Bianchi, responsabile nazionale di tutte le officine di manutenzione del materiale rotabile FFS e di Gianni Frizzo, operaio combattente delle Officine
La presa di posizione del PS

giovedì 9 settembre 2010 - I dipendenti criticano le proposte delle FFS, c'è troppo lavoro ma si profila un deficit milionario. Il servizio di Furio Ghielmini RSI
Gli operai delle Officine di Bellinzona non ci stanno. Prima che scoppiasse la vertenza agli stabilimenti FFS mancava il lavoro, ora ce n’è troppo ma i conti sono in rosso (si parla di 6 milioni di disavanzo nella prima parte dell’anno). Le FFS hanno proposto correttivi per migliorare la produttività. Ma il comitato “Giù le mani dalle Officine” é scettico e chiede una nuova riunione della Tavola Rotonda. Le ragioni di questa situazione, spiegano i dipendenti bellinzonesi, non sono da ricercare nella presunta scarsa produttività, come sostenuto dalla direzione, ma nel management d’oltre Gottardo. Mancano, in poche parole, strategie e investimenti adeguati per tradurre la mole di lavoro in attività redditizia, secondo quanto affermano i collaboratori. In discussione sono in particolare la suddivisione di lavoro e competenze tra divisione passeggeri e Cargo all’interno delle FFS.

venerdì 6 agosto - Provocazione alle Officine
Task force, inviata (e già ripartita) da Berna per analizzare i processi produttivi dello stabilimento. Il rapporto per valutare la gestione  relativamente al considerevole aumento delle commesse sarà pronto a settembre. Gianni Frizzo, informa che questo intervento ha colto di sorpresa la commissione del personale, che ben comprensibilmente vede con diffidenza qualsiasi intervento esterno, dopo quanto successo nel 2008.
Cronache della Svizzera italianta

 

venerdì 23 aprile, ore 20.15, Auditorio di BancaStato a Bellinzona in via Guisan, Assemblea dell'Associazione Giù le mani. All'ordine del giorno una prima discussione sulle prospettive dell'associazione nata da poche settimane e alcune informazioni sulla situazione alle Officine. Un caloroso invito a partecipare.(Risoluzione - Statuto dell'Associazione)

sabato 17 aprile, dalle 15.30, Oratorio - teatro di Bellinzona in Piazza Collegiata, dietro alla chiesa, dibattito “Donne sull'orlo della crisi"
ore 15.30  -  inizio e rappresentazione teatrale del gruppo Officina Donna con lettura di Erika Zippilli-Ceppi
ore 17.00  -  La precarietà: sostantivo di genere femminile?  - Dibattito con  Lidia Cirillo – redazione dei Quaderni viola – Milano
Angelica Lepori e Anita Testa-Mader – ricercatrici 
Michela Bovolenta – sindacalista VPOD/SSP
- Testimonianze di donne immigrate, di Opera Prima, di lavoratrici e donne in alcune lotte significative di questi ultimi anni (INNSE Milano, Boillat Reconviller, Manor Ginevra, Officina Donna)
Nelly Valsangacomo moderaratrice  – storica
ore 19.30 -  Aperitivo a cura di Opera Prima
Vi sarà a disposizione uno spazio sorvegliato per i bambini.

Officina donna, l’altra metà della resistenza - Il collettivo nato nel 2008 durante lo sciopero delle Officine FFS di Bellinzona, ha raccolto il testimone e continua la lotta per una società migliore. Inizialmente era costituito dalle mogli e dalla compagne dei lavoratori in sciopero, ha cominciato a riunirsi poco dopo l'inizio dello sciopero per permettere alle donne di parlare e di condividere le attese e le ansie di quel momento. Rapidamente poi il gruppo sostiene e organizza la solidarietà concreta con i lavoratori e permette alle donne di assumere un ruolo all’interno della mobilitazione. Un doppio ruolo quindi, da una parte luogo di condivisione tra donne e dall’altra appoggiare attivamente la lotta e promuovere piccole ma significative iniziative in ambito politico e sociale.
Org.:Officina donna, l’altra metà della resistenza  - officinadonna08@gmail.com
 

sabato 6 marzo 2010, Pittureria dell’Officina FFS di Bellinzona, a partire dalle 15.00, SI  RITORNA IN PITTURERIA - Festa popolare
Il prossimo 6 marzo 2010 nella significativa cornice della Pittureria dell’Officina FFS di Bellinzona si terrà la seconda Festa popolare. Sarà l’occasione per il popolo dell’Officina di ritrovarsi, a due anni dall’inizio dello sciopero del marzo 2008, per trascorrere alcune ore in compagnia, riflettendo e discutendo sulle possibili azioni per uscire dalla difficile situazione economica, e per conoscere quanto sta succedendo all’Officina.

Nel corso del pomeriggio si terrà un dibattito pubblico sul tema:
Costruire assieme uno sviluppo industriale: una possibile via d’uscita dalla crisi economica
Al dibattito, moderato dalla storica Nelly Valsangiacomo parteciperanno: Sergio Agustoni (giornalista), Mauro Baranzini (economista), Christian Marazzi (economista) e Roman Rudel (geografo).

 

mercoledì 3 marzo, ore 20.15, sala del consiglio comunale di Bellinzona della capitale, prima riunione del comitato dell'Associazione «Giù le mani dall'Officina. Le sedute di comitato sono aperte a tutti gli interessati"

Lunedì  22 febbraio, nella pittureria dell’officina di Bellinzona, dando seguito al mandato ricevuto dall’Assemblea dell’Officina dello scorso 29 giugno 2009, il Comitato di sciopero convocherà l’assemblea costituente dell’Associazione Giù le mani dalle Officine. Lo statuto proposto prevede, all’art.2 la difesa e lo sviluppo delle Officine (occupazione, struttura, condizioni di lavoro, progresso tecnologico e la promozione del trend verso la costituzione di un centro di profitto); la promozione di un polo industriale-tecnologico pubblico che parta dagli attuali sedimi FFS di Bellizona e Biasca, la promozione di pratiche e riflessioni sindacali democratiche e pluraliste per lo sviluppo di una società solidale. Oltre ai soci fondatori e alle socie fondatrici (i partecipanti allo sciopero) sono previste nuove adesioni individuali e collettive.

giovedi 26 novembre 2009, ore 20.30, Ristorante Casa del Popolo a Bellinzona; Giù le mani dalle Officine alla vigilia della prossima Tavola Rotonda (27 novembre 2009) incontro popolare aperto a tutte le persone interessate con il Comitato di sciopero per:
- informare sull’evoluzione della situazione interna all’Officina (prospettive occupazionali, discussioni Tavola Rotonda, ecc);
- discutere sull’attuale difficile contesto occupazionale nel Canton Ticino
 

sabato 12 settembre, dalle 10.00 fino alle 20.00, Parrocchia di Bellinzona in via Salita alla Motta (dietro la chiesa Collegiata sul viale Stazione)
4° incontro Una, due, cento Officine Bellinzona, IL SINDACATO E LA SOCIETÀ  La discussione plenaria avrà come tema: ‘Protagonisti del nostro destino: per un sindacalismo democratico e di resistenza!

Mattina 10.30-12.00, Teatro parrocchiale
Presentazione delle diverse realtà e gruppi sindacali presenti al seminario

12.00- 13.30 Pausa pranzo

Pomeriggio
13.30-15.30, Oratorio parrocchiale, prima sessione

Sala pianterreno

  • Condizioni di lavoro precarie per le donne. Cosa possiamo fare in vista del 8 marzo 2010. Gruppo di lavoro aperto a donne e uomini

Sala primo piano

  • Lotte sociali e loro rappresentazione mediatica. Discussione con Danilo Catti, Daniel Kunzi, Sergio Agustoni, Simone Amendola, Floriana Pinto 

Teatro parrocchiale

  • La vostra crisi pagatevela voi! Discussione con Giorgio Cremaschi, Christian Mahieux

16.00- 18.30, Oratorio parrocchiale, seconda sessione

Sala pianterreno

  • Quando i salariati diventano società. Messa a confronti di alcune esperienze significative (Assemblea 29 giugno-strage ferroviaria di Viareggio, La Boillat, Officine FFS Bellinzona, Innse Milano)

Sala primo piano

  • Esperienze di lotta e democrazia sindacale nelle aziende discussione con dei protagonisti di lotte in alcune realtà lavorative (Manor Ginevra, Officine FFS, Clariant, Ferrovie statali italiane, La Boillat, Ernesto Gabathuler)

Teatro parrocchiale

  • Le condizioni di lavoro dei ferrovieri sono una questione di società. Discussione con Gianni Frizzo, Dante De Angelis, Christian Mahieux

18.30- 20.00, Teatro parrocchiale, discussione plenaria sul tema Protagonisti del nostro destino: per un sindacalismo democratico e di resistenza!
Con la partecipazione di: Marisa Pralong (Manor Ginevra), Lavoratori dell’ Innse (Milano),  Maria Nanni (capotreno italiana, Assemblea 29 giugno 2009 – Strage Viareggio), Nicolas Wuillemin (Reconvillier), Matteo Beretta (delegato Fiom, cantieri navali Porto Marghera)
Costo base del seminario (logistica + cena del sabato) CHF 20.-
Informazioni e iscrizioni: officine.bellinzona.ch o Facebook Officine Bellinzona FFS.


Un sasso nello stagno
Tre sindacalisti di Unia rivedono criticamente quanto successo e propongono una possibile via d'uscita (leggi). Ci sarà la maturità di affrontare una rottura e di gestire un conflitto?
***
L’allontanamento dal comitato della sezione Biasca e Moesa del sindacato Unia dei protagonisti dello sciopero alle Officine pone almeno due ordini di problemi.
Il primo riguarda il rispetto delle regole e delle modalità di discussione. Sacrosante ed ineludibili
le dieci domande poste dai lavoratori delle Officine iscritti a Unia. Su questa questione non ci possono essere dubbi. Se le cose sono andate come descritto nel resoconto pubblicato sull’ultimo numero di Solidarietà è assolutamente necessario riportare correttezza e rispetto all’interno del sindacato.
La seconda questione è invece più politica. Quale sindacalismo vogliamo? L’intervento di Matteo Pronzini (
La regioni della crisi in seno a Unia) letto da Gianni Frizzo all'assemblea Unia di Biasca del 26 maggio. sviluppa la posizione di chi vuole un sindacalismo di lotta gestito dai lavoratori. Su questa visione è lecito discutere, confrontarsi e avere visioni contrastanti, ma con modalità civili e democratiche.
***
Leggi la risposta del comitato regionale di Unia Ticino e Moesa e del comitato sezionale di Bellinzona Biasca e Moesa
***
Leggi la lettera redatta da Marina e Werner Carobbio, Tita Carloni, Christian Marazzi, Pietro Martinelli, indirizzata ai vertici di UNIA
Leggi l’intervista a Gianni Frizzo su Ticino Online


venerdì 11 settembre, ore 20.30, Teatro parrocchiale presso la Parrocchia di Bellinzona in via Salita alla Motta (dietro la chiesa Collegiata sul viale Stazione)
4° incontro Una, due, cento Officine Bellinzona, IL SINDACATO E LA SOCIETÀ
Proiezione di Quando combattono gli elefanti Film/documentario sul caso De Angelis e sulla sicurezza ferroviaria (non solo) in Italia.  “Ci sono persone che prendono il treno per andare a lavoro e ci sono persone che perdono il lavoro per garantire la sicurezza di chi va a lavoro col treno”
Alla presenza dei registi, Simone Amendola e Floriana Pinto, Dante De Angelis e Danilo Catti (regista del documentario “Giù le mani”)

giovedì 2 luglio 2009- I membri del comitato di sciopero delle Officine esclusi prendono posizione. Con dieci domande rivolte ai vertici di Unia, Gianni Frizzo con i suoi compagni non intendono dunque  lasciar cadere il dibattito che si è aperto dopo le note vicende interne al sindacato. Venerdì scorso, in occasione dell'assemblea generale, oltre a Frizzo erano stati esclusi dal comitato regionale di Unia anche Donatello Poggi, Mauro Beretta e Sandro Marci.
“Riteniamo indispensabile che si faccia pubblicamente la dovuta chiarezza”, scrivono i quattro, ai quali si aggiunge Ivan Cozzaglio. “Ogni tentativo di spostare (o sviare) la gravità dell’accaduto su altri fronti è ritenuto da parte nostra puerile e poco responsabile per chi dice di voler favorire la trasparenza e il dialogo”.
Ecco le 10 domande:
1. In che forma deve essere convocata l’assemblea? Chi ha deciso che non si procedeva a un invito personale a tutti gli associati?
2. Chi ha convocato e a quale scopo la riunione di martedì 23 giugno 2009 a Scarpapè? Chi ha deciso e per quale ragione è stata convocata solo una parte del comitato?
Con che criteri si sono scelti i convocati? Quali sono stati i temi in discussione a questa riunione?
3. Chi ha proposto, deciso e stampato i facsimili, detti “consigli di voto”?
4. Chi ha proposto e deciso il candidato consigliato a rappresentare le Officine?
5. Chi ha proposto gli scrutatori (4 candidati per il Comitato, che figuravano tra l’altro sui “consigli di voto” e quindi rieletti) indipendentemente della loro ratifica da parte dell’assemblea?
6. Allo scrutinio hanno partecipato solo i quattro scrutatori?
7. I candidati proposti appartenevano in realtà ai rispettivi settori?
8. Quante sono state le schede consegnate, quante valide?
9. Dove sono attualmente le schede, eventualmente visionabili da chi?
10. Quanti voti hanno ricevuto i singoli candidati, eletti e non eletti?
"Le Officine non sono tutto il Ticino"
In un incontro con la stampa tenutosi giovedì mattina, Unia ha dal canto suo ribadito la propria posizione, ritenendo la procedura di nomina perfettamente conforme agli statuti.
“Le Officine sono importanti, ma non sono tutto il Ticino, Ticino che non si ferma a Bellinzona”, è stato detto dai rappresentanti del sindacati presenti. All’incontro era assente il segretario regionale Saverio Lurati, mentre era presente Giovanni Cimino, il neoeletto presidente sezionale.
Ascolta, sulla conferenza stampa di Unia, il servizio RSI di Claudio Bustaffa 

domenica 28 giugno 2009 - Vittime eccellenti nello scontro al vertice del sindacato Unia sezione di Bellinzona, Biasca e Moesa. Estromessi dal comitato 4 dei 5 membri che avevano condotto lo sciopero alle officine di Bellinzona.
Escluso dal comitato di Unia - il cui voto é stato pilotato con indicazioni di voto - anche il leader dello sciopero Gianni Frizzo insieme a Donatello Poggi. Unico rieletto Ivan Cozzaglio, che ha annunciato però le dimissioni.
GUARDA  il Quotidiano di domenica 28 giugno RSI

mercoledì 20 maggio, ore 20.15, Oratorio di San Pietro a Sonvico, nell'ambito della mostra di opere di LUCA MINOTTI al Torchio delle noci di Sonvico (17 maggio – 7 giugno), “Giù le mani” proiezione del documentario di Danilo Catti.
Il resoconto di un mese di lotte. Menzione speciale per il grande impegno artistico e politico da parte del Premio del cinema svizzero di Lucerna.
Al termine dialogo con il regista Danilo Catti e i membri del comitato di sciopero Ivan Cozzaglio, Sandro Marci e Gianni Frizzo.
Apertura mostra: Mercoledì 19.30 – 21.00 / Sabato, domenica e festivi ore 15.00 – 17.00
La scultura meccanica movimentata dal fuoco sarà in funzione ogni mercoledì a partire dalle 19.30
Org.: Amici del Torchio di Sonvico
Guarda la locandina con tutti gli appuntamenti

 

domenica 17 maggio, ore 18.00, Torchio delle noci di Sonvico, Opere di LUCA MINOTTI
GLOBO 2  scultura meccanica movimentata dal fuoco
EX MONTEFORNO lavoro fotografico
Inaugurazione della mostra di fotografie e messa in funzione della scultura meccanica movimentata dal fuoco.
Interventi di Luca Minotti (artista) e Gianni Frizzo (operaio, presidente del Comitato di sciopero delle Officine).
Rinfresco.
Apertura mostra: Mercoledì 19.30 – 21.00 / Sabato, domenica e festivi ore 15.00 – 17.00
La scultura meccanica movimentata dal fuoco sarà in funzione ogni mercoledì a partire dalle 19.30
Org.: Amici del Torchio di Sonvico
Guarda la locandina con tutti gli appuntamenti

 

sabato 7 marzo 2009 in Pittureria a Bellinzona
FESTA POPOLARE NELLA PITTURERIA DELL’OFFICINA

Nulla sarà più come prima!
7 marzo 2008 inizio di una lotta vittoriosa per dei valori irrinunciabili quali dignità, solidarietà, democrazia e diritto al lavoro.
“E’ una lotta bellissima, una lotta che facciamo per noi ma anche per i nostri figli, per il sistema.
Questo sistema deve saltare, non possiamo andare avanti con questa “storia”, la gente è troppo tartassata, siamo con l’acqua alla gola ed è ora di finirla” citazione di un lavoratore in sciopero nel corso del mese di marzo 2008 ripresa nel film Giù le mani

Programma:
ore 14.30 Apertura ed intrattenimento per i bambini
ore 15.00 Interventi delle autorità
ore 15.30 Sciopero e società - Dibattito
ore 17.30 Trasgredire per esistere - Officina Donna
ore 19.00 Cena
ore 20.30 Musica
ore 24.00 Chiusura
Chi volesse pernottare a Bellinzona può contattare l’ostello della Gioventù al seguente indirizzo email bellinzona@youthhostel.ch o telefonico 091 825 15 22

sabato 7 febbraio, Casa dei sindacati a Rodi, Per un sindacalismo combattivo delle lavoratrici e dei lavoratori! Terzo incontro
La rete per un sindacalismo combattivo è un’iniziativa partita dal vittorioso sciopero delle Offcine FFS di Bellinzona del marzo 2008. Il nostro obiettivo è lo scambio di esperienze e la costruzione di una rete tra lavoratori, collettivi aziendali e altre strutturesolidali alfine di sostenere e sviluppare lotte operaie e sindacali.
In Ticino, a Zurigo, Basilea, Winterthur sono già attivi dei comitati di sostegno a questo progetto. Creiamo due, tre, molte Offcine!
Programma
Ore 10.00
Introduzione:
Le conseguenze della crisi economica per le lotte operaie
Costruire delle resistenze sindacali sui posti di lavoro:
- esempi il movimento delle Officine (Bellinzona)
- le mobilitazioni del servizio pubblico (Vaud)
Pomeriggio gruppi di lavoro:
Costruzione di una rete di solidarietà
Trasporto pubblico
Condizioni di lavoro nelle FFS
Precarietà, conseguenze della crisi, licenziamenti di massa
Lotte delle donne nel movimento operaio

Cena e musica

Garantita la presenza di realtà operaie combattive: Officine, INNSE, Personale del servizio pubblico del canton Vaud, ferrovieri tedeschi, Netzwerk-IT www.giu-le-mani.ch

Lunedì 9 dicembre L'iniziativa per la creazione di un polo tecnologico ferroviario è in gran parte superata dagli eventi. E' quanto emerso durante l'audizione del Comitato "Giù le mani dalle Officine", davanti alla Commissione parlamentare della Gestione.
Guarda il Quotidiano di lunedì 9 dicembre

venerdì 28 novembre, Basta l'annuncio!! Tutti a Berna! Ritorna la sacrosanta protesta operaia! I lavoratori delle Officine si asterranno dal lavoro venerdì per recarsi a Berna dove intendono consegnare una lettera al consigliere federale Moritz Leuenberger. Il comitato di sciopero si oppone in particolare al passaggio dello stabilimento alla divisione viaggiatori delle FFS e alla mancanza di un piano industriale, nonostante le numerose richieste formulate alla tavola rotonda. I lavoratori temono che il settore Cargo, da cui saranno scorporati e che fornisce il 70% delle commesse alle Officine, pratichi in futuro pressioni sui prezzi.
Ascolta Cronache della Svizzera italiana di lunedì 24 novembre
Guarda il Quotidiano di lunedì 24 novembre
Guarda il Quotidiano di venerdì 28 novembre - Soddisfazione generale dopo l'incontro fra il comitato delle officine di Bellinzona ed i vertici delle Ferrovie Federali: FFS Cargo si impegna a mantenere la manutenzione a Bellinzona, almeno fino al 2013.
Guarda
TG 20.00 del 28 novembre 2008

 

giovedì 27 novembre, Officine, manifestazione rinviata - Il comitato accetta la riunione proposta dalle FFS a Berna lo stesso giorno. La manifestazione prevista a Berna è rinviata. Il comitato di sciopero ha infatti accolto con soddisfazione l'invito dei vertici delle FFS per un incontro da tenersi, lo stesso giorno, nella capitale federale. Oggetto di discussione sarà proprio il documento inviato mercoledì dai lavoratori in cui si ribadiva la richiesta di un piano industriale. Un'altra questione sul tappeto è costituita dalla proposta di passaggio dello stabilimento ticinese alla divisione passeggeri delle ferrovie, che suscita notevoli perplessità tra gli impiegati.
Ascolta RG 12:30: il servizio
Ascolta CSI: trasmissione intera
Guarda Il Quotidiano: il servizio

sabato 22 novembre, dalle ore 16.45 alle 23.00, Salone Olimpia a Biasca, Simposio sulla presenza industriale, l’identità regionale ed il sindacalismo nelle Tre Valli: Gotthardwerke, Officine del Gottardo, Timcal: 100 anni di presenza industriale
Programma
16.45 Apertura, saluto delle autorità politiche
17.15 Gotthardwerk, Officine del Gottardo, Timcal:
- la sua storia industriale, Fabrizio Viscontini
- la sua vita sindacale, Gabriele Rossi
18.00 Presenza industriale, identità regionale, sindacalismo, tavola rotonda con:
- Renzo Ambrosetti. Co-presidente nazionale di Unia, già responsabile del sindacato FLMO Regione Ticino.
- Gianni Frizzo. Artigiano alle Officine FFS di Bellinzona. Presidente del Comitato di sciopero delle Officine. Presidente della sezione Unia Bellinzona/Biasca e Moesa.
- Pino Sergi. Docente, membro Comitato Regionale Unia Ticino e Moesa, già responsabile del sindacato SEI Regione Ticino e Moesa.
- Christian Marazzi. Economista, professore e responsabile della ricerca sociale al Dipartimento di scienze aziendali e sociali della Supsi. E’ autore di numerose pubblicazioni sulle trasformazioni economiche e finanziarie del nuovo capitalismo.
- Gabriele Rossi. Storico, insegnante di storia e geografia in diverse scuole del Cantone, dal 1980 al 2007 è stato segretario della Fondazione Pellegrini-Canevascini. E’ autore di numerose pubblicazioni sul movimento operaio.
- Fabrizio Viscontini. Dottore in lettere. Direttore della scuola media di Giornico-Faido. E’ autore di numerose pubblicazioni sullo sviluppo industriale e su tematiche del movimento operaio.
19.30 Cena
21.00 Teatro: GIÙ LE MANI! Da un’esperienza personale vissuta in un mese di sciopero, il Laboratorio Officine Donna mette in scena uno spaccato di teatro realtà. Regista Antoinette Werner.
La serata sarà allietata da intermezzi di musica popolare.

Perché il sindacato dei metallurgici in Ticino (FOMO) nasce proprio a Bodio, villaggio leventinese di ottocento abitanti?
Bodio, nel 1917, è il maggior centro industriale del Cantone. La concessione della Biaschina alla MOTOR, potente società di Baden, permise la creazione di un piccolo ma importante centro industriale. Sorgono così la GOTTHARDWERKE, un altoforno per la produzione di fenosilicio, la DU DAY, una fabbrica di carburo, la DIAMANTIN, che produce smeriglio e la NITRUM, che si occupa di acido nitrico.
La concentrazione di operai è perciò notevole rispetto al resto del cantone. I capitali sono spesso germanici. Gli operai, soprattutto italiani, lavorano in condizioni a dir poco precarie. Se ammalati vengono licenziati; il trasferimento da una fabbrica all’altra è reso impossibile; gli orari sono al minimo di 10 ore e la paga raggiunge al massimo  70 centesimi l’ora.
Durante il 1917 a Bodio gli operai cominciano ad organizzarsi e a «tastare il terreno». La situazione non migliora. I diritti più elementari vengono calpestati e i padroni non vogliono riconoscere le organizzazioni e i vari comitati di fabbrica. Le agitazioni si susseguono ed aumentano di numero e tono durante la primavera del 1918. In aprile la situazione precipita. Tre ditte sono in sciopero: la Nitrum, la Diamantin e la Gotthardwerke. L’astensione del lavoro dura fino a giovedi 25 aprile. Lo sciopero, compatto, termina con un lusinghiero successo. Le fabbriche vengono a patti con le commissioni operaie e le riconoscono. Lo sciopero di Bodio è la più importante lotta aziendale fino a quel momento; non solo perché unanime e assai esteso, ma perché, in definitiva, il motivo decisivo dello sciopero è il mancato riconoscimento della commissioni operaie interne da parte della direzione di alcune fabbriche. Il carattere sindacale è quindi predominante e ben visibile.
Testo tratto da «Domenico Visani (1894–1969)» di Nelly Valsangiacomo, Edizione Fondazione Pellegrini-Canevascini.

Iscrizione per la cena (costo a persona fr . 15, bambini e pensionati fr. 10.)via mail bellinzona@unia, telefonando allo 091 862 12 44, tramite tagliando entro il 18 novembre 2008.

mercoledì 19 novembre il Quotidiano
Guarda Pessimismo alle Officine Dopo la tavola rotonda che ha sancito il trasferimento della struttura dal settore cargo a quello dei viaggiatori, i lavoratori stanno perdendo la fiducia. Li abbiamo sentiti all'uscita dello stabilimento
Guarda Officine e deputazione Il futuro delle Officine al centro dell'incontro tra Consiglio di Stato e deputazione ticinese alle Camere federali.

lunedì 17 novembre, I lavoratori delle Officine di Bellinzona chiedono un piano industriale per il passaggio dalla divisione Cargo a quella passeggeri. Da sei mesi si svolgono periodiche riunioni, ma non si sono fatti significativi progressi. E' stata inoltre avanzata la proposta di creare un ufficio vendite in Ticino, dopo che HUPAC ha ridotto le commesse, per incrementare la ricerca di clienti.
Ascolta CSI del 17 novembre: trasmissione intera
Guarda il Quotidiano

giovedì 6 novembre, ore 20.30, Aula Magna della Scuola Media di Massagno in Via Cabione 22, Officine in movimento: le Officine FFS di Bellinzona tra passato, presente e futuro, incontro con Gianni Frizzo (a capo del comitato di sciopero) Gabriele Rossi (storico, coordinatore della costituzione di un fondo archivistico sullo sciopero), Roman Rudel (direttore dell'Istituto di Sostenibilità applicata della SUPSI). Moderatore dell'incontro Andrea Porrini
Org.: Sezione socialista di Massagno

giovedì 6 novembre, ore 18.00, presso la SUPSI-DSAS
Palazzo E a Manno
, Un volto alla sofferenza, Un corpo alla dignità, Incontro con il Comitato di sciopero delle Officine di Bellinzona e i lavoratori della INNSE di Milano
Org.: Gruppo SUPSI-DSAS con le Officine

giovedì 6 novembre, La Hupac conferma: metà della manutenzione dei suoi carri continuerà a essere svolta alle Officine di Bellinzona. Ma l'altra metà finirà altrove. Per le FFS e le Officine, la notizia ha un sapore agrodolce.
Guarda Quotidiano del 6 novembre 2008

Si ritorna in Pittureria!
mercoledì 5 novembre, presso la Pittureria delle officine di Bellinzona
ore 17.00 - presentazione

del libro «Giù le mani dalle Officine»  Salvioni Edizioni
del DVD Giù le mani di Danilo Catti
del fondo archivistico dello sciopero (Presentazione del Fondo - Cronologia di riferimento - Indice generale del "Fondo FPC 61 - Sciopero 2008 Officine FFS Bellinzona")
segue apertura del bar e cena
20.30 - "L'altra metà della resistenza" rappresentazione teatrale del "Laboratorio officine donne" 
Guarda Le Officine di Bellinzona, in attesa della decisione definitiva della Hupac sulla manutenzione dei suoi carri, dopo 6 mesi hanno riaperto alla popolazione per una serata pubblica. RTSI Quotidiano del 4 novembre 2008

martedì 4 novembre, Hupac non intende abbandonare le Officine di Bellinzona, ma diminuire il volume di lavoro da assegnare allo stabilimento ticinese. FFS Cargo dovrà contare anche su altri partner interessati all'asse ferroviario Sud-Nord. Tacciono per ora gli operai.
Guarda, Quotidiano del 4 novembre 2008
Ascolta Cronache della Svizzera italiana

venerdì 31 ottobre 2008, Martedì prossimo il consiglio di stato ticinese incontrerà a Bellinzona i rappresentanti di Hupack per avere chiarezza sul rinnovo della commessa per la manutenzione dei carri.
Guarda , Quotidiano del 31 ottobre 2008

giovedì 30 ottobre 2008, Dall'assemblea dei lavoratori delle Officine di Bellinzona è emersa preoccupazione per l'incertezza sulla commessa da 12 milioni relativa alla manutenzione dei vagoni della HUPAC. La mancata conferma del rapporto con la società di trasporto combinato comporterebbe una perdita del fatturato del 12%. Sarebbe inoltre più arduo raggiungere l'obiettivo concordato alla tavola rotonda di incrementare la produttività dello stabilimento ticinese. Sul tappeto restano i nodi dei contratti interinali, molto diffusi in alcuni comparti, e il passaggio delle Officine alla divisione passeggeri.
Guarda Pronti allo sciopero, Quotidiano del 30 ottobre 2008

giovedì 23 ottobre 2008, "Sciopero a Bellinzona, un cantone si rivolta" è il titolo del primo libro scritto sulla vicenda delle Officine di Bellinzona. Il volume è stato presentato in un momento in cui alle Officine si teme che un importante cliente possa rivolgersi altrove.
Guarda Lo sciopero si racconta Quotidiano del 23 ottobre 2008

domenica 12 ottobre, Teatro ONC di Casvegno a Mendrisio, ore 20.00, Giù le mani - il Laboratorio Officine Donna mette in scena uno spaccato di teatro realtà.
Al termine dello sciopero, con la ripresa del lavoro all’officina, le donne (mogli e compagne dei lavoratori delle officine che si sono mobilitate subito al fianco dei lavoratori) hanno voluto contribuire a mantenere vive, accese e vivaci le voci dell’officina.
Il teatro, creato grazie al sostegno dell’ attrice–terapaeuta  Antoinette Werner, nasce dalla voglia di trasmettere le emozioni vissute in un mese di sciopero a chi non ha avuto modo di vivere la pittureria e a ricordare i momenti più salienti a chi invece la pittureria l’ha vissuta intensamente.
Le scene si sviluppano attorno ad una persona anziana di 86 anni che in un sogno ricorda con una certa nostalgia, e con la spilla rossa dell’officina  attaccata alla camicetta da 40 anni, lo sciopero di Bellinzona.
Il simbolo delle tute arancioni appese in pittureria, la presenza dei bambini, la partecipazione alle manifestazioni di piazza della gente comune, il sostegno popolare, e per terminare l’arroganza dei top manager  vengono rievocati  sul palcoscenico con molta umiltà e partecipazione.
Suggestivo, emozionante, ironico e anche divertente…i primi giudizi espressi dagli spettatori che hanno assistito alle prime rappresentazioni.

venerdì 10 ottobre, Officine - Hupac Le Officine di Bellinzona sono preoccupate per la possibile perdita della manutenzione dei carri Hupac e puntano il dito sul direttore Cargo Nicolas Perrin
Guarda, Quotidiano del 9 ottobre


giovedì 9 ottobre, Palazzo dei Congressi di Lugano, ore 19.00, dal 9 al 11 ottobre ha luogo a Lugano il Congresso nazionale di Unia al quale parteciperanno 700 delegati provenienti da tutta la Svizzera. Alla fine della prima giornata di lavori è prevista la proiezione del film del regista Danilo Catti Giù le mani con una discussione con i membri del Comitato di sciopero e tutti i lavoratori delle Officine interessati.

Sarà un’occasione privilegiata per discutere con altri lavoratori provenienti da tutto il paese dell’esperienza delle Officine.

Scenderemo tutti assieme con il treno delle 16.45 da Bellinzona, alle 18.00 ci sarà un aperitivo con i delegati e alle 19.00 la proiezione del film. Dal nostro sito:

giovedì 9 ottobre, Nuovo duro colpo per le Officine di Bellinzona: potrebbero perdere la manutenzione dei carri della Hupac. La ditta di Chiasso ha stretto infatti un alleanza con un partner svizzero tedesco.
Guarda, Quotidiano del 9 ottobre

 

domenica 5 ottobre, ore 21.00, in prima serata alla TSI, il settimanale Storie propone il film di Danilo Catti Giù le mani, presente in studio il sociologo Aldo Bonomi, direttore dell’istituto di ricerca sociale AASTER


sabato 20 settembre, Casa dei sindacati a Rodi (Ticino, a 10 minuti dall’uscita del tunnel autostradale del Gottardo)
Nuovo incontro nazionale: Creare una, due, cento Officine! Per un sindacalismo delle lavoratrici e dei lavoratori - 2° Incontro
Lo scorso 31 maggio ci siamo ritrovati a Bellinzona per cominciare una discussione su cosa significa oggi un sindacalismo dei lavoratori e delle lavoratrici. Partendo dalla nostra esperienza, dalla lotta delle Officine, ci sembrava possibile proporre una riflessione per un’azione sindacale che si muovesse su precise direzioni.
Prima di tutto un sindacalismo nel quale il ruolo dei lavoratori e delle lavoratrici è fondamentale e decisivo. Sono i lavoratori e le lavoratrici a dover decidere per cosa, come e fino a dove battersi, sono loro a dover decidere di tutto quanto li riguarda; in altre parole un sindacalismo senza questo ruolo di protagonisti attivi dei lavoratori (e non di semplici ratificatori di decisioni già prese) non può esistere sindacalismo degno di questo nome.
Programma
09.45 Arrivo dei partecipanti alle Colonie dei sindacati a Rodi-Fiesso

10.00 - 12.30 Apertura del seminario da parte del Comitato di sciopero
Tematica mattino: lotte operaie sindacato e società

- La lotta dell’INNSE di Milano Rappresentanti della RSU (rappresentanza sindacale unitaria)
La fabbrica INNSE di Milano è un industria di grande tradizione, perfettamente funzionante e beneficiaria. Lo scorso mese di maggio il padrone annuncia di punto in bianco la chiusura dello stabilimento. L’area dove è situata la fabbrica è pregiata e dietro la chiusura ci sono dei progetti di speculazione immobiliare.
I lavoratori dell’INNSE si sono opposti alla chiusura e di fronte alla irremovibilità del padrone hanno deciso di occupare la fabbrica prima e di farla funzionare da soli dopo. Da più di 3 mesi la fabbrica produce e vende i propri prodotti, malgrado la battaglia legale che oppone gli operai al padrone.
Qual è stato il ruolo del sindacato in questa vicenda? Come si sono organizzati i lavoratori all’interno della
fabbrica? Che rapporti hanno stabilito con la popolazione dell’area circostante?

- Costruire una rete tra aziende: l’esempio tedesco della Netzwerke IT Membri della Netzwerke IT - Germania 
In un contesto industriale fatto di multinazionali e aziende sempre più interconnesse, ma nel contempo in concorrenza reale o fittizia tra di loro diventa sempre più importante mettere in rete senza mediazioni le riflessioni, le rivendicazioni e le esperienze dei lavoratori. Discuteremo di un’esperienza concreta di messa in rete di delegati e rappresentanze sindacali aziendali di base. Come risponde il sindacato a questo tipo di esigenze? Che ostacoli incontrano nel loro sviluppo e nelle loro attività queste reti? Che nuove possibilità di attività hanno aperto queste reti e in che misura sono riproducibili altrove?

Rapporto tra sindacato e movimenti popolari di lotta in Italia (TAV, Dal Molin,…) con Marco Bertorello, portuale genovese
Attorno a delle battaglie di società come quella della popolazione della Val di Susa contro la costruzione del tratto della TAV nella loro valle o di quella della popolazione vicentina contro la costruzione della nuova base americana Dal Molin vicino a Vicenza si sono messe in moto delle dinamiche interessanti di presa in mano collettiva del proprio  destino che, per certi versi, assomigliano a quelle della popolazione della Svizzera italiana in difesa delle Officine di Bellinzona.
Che dinamiche di democrazia partecipativa si sono messe in moto in questi contesti? Qual è stato il ruolo del
sindacato in queste lotte? Come ha interagito il sindacato che le strutture di base del movimento?

12.30 - 14.00 Pranzo

14.00 - 15.00 Aggiornamento sulla situazione del movimento alle Officine e discussione con Gianni Frizzo, Christian Marazzi
15.00 - 17.30  Gruppi di lavoro:

 -  salari, potere d’acquisto e dumping
-  
occupazione, mercato del lavoro, precarizzazione e lavoro interinale
-   sindacalismo al femminile

-  
politica del trasporto pubblico oggi in Svizzera e in Europa
17.30 - 18.30    Restituzione in plenaria dei lavori nei gruppi di lavoro

18.30 - 19.30    Riflessione sulle attività future
Dalle 20.00       Aperitivo e Cena

Org. info e iscrizioni: Comitato giù le mani dalle Officine, Casella postale 2599, 6501 Bellinzona
e-mail:
officine.bellinzona@unia.ch - fax: 091 825 49 1

(290)

martedì 16 settembre - Il Comitato di sciopero delle Officine di Bellinzona invierà una lettera alla Direzione delle FFS entro fine settembre. L'obiettivo è quello di conoscere le implicazioni, dopo il 2010, del cambio di divisione, da Merci a Viaggiatori, e di formulare una serie di richieste e di riflessioni.
Guarda Quotidiano del 16 settembre

lunedì 15 settembre Clima di distensione alla tavola rotonda di Lucerna tra le Officine di Bellinzona e i vertici delle Ferrovie federali svizzere. Tra le parti c'è convergenza sul futuro della struttura.
Guarda Quotidiano del 15 settembre

I pareri di Perrin, Steinegger, Frizzo e Borradori al termine dell'incontro di Lucerna.
Guarda Quotidiano del 15 settembre

 

domenica 14 settembre -Martedì a Lucerna ci sarà una nuova tavola rotonda sul futuro delle Officine ferroviarie di Bellinzona. Gianni Frizzo che guida gli operai dall'inizio dello sciopero, è stato proposto svizzero dell'anno.
Guarda Quotidiano del 14 settembre

martedì 2 settembre - Il passaggio delle Officine dalla divisione Cargo a quella viaggiatori "è un'opzione che va discussa e non imposta", ha detto Franz Steinegger nell'incontro di questa mattina ad Airolo con i rappresentanti dei dipendenti. Nel pomeriggio Steinegger si è recato a Berna per intrattenersi con i vertici delle FFS. Soddisfazione e apertura al dialogo è stata espressa anche da Gianni Frizzo del comitato dei lavoratori. Le maestranze e i sindacati saranno informati dalla direzione dei progetti delle Ferrovie federali.
La ripresa delle trattative è prevista per il 16 di settembre, con la partecipazione delle autorità ticinesi e grigionesi. L'ultimo incontro risaliva al 23 giugno.
Ascolta CSI del 2 settembre
Guarda Quotidiano del 2 settembre

giovedì 28 agosto, ore 20.30, presso il Salone Olimpia (150 m dalla Piazza) a Biasca, dopo la presentazione della pellicola "GIU LE MANI" al Festival del Film di Locarno, ora prima proiezione a Biasca 
Org.: SPARTYTO IN PIAZZA 2008

giovedì 28 agosto - Massima trasparenza sul progetto delle FFS di trasferire la gestione delle Officine di Bellinzona dal settore merci a quello viaggiatori. La chiede l'assemblea degli operai che si è ritrovata dopo la decisione del mediatore Franz Steinegger di annullare la tavola rotonda prevista mercoledì a Lucerna. I timori delle maestranze sono rivolte alle conseguenze che questa nuova riforma potrebbe avere sui 400 posti di lavoro. A detta dei sindacati il piano delle FFS scatterebbe già a partire dal primo ottobre. Temi che saranno sicuramente affrontati nel vertice del 2 settembre ad Airolo tra Steinegger e rappresentanti dei lavoratori bellinzonesi.
Guarda Il Quotidiano di giovedì 28 agosto - Il nuovo progetto delle Ferrovie federali: le Officine di Bellinzona non più inserite nel settore Cargo ma nel settore traffico passeggeri.
Ascolta Cronache della Svizzera italiana (RSI) del 28 agosto

Guarda Il Quotidiano di venerdì 15 agosto - Al Festival di Locarno l'atteso giorno delle Officine FFS di Bellinzona. Con la proiezione - fuori concorso - del documentario di Danilo Catti "Giù le mani" è stato ripercorso il mese di sciopero della scorsa primavera.

Guarda Il Quotidiano di martedì 24 giugno
A Bellinzona assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori delle officine Cargo. Accolto positivamente l'esito della tavola rotonda di ieri, restano alcuni dubbi e alcune richieste ancora senza risposta.


Terza tavola rotonda
Ascolta CSI 18:00 del 23 giugno: la terza tavola rotonda
Ascolta RG 18:30 del 23 giugno: discusse misure per migliorare la produttività
Guarda Il Quotidiano di lunedì 19 giugno - Terza tavola totonda
High TG 20.00 del 23 giugno: Sindacati e dirigenti di FFS Cargo si sono ritrovati a Lucerna per disegnare il futuro delle Officine di Bellinzona. Il dialogo avanza e si é discusso di misure concrete di rilancio.


Guarda Il Quotidiano di giovedì 19 giugnodel, Officine: il Consiglio federale non si immischia Berna dà la priorità alla tavola rotonda in corso. Un intervento politico per assicuarre il futuro della struttura industriale bellinzonese, è perciò al momento escluso.


lunedì 9 giugno, ore 19.45 – 20.30 oratorio di Lumino
Dopo il grande successo della prima di sabato 31 maggio 2008 e della replica di domenica 1° giugno 2008 alla Commercio di Bellinzona, il laboratorio Officine Donna torna a proporre il suo spettacolo di teatro realtà.
Da un’esperienza personale vissuta in un mese di sciopero, il laboratorio Officine Donna mette in scena lo spettacolo:
L’altra metà della resistenza
Un fiume in piena di emozioni”


Domenica 1 giugno, ore 17:00, Aula Magna della scuola Cantonale di Commercio Bellinzona, il laboratorio Officine Donna mette in scena uno spaccato di teatro realtà da un'esperienza personale vissuta in un mese di sciopero

Sabato 31 maggio 2008, ore 13.15, Scuola Cantonale di Commercio, Bellinzona
Creare una, due, cento Officine! Per un sindacalismo delle lavoratrici e dei lavoratori
Gli ultimi mesi hanno visto in Svizzera la ripresa di un’attività dei salariati, soprattutto laddove settori sindacali e di lavoratori che non hanno ceduto alla logica della concertazione. Alcune mobilitazioni nel quadro del rinnovo del contratto dell’edilizia, quelle della funzione pubblica in Svizzera romanda, infine la nostra mobilitazione alle Officine di Bellinzona hanno dimostrato la possibilità e la necessità di un altro sindacalismo.
Un progetto che, evidentemente, non può avere una dimensione né locale, né settoriale. Per questo abbiamo deciso di iniziare un’azione di riflessione e di contatto cercando di coinvolgere lavoratori e lavoratrici di tutta la Svizzera.
Vi invitiamo a venire a Bellinzona per la prima giornata di discussione e riflessione sulle prospettive di un nuovo sindacalismo in Svizzera. Quali contorni esso debba avere, a chi si debba rivolgere, con quali modalità: tutto questo cercheremo di discuterlo assieme in questa prima giornata, ognuno portando le proprie esperienze e convinzioni, con la prospettiva di dare poi un seguito alla cosa.
13.15 Arrivo dei partecipanti alla Scuola Cantonale di Commercio, Bellinzona
13.30 - 14.30 Dibattito iniziale: contesto europeo e lotte dei salariati
14.30 - 16.30 Gruppi di lavoro:
-
Lotte operaie ed evoluzione sociali
-
Pratiche di costruzione sindacali
-
Pratiche di autogestione operaia
-
Sindacalismo al femminile
-
Quale servizio pubblico vogliamo
-
La precarizzazione
17.00 - 18.00 L’altra metà della Resistenza, spettacolo a cura del laboratorio teatrale Officine Donna
18.00 - 19.30 Bilancio e prospettive delle lotte operaie in Europa e in Svizzera
Dalle 20.00 Cena e musica
Iscrizione ed altri informazioni www.officine.unia.ch
Org.:
Comitato di sciopero delle Officine FFS di Bellinzona


venerdì 30 maggio
Guarda Il Quotidiano del 30 maggio: Atmosfera rilassata e festosa all'assemblea delle Officine di Bellinzona. Allontanati gli spettri della privatizzazione -dopo la seconda tavola rotonda di ieri- oggi si guarda con più fiducia al futuro.


giovedì 29 maggio
Guarda TG 12:30 del 29 maggio: Tavola rotonda a Lucerna - secondo incontro
Guarda Il Quotidiano del 29 maggio: otto ore di discussione il secondo round negoziale tra le officine di Bellinzona e FFS Cargo. Clima teso a Lucerna, dove si è rischiato l'abbandono del tavolo da parte della delegazione delle officine. Alla fine un obiettivo è stato raggiunto: a breve termine non saranno coinvolti partner privati nel sito industriale.
Guarda TG 20.00 del 29 maggio: FFS Cargo e sindacati di nuovo al tavolo delle trattative C'è accordo sulle prospettive a medio termine delle Officine, si allontana lo spettro della privatizzazione.
Guarda TG 20.00 del 29 maggio: In diretta da Lucerna


Guarda Il Quotidiano del 28 maggio: Officine di Bellinzona, domani il secondo incontro. Gli operai si aspettano risultati concreti, domani a Lucerna, dove si terrà la seconda tavola rotonda con la direzione di FFS. Lo hanno ribadito oggi durante l'assemblea dei lavoratori.


domenica 18 maggio, ore 17.00, Piazza Collegiata a Bellinzona, Assemblea popolare per illustrare alla popolazione lo stato dei lavori della tavola rotonda(268)
Guarda Di nuovo in piazza A due mesi dall'inizio della crisi di FFS Cargo, Bellinzona è riscesa in piazza per ribadire il sostegno alle Officine ferroviarie sino alla fine della tavola rotonda.

venerdì 16 maggio
Ascolta CSI del 16 maggio: Hupac attende un'offerta concorrenziale dall' ex regia

Guarda Il Quotidiano del 16 maggio: Offerta sofferta Hupac pronta a portare alle Officine la manutenzione di 50mila vagoni, ma solo se i prezzi scendono. I tempi per un'offerta si fanno stretti. Decisiva la tavola rotonda del 29 maggio.


giovedì 15 maggio
Guarda Il Quotidiano del 15 maggio: Vertenza FFS. La tavola rotonda di Lucerna il giorno dopo. Forse le alte aspettative per un risultato più concreto sono andate un po' deluse. Oggettivamente, però, ieri sono stati fatti passi avanti come mai negli ultimi 2 mesi.
Ascolta RG delle 18.30 del 15 maggio: servizio e intervista


Guarda TG 20.00 del 14 maggio: FFS Cargo chiude definitivamente il call center di Friborgo e trasferisce 114 impieghi a Basilea. Il Governo friburghese è riuscito però ad ottenere alcune compensazioni come la creazione di nuovi impieghi qualificati dal 2009.


mercoledì 14 maggio
Prima riunione della tavola rotonda
Ascolta RG 18:30 del 14 maggio: da Lucerna, le reazioni dei protagonisti
Ascolta RG 18:30 del 14 maggio: il commento di Marco Borradori
Guarda Il Quotidiano del 14 maggio: Dopo sei ore di discussione, a Lucerna si conclude la prima tavola rotonda per salvare le officine FFS di Bellinzona. Con un risultato soddisfacente.
Guarda TG 20.00 del 14 maggio: Un futuro per le Officine Iniziate oggi a Lucerna le discussioni sul futuro delle Officine FFS di Bellinzona. Direzione e maestranze d'accordo su uno sviluppo più concorrenziale.
Guarda TG 20.00 del 14 maggio: Rendimento da migliorare


martedì 13 maggio
Guarda Il Quotidiano del 13 maggio:Nuovo sostegno per le Officine di Bellinzona Dopo le 14'000 firme raccolte in Ticino, né arrivano altre mille dai Grigioni a sostegno dell'iniziativa popolare cantonale ticinese "Giù le mani dalle Officine".

venerdì 9 maggio 2008
Guarda Il Quotidiano del 9 maggio: assemblea operaia del venerdì - Verso la tavola rotonda Timori e aspettative a 5 giorni dalla tavola rotonda sul futuro delle Officine FFS di Bellinzona. Le maestranze, riunite in assemblea, credono nella possibilità di una svolta. Ma ribadiscono che l'organizzazione attuale dello stabilimento non si tocca.

Giovedì 8 maggio 2008
Presso il segretariato Unia di Manno
Ore 18.00 c/o Segretariato Unia Manno, Via Vedeggio 1 L’Uovo di Manno II° piano - Riunione del Comitato regionale di sostegno del Luganese 

Guarda Il Quotidiano del 5 maggio: Politica regionale e Officine: contropiede da Berna. La vicenda delle Officine FFS di Bellinzona potrebbe ripercuotersi nella politica di sviluppo regionale del Cantone Ticino? Potrebbe essere: Berna blocca il piano di sviluppo e, con esso, i finanziamenti previsti. Questo in attesa che il ruolo del cantone nel futuro delle Officine risulti chiaro.


Giovedì 1 maggio 2008
1° maggio a Bellinzona con lo slogan “Giù le mani dal lavoro!”
Programma:
Ore 10.30 Ritrovo entrata sud officine FFS Bellinzona (bar triangolo)
Ore 10.45 Partenza in corteo per le vie di Bellinzona fino in piazza collegiata (dove vi saranno i discorsi ufficiali)

Ore 12.00 Conclusione parte ufficiale
Ore 12.30 Tutti sul prato del Castel Grande per un pic-nic
Ascolta RG 18.30 del 1° maggio: intervista a Frizzo.
Guarda Il Quotidiano del 1° maggio: 8000 persone sfilano per le strade di Bellinzona per difendere il lavoro nella Svizzera italiana. Una partecipazione da primato.

Guarda Il Quotidiano del 1° maggio: incontro con lo storico Gabriele Rossi che si è prodigato per la salvaguardia della documentazione storica dello sciopero.
Guarda TG 12.30 del 1° maggio: il servizio sul primo maggio in Svizzera e all'estero
Guarda TG 20.00 del 1° maggio: Almeno 8'000 persone hanno sfilato al fianco dei lavoratori delle Officine FFS e dei sindacati in occasione del primo maggio.
Guarda SF1 - Grosse Solidarität im Tessin

In fondo alla pagina l'archivio di tutti gli appuntamenti con i rimandi ai filmati, interviste, ...


aprile 2011 - È stato aperto il sito dell'Associazione giù le mani dall'Officina.  
Contiene informazioni sulle attività dell’Associazione e sull’evoluzione del dopo sciopero delle Officine FFS di Bellinzona.

Il sito vuole essere anche un luogo di riflessione sul lavoro, di raccolta di materiale sia sulle Officine sia sul lavoro nella nostra regione, come pure fuori dai nostri confini.
Non solo lavoro, però, ma anche riflessioni sul tempo, sulla dignità, sulla qualità di vita, sulla responsabilità, sulla solidarietà,  sul contesto nel quale il lavoro  si deve sviluppare.

E' possibile iscriversi alla newsletter.

Il sito ufficiale dello sciopero: http://officine.unia.ch/

Lunedì  22 febbraio, nella pittureria dell’officina di Bellinzona, dando seguito al mandato ricevuto dall’Assemblea dell’Officina dello scorso 29 giugno 2009, il Comitato di sciopero convocherà l’assemblea costituente dell’Associazione Giù le mani dalle Officine. Lo statuto proposto prevede, all’art.2 la difesa e lo sviluppo delle Officine (occupazione, struttura, condizioni di lavoro, progresso tecnologico e la promozione del trend verso la costituzione di un centro di profitto); la promozione di un polo industriale-tecnologico pubblico che parta dagli attuali sedimi FFS di Bellizona e Biasca, la promozione di pratiche e riflessioni sindacali democratiche e pluraliste per lo sviluppo di una società solidale. Oltre ai soci fondatori e alle socie fondatrici (i partecipanti allo sciopero) sono previste nuove adesioni individuali e collettive.
Risoluzione del 22 febbraio
Statuto dell'Associazione


Scarica l'iniziativa "Giù le mani dalle Officine: per la creazione di un polo tecnologico-industriale nel settore del trasporto pubblico"


RTSI - Falò del 24 aprile 2008

Officine FFS: quale federalismo?

Cari amici svizzero-tedeschi

di Dinorah Cervini e Paul Nicol

"I ticinesi dovrebbero cominciare a capire che non è più possibile avere il lavoro sotto casa, andare a pranzo con la moglie durante la pausa e magari schiacciare un pisolino. Devono imparare a fare come noi glaronesi, che quando il lavoro non c'è, andiamo a cercarlo a Zurigo". Da questa frase, pronunciata da un deputato al Parlamento federale, ha preso spunto la "lettera aperta a qualche svizzero-tedesco" proposta da Falò. Sono parecchi i confederati che hanno espresso giudizi anche severi sui ticinesi, "bravi soldà" che questa volta non hanno accettato gli ordini. Giudizi che però, spesso, rivelano, da parte di chi li formula, una formidabile mancanza di conoscenza della realtà svizzero-italiana. Con l'aiuto dell'economista Silvano Toppi e dello storico Gabriele Rossi, il servizio cerca di rimettere i puntini sulle i. Quali le reazioni da oltre S. Gottardo? Ospite di Falò il consigliere nazionale liberale Filippo Leutenegger.

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Gianni Frizzo, ospite di Sandra Sain nello studio di Storie Guarda il video (durata: 20'51'') [Guarda ADSL] domenica 20 aprile 2008


Modem del primo aprile 2008
Chi fa cosa? C’era una volta la politica regionale – Officine ma non solo
La vertenza tra le Officine di Bellinzona e FFS Cargo solleva, tra le varie sfaccettature che una questione così complessa inevitabilmente ha – anche la domanda relativa alle politiche regionali. Cosa sono oggi? Chi deve fare cosa? Lo stato che compiti deve mantenere in un sistema che abbiamo deciso di rendere un po’ pubblico e u po’ privato?
Se prima del 1999 le regie federali dovevano occuparsi sia dello sviluppo della loro “impresa” – sia essa posta sia ferrovia – sia del mantenimento del servizio e della struttura anche nelle regioni meno “contabilizzabili”, ora le cose sono cambiate. In alcuni settori il cambiamento, per ora, non mostra evidenti scompensi, ma a Bellinzona mette in luce come un ritirarsi confederale da una periferia possa, se non adeguatamente compensata, creare conflitti accesi, tanto accesi da mettere in gioco lo stesso federalismo.
Come reagire a questa situazione? Chi deve fare cosa? L’idea, lanciata nello specifico bellinzonese da un’iniziativa popolare per la creazione di un polo tecnologico e industriale aperto ai privati ma sotto controllo pubblico, è una soluzione? (
ascolta l'edizione )

Modem del 19 marzo 2008
Cargo urgente a Berna
Manifestazione delle Officine e dibattito parlamentare
La protesta dei dipendenti di FFS Cargo torna a Berna: sindacati e maestranze hanno infatti indetto per domani, festa di San Giuseppe, una grossa dimostrazione sulla Piazza federale, proprio davanti alle camere riunite. Treni gratuiti e speciali in partenza dal Ticino per riportare la questione nella capitale dove proprio mercoledì il Consiglio Nazionale discuterà di loro e delle difficoltà nel settore FFS Cargo.
Modem seguirà la manifestazione ed il dibattito al Consiglio Nazionale e ne riferirà nell'edizione di giovedì in diretta da Berna. (ascolta l'edizione)


Una lettera da Gianni Frizzo: grazie a tutta la popolazione per il suo abbraccio

La vertenza è ancora lontana dall’essere conclusa. La tavola rotonda sta tutt’ora lavorando per individuare provvedimenti per rilanciare l’attività delle Officine a breve e medio termine. In un secondo tempo, dovrà affrontare le prospettive a più lungo termine, per inserire la struttura in un futuro che, con l’apertura della galleria di base, si preannuncia ricco di cambiamenti, tenendo ben presente l’iniziativa per la creazione di un polo industriale che la popolazione ha sostenuto in modo entusiastico.          
Non per questo il comitato di sciopero ha però dimenticato il cammino percorso da quella prima settimana del mese di marzo 2008, in cui sembrava che la mannaia della razionalizzazione dovesse abbattersi sulle Officine, smembrandole irrimediabilmente per portare la manutenzione delle locomotive a Yverdon e lasciare quella dei vagoni merci ad una non meglio definita struttura messa in piedi con l’ausilio di alcune ditte private già attive nel settore.
Quanto avvenuto è storia nota, che non vogliamo ripercorrere qui. Sono stati momenti, giorni, settimane intensissime, in cui le emozioni hanno quasi assunto dimensioni concrete, tanto erano forti. Su tutte, una è ancora più viva delle altre: quella dell’abbraccio che noi tutti, scioperanti e famigliari, comitato e sindacalisti abbiamo incessantemente ricevuto dalla popolazione del Ticino, dei Grigioni e dagli altri cantoni, che si è manifestato in tutte le forme, una più calorosa dell’altra.
Le immagini della gente che riempiva la pittureria, della dispensa piena di doni, dei contributi lasciati e inviati, resteranno anch’essi per sempre nei ricordi di noi tutti. Questo abbraccio ci ha portati di peso, ci ha rincuorati nei momenti di incertezza e di timore che non sono mancati, ci ha ridato la carica nei momenti di stanchezza e ci ha fornito la fiducia necessaria a percorrere con successo il lungo e tormentato cammino dall’inizio di marzo.
Come detto, la vertenza non è ancora terminata e, per certi versi, non lo sarà probabilmente mai.
Ma questo è proprio il primo e principale risultato ottenuto in questa vicenda, alla quale qualcuno aveva già erroneamente posto la parola fine, senza tener conto delle reazioni che avrebbe provocato.
Così, la storia delle Officine può continuare e al comitato preme ora di ringraziare tutti coloro che, in un modo o nell’altro, si sono investiti in questa lotta. Per farlo, dobbiamo ricorrere a mezzi collettivi, poiché procedere in modo mirato avrebbe richiesto risorse e impegni che travalicano le nostre possibilità.
Ci rendiamo conto che questo mezzo viene in genere utilizzato in altre circostanze. Nel nostro caso, invece, le manifestazioni di sostegno hanno fatto sì che le Officine di Bellinzona siano tutt’ora vive e vegete e il nostro impegno, con il vostro continuo sostegno, farà si che continuino a vivere ancora a lungo.

Grazie e Giù le mani dall’Officina!

Per il comitato “giù le mani dall’Officina”
Gianni Frizzo, presidente

Sonvico, 11 marzo 2008

Care compagne e cari compagni,
                                                      è con grande preoccupazione, come tutti, che abbiamo seguito le ultime vicende legate a FFS Cargo e alle vostre Officine.
Sabato scorso diversi di noi hanno partecipato alla manifestazione di solidarietà a Bellinzona, dallo scorso anno abbiamo creato nel nostro sito Internet una pagina speciale informativa dedicata alla vostra/nostra lotta. Se da una parte la solidarietà che viene da tutto il paese è importante per la vostra battaglia, al di là delle belle parole, la situazione crea un clima di angoscia, di incertezza e di tristezza in tutti noi.
Noi siamo una piccola sezione del Partito Socialista Svizzero, senza nomi altisonanti, senza “primedonne”, un piccolo gruppo che cerca di lavorare per migliorare il nostro Comune. E’ lo stesso partito al quale aderiscono molti di voi, ma anche alcuni dirigenti e manager delle ex-regie che, malgrado i loro salari da nababbi, sono responsabili di molti disastri non solo aziendali ma anche personali e familiari. Membro dello stesso partito è pure il Consigliere federale Moritz Leuenberger che non vede alternative alla ristrutturazione in corso e che naturalmente è … dispiaciuto per la soppressione dei posti di lavoro e per le conseguenze per il Ticino.
Purtroppo l’unanimità odierna del paese, dei suoi dirigenti e dei suoi uomini politici soprattutto, non c’era quando alcuni anni fa molti di loro hanno partecipato o favorito le nuove idee imperanti legate alla globalizzazione, alle liberalizzazioni, alle ristrutturazioni del servizio pubblico! Noi e voi ci siamo battutti ieri e ci battiamo ancora oggi contro queste idee, il vento un pochino è cambiato ma purtroppo molti danni sono stati fatti.
Molti di noi ne hanno già pagato le conseguenze ora si vorrebbero far pagare anche a voi!
Nel nostro comune hanno soppresso un ufficio postale (a Dino) e hanno ridimensionato l’unico rimasto aperto (a Sonvico). Alcuni anni fa la Coop (creata dai lavoratori e dai loro rappresentanti cento anni fa!), ha chiuso i suoi due negozi, a Dino e poi a Sonvico.
Per volontà di alcuni intraprendenti abbiamo sostenuto la creazione di un negozietto “Ul barachin” sull’antico spirito cooperativistico. Ebbene, dopo 5 anni, difficoltà iniziali a parte, “Ul barachin”  vive e rende un servizio alla comunità.
Un piccolo gruppo di persone è riuscito a creare una piccola struttura utile a tutti!
Oltre a sostenervi moralmente e materialmente vorremmo che un nostro sogno si possa avverare: che i 400 lavoratori delle Officine possano dar vita, con il sostegno di tutto il paese, a una nuova struttura tutta loro!
L’idea dell’autogestione, già ventilata dal professor Christian Marazzi, non bisogna escluderla.
Voi siete in tanti e avete il sostegno di tutti: perché non sognare?
Sognare non è ancora proibito!

GIÙ LE MANI DALLE OFFICINE!

Con affetto e simpatia:

le compagne e i compagni della Sezione Socialista Sonvico – Dino



Sonvico, 11 marzo 2008

Al Presidente del Partito socialista Christian Levrat, al Consigliere Federale socialista (?) Moritz Leunberger

Le scelte dello scorso decennio di procedere allo smantellamento delle aziende pubbliche con una visione privatista e una gestione aziendalista dimostrano ancora una volta come sia stata sbagliata la politica di fondo.
Le proposte neoliberiste, a cui non ci siamo dimostrati all'altezza di risponde, impongono ancora una volta che a pagare il prezzo degli errori dei manager siano i lavoratori, le loro famiglie e una regione periferica. Non possiamo accettare la vergognosa decisione del Consiglio di Amministrazione delle FFS Cargo.

Le officine di Bellinzona sono un patrimonio per la città e per tutta la regione, il loro ingiustificato smantellamento è un colpo durissimo al tessuto sociale del cantone. La sezione di Sonvico - Dino del PSS chiede quindi al Presidente del partito e al Consigliere Federale responsabile del dipartimento dei trasporti pubblici di fare tutto il possibile per bloccare questa sciagurata decisione, facendo valere i diritti della Confederazione proprietaria dell'azienda.

In attesa di una risposta risolutiva vi porgiamo i nostri arrabbiati e delusi saluti.

Per la Sezione Socialista Sonvico – Dino
Il presidente: Maurizio Cerri


La risposta del presidente del PSS

Sunday, March 16, 2008 5:49 PM


Cher camarade,
Merci pour votre mail. Vous pouvez être certains que nous suivons très attentivement l'évolution de la situation. Comme président du PSS, j'ai accompagné les grévistes tessinois à la direction générale des CFF il y a dix jours. Vendredi dernier, comme seul parti national, nous avons publiquement souligné notre soutien, par voie de communiqué de presse. Vous trouverez également ci-dessous le message de soutien que j'ai adressé la semaine dernière aux salariés concernés.

Sur le plan opératif, nous tentons de convaincre  les CFF et le département, de trouver une solution qui garantisse le maintien des emplois menacés, et qui passe clairement par la suspension de la décision des CFF, une négociation sérieuse, et la recherche de solutions acceptables pour tous.

Sur le plan politique, nous allons déposer une motion qui permette un soutien sérieux à CFF Cargo (dans le cadre de la loi sur le transport de marchandise) et une autre qui devrait pouvoir financer les investissements nécessaires à Bellinzona. A plus long terme, nous devons remettre en cause la concurrence stérile qui existe aujourd'hui entre BLS et CFF.

Avec mes salutations solidaires, cordialement

Christian


La risposta del Consigliere federale Moritz Leuenberger


Moritz Leuenberger
Consigliere federale
CH-3003 Berna, SG DATEC

Signor
Maurizio Cerri


Berna, 24 aprile 2008

Egregio signor Cerri,
La ringrazio dello scritto che mi ha inviato in relazione alla vicenda delle Officine FFS Cargo di Bellinzona. Come Lei, nelle scorse settimane moltissimi cittadini hanno espresso la loro opinione e posto domande su questo argomento. Purtroppo non posso soffermarmi su ciascun singolo aspetto di queste lettere, ma desidero comunque illustrare, a titolo di bilancio intermedio, alcune riflessioni di fondo.
Nelle numerose lettere ed e-mail che ho ricevuto, una cosa emergeva fra tutte: la preoccupazione nei confronti delle nostre ferrovie. Nessun'altra impresa sta a cuore alla gente che vive nel nostro Paese quanto le FFS. Molti temono per il futuro di FFS Cargo quale impresa economicamente solida, ma comprendono il timore dei dipendenti di Bellinzona di perdere il posto di lavoro. Soprattutto nel Canton Ticino lo sciopero nelle Officine ha sollevato un'ondata di solidarietà che ha impressionato anche me.
Condivido queste preoccupazioni. Desidero che FFS Cargo continui ad essere un datore di lavoro consapevole delle sue responsabilità sociali. FFS Cargo deve però anche essere un'impresa competitiva e sana, in grado di svolgere il suo importante ruolo nell'ambito della politica svizzera di trasferimento del traffico.

Ho quindi fatto tutto il possibile affinché lo sciopero nelle Officine di Bellinzona terminasse al più presto e il dialogo fra lavoratori e datori di lavoro riprendesse. Grazie all'impegno profuso da Marco Solari, che su mio mandato ha sondato la disponibilità della parti a riunirsi intorno a una tavola rotonda, i sindacati hanno posto termine allo sciopero e FFS Cargo ha ritirato le misure di ristrutturazione delle Officine di Bellinzona che erano state decise.
Nei prossimi due mesi le parti si incontreranno per un negoziato, che sarà diretto da Franz Steinegger. L'obiettivo dichiarato di tutti i partecipanti è garantire a lungo termine il mantenimento delle Officine di Bellinzona e il massimo numero possibile di posti di lavoro qualificati. A questa tavola rotonda parteciperanno anche il Canton Ticino e la Confederazione, che si sono impegnati ad applicare strumenti di politica regionale e a verificare in che modo tali strumenti possano contribuire a creare posti di lavoro qualificati.
Il tempo dello scontro è passato, ora è venuto il momento del dialogo. Uno dei grandi punti di forza del nostro Paese è proprio la capacità di risolvere i conflitti di lavoro attraverso la trattativa fra i partner sociali. Lo strumento del contratto collettivo di lavoro fissa le regole necessarie a tale scopo garantendo la pace del lavoro e la stabilità del nostro sistema sociale. Per questo, anche in futuro, lo sciopero dovrà rimanere, per i lavoratori, solamente l'ultima ratio per riuscire a farsi sentire.
Spero vivamente che questo dialogo fra FFS Cargo e i sindacati porti ad una soluzione. Le FFS e i sindacati, come ho potuto constatare di persona, sono pronti a lavorare seriamente per trovare buone soluzioni per il futuro.

Vogliate gradire i miei più distinti saluti
Moritz Leuenberger




Sonvico, 12 marzo 2008

Al Municipio di Sonvico

Gentili signore, egregi signori,
da 6 giorni i lavoratori della Officine FFS Cargo di Bellinzona sono in sciopero. Una lotta non solo per difendere il posto di lavoro ma per difendere tutta una regione. L'avvenire delle Officine riguarda tutti noi, tutta la Svizzera italiana. Le autorità ticinesi e grigionesi sostengono in modo incondizionato questa lotta. Tutto il paese è solidale moralmente ma anche finanziariamente. I gesti individuali e collettivi di sostegno, per fortuna, sono innumerevoli.
Per queste ragioni, il Gruppo socialista di Sonvico, chiede al Municipio di contribuire con un offerta di almeno 1000 franchi alla lotta dei lavoratori delle Officine di Bellinzona. Il Comune di Airolo ha stanziato un contributo di 1 franco per abitante, che potrebbe anche essere una modalità adeguata di sostegno.

Ieri sera in occasione della riunione del nostro Gruppo in consiglio comunale abbiamo provveduto al versamento di un contributo della Sezione e ad un comunicato di solidarietà, inoltre da tempo abbiamo aperto una pagina speciale informativa sul nostro sito espressamente dedicata al sostegno delle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori delle Officine di Bellinzona.

Con i nostri migliori saluti.

Maurizio Cerri, Consigliere comunale del Gruppo socialista Sonvico – Dino


Il Municipio ha deciso di versare 1 fr per abitante in segno di solidarietà


La bandiera dell'Unione operai ferrovieri di Bellinzona (1905)



Fabrizio Viscontini,
Giù le mani dall'officina!
Contro la minaccia di chiudere
le officine FFS di Biasca :
un esempio di impegno
sindacale e politico per la
salvaguardia dei posti di lavoro
nelle regioni di montagna
,
Fondazione Pellegrini-Canevascini - Federazione svizzera dei Ferrovieri segretariato ticinese, Bellinzona, 1992


- Il tentativo operato dalle FFS tra il 1976 e il 1983 di chiudere le Officine ferroviarie biaschesi e il conseguente impegno sindacale e politico per il loro mantenimento.
- Si tratta di uno studio di "storia immediata": l'avvenimento evocato è contemporaneo e a metà strada tra la storia e la cronaca.
- L'autore illustra il rapporto tra le Officine e Biasca; analizza il tentativo della loro chiusura con lo studio dei vari interventi politici e sindacali; approfondisce il ruolo della Federazione svizzera dei ferrovieri (SEV) e del Partito socialista ticinese. Alla fine, inquadra il problema in un contesto storico.
- Bibliografia. Le fonti dello studio non sono stati solo documenti, ma anche testimonianze (
www.sbt.ti)


Links:

- http://officine.unia.ch/
- Sindacato del personale e dei trasporti
-
Sindacato UNIA
-
Le proposte di ristrutturazione di Nordmann, direttore generale FFS Cargo e Haener
- Il
blog creato per dare voce alla lotta dei lavoratori di Swissmetal La Boillat
- L'
uZine3 luogo di informazione e sostegno ai lavoratori di La Boillat


- Bellinzona, sciopero dei ferrovieri - 1918














Il dibattito del 28 marzo proposto dalla televisione della Svizzera tedesca ad Arena
V
ideo: Sendung vom Freitag, 28. März 2008 - Seit fast drei Wochen bestreiken SBB-Arbeiter das Werk in Bellinzona. Sie wehren sich gegen die Abbaupläne von SBB-Cargo und verlangen eine Garantie für ihre Arbeitsplätze. Um was geht es in diesem Konflikt: Um Misswirtschaft des Managements? Um ... (0 min)
Download der Videodatei



Leggi l'accordo proposto dalle FFS al comitato di sciopero durante l'incontro avvenuto il 21 marzo a Bigorio

Guarda TSI - Falò del 20 marzo 2008

Ticino e Giura stessa lotta di Giovanna Sganzini

In un clima di tensione prosegue alle Officine di Bellinzona lo sciopero a oltranza degli operai, dopo i tagli al personale annunciati da FFS Cargo. Quello che è ormai diventato un caso economico-politico di portata nazionale richiama alla memoria un altro sciopero storico: la dura lotta delle maestranze contro la drastica ristrutturazione dello stabilimento bernese di Swissmetal a Reconvilier nel 2006. E proprio negli scorsi giorni, a manifestare la propria solidarietà agli operai delle Officine bellinzonesi, dal Giura è giunto anche Nicolas Wuillemin, il portavoce-simbolo degli scioperanti della “Boillat” di Reconvilier. Falò l’ha incontrato facendosi raccontare ragioni, tattica e esperienza della sua lotta.

Novità! Guarda TSR InfrarougeCFF Cargo: pourquoi ça déraille?18 mars 2008, 22.25

Novità! Guarda TSR Mise au Point del 16 marzo 2008, QUAND CFF CARGO DERAILLE - Depuis 10 jours, les cheminots tessinois de CFF Cargo sont en grève totale et illimitée, dans leur ateliers de Bellinzone : ils refusent les suppressions d'emplois et la disparition de leur outil de travail. Reportage au c?ur d'un conflit ou les ouvriers ont reçu le soutien de toute la ville, de la gauche à la droite et du Maire à l'évêque, et même de tout le Canton. Au Tessin, le train a toujours joué un rôle très important.

Guarda TSI - Buonasera del 12 marzo: Fabio Dozio e Fabrizio Fazioli si occupano della situazione alle Officine di Bellinzona con gli ultimissimi sviluppi.

Guarda TSI - Buonasera del 10 marzo in diretta dalle Officine di Bellinzona (discussa e contestata la presa di posizione del ministro dei trasporti Moritz Leuenberger “La riorganizzazione è dolorosa, ma non ci sono alternative" Sic!)


Storia da un di da marz: .ascolta la canzone dello sciopero degli Oroc Flambé e dei Vad Vuc


La Sezione socialista Sonvico – Dino dopo il sostegno all'iniziativa “una bandiera della pace per ogni balcone” invia un nuovo invito “una bandiera delle officine in ogni balcone”. Chi desidera una bandiera la può richiedere alla Sezione socialista anche con una e-mail socialisti.sonvico@virgilio.it. il ricavato va ai lavoratori dellle Officine di Bellinzona.

Alle officine sono in vendita le bandiere dello sciopero! Una bandiera per ogni finestra!


Sonvico, 23 maggio 2008

La sezione socialista di Sonvico – Dino solidale con le lavoratrici e i lavoratori delle Officine di Bellinzona (Stabilimenti industriali di Bellinzona)


Nel 1994 anche a Sonvico erano abbastanza chiare quali sarebbero state le conseguenze delle ristrutturazioni e delle modernizzazioni proposte da aziende che operavano da generazioni sul nostro territorio per la comunità. Semplici mobilitazioni come una raccolta di firme per evitare la chiusura degli Uffici postali e dei negozi Coop ottennero un forte appoggio dalla popolazione, ma una scarsa rispondenza da parte di chi arrogantemente gestiva dei servizi che ingenuamente credevamo creati per soddisfare i bisogni delle cittadine e dei cittadini. Poi tutti abbiamo avuto la prova che l’attenzione non era più rivolta all’utente, ma al cliente, e gli obiettivi erano volti a soddisfare le visioni legate al massimo profitto, agli interessi degli azionisti, a sostenere i robusti aumenti salariali dei “manager”. I bisogni di chi vive sul territorio, i posti di lavoro, la qualità di vita e di lavoro di tutti non venne presa minimamente in considerazione.

Anni dopo le abitanti e gli abitanti della frazione di Dino hanno risolto alcuni dei loro bisogni organizzandosi in cooperativa e aprendo un piccolo negozio tuttora in attività.

Sono purtroppo ancora numerosi i segnali negativi che ci vengono dal mondo del lavoro e dalle istituzioni pubbliche. Segnali che mostrano nuovamente come i principi della globalizzazione neoliberista, calpestino i bisogni più elementari della popolazione, delle lavoratrici e dei lavoratori e non mostrino il necessario rispetto alla nostra Terra Madre: smantellamento degli Uffici postali, modifiche inaccettabili dei contratti di lavoro, precarietà, Variante 95, inceneritore di Giubiasco, illegalità del Silos Ferrari alle Bolle di Magadino risolta solo dopo decenni di battaglie, gestione del territorio (Pian Scairolo, Piana di San Martino, ...), deturpamento della Val d’Ambra in Leventina per speculazioni energetiche, ignobile mega-negozio per bambiniUovo di Chiasso”, …

Una delle ultime notizie negative riguarda l’ennesima proposta di ristrutturazione delle Officine di Bellinzona, eliminare una settantina di posti di lavoro, licenziare i lavoratori interinali, flessibilizzazione estrema degli orari di lavoro, introduzione di tecniche toyotiste di produzione (metodo Kaizen) e altro ancora. È questo il mondo in cui vogliamo vivere? Ci piace il futuro che lasciamo in eredità alle nostre figlie e ai nostri figli ?

Noi vogliamo e immaginiamo un mondo diverso. Per questo vogliamo esprimere solidarietà a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori delle Officine di Bellinzona e alle loro famiglie. Cercheremo nel nostro piccolo di informare e di partecipare alle lotte che verranno combattute per la loro dignità, per la difesa della loro qualità della vita, per un lavoro umano e rispettoso dei bisogni di tutti, convinti che la loro lotta sia necessaria anche per difendere la nostra dignità, la nostra qualità della vita e il diritto per tutti a un lavoro umano e rispettoso delle persone.

RTSI – microMacro (13 marzo 2001)
Le officine che cambiano

Guarda il video (Durata 19'50") [ADSL]


Le Ferrovie svizzere imboccano la via aziendalista, non solo per i salari dei dirigenti. Passato, presente e futuro - incerto - delle officine di Bellinzona e Biasca.
Le ristrutturazioni in atto alle officine di manutenzione dei treni mettono in forse il destino di centinaia di famiglie e le città ferroviarie di Bellinzona e Biasca sono in agitazione contro le Ferrovie federali svizzere (FFS). Molti comuni della regione hanno firmato una petizione a sostegno dei dipendenti e il governo cantonale avanza le sue preoccupazioni a Berna, capitale federale.
Quali prospettive e quali altri piani di ristrutturazione sarebbero in atto nei confronti di un comparto vitale la cui storia è cominciata 112 anni fa (1889, n.d.r.)?
microMACRO rivolge la domanda ai protagonisti della vicenda.

Intervistati: Abbondio Adobati (Sindacato delle comunicazioni), Eric Bütikofer (direttore Officine Bellinzona e Biasca), Flavio Cotti (Consigliere di stato del Cantone Ticino, nel 1978), Ivan Cozzaglio (comitato di difesa Officine di Bellinzona), Gianni Frizzo (presidente del sindacato Officine Bellinzona), Matteo Pronzini (Sindacato edilizia e indistria SEI), Franco Robbiani (segretario sindacato ferrovieri SEV, nel 1978), Fabrizio Viscontini (storico)

Invito alla Direzione del Partito Socialista Svizzero, alla Direzione cantonale e al Comitato cantonale del PS

Nel corso del mese di aprile Daniel Nordmann, direttore generale FFS Cargo e Paul Haener, direttore Stabilimenti industriali FFS Cargo Bellinzona hanno presentato l'ennesima proposta di ristrutturazione delle Officine di Bellinzona.

Queste sono le loro parole:
- aumentare sensibilmente la produttività per diminuire i costi
- tutti i processi di lavoro saranno ottimizzati grazie al metodo Kaizen
- ridurre i tempi di sosta del materiale in magazzino
- il tempo di lavoro deve essere flessibilizzato e effettivamente orientato al fabbisogno secondo la variazione della domanda
- l'impiego delle collaboratrici e dei collaboratori dovrebbe essere maggiormente orientato a questi flussi stagionali per accrescere il tempo produttivo
- diminuzione di ca 70 posti di lavoro nei prossimi tre anni
- contratti temporanei non saranno rinnovati
- i lavori dallo stabilimento di Bienne saranno migrati a Bellinzona


Un linguaggio in puro stile “toyotista”, da qualità totale: ottimizzazione dei processi di lavoro, produzione snella, flessibilità, diminuzione posti di lavoro, uso dei lavoratori interinali per regolare i bisogni produttivi, accentramento-delocalizzazione. La massima espressione del pensiero e della pratica neoliberista che da troppi anni porta sconvolgimenti, drammi, insicurezze e paure tra le lavoratrici e i lavoratori e le loro famiglie. Il signor Nordmann purtroppo ha svolto la sua carriera nelle file dell'Unione Sindacale Svizzera e forse è ancora iscritto al Partito socialista. Sulle scelte personali di questo signore non vogliamo ora entrare in merito, ma sulla sua presenza in un partito che si richiama a valori e scelte ben diverse abbiamo sicuramente qualcosa da obiettare.
Troppo spesso membri del nostro partito sono stati utilizzati come cavalli di Troia per introdurre nelle aziende pubbliche politiche contrarie agli interessi della collettività, dei lavoratori e dell'ambiente. Anche in Ticino sono stati dati importanti incarichi a persone iscritte al PS, rossi solo di nome ma non di fatto, che hanno portato solo pregiudizio e sconcerto alla nostra attività politica. Auspichiamo perciò un'attenta valutazione e scelta delle persone indicate per importanti mansioni, la possibilità di un immediata revoca del loro incarico e come minimo il mancato rinnovo dell'iscrizione al Partito socialista.

Per il comitato della Sezione Socialista Sonvico – Dino
Il presidente: Maurizio Cerri

Lunga vita al lavoro
RTSI –
microMacro (3 maggio 2007)
Guarda il video
(Durata 30'15") [ADSL]
Era la
promessa del Progresso: grazie alle macchine e alla tecnologia ci sarebbe stata sempre meno fatica per il lavoro. E invece, oggi si lavora piu’ di ieri, non solo come orario ma soprattutto come partecipazione della vita di ciascuno al lavoro, una messa al lavoro della vita intera delle persone. Non piu’ solo il corpo che lavora, stringendo bulloni come nella vecchia catena di montaggio. Ma la mente: ovvero la vita (fisica e psichica insieme) delle persone. Non solo. Per ottenere questo risultato: maggiore flessibilità, piu’ precarietà e il nuovo concetto di
impiegabilità. Il rischio legato al lavoro (disoccupazione, formazione, aiuto) non piu’ trasferito su sistemi di protezione sociale (il welfare del Novecento) ma messo in carico agli individui stessi.
Intervengono Philipp Gonon e Rita Casale, ricercatori dell’Università di Zurigo.


La prima reazione all’annuncio della ristrutturazione da parte dei dirigenti Cargo in officina è stata quella di Gianni Frizzo, operaio, presidente della Cope e della sezione SEV- RM Ticino.

Egregi signori, suppongo che vi rendiate perfettamente conto come il vostro modo d’agire stia instaurando, tra il personale delle Officine di Bellinzona, uno stato d’insicurezza accompagnato da un sentimento di paura. Paura che si trasforma in terrore quando si presenta, come in questo caso, la minaccia di perdere il posto di lavoro.
Brutta cosa la paura, vero? C’è paura di pronunciarsi sui problemi quotidiani, nell’esprimere le proprie opinioni, nel rivendicare i propri diritti e non parliamo poi di contestare le decisioni aziendali; dunque, non c’è alcun pericolo di smentita nel dire che: dove c’è paura non v’è spazio per la tanto decantata democrazia! Non vi pare?
Egregi dirigenti e Manager, non vi sembra poi un tantino “stonato” il fatto che un giorno ci spedite delle belle letterine con parole d’elogio e, qualche giorno dopo, come contropartita, ci comunicate la soppressione di decine di posti di lavoro e trasferimenti al NOA? Date la netta impressione che quando il personale non rispecchia più le esigenze aziendali, venga classificato sotto la voce “spreco”, o per meglio dire (in gergo Kaizen) “MUDA”, cioè un fattore costo da estinguere. Bisognerà chiedersi: chi farà poi il nostro lavoro? Gli asiatici forse? O quei lavoratori in balia ai ricatti , come lo sono i precari, gli interinali, ecc., pronti ad essere sostituiti appena parlano di diritti? Una prospettiva che ci fa orrore, un insulto alle maestranze e uno schiaffo alla dignità dei lavoratori, quest’ultimi i veri e soli artefici del continuo aumento del valore aggiunto di ciò che si produce. Sono coloro che “creano” quotidianamente con le proprie mani qualche cosa di utile per far funzionare l’azienda e non producono parole su parole che quale unico punto di riferimento è il “mercato”, l’economia, la concorrenza e la costante ricerca della produttività a scapito dei posti di lavoro e, da non sottovalutare, a danno della salute dei lavoratori.
Non vi pare che i dipendenti qui presenti non si meritano quanto voi “offrite” loro quest’oggi?
Non credete che sono degni di ben altro di quello che avete, come dirigenza, loro amaramente destinato in questi ultimi dieci anni?
Oggi, con questo vostro modo d’agire state minando la vostra credibilità!
Termino - e son certo d’interpretare anche il sentimento di tutte le maestranze presenti - manifestando tutta la solidarietà a quei colleghi che saranno toccati dalle misure di ristrutturazione presentate quest’oggi dalla dirigenza aziendale.

Presidente CoPe, Gianni Frizzo

Articoli:



Officine, un mese nella Storia (intervista a Gianni Frizzo) di Fabia Bottani
Area, Anno XI numero 16 – 18 aprile 2008

La rivolta dei ferrovieri, diversi articoli, foto interviste da Swissinfo

Imprese pubbliche e regioni periferiche
di Massimo Filippini
La Regione, 21 marzo 2008

Passano fischiando i treni di Gianfranco Helbling
Area, Anno XI numero 12/13 - 21 marzo 2008


Il pisin Artiglio
Area, Anno XI numero 12/13 - 21 marzo 2008


Dossier Officine Ffs: intervista a Gianni Frizzo, leader dello scioperodi Gianfranco Helbling
Area, Anno XI numero 12/13 - 21 marzo 2008


Dossier Officine Ffs: lo sciopero sbarca a Berna di Francesco Bonsaver Area, Anno XI numero 12/13 - 21 marzo 2008 

Dossier Officine Ffs: gli errori del management, parla l'esperto di Can Tutumlu
Area, Anno XI numero 12/13 - 21 marzo 2008

Fra vecchie e nuove lotte di Fabrizio Viscontini
La Regione, 21 marzo 2008

CFF Cargo, une histoire suisse di Michel Schweri
Le Courrier, 20 marzo 2008,

La lezione delle Officine di Orazio Martinettii
La Regione, 20 marzo 2008


Etic(hett)a di padre Callisto Calderari
Il Caffé, 16 marzo 2008

Mai fidarsi di Silvano Toppi
La Regione, 14 marzo 2008

Diario politico
Officine Ffs Bellinzona: un disastro annunciato
di Beat Allenbach
Area, Anno XI numero 11- 14 marzo 2008

Architettura
Officine Ffs Bellinzona: tra terra e cultura di Tita Carloni
Area, Anno XI numero 11- 14 marzo 2008:

Dossier Officine Ffs Bellinzona: le critiche dell'ex direttore di Francesco Bonsaver
Area, Anno XI numero 11- 14 marzo 2008:

Dossier Officine Ffs Bellinzona: il Ticino è unito di Francesco Bonsaver
Area, Anno XI numero 11- 14 marzo 2008

Lottano per i nostri figli di Gianfranco Helbling
Area, Anno XI numero 11- 14 marzo 2008

Le Officine a chi lavora!
Solidarietà - Anno 9 - n° 5 - 13 marzo 2008

Le Officine regalate ai privati FFS Cargo ha gettato la maschera di Matteo Poretti
Solidarietà - Anno 9 - n° 5 - 13 marzo 2008

Gianni Frizzo, una vita all’Officina La parola ai lavoratori in lotta - intervista a Gianni Frizzo
Solidarietà - Anno 9 - n° 5 - 13 marzo 2008

A Berna pronti a giocare pure una strategia alternativa di Ronny Bianchi
La Regione, 12 marzo 2008


Le Officine, un bene pubblico di Francesco Bonsaver
Area, Anno XI numero 10 - 7 marzo 2008

La chiusura dietro l’angolo L’assalto finale alle Officine FFS di Bellinzona, di Matteo Poretti
Solidarietà - Anno 9 - N° 4 - 28 febbraio 2008

Giù le mani dalle Officine!
Solidarietà - Anno 9 - N° 4 - 28 febbraio 2008

Cosa succede alle Officine FFS?
A colloquio con presidente della commissione del personale, intervista a cura di Giuseppe Sergi
Solidarietà – Anno 8 – N° 17 – 4 ottobre 2007

Una strategia sindacale disastrosa La direzione Cargo conferma i tagli alle Officine FFS di Lucio Finzi
Solidarietà - Anno 8 - N° 14 - 23 agosto 2007

Come volevasi dimostrare: una politica fallimentare Il direttore di FFS Cargo getta la spugna Spazio libero di Werner Carobbio
Solidarietà – Anno 8 – N° 14 – 23 agosto 2007

Ecco una parte degli articoli del Dossier Officine FFS pubblicati da Area, Anno X - numero 27 – 6 luglio 2007
La storia esemplare
di Stefano Guerra
“Si lavorava come una famiglia, più alla buona”
di Stefano Guerra
Un operaio-sindacalista che non rinuncia a battersi
di Stefano Guerra
Mercato in espansione, ma...
di Stefano Guerra
Azionisti ma non politici
di Francesco Bonsaver
Il Kaizen dal Giappone
di Francesco Bonsaver
Un secolo di lotte sindacali
di Fabrizio Viscontini
Ristrutturare per esternalizzare... Si stringe la morsa sulle Officine FFS di Bellinzona
di Matteo Poretti
Solidarietà, Anno 8, N° 12, 21 giugno 2007

Un breve resoconto del dibattito sul futuro delle Officine di Francesco Sergi
Solidarietà – Anno 8 – N° 12 – 21 giugno 2007


Il filo della speranza delle Officine di Bellinzona
di Gianluca Bianchi
L'inchiostro rosso, maggio 2007

Officine, le due anime
di Francesco Bonsaver
Area, Anno X - numero 19-20 - 11 maggio 2007

Tagli e precarietà a vagonate...
di Matteo Poretti
Solidarietà - Anno 8 - N°9 - 10 maggio 2007

Officine: rispetto per i lavoratori
di Francesco Bonsaver
Area, Anno X - numero 18 - 4 maggio 2007

Giù le mani dall’Officina!
di Francesco Bonsaver
Area, Anno X numero 17 - 27 aprile 2007

Un'offensiva senza tregua
di Matteo Poretti
Solidarietà - Anno 8 - N° 8 - 26 aprile 2007

Ancora sotto tiro le Officine FFS
di Matteo Poretti
Solidarietà - Anno 8 - N°7 - 12 aprile 2007

Ffs Cargo, parole e fatti
di Stefano Guerra
Area, Anno VIII numero 48 - 2 dicembre 2005

Officine Ffs, normale precariato
di Stefano Guerra
Area, Anno VIII numero 48 - 2 dicembre 2005

Resistere, siamo nel giusto”
di Stefano Guerra e Maria Pirisi
Area, Anno VI numero 49 - 5 dicembre 2003

Precariato in carrozza
di Stefano Guerra
Area, Anno VI numero 26 - 27 giugno 2003

L'amianto e i suoi morti
di Stefano Guerra
Area, Anno VI numero 25 - 20 giugno 2003

Uniti contro la flessibilità
di Maria Pirisi
Area, Anno IV numero 14 - 27 aprile 2001


Comunicati di solidarietà e altri interventi:

Per prese di posizione più recenti riguardanti le lotte del marzo 2008 consulta il sito http://officine.unia.ch/


La Sezione socialista di Arbedo Castione appoggia il comunicato dei compagni di Sonvico-Dino sulle Officine (maggio 2007)


Comunicato del Coordinamento Precari Esistenziali (25 maggio 2007)


Comunicato della Sezione socialista Sonvico – Dino (23 maggio 2007)


Comunicato dell'Associazione a difesa del servizio pubblico (15 maggio 2007)


Comunicato del Collettivo precari esistenziali a proposito delle Officine di Bellinzona (CPE, 11 maggio 2007)


Interpellanza di Luca Buzzi consigliere comunale a Bellinzona (maggio 2007)


Risoluzione del Comitato cantonale del PS sulle Officine di Bellinzona (26 aprile 2007)


Comunicato del Municipio di Bellinzona (26 aprile 2007)


Opponiamoci alla soppressione di posti di lavoro alle Officine FFS di Bellinzona (MPS, 24 aprile 2007)


Lettera aperta della Direzione del PS al direttore delle FFS Cargo Daniel Nordmann e al consigliere federale Moritz Leuenberger e incontro con il consigliere federale Moritz Leuenberger (16 novembre 2005)



Volantini:

Per documenti più recenti riguardanti le lotte del marzo 2008 consulta il sito http://officine.unia.ch/


"Quale futuro per le Officine di Bellinzona?" Serata dibattito sul passato, sul presente e sul futuro di questo importante struttura produttiva della regione
(pdf – Volantino MPS, 12 giugno 2007)


Contro i licenziamenti solidarietà e dignità
(pdf – Volantino Coordinamento Precari Esistenziali, 30 maggio 2007)


Ci vuole un'altra politica, un altro sindacato!
(pdf – Volantino MPS, 16 maggio 2007)


Necessaria e urgente un'assemblea durante il tempo di lavoro
(pdf - Volantino MPS 8 maggio 2007)


No alla soppressione dei posti di lavoro alle Officine FFS di Bellinzona
(pdf – Volantino MPS, 27 aprile 2007)


Giù le mani dalle Officine FFS di Bellinzona
(pdf – Volantino MPS, 1 dicembre 2005)





Filmati autoprodotti e messi sulla rete
-
Manifestazione 8 marzo e occupazione binari – Alessio Arigoni (guarda)
- Occupazione binari 8 marzo (
guarda)
-
Protesta dei macchinisti a Bellinzona(
guarda) - TigerOfSKY
-
Giù le mani dalle Officine (
guarda) – samoiedo 73
-
Intervista ad un operaio 1 (
guarda)balossino
Intervista ad un operaio 2
(
guarda)balossino












TSR


CFF Cargo : réunion syndicat-direction - 21 mars, Forums [02:24 min.]

Itw. d'A Keller, ancien directeur des ateliers de CFF cargo - 21 mars 2008, Journal du matin [01:00 min.]

Itw de S. Lurati, secrétaire syndical d'UNIA - 21 mars 2008, Journal du matin [01:13 min.]




Inquiétude des employés vaudois - 21 mars 2008, Journal du matin [01:05 min.]

Les CFF semblent prêts à négocier, mais les grévistes de Bellinzone poursuivent leur mouvement - 20 mars 2008, 19:30 Le Journal [01:46  min.]

Les employés de CFF Cargo d'Yverdon-les-Bains (VD) sont inquiets, à l'instar de la municipalité - 20 mars 2008, 19:30 Le Journal [01:34  min.]

Débat urgent sur CFF Cargo au National - 20 mars 2008, Journal du matin [00:43 min.]

CFF Cargo: A.Meyer suscite l'émoi à Yverdon - 20 mars 2008

CFF Cargo: un audit a été demandé - 19 mars 2008

Archivio degli appuntamenti informativi, di lotta, di solidarietà, di incontro (con servizi televisivi e radiofonici):


Mercoledì 30 aprile 2008
Ritrovo davanti all’entrata sud delle Officine
Ore 15.15 - Ritrovo davanti all'entrata delle Officine per partecipare alla consegna delle firme dell’iniziativa Giù le mani dalle Officine. Poi andremo tutti in Cancelleria a portare le firme. Tutti i sostenitori e sostenitrici delle Officine sono invitati a partecipare alla consegna!
Portate la vostra bandiera delle Officine!
Ascolta CSI del 30 aprile: il servizio
Guarda Il Quotidiano del 29 aprile: Un "corteo" di firme
Guarda A Buonasera, faccia a faccia tra due sindacalisti: Meinrado Robbiani, segretario OCST e Gianni Frizzo presidente del comitato di sciopero delle Officine, alla vigilia della festa dei lavoratori del primo maggio.

Martedì 29 aprile 2008 (245)
Ieri Steinegger aveva spostato il primo incontro al 14 maggio perché non ancora in possesso di parte della documentazione. Ma per il governo e le officine, ulteriori ritardi sarebbero un cattivo segnale e chiedono di mantenere la data prevista inizialmente.
Ascolta CSI del 29 aprile: la corrispondenza da Bellinzona
Ascolta CSI del 29 aprile: la replica di Franz Steinegger e la comprensione di Borradori
Ascolta CSI del 29 aprile: da Coira le considerazioni di Hansjörg Trachsel
Guarda Il Quotidiano del 29 aprile: rinvio tavola rotonda

Lunedì 28 aprile 2008
Guarda Il Quotidiano del 28 aprile (guarda a 5'01): Primo maggio all'insegna dell'unità dei sindacati. Non accadeva da 14 anni. Una svolta avvenuta per le Officine, che contano su un massiccio sostegno della popolazione in vista delle prossime trattative.
Guarda Il Quotidiano del 28 aprile (guarda a 8'01) : Manca la documentazione! Posticipata a mercoledì 14 maggio la tavola rotonda sulle Officine di Bellinzona. Intanto dal Grigioni italiano si chiede che anche il cantone retico partecipi agli incontri.

venerdì 25 aprile 2008, dalle 11 sulla Rete 1 della Radio Svizzera - Gianni Frizzo ospite di Millevoci,
Guarda Il Quotidiano del 25 aprile: I costi dello sciopero Il mese di sciopero ha ridotto tra i 1000 e i 1500 franchi il salario di ciascun operaio delle Officine di Bellinzona. Ma la busta paga è stata salvata dal sostegno determinante di sindacati e cittadinanza.

Giovedì 24 aprile 2008
Alla Casa del Popolo di Bellinzona
Ore 20.00 - Riunione del Comitato regionale di sostegno del Bellinzonese
all’ordine del giorno vi sarà: aggiornamento alla situazione delle OFFS, tavola rotonda e organizzazione alla manifestazione del 1 maggio.

Ore 20.00 - Riunione del Comitato regionale di sostegno della Mesolcina alla sala comunale di San Vittore

Ore 20.15 - Riunione del Comitato regionale di sostegno del Mendrisiotto
c/o Segretariato Unia Mendrisio, via al Gas 8 (di fronte alla Rirì)

Mercoledì 23 aprile 2008
Ore 20.00 - Riunione del Comitato regionale di sostegno delle Tre Valli
Alla la sala del Consiglio Comunale di Biasca

Lunedì 21 aprile 2008
Ore 18.00 - Riunione del Comitato regionale di sostegno del Luganese c/o Segretariato Unia Manno, Via Vedeggio 1 L’Uovo di Manno II° piano

Domenica, 20 aprile 2008
"Storie", domenica alle 21.00 su TSI1
Un appuntamento domenicale che si arricchisce della presenza, nello studio di Sandra Sain, un ospite d’eccezione: Gianni Frizzo.

Venerdì 18 aprile 2008 (238)
Ore 13.00 - Assemblea interna dei lavoratori delle Officine presso la Pittureria delle Officine di Bellinzona
Guarda Il Quotidiano del 22 aprile: Il Governo ticinese ha deciso che Marco Borradori e Laura Sadis rappresenteranno il cantone alla tavola rotonda per decidere il futuro delle Officine FFS di Bellinzona.

venerdì 18 aprile
Si terrà il prossimo 2 maggio a Lucerna il primo round della tavola rotonda sul futuro delle officine di Bellinzona. La data è stata comunicata oggi all'assemblea del personale del venerdì. Intanto ha suscitato irritazione tra i lavoratori la notizia pubblicata sul giornale interno Corriere FFS in cui si parlava di sospensione della ristrutturazione e non di ritiro della stessa. L’azienda ha poi rettificato parlando di errore.
Ascolta CSI del 18 aprile: corrispondenza e intervista
Ascolta RG del 18 aprile delle 18:30: intervista a Gianni Frizzo

Guarda Il Quotidiano del 18 aprile: Perplessità alle Officine

giovedì 17 aprile 2008
Alla Casa del Popolo di Bellinzona
Iniziativa popolare Giù le mani dalle Officine
Ore 9.00 - Si procederà al conteggio e all’invio ai Comuni per vidimazione della vagonata di firme che abbiamo ricevuto per l’iniziativa popolare Giù le mani dalle 
Officine.

17 .4.2008, ore 12:35
FFS Cargo: tavola rotonda a maggioIl mediatore Steinegger incontrerà le parti nei prossimi giorni
La tavola rotonda sulla crisi di FFS Cargo non dovrebbe prendere il via prima dell'inizio di maggio. Lo ha reso noto oggi il segretario generale del Dipartimento federale dei trasporti. L'ex presidente del PLR Franz Steinegger, designato mediatore, ha definito ieri a Berna con responsabili della Confederazione il suo mandato e nei prossimi giorni incontrerà separatamente le parti in conflitto. Il consigliere federale Moritz Leuenberger aveva dato due mesi di tempo al comitato di sciopero delle Officine di Bellinzona e alla direzione delle FFS per ricucire lo strappo.
Ascolta CSI del 17 aprile: il mediatore Steinegger incontrerà le parti nei prossimi giorni

Sabato 12 aprile 2008
Il municipio di Bellinzona e il Comitato giù le mani dalle Officine hanno il piacere di invitare tutti i sostenitori e le sostenitrici della causa dei lavoratori dell'Officina ad una festa che si terrà sabato 12 aprile 2008 in Piazza collegiata a Bellinzona dalle 17.00 alle 20.00.
Sarà un'occasione per ringraziare e festeggiare con tutti coloro che hanno contribuito a vincere questa prima battaglia che ha sancito il ritiro del piano di ristrutturazione delle FFS-Cargo.
Ascolta Cronache della Svizzera italiana del 12 aprile: il servizio
Guarda Il Quotidiano del 12 aprile: Officine in festa

venerdì 11 aprile, ore 18.00 - Riunione del Comitato regionale del Luganese per il sostegno alla lotta degli operai delle Officine c/o Segretariato Unia Manno, Via Vedeggio 1, L’Uovo di Manno II° piano .

Prime decisioni dell'assemblea operaia dopo la ripresa del lavoro
Direzione di sciopero inserita nella commissione del personale, permesso di visita alle Officine FFS di Bellinzona per i non addetti dell'azienda, possibilità di riunirsi in assemblea ogni venerdì durante gli orari di lavoro e straordinari concordati tra le parti. Queste sono le principali decisioni adottate venerdì durante l'assemblea dei lavoratori, tornati ad indossare le tute arancioni da alcuni giorni dopo uno sciopero durato un mese. Per il portavoce dei lavoratori, Gianni Frizzo, "l'agitazione è terminata, ma la tensione resta alta poiché le preoccupazioni per il futuro rimangono".   

Ascolta CSI dell'11 aprile: intervista al mediatore Steinegger
Ascolta CSI dell'11 aprile: interviene Gianni Frizzo
Ascolta RG delle 18.30 dell'11 aprile: il ritratto del mediatore
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 dell'11 aprile: Sarà l'ex consigliere nazionale urano Franz Steinegger il mediatore della tavola rotonda fra rappresentanti delle officine di Bellinzona e FFS Cargo su proposta del Consigliere federale Leuenberger.
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 dell'11 aprile: I dipendenti delle Officine di Bellinzona hanno accolto con prudenza la notizia di Franz Steinegger quale mediatore.
Guarda TG 20.00 dell'11 aprile: Steinegger mediatore Secondo il dipartimento federale dei trasporti, l'ex consigliere nazionale urano è la persona giusta per guidare i lavori della tavola rotonda sul futuro delle Officine FFS Cargo di Bellinzona.
Guarda TG 20.00 dell'11 aprile:breve ritratto di Steinegger, dalle catastrofi naturali a Expo.02, alla politica:.
Guarda TG 20.00 dell'11 aprile: Il comitato delle Officine bellinzonesi favorevole alla scelta di F. Steinegger.


giovedì 10 aprile, ore 20.15, Auditorio Università della Svizzera Italiana, blocco centrale, in via Giuseppe Buffi 13 a Lugano, Serata, di dibattito: LA LOTTA DEGLI OPERAI DELLE OFFICINE È LA LOTTA DI TUTTI, moderata dal giornalista di Area Francesco Bonsaver, interverranno:
Gianni Frizzo, presidente del comitato di sciopero
Ivan Cozzaglio, membro del comitato di sciopero
Mauro Beretta, membro del comitato di sciopero
Angelo Zanetti, sindacato della Comunicazione
Enrico Borelli, sindacato Unia
Org.: Comitato luganese di appoggio alla lotta degli operai delle Officine.


Mercoledì 9 aprile 2008 (222servizi)
Ore 7.00 - Ritrovo davanti al cancello principale per la ripresa del lavoro

Salutiamo i lavoratori che con dignità e determinazione, riprenderanno il lavoro alle Officine di Bellinzona.
Guarda TG 12:30 del 9 aprile: il servizio
Ascolta CSI del 9 aprile: il servizio
Ascolta CSI del 9 aprile: il direttore delle Officine Roland Kuster
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 9 aprile: Officine Bellinzona Dopo oltre un mese di sciopero, alle 7 del mattino di mercoledì 9 aprile le Officine di Bellinzona hanno ripreso il loro lavoro, in attesa delle prossime trattative della tavola rotonda nazionale.
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 9 aprile: Per un mese non si è espresso pubblicamente, al Quotidiano le parole del direttore delle Officine Roland Kuster.
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 9 aprile: Per la figura di mediatore della tavola rotonda, il consigliere federale Moritz Leuenberger ha contattato ieri Franz Steinegger, ex presidente del partito liberale radicale svizzero e ex consigliere nazionale. Attesa entro venerdì la sua risposta
Guarda TG 20.00 del 9 aprile: Ripresa del lavoro

Martedì 8 aprile 2008

Ore 20.00 - Riunione del Comitato regionale di sostegno del Mendrisiotto
c/o Segretariato Unia Mendrisio, via al Gas 8 (di fronte alla Rirì)


lunedì 7 aprile, ore 17.00 Pittureria delle Officine di Bellinzona, Conferenza dibattito sul tema, "SALUTE E LAVORO"
Interverranno:
- Dott. Michele Tomamichel
- Prof. Christian Marazzi

ore 19.00 Cena con patate e luganighe (ritirare ticket allo stand)
Inizia la seconda fase della lotta, Assemblea permanente in Pittureria ogni venerdì alle ore 14.00


Ascolta RG 18:30 del 7 aprile: servizio da Bellinzona
Ascolta Radiogiornale di lunedì 7 aprile 2008, ore 18:30.Trasmissione intera
Guarda Quotidiano del 7 aprile: Fine dello sciopero A un mese esatto dall'inizio dello sciopero i 430 operai delle officine FFS Cargo di Bellinzona annunciano la ripresa del lavoro per mercoledì mattina. Lo ha deciso l'assemblea all'unanimità.
Guarda Quotidiano del 7 aprile: Officine: parla Marco Solari
Guarda Buonasera "Il futuro delle Officine": finito lo sciopero si guarda avanti. Ospiti in studio il presidente del governo ticinese Marco Borradori, il segretario di Unia Saverio Lurati e il direttore dell' Istituto ricerche economiche Rico Maggi.
Guarda TG 20:00 del 7 aprile: Riprende il lavoro
Guarda TG 20:00 del 7 aprile: Il '68 svizzero ... e già si parla dello sciopero alle Officine




domenica 6 aprile, Pittureria delle officine di Bellinzona
ore 11.00 -
Annamaria Pianezzi-Marcacci leggerà sue poesie in italiano e dialetto pubblicate e inedite "LA POESIA PER LE OFFICINE" il ricavato della vendita dei suoi libri andrà a favore dei lavoratori in sciopero.
ore 15.45 - In occasione della finale di coppa Svizzera tra Basilea e Bellinzona. Verrà effettuata la proiezione della stessa sulla parete tramite "Beamer” presso la Pittureria delle Officine.
Guarda TG delle 12.30 del 6 aprile: immagini dei festeggiamenti alle Officine
Ascolta RG delle 12.30 del 6 aprile: corrispondenza da Berna. Permane l'arroganza del presidente del Consiglio di amministrazione Thierry Lalive d’Epinay (PLR) che afferma che non ci sono alternative alle loro proposte.
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 6 aprile: Nella capitale ticinese strade deserte, e tutti davanti alla tivù - anche in "Pittureria" - per seguire l'attesa finale di Coppa Svizzera. Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 6 aprile: Grande festa sabato sera alle Officine




sabato 5 aprile 2008, Pittureria alle Officine di Bellinzona,

14.00 - Ticino Solidale
Un
programma di canzoni Ticinesi con: I canterin da Cadempin diretti dal maestro Francesco Iorio
ore 16.00 - Chiusura giornata

In Piazza Grande di Locarno
11.00 - 18.00 In occasione della festa organizzata dal Partito Socialista, dal Partito Comunista e dei Verdi, Bancarella con materiale delle Officine e raccolta delle firme per l'iniziativa popolare delle Officine.
14.00 - Riunione del Comitato regionale di sostegno del Locarnese
c/o "Stand" prò Officine, sito in Piazza Grande

UNA PRIMA VITTORIA,
UNA PRIMA LEZIONE:

SOLO CON LA LOTTA
SI POSSONO DIFENDERE
GLI INTERESSI DEI LAVORATORI
Tutti pronti a riprendere la lotta se non ci sarà una soluzione soddisfacente

Grazie alle pressioni di Leuenberger il presidente del Consiglio di amministrazione Thierry Lalive d’Epinay (PLR) ha dovuto abbassare le testa e accettare il ritiro del piano di ristrutturazione, ora si aprono due difficili mesi di trattative. Tutti pronti a ricominciare la lotta! Lotta e solidarietà, le uniche due potenti armi nelle mani delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il mercato non è tutto!
NO al liberismo
NO alle privatizzazioni
SI ad un servizio pubblico efficiente
SI al lavoro
SI alla dignità e ad una buona qualità della vita per tutti
LA LOTTA PER L'OFFICINA È UNA LOTTA PER TUTTI NOI

Ascolta CSI del 5 aprile: in diretta da Berna e da Bellinzona
Ascolta RG 18:30 del 5 aprile: la corrispondenza da Berna
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 5 aprile Lieto fine? È un sabato di vittoria per gli scioperanti delle Officine di Bellinzona, per i sindacati e per i politici di Ticino e Grigioni. A Berna ci si è impegnati a ritirare lo sciopero e il ritiro del piano di ristrutturazione di FFS Cargo.
Guarda le journal TSR del 5 aprile 2008, ore 19:30: Grève des ateliers CFF Cargo: les négociations reprennent entre les syndicats et la direction
Guarda TG 20:00 del 5 aprile: la corrispondenza da Berna
Guarda TG 20:00 del 5 aprile: le considerazioni della corrispondente TSI a Berna


venerdì 4 aprile 2008

Presso la Pittureria delle Officine di Bellinzona
12.00 - 13.00 Pranzo
  (ritiro buoni pasto dalle ore 10.00)
14.00 - Assemblea dei lavoratori
Alle Officine è possibile visitare le due mostre allestite dalla fondazione Pellegrini-Canevascini per conto dell'Unione Sindacale di Bellinzona
dalle 18.30, presso l’ex Stabilimento balneare sociale Ai bagni in Piazza Maggiore a Stabio, Serata di SOLIDARIETÀ con la lotta dei lavoratori delle Officine FFS di Bellinzona: LETTURE, RACCONTI, MUSICA, CANZONI, SPETTACOLO
Danilo Boggini
Ferruccio Cainero
Gardi Hutter
Alberto Nessi
Claudio Origoni
Accompagnati da risotto del ferroviere, vino e bibite

ENTRATAa offerta libera. L’incasso sarà devoluto ai lavoratori delle Officine FFS di Bellinzona

ore 20.15 - Riunione del Comitato regionale di sostegno del Luganese 
c
/o Segretariato Unia Manno, Via Vedeggio 1 L’Uovo di Manno II° piano

Guarda l Quotidiano delle 19.00 del 4 aprile: Incontro con il Consiglio di Stato in vista della trasferata a Berna. "Fine dello sciopero e ritiro del piano di ristrutturazione presentato un mese fa dalla Ferrovie Federali." Sarebbero questi i due punti principali del compromesso presentato da Marco Solari prima del vertice di Berna.



Giovedì 3 aprile 2008
Il comitato regionale di sostegno del Mendrisiotto organizza:
Dibattito pubblico presso lo Spazio Officine (vicino al Max Museum) a Chiasso a partire dalle ore 20.15.

Al dibattito, moderato da Anna Biscossa, interverranno Saverio Lurati, Christian Marazzi, Silvano Toppi, Argante Righetti, Tita Carloni, Marina Carobbio ed esponenti del servizio pubblico (sia cantonale che federale).

Ascolta RG 18:30 del 3 aprile: Svolta – Leuenberger incontra gli scioperanti a Berna
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 3 aprile: Vi è uno spiraglio nello scontro tra scioperanti e FFS dopo l'annuniciata ristrutturazione del settore Cargo.
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 3 aprile: sul ruolo della politica regionale in questa vicenda è intervenuta Doris Leuthard, responsabile del Dipartimento Federale dell'Economia, afferma che il Governo ticinese non si è ancora mosso con nessuna proposta concreta.
Guarda Il TG delle 20.00 del 3 aprile: Il Consigliere federale Moritz Leuenberger ha invitato i vertici delle FFS, i sindacati e i rappresentanti degli scioperanti delle officine di Bellinzona a un colloquio sabato a Berna.

mercoledì 2 aprile,

Ore 6.23, stazione FFS, una delegazione scioperanti si recherà a Zurigo per la presentazione dei conti delle FFS. Nel caso si voglia partecipare alla trasferta, prenderemo il treno delle ore 6.23 a Bellinzona. Ritorno a Bellinzona in tempo per la manifestazione.
Ore 16.30 Manifestazione in Piazza Governo per difendere le Officine e per la difesa del servizio pubblico

L’USS TI-Moesa ha indetto per la giornata di oggi una grande manifestazione di solidarietà con i lavoratori  delle Officine.

Questa manifestazione vuole creare un filo diretto di solidarietà tra i lavoratori delle officine e quelli attivi nel servizio pubblico e privato. Infatti la lotta dei lavoratori delle officine è la lotta di tutte e tutti noi. Negli ultimi 15 anni, sia nel settore pubblico che in quello privato, si sono susseguiti senza tregua i duri attacchi alle condizioni di vita e di lavoro di tutte le salariate e i salariati ed ora è indispensabile costruire un argine che sia in grado di leggere a questa offensiva. 
' giunto il momento di dire basta allo smantellamento dello stato sociale, alle privatizzazioni, alle ristrutturazioni, agli attacchi al salario ed alla crescente precarizzazione dei rapporti di lavoro.

Ascolta RG 18:30 del 2 aprile: collegamento in diretta da Bellinzona
Ascolta CSI del 2 aprile: corrispondenza da Zurigo

Ascolta CSI del 2 aprile: intervista al presidente delle FFS Lalive D'Epinay
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 2 aprile: In difesa delle sue Officine, piazza del Governo stracolma per testimoniare solidarietà e sostegno agli operai in sciopero da quattro settimane. Insieme ai manifestanti anche il Governo al completo.
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 2 aprile Operai delle Officine anche fuori dalla porta a Zurigo, dove i vertici delle FFS hanno presentato i risultati 2007. Utili in drastico calo, a causa delle cifre rosse del settore Cargo
Guarda Utile per le FFS Le ferrovie federali svizzere hanno chiuso il 2007 con un utile di oltre ottanta milioni di franchi, in calo di quasi il 70 per cento rispetto all'anno precedente. Bene il traffico passeggeri, male quello merci.
Guarda Il TG delle 20.00 del 2 aprile: La direzione delle FFS non ha voluto ricevere la delegazione delle officine di Bellinzona, il cui personale è in sciopero da quasi un mese.
Guarda Il TG delle 20.00 del 2 aprile: La manifestazione di solidarietà con gli operai delle officine FFS. in piazza diecimila persone

Martedì 1 aprile 2008

12.00 - 13.00 Pranzo (ritiro buoni pasto dalle ore 10.00)
14.00 - Assemblea Operai

17.00 - Chiusura della giornata

Ascolta CSI del 1° aprile: intervista a Hansjörg Trachsel, capo del Dipartimento dell'economia grigionese
Ascolta CSI del 1° aprile: reazione di Marco Borradori, neopresidente del Consiglio di Stato
Ascolta CSI del 1° aprile: presa di posizione del comitato di sciopero
Ascolta RG 18:30 del 1° aprile: corrispondenza da Friborgo in merito al centro di servizio alla clientela di FFS Cargo
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 1° aprile: Primo incontro degli scioperanti con Marco Solari
Guarda Il TG delle 20.00 del 1° aprile: Solari al lavoro

Lunedì 31 marzo 2008

7.00 - 8.00 - Volantinaggi per promuovere la manifestazione  indetta dall'USS TI-Moesa per mercoledì 2 aprile  2008 alle ore 16.30 in Piazza Governo a Bellinzona.
Stazione FFS Lugano
Stazione FFS Bellinzona
Stazione FFS Biasca
Stazione FFS Locarno

I liberisti ticinesi hanno un grande merito: dicono esattamente quello che pensano. Ora ognuno faccia le proprie scelte! (leggi la loro proposta in merito alle Officine)

Ascolta CSI del 31 marzo: non si parla più di ultimatum
Ascolta CSI del 31 marzo: le considerazioni di Patrizia Pesenti
Ascolta CSI del 31 marzo: il punto di vista degli operai
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 31 marzo: Comitato Officine più soddisfatto
Guarda Il TG delle 20.00 del 31 marzo: Leuenberger invita al dialogo chiedendo a Solari di valutare se tra i contendenti ci sia ancora la volontà di incontrarsi.
Guarda Il TG delle 20.00 del 31 marzo: Solo quando verrà organizzata una tavola rotonda il Governo cantonale potrà contribuire concretamente alla formulazione di proposte per assicurare un futuro alle officine di Bellinzona.



Domenica 30 marzo 2008

Durante questa giornata non ci sono visite guidate.È comunque possibile arrivare in pittureria (il cuore della protesta) dalle ore 11.00 alle 16.00. In questa fascia di orario è possibile portare eventuali offerte.
Ore 12.00 - 13.00  Pranzo
 (ritiro buoni pasto dalle ore 11.00)
Ore 14.00 - La poesia per le Officine
Annamaria Pianezzi-Marcacci leggerà poesie pubblicate ed inedite, in italiano e dialetto.
Il ricavato della vendita dei suoi libri andrà a favore dei lavoratori in sciopero.

Ore 14.30 - Riunione del Comitato regionale di sostegno  del Luganese 
 c/o Segretariato Unia Manno, Via Vedeggio 1 presso l’Uovo di Manno al II° piano

Ore 17.00 - Viale Officine, Bellinzona GRANDE MANIFESTAZIONE!
"La Svizzera italiana non è un centro di rottamazione: vogliamo lavorare!

GRANDIOSA MANIFESTAZIONE

oltre 10'000 persone

mai vista piazza del governo così piena


Ascolta CSI del 30 marzo: il servizio
Ascolta RG delle 18.30 del 30 marzo: in diretta da Bellinzona
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 del 30 marzo: ultimatum respinto
Guarda TG delle 20.00 del 30 marzo: Nonostante l'ultimatum posto dalle FFS, l'assemblea degli operai ha deciso all'unanimità di continuare lo sciopero, perché le ultime proposte fatte dalla direzione FFS portano alla fine dell'Officinai. Al termine della riunione,grande manifestazione di solidarietà.
Guarda TG delle 20.00 del 30 marzo: Salario direttore FFS Meyer 1 milione e 300mila franchi. Il gruppo canadese Bombardier sarebbe interessato a collaborare con le ferrovie federali nella manutenzione delle ferrovie solo se questa rimane a Bellinzona


Appello di solidarieta ai lavoratori delle Officine di Bellinzona, 6 marzo 2008 (leggi)


sabato 29 marzo,
Nella mattinata sono previsti diversi volantinaggi per promuovere la
manifestazione indetta dall'USS TI-Moesa per mercoledì 2 aprile 2008 alle ore 16.30 in Piazza Governo a Bellinzona.
Agno: davanti alla Migros
Bioggio: davanti alla Coop
Tesserete: davanti alla Migros
Lugano: Piazza Dante e davanti alla Migros
Biasca: davanti alla Coop e davanti alla Manor
Bellinzona: mercato e all'Espocentro
Mendrisio: Piazzale alla Valle
Chiasso: davanti alla Migros
Ore 12.00 - 13.00 Pranzo (ritiro buoni pasto dalle ore 10.00)
Ore 14.30 - 17.30 Concerto a sostegno dell'Officina in Piazza Collegiata
a Bellinzona. Suonano:
- Oroc Flambé (gruppo bellinzonese)
- ABC (gruppo luganese)
- Zero in on (gruppo locarnese)

Reconvillier (BE), vendita di zuppa nella località del Giura bernese a favore degli scioperanti delle Officine di Bellinzona.
Il collettivo "Donne in collera", nato in occasione del conflitto sociale attorno allo stabilimento
Boillat di Swissmetal a Reconvillier (BE), promuove un'azione in favore degli scioperanti alle officine di Bellinzona, contrari al piano di ristrutturazione di FFS Cargo..
Il sostegno popolare all'epoca del conflitto di Swissmetal era stato "magnifico", ricorda oggi il collettivo in un comunicato. "Conosciamo tutta l'angoscia e le difficoltà che si incontrano in periodo di sciopero".


Guarda TG delle 12.30 del 29 marzo: il servizio
Guarda TG delle 12.30 del 29 marzo: intervista a Luigi Pedrazzini
Ascolta RG delle 18.30 del 29 marzo: la corrispondenza da Lucerna
Ascolta RG delle 1830 del 29 marzo: le considerazioni di Marco Borradori
Guarda Il Quotidiano delle 19.00 (il primo servizio), rigidità delle FFS che annuncia possibili sanzioni, disponibilità al dialogo dei sindacati e del comitato di sciopero, reazioni dei lavoratori e dei politici
Guarda TG delle 20.00 (a partire dal minuto 1), incertezza sulla disponbilità delle FFS a proseguire il dialogo
Guarda TG delle 20.00 - Pronti al dialogo I lavoratori delle Officine di Bellinzona sono disposti a tornare al tavolo delle trattative. Le recenti reazioni accese di alcuni dipendenti sarebbero state mal interpretate.
Guarda TG delle 20.00 - Le FFS ribadiscono la loro linea dura e aspettano una risposta definitiva entro il 31 marzo 2008.
Guarda TG delle 20.00 - Le reazioni di alcuni politici ticinesi all'ultimatum delle FFS.
Guarda TG delle 20.00 - Reconvilier per le Officine



venerdì 28 marzo 2008, Pittureria delle Officine di Bellinzona.
Ore 12.30 - Assemblea operaia
Ore 13.30 - Pranzo
  (ritiro buoni pasto dalle ore 10.00)

Ore 14.00 - 16.30 Animazione per bambini Le Colonie dei Sindacati USS-TI di Bellinzona propongono due pomeriggi di  animazione per bambini e ragazzi dai 6 ai  12 anni che prevedono attività creative (pittura, disegno, ...), espressive (musica, canto, danza) e ludiche (giochi a squadre, giochi sportivi, ...). Le attività saranno gestite dal personale delle Colonie dei  Sindacati che solitamente si svolgono nella  colonia estiva di Rodi-Fiesso in Leventina.
Ore 17.30 - Riunione del Comitato regionale di sostegno del Locarnese 


No chiaro dell’assemblea dei lavoratori delle Officine di Bellinzona alle proposte formulate ieri ad Agno dalla direzione delle FFS. Lo sciopero continua. I dipendenti dello stabilimento giudicano vergognosa l’offerta di salvaguardare una sessantina di impieghi per la manutenzione della locomotive più vecchie. L'assemblea ha votato all’unanimità la proposta di lanciare un'iniziativa popolare per la creazione a Bellinzona di un polo tecnologico-industriale nel settore del trasporto pubblico con il sostegno dei cantoni Ticino e Grigioni.


Guarda TG delle 12:30 del 28 marzo: i contatti e la solidarietà con i lavoratori e le lavoratrici di altri Cantoni.
Guarda Il Quotidiano del 28 marzo: Gli operai delle officine del Bellinzona, respingono la nuova proposta di accordo avanzata ieri dalle FFS. Lo sciopero dunque continua, mentre domani non ci sarà a Lucerna il previsto incontro fra la direzione delle ferriovie e il comitato di sciopero.
Guarda Il Quotidiano del 28 marzo: Parola agli operai e le reazioni di Meyer.
Guarda Il Quotidiano del 28 marzo: Per gli apprendisti delle Officine di Bellinzona la conclusione della formazione è garantita. Le associazione attive nell’istruzione nel settore dei trasporti, da lunedì creerà nuovi posti di tirocinio presso imprese ticinesi. Accordi conclusi con dieci ditte locali permetteranno ai futuri polimeccanici e operatori in automazione di svolgere un impiego pratico della durata di sei mesi.
Guarda TG delle 20.00 del 28 marzo:Ultimatum delle FFS
Guarda La reazione dei sindacati


Giovedì 27 marzo 2008 Pittureria delle Officine di Bellinzona.

Ore 12.00 - 13.00 Pranzo (ritiro buoni pasto dalle ore 10.00)
Ore 14.00 - Assemblea operaia

Lo sciopero continua. Alle 16.00 il Comitato incontrerà il direttore Meyer per capire quali sono le garanzie che offrono le FFS

Lo sciopero va avanti. Gli operai delle Officine hanno votato oggi la risoluzione da adottare nel corso dei negoziati con la direzione FFS. Ecco gli stralci più importanti:
"L'assemblea dei lavoratori ha notato che sebbene ci fosse qualche segno di disponibilità, le FFS e il CdA per il momento non sembrano venire incontro alle richieste degli operai, così come era stato formulato da Leuenberger, che invitava le ferrovie a rivedere le decisioni dello scorso 6 marzo. Infatti le decisioni attuali del CdA FFS, osserva il l'assemblea dei lavoratori, non si discostano molto dalle trattative attuali".
"I lavoratori accolgono positivamente l'invito che il CdA ha conferito alla direzione FFS di ampliare il mandato di negoziazione. L'assemblea dei lavoratori dà mandato alla direzione di sciopero di verificare se la direzione delle FFS abbia effettivamente nuove proposte che vadano oltre a quelle attuali, che sono insufficienti".
"Inoltre i lavoratori ribadiscono che l'obiettivo principale è il mantenimento del sito di Bellinzona, in particolare la permanenza della manutenzione delle locomotive alle Officine e dei carri nel quadro dell'attuale struttura pubblica FFS aperta a contributi di terzi pubblici o privati per rafforzare l'afflusso di nuovi ordini.I lavoratori chiedono inoltre l'applicazione del contratto collettivo di lavoro di FFS Cargo a tutti i dipendenti delle Officine riducendo così il ricorso al lavoro interinale
".
Alle 16.00 su richiesta del direttore Meyer il comitato di sciopero incontrerà la direzione delle FFS all'Hotel La Perla ad Agno. Gli scioperanti considerano questo incontro unicamente esplorativo per verificare quali garanzie possano offrire le Ferrovie.

Ore 14.00 - 16.30 Animazione per bambini Le Colonie dei Sindacati USS-TI di Bellinzona propongono due pomeriggi di  animazione per bambini e ragazzi dai 6 ai  12 anni che prevedono attività creative (pittura, disegno, ...), espressive (musica, canto, danza) e ludiche (giochi a squadre, giochi sportivi, ...). Le attività saranno gestite dal personale delle Colonie dei  Sindacati che solitamente si svolgono nella  colonia estiva di Rodi-Fiesso in Leventina.
Ore 19.00 - Cena
 (ritiro buoni pasto dalle ore 18.00)

JEUDI 27 MARS à 19h00 à la Maison des Associations (rue des Savoises) Genève SOIRÉE de SOLIDARITÉ: avec une délégation de travailleurs des ateliers CFF de Bellinzone

Ore 19.00 - Cena (ritiro buoni pasto dalle ore 18.00)
Ore 22.00 - Chiusura della giornata

Ascolta CSI del 27 marzo: Trasmissione intera, per ascoltare solo il servizio sulle Officine ascoltare sola a partire da minuti 2.00 fino a 6.23 (Agno, Bellinzona, )
Guarda Il Quotidiano del 27 marzo: Trattative questo pomeriggio all'Albergo La Perla di Agno. Il “mediatore”(?) Solari abbandona la riunione. Lo scioperò per ora può essere finanziato per almeno due mesi.
Guarda Il Quotidiano del 27 marzo: Il sostegno popolare agli operai delle officine non si ferma. A Chiasso più di un migliaio di persone ad una fiaccolata di solidarietà.
Guarda Il Quotidiano del 27 marzo: Biasca - Grazie per il sostegno
Guarda TG delle 20.00 del 27 marzo: Vertenza officine FFS


Mercoledì 26 marzo 2008

Ore 10.00 - Assemblea operaia
Ore 12.00 - 13.00 Pranzo
(ritiro buoni pasto dalle ore 10.00)
Ore 14.00 - In Piazza Dante a Lugano verrà allestito uno Stand, dove troverete materiale informativo delle officine, saranno pure vendute spille, bandiere e quant'altro;il ricavato verrà devoluto alla causa delle Officine.
Ore 20.00, Piazza Boffalora (Carpano) a Chiasso, GIÙ LE MANI DALLE OFFICINE!
FIACCOLATA DI SOLIDARIETÀ. Il movimento di solidarietà e di sostegno ai lavoratori in sciopero delle Officine FFS Cargo di Bellinzona è ampio ed eterogeneo. Tutta la società civile si è raccolta attorno alle legittime rivendicazioni e lo esprime attraverso migliaia di messaggi ed il versamento di contributi. Una testimonianza di condivisione che è segno di maturità e di preoccupazione per il futuro delle Officine e più in generale di un servizio pubblico che oggi vive una profonda crisi a causa dell’incompetenza palese dei suoi dirigenti e ad un’ottusità della politica, spesso più orientata a difendere gli interessi di pochi che l’interesse generale.
Org.: Comitato regionali di sostegno del Mendrisiotto

Ascolta RG delle 12.30 del 26 marzo: il parere di Steinegger, lettera dei presidenti dei partiti ticinesi presenti in parlamento al Consiglio federale
Ascolta RG delle 18.30 del 26 marzo: il Consiglio di amministrazione disponibile a riconsiderare le decisioni, richieste dati e cifre al Comitato di sciopero
Ascolta RG delle 18.30 del 26 marzo: la reazione di Pietro Gianolli, del sindacato SEV

Guarda Il Quotidiano del 26 marzo: La voce delle FFS Conferenza stampa a Berna al termine del Consiglio di Amministrazione delle Ferrovie Federali che si dichiarano pronte a valutare ogni alternativa. L'intervento del presidente Lavive d'Epinay.
Guarda Il Quotidiano del 26 marzo: Gli sviluppi. Da Berna il parere del direttore delle FFS Andreas Meyer che spiega quali nuovi orizzonti possono aprirsi dopo le decisioni del Consiglio di Amministrazione.
Guarda Il Quotidiano del 26 marzo: Dalle Officine. Le prime reazioni a caldo di Gianni Frizzo, a nome dei dipendenti delle Officine di Bellinzona.
Guarda Il Quotidiano del 26 marzo: Il parere di Ricco Maggi, direttore dell'Istituto ricerche economiche dell'USI: incomprensibile il fatto che le Ferrovie Federali non hanno mai pubblicato le cifre sulle quali si basa la decisione di smantellare a Bellinzona
Guarda TG delle 20.00 del 26 marzo. Il Consiglio di Amministrazione delle FFS dà alla direzione un mandato di negoziazione più ampio e chiede la fine dello sciopero alle Officine di Bellinzona.
Guarda TG delle 20.00 del 26 marzo. Verdi svizzeri, partiti ticinesi, gli operai risponderanno domani.


Tramite la mailing liest dei compagni di www.boillat.orginfo@boillat.orgricevo la comunicazione delle azioni di solidarietà di diversi gruppi politici e sindacali che manifesteranno a Ginevra «Comité de soutien aux grévistes de CFF CARGO»

1. MERCREDI 26 MARS rassemblement à 19.00 devant la gare à Cornavin - Genève
2. SOIRÉE de SOLIDARITÉ: avec une délégation de travailleurs des ateliers CFF de Bellinzone JEUDI 27 MARS à 19h00 à la Maison des Associations (rue des Savoises) Genève



Martedì 25 marzo 2008

Ore 11.00 - Assemblea operai
Ore 12.00 - 13.00 Pranzo

Ore 17.00 - Chiusura giornata

Ascolta RG delle 12.30 del 25 marzo: un primo resoconto dell'assemblea dei lavoratori in corso
25.03.2008, ore 16:03 - A Berna il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ha esortato il consiglio di amministrazione delle FFS a rivedere le sue decisioni e ha rinnovato l'invito alle maestranze delle Officine di Bellinzona a terminare lo sciopero. "Comprendo le reazioni della popolazione ticinese e constato il fallimento della mia proposta per una tavola rotonda".

Ascolta RG delle 18.30 del 25 marzo: la corrispondenza da Berna
Ascolta RG delle 18.30 del 25 marzo: la reazione di G. Frizzo, presidente del comitato di sciopero
Ascolta RG delle 18.30 del 25 marzo: il portavoce delle FFS Alessandro Malfanti
Ascolta CSI del 25 marzo: il Consiglio di Stato ticinese è preoccupato
Guarda Il Quotidiano del 25 marzo: Officine: continua lo sciopero. "Vogliamo garanzie"
Guarda Il Quotidiano del 25 marzo: Officine: interviene Leuenberger
Guarda Il Quotidiano del 25 marzo: Officine: il governo ticinese riscrive a Berna
Guarda TG delle 20.00 del 25 marzo:Leuenberger invita a riprendere il lavoro e chiede alle FFS di riesaminare la loro posizione.
Guarda TG delle 20.00 del 25 marzo:Avanti con lo sciopero
Guarda TG delle 20.00 del 25 marzo: in studio Saverio Lurti presidente dell'Unione sindacale Ticino e Moesa



Lunedì 24 marzo

Durante la giornata si potranno visitare le seguenti mostre presso le officine
- Siam qui pur noi!
- Storia delle officine

Non sono tuttavia previste visite guidate.
È comunque possibile arrivare in pittureria (il cuore della protesta) dalle ore 11.00 alle 16.00.

In questa fascia di orario è possibile portare eventuali offerte.

Ore 12.00 - 13.00 pranzo
Ore 14.00 - 16.00 presso le Officine: tombola organizzata da Mike Srecko di Espocentro-Bellinzona
Ore 16.00 - Assemblea popolare a sostegno in contemporanea con le trattative che si terranno con la direzione FFS.

Guarda TG delle 12.30 del 24 marzo: incontro previsto a Berna
Ascolta RG delle 12.30 del 24 marzo: il servizio

Al Kursaal di Berna la direzione delle FFS ha deciso di interrompere le trattative con il comitato di sciopero delle Officine di Bellinzona. Le ferrovie accusano i sindacati di violare le condizioni poste dal Consiglio federale per i negoziati, in particolare insistendo sulle garanzie sul futuro degli impieghi e sul mantenimento della manutenzione delle locomotive a Bellinzona. Venerdì, le FFS avevano proposto alle parti un bozza di risoluzione con l'obiettivo di convocare una tavola rotonda senza però dare alcuna garanzia.
"Non si sono voluti spostare dalle loro posizioni" ha dichiarato Gianni Frizzo, presidente del Comitato "Giù le mani dalle Officine". E' stato inoltre annunciato che martedì alle 11.00 vi sarà l'Assemblea dei lavoratori, a porte chiuse, in cui i lavoratori verranno informati di quanto discusso nella capitale.
Ai microfoni della RSI, il coordinatore del sindacato UNIA Saverio Lurati ha affermato che in queste condizioni lo sciopero continua. Lurati ha detto di attendersi che il dibattito riprenda all'interno del consiglio d'amministrazione delle FFS, in modo da poter ragionare su proposte concrete.

Guarda Il Quotidiano del 24 marzo: Trattative a Berna
Guarda
TG delle 20.00 del 24 marzo: i sindacati chiedono garanzie
Guarda TG delle 20.00 del 24 marzo: la diretta da Berna





domenica 23 marzo, Pittureria delle Officine di Bellinzona.
Non sono previste visite guidate. È comunque possibile arrivare in pittureria (il cuore della protesta) dalle ore 11.00 alle 16.00. In questa fascia di orario è possibile portare eventuali offerte.
Ore 12.00 - Messa
celebrata dal Vescovo Mons. Giacomo Grampa
Ore 15.00 - Lancio di migliaia di palloncini "Giù le mani dalle Officine"
Ore 16.00 - Chiusura della giornata


Guarda TG 12:30 del 23 marzo: Arrivano i mediatori?
Ascolta RG delle 12.30 del 23 marzo: la posizione della ministra Leuthard. Mediatori? Leuenberger ha licenziato a gennaio il presidente delle FFS per la sua disastrosa gestione? Liquidato con più di 400'000 fr!
Audio CSI del 23 marzo: servizio
Audio CSI del 23 marzo: Il vescovo Grampa invita gli scioperanti alla sconfitta: “Superate la logica del muro contro muro, al pugno chiuso sostituite la mano aperta disposta al dialogo”. Opportuna la risposta operaia per bocca di Gianni Frizzo: "Mayer dice da giorrni che ha teso una mano nei nostri confronti, però in quell'altra ha una pistola puntata alla nostra tempia".
Guarda Il Quotidiano del 23 marzo: Pasqua di sciopero "Non il pugno ma la mano tesa", così dichiara il vescovo Grampa durante la messa domenicale alle Officine di Bellinzona. "Difficile dare la mano a chi ti punta la pistola alla tempia", replica il leader degli operai Gianni Frizzo.

Guarda TG 20.00 del 23 marzo Officine di Bellinzona


Sabato 22 marzo 2008

Durante questa giornata non ci sono visite guidate.
È comunque possibile arrivare in pittureria (il cuore della protesta) dalle ore 11.00 alle 16.00. In questa fascia di orario è possibile portare eventuali offerte.
Ore 09.00 - 11.30 Presenza presso il mercato cittadino di Bellinzona e distribuzione dei palloncini "Giù le mani dalle Officine"
Ore 10.30 - Concerto della Civica Filarmonica di Bellinzona
c/o le Officine
Ore 12.00 - 13.00 pranzo
Ore 16.00 - Chiusura della giornata

Ascolta RG delle 8.00 del 22 marzo: 12 ore di discussioni al convento del Bigorio, l'incontro fra i vertici di FFS Cargo e i rappresentanti degli operai delle Officine di Bellinzona, le trattative proseguiranno dopo Pasqua.
Ascolta TG 12:30 del 22 marzo: al Bigorio a mezzanotte

Guarda Quotidiano del 22 marzo


Venerdì 21 marzo 2008, Pittureria delle Officine di Bellinzona
Ore 12.00 - 13.00 pranzo
Ore 19.00 - 20.00 cena
Ore 15.00 - 19.00 presso la sala del Municipio di Bellinzona saranno esposte piccole opere grafiche di 20 artisti. Il ricavato derivante dalla vendita di queste opere sarà intera mente devoluta a favore degli scioperanti.
Ore 18.00 - 19.00 lo scrittore Alberto Nessi leggerà pagine, sul tema della ribellione politica e dello sciopero, tratte dalle sue opere "Tutti discendono" e "Terra Matta". Lo accompagnerà il musicologo e musicista Pietro Bianchi (canto e fisarmonica). I due libri saranno in vendita presso le Officine di Bellinzona ed il ricavato gentilmente devoluto a favore degli scioperanti.

Ore 20.00 - Concerto presso le Officine del "Gruppo Canzoni e Costumi Ticinesi", Bellinzona

Alle Officine è possibile visitare due mostre allestite dalla fondazione Pellegrini-Canevascini per conto dell'Unione Sindacale di Bellinzona
- Siam qui pur noi! - LA CASA DEL POPOLO DI BELLINZONA E IL FENOMENO IN SVIZZERA
- Storia delle Officine - Esposizione sulla storia delle Officine, il suo sindacato e le sue lotte.
Curatori: Gabriele Rossi e Loredana Schlegel

SOLIDARIETÀ
Un invito a tutti a passare alle Officine a far sentire la propria solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici delle officine FFS di Bellinzona che da venerdì 7 marzo sono entrati in sciopero per ottenere la revoca del t
rasferimento della manutenzione Locomotive e l'esternalizzazione del settore carrozze.

Guarda TG delle 12.30 del 21 marzo: incontro tra direzione e scioperanti.
Ascolta CSI del 21 marzo: corrispondenza dal Bigorio
Ascolta CSI del 21 marzo: le dichiarazioni di Pesenti e Borradori
Guarda Il Quotidiano del 21 marzo: l'incontro al Bigorio, posizioni ancora distanti
Guarda TG delle 20.00 del 21 marzo: sciopero storico, intervista a Gabriele Rossi
Leggi l'accordo proposto dalle FFS al comitato di sciopero durante l'incontro avvenuto il 21 marzo al Bigorio


Giovedì 20 marzo 2008

Ore 08.30 - 11.30 Donazione di sangue
Il Ticino aiuta noi, noi aiutiamo il Ticino
Servizio Trasfusionale CRS della Svizzera Italiana
Ore 12.00 - 13.00 pranzo
Ore 16.00 - Assemblea Generale di Solidarietà
aperta a tutti i sostenitori. Si discuterà sulla continuazione della mobilitazione
Ore 17.00 - Consegna di 100 colombe pasquali da parte della sezione PS di Lugano

Ore 18.00 - Comitato territoriale di sostegno luganese c/o Segretariato Unia, Manno
Ore 19.00 - 20.00 cena
Ore 20.30 - Concerto Musica Ferrovieri di Bellinzona
Ore 20.30 - Laboratorio Donna
Gruppo di discussione rivolto alle mogli o compagne dei lavoratori animato dalla Signora Antoinette Werner (attrice teatrale e terapeuta)


Per il presidente del comitato di sciopero delle Officine di Bellinzona Gianni Frizzo “si è prossimi al traguardo”. Frizzo ha trascorso la mattinata a Berna dove ha visto i deputati ticinesi che hanno presentato una mozione al Consiglio Nazionale (primo firmatario Fabio Pedrina) per la salvaguardia e il potenziamento dello stabilimento di FFS Cargo. Frizzo, pur prudente, non nasconde la sua soddisfazione per i risultati ottenuti con la manifestazione a Berna e per le dichiarazioni del consigliere federale Leuenberger e del direttore generale delle Ferrovie Meyer che si sono mostrati possibilisti circa il mantenimento dei posti di lavoro a Bellinzona. E per discutere del futuro delle Officine domani si terrà un nuovo incontro dopo quello infruttuoso di sabato a Biasca tra i vertici delle FFS, il comitato di sciopero e i sindacati. La decisione circa la sospensione dell'agitazione slitterà dunque verosimilmente a domani sera.


Guarda TG delle 12.30 del 20 marzo: oggi l'assemblea operaia prenderà posizione sulle affermazioni scaturita dal dibattito parlamentare a Berna
Ascolta RG delle 12.30 del 20 marzo: i passi dell deputazione ticinese e l'ipotesi di Meyer
Audio RG 18:30 del 20 marzo: intervista allo storico Degen
Guarda Il Quotidiano del 20 marzo: continua lo sciopero alle officine di Bellinzona. Domani vi sarà un nuovo incontro tra i rappresentanti dei lavoratori e i vertici delle ferrovie
Guarda TG 20:00 del 20 marzo: L'assemblea dei lavoratori delle Officine FFS di Bellinzona ha deciso di proseguire lo sciopero in attesa di maggiori garanzie. Le trattative iniziano domani
Guarda TG 20:00 del 20 marzo: le reazioni da Yverdon
Guarda Lo sciopero continua


mercoledì 19 marzo, Tutti a Berna!

Orari del treno:
Chiasso 6.50, Mendrisio 6.55, Lugano 7.10,
Rivera 7.20, Giubiasco 7.30, Bellinzona 7.45, Locarno 7.35, Tenero 7.40, Cadenazzo 7.45, Biasca 8.20, Faido 8.40, Airolo 8.50
Arrivo previsto a Berna ore 12.15
Partenza da Berna (rientro) ore 15.15

Arrivo a Bellinzona (rientro) ore 18.30
(Viaggio gratuito)
Gli operai delle Officine FFS di Bellinzona estendono il loro movimento di protesta alla Svizzera tedesca. Per questo il prossimo 19 marzo si recano a Berna con tre treni speciali. La data non è stata scelta per caso: il 19 marzo è la “festa del papà” e l’intenzione dei manifestanti è proprio ricordare al consiglio federale e alla direzione delle FFS che molti padri di famiglia sono toccati dalla prevista soppressione di 126 impieghi a Bellinzona. La popolazione ticinese è invitata a prendere parte alla trasferta: i tre treni speciali possono trasportare più di 3000 persone.

SOLIDARIETÀ
Un invito a tutti a passare alle Officine a far sentire la propria solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici delle officine FFS di Bellinzona che da venerdì 7 marzo sono entrati in sciopero per ottenere la revoca del t
rasferimento della manutenzione Locomotive e l'esternalizzazione del settore carrozze.

Ascolta RG 18:30 del 19 marzo: servizio sul dibattito in Consiglio nazionale
Ascolta RG 18:30 del 19 marzo: corrispondenza dell'inviato sulla manifestazione
Guarda Il Quotidiano del 19 marzo: le parole di Moritz Leuenberger
Guarda TG 20:00 del 19 marzo: la reazione di Meyer
Guarda Il Quotidiano del 19 marzo: Viaggio della speranza Le officine di Bellinzona sbarcano a Berna. E raccolgono la solidarietà del resto della Svizzera. Erano in 7mila, secondo i manifestanti, 5mila secondo la polizia.
Guarda Il Quotidiano del 19 marzo: "Giù le mani da mio papà" La protesta, nonostante il divieto, è approdata anche davanti a Palazzo federale. Nel Quotidiano la rabbia, la commozione, e le rivendicazioni degli operai delle Officine FFS con le famiglie e i bambini.
Guarda Il Quotidiano del 19 marzo: Dibattito urgente Nel lungo dibattito urgente sulla ristrutturazione delle FFS, non sono mancate le critiche ai vertici delle Ferrovie.
Guarda Il Quotidiano del 19 marzo: Le parole del Consigliere Federale Nessun finanziamento pubblico per superare la crisi, dice Leuenberger, ma vi sono spiragli: il dialogo avrà successo solo se lo sciopero sarà interrotto.
Guarda Il Quotidiano del 19 marzo: Le parole del direttore delle FFS Per la prima volta il direttore delle Ferrovie, Andreas Meyer, si dice disposto a riportare le locomotive in Ticino.
Guarda Il Quotidiano del 19 marzo: Dopo-dibattito urgente Collegamento in diretta con Berna con Fabio Pedrina, presidente della Deputazione ticinese alle Camere.
Guarda Il Quotidiano del 19 marzo: Note in "Pittureria"
Guarda TG delle 20.00 del 19 marzo: Leuenberger spinge per una trattativa seria Alle Camere si apre uno spiraglio sul futuro delle Officine di Bellinzona.
Guarda TG delle 20.00 del 19 marzo: La reazione di Meyer Il direttore delle FFS si dice pronto a riflettere sulla possibilità di spostare le locomotive da Yverdon a Bellinzona.
Guarda TG delle 20.00 del 19 marzo: No alla ristrutturazione Mentre al Nazionale era in corso il dibattito, per le strade di Berna sfilavano migliaia di persone. Secondo gli organizzatori i manifestanti erano almeno 5mila.
Guarda TG delle 20.00 del 19 marzo: Da Berna
Immagini da Berna (Indymedia): 1 - 2 - 3 - 4 - 5


Martedì 18 marzo 2008
Ore 9.00 – Assemblea operaia
Ore 11.00 - Visita di una delegazione CGIL-Cargo SBB Italia

Ore 11.30 - Conferenza stampa, organizzata dall'Ordine dei Medici del Canton Ticino. Parteciperanno:
Dr. Franco Denti,
Dr. Enrico Roggero
il pres. del comitato "Giù le mani dalle Officine" Gianni Frizzo
Ore 12.00 - 13.00 pranzo 
Ore 19.00 - 20.00 cena

Ore 21.00 - Concerto straodinario gentilmene offerto dai musicisti dell' "
Orchestra della Svizzera Italiana"
Mozart
L'entrata è gratuita, verrà fatta una raccolta di offerte al termine dello spettacolo.

Sulle ragioni di questa partecipazione interviene il direttore artistico dell ‘OSI Pietro Antonini.
Audio 1'52'' - Foglio volante, Rete Due

Ore 20.00 - Presso la Palestra Comunale di San Vittore concerto di solidarietà in favore delle Officine con la partecipazione:
- dei Segrisei di Soazza
- della Filarmonica di Roveredo
- della Coralina di Buseno
- del Trio VaPoRe di San Vittore
In chiusura seguirà un rinfresco

Ascolta RG 12.30 del 18 marzo: discussione con i parlamentari, i costi per FFS, autorizzata la manifestazione di Berna
Ascolta CSI del 18 marzo: il servizio
Ascolta CSI del 18 marzo: continua la solidarietà verso i lavoratori
Guarda Il Quotidiano del 18 marzo: Meyer, "uno sciopero costoso"
Guarda Il Quotidiano del 18 marzo: classi del Liceo di Bellinzona alle Officine
Guarda TG delle 20.00 del 18 marzo: Risultati in crescita per BLS Cargo, la concorrente privata delle ferrovie federali. Nel 2007 aumento del 4,5%.
Guarda TG delle 20.00 del 18 marzo Il direttore FFS Andreas Meyer: lo sciopero alle Officine costa 250mila franchi al giorno.
Guarda TG delle 20.00 del 18 marzo Giornata di mobilitazione


Lunedì 17 marzo 2008
Ore 9.30 – Assemblea operaia
Ore 12.00 -13.00 pranzo
Ore 19.00 –20.00 cena
Ore 20.45 Teatro di Bellinzona va in scena “Icaro” di e con Daniele Finzi Pasca

L'intero ricavato verrà devoluto agli operai delle Officine di Bellinzona

Ascolta CSI del 17 marzo: intervista a Gianni Frizzo, presidente del comitato sciopero
Ascolta CSI del 17 marzo: l'appoggio dell'Unione sindacale svizzera
Guarda Il Quotidiano del 17 marzo: lo sciopero continua!
Guarda Il Quotidiano del 17 marzo: un parco tecnologico a Bellinzona e Bodio per lo sviluppo di nuove tecnologie di trasporto merci. È la proposta dei Verdi ticinesi.
Guarda Officine a Berna
Guarda TG delle 20.00 del 17 marzo: prosegue lo sciopero.
Guarda TG delle 20.00 del 17 marzo: l'attenzione si sposta a Berna


Domenica 16 marzo 2008
Durante questa giornata non ci sono visite guidate.

È comunque possibile arrivare in pittureria (il cuore della protesta) dalle ore 11.00 alle 16.00.

In questa fascia di orario è possibile portare eventuali offerte.

Novità! Proposta dalle Ffs la sospensione per due mesi della ristrutturazione delle Officine di Bellinzona in cambio dell'interruzione dello sciopero. Il direttore Andreas Meyer ha inoltre dichiarato di essere favorevole a una tavola rotonda per proseguire le trattative con i rappresentanti della Confederazione, del Cantone, delle ferrovie e dei lavoratori. Il presidente del comitato dello sciopero, Gianni Frizzo, giudica le misure totalmente insufficienti e annuncia che lunedì mattina, durante l'assemblea dei dipendenti, verrà messa ai voti la continuazione dell’agitazione.
Guarda TG delle 12.30 del 16 marzo: in discussione la proposta delle FFS
Guarda Il Quotidiano del 16 marzo. Fumata nera ieri sera a Biasca dopo l'incontro tra Ferrovie federali e il Comitato di sciopero delle Officine. Nonostante le proposte FFS, domattina l'assemblea degli operai bellinzonesi annuncerà che lo sciopero continua
Guarda Il Quotidiano del 16 marzo Settimana decisiva? Nella vertenza sul destino delle Officine quella che sta per iniziare sembra essere comunque una settimana decisiva e lo scontro si sposterà soprattutto Oltre San Gottardo.
Guarda TG 20:00 del 16 marzo: Trattative a Biasca. Le FFS propongono di congelare per due mesi le ristrutturazioni a Bellinzona, contro la sospensione dello sciopero per lo stesso periodo. Ma gli operai non si fidano.
Novità! Guarda TSR Mise au Point del 16 marzo 2008, QUAND CFF CARGO DERAILLE - Depuis 10 jours, les cheminots tessinois de CFF Cargo sont en grève totale et illimitée, dans leur ateliers de Bellinzone : ils refusent les suppressions d'emplois et la disparition de leur outil de travail. Reportage au c?ur d'un conflit ou les ouvriers ont reçu le soutien de toute la ville, de la gauche à la droite et du Maire à l'évêque, et même de tout le Canton. Au Tessin, le train a toujours joué un rôle très important.


Sabato 15 marzo
Durante questa giornata non ci sono visite guidate.
È comunque possibile arrivare in pittureria (il cuore della protesta) dalle ore 11.00 alle 16.00.
In questa fascia di orario è possibile portare eventuali offerte.
Raccolta firme e distribuzione di volantini nei principali centri del Cantone.
Ascolta RG delle 12.30 del 15 marzo: gli operai attendono l'incontro con Meyer
L'assemblea della Società svizzera degli ufficiali, si è svolta alla presenza del consigliere federale Samuel Schmid che sottolinea che "una riforma senza cambiamenti non è possibile". Questa volta gli ufficiali invieranno solidarietà o il piombo dei proiettili?
Guarda Il Quotidiano del 15 marzo: il servizio sull'incontro degli ufficiali

Ascolta CSI del 15 marzo: diretta da Bellinzona e servizio
Guarda TG 20:00 del 15 marzo: Benedikt Weibel difende la gestione passata delle FFS
Guarda Il Quotidiano del 15 marzo: incontro di questo pomeriggio a Biasca tra sindacati, comitato degli scioperanti e rappresentanti delle FFS
Guarda TG 20:00 del 15 marzo: collegamento da Biasca


Venerdì 14 marzo
Ore 12.00 -13.00 pranzo
Ore 18.00 –19.00 ora del sostegno

Ore 19.00 –20.00 cena

Ore 20.30 Spettacolo Teatrale "VITA D'ADRIANO" di
Giorgio Felicetti
E' la storia di una fabbrica, la Officine Meccaniche Cecchetti di Civitanova Marche, dove, in novanta anni, hanno lavorato 50.000 persone
Guarda TG delle 12.30 del 14 marzo: la protesta si estende, la direzione disponibile a discutere senza porre condizioni
Ascolta RG del1e 12.30 del 14 marzo: Friburgo
Ascolta RG delle 12.30 del 14 marzo: questa mattina i treni si fermano per cinque minuti in sette stazioni del cantone, le richieste degli operai per l'incontro con la direzione che dovrà venire a Bellinzona. Alcuni treni fermi per mancanza di pezzi.
Guarda Il Quotidiano del 14 marzo: il Consiglio federale invita al dialogo
Guarda Il Quotidiano del 14 marzo: in 70 a Friborgo per sostenere i colleghi
Guarda Il Quotidiano del 14 marzo: Il Quotidiano del 14 marzo: ritratto di Gianni Frizzo
Ascolta CSI 18.00 del 14 marzo: corrispondenza da Bellinzona
Ascolta CSI 18.00 del 14 marzo: L'Unione sindacale svizzera sezione Ticino e Moesa ha diffuso oggi un preavviso di mobilitazione allargata per il pomeriggio del 2 aprile prossimo, a sostegno delle rivendicazioni degli operai delle Officine e del servizio pubblico in generale. La presa di posizione di Saverio Lurati, presidente USS Ticino e Moesa
Guarda TG delle 20.00 del 14 marzo: Vertenza Cargo FFS Settanta operai delle Officine di Bellinzona si sono recati oggi a Friburgo per esprimere la loro solidarietà ai colleghi del centro per il servizio alla clientela.
Guarda TG delle 20.00 del 14 marzo: l'appello del Consiglio federale


Giovedì 13 marzo
Ore 9.00 – Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori: l
o sciopero continua fino a quando FFS Cargo non darà garanzie precise per il mantenimento dell'attività e dei posti di lavoro alle Officine.
Ore 12.00 -13.00 pranzo
Ore 16.30 Corteo organizzato dagli studenti del Liceo di Bellinzona con partecipazione di delegazioni degli altri Licei
Ore 18.00 –19.00 ora del sostegno
Ore 19.00 –20.00 cena

Ore 20.00 Concerto degli "Alto Voltaggio" (annullato per motivi di sicurezza)
Ore 20.15 presso gli stabilimenti dell’Officina FFS di Bellinzona (zona pittureria), costituzione del comitato di appoggio solidale (Bellinzona)

Ore 20.15 presso la sede Unia (Uovo di Manno) , costituzione del comitato di appoggio solidale (Manno)
Ore 20.15 presso la sede Unia (Via al Gas 8) , costituzione del comitato di appoggio solidale (Mendrisio)

Ore 20.15 presso il Bar Canetti di Locarno , costituzione del comitato di appoggio solidale (Locarno)

Ore 20.15 presso la casa Comunale, costituzione del comitato di appoggio solidale (Roveredo)

Guarda TG delle 12.30 del 13 marzo: il servizio
Ascolta RG delle 12.30 del 13 marzo: parola d'ordine, "resistere"
Ascolta RG delle 12.30 del 13 marzo: il servizio
Ascolta RG delle 12.30 del 13 marzo: intervista a Hans Rudolf Merz
Guarda Il Quotidiano del 13 marzo - Bellinzona - Lo sciopero continua
Guarda Il Quotidiano del 13 marzo - Berna - Meyer dixit
Guarda Il Quotidiano del 13 marzo - Bellinzona - La parola al Governo
Guarda Il Quotidiano del 13 marzo - Roveredo - Reazione
Guarda Il Quotidiano del 13 marzo - Reazioni ticinesi
Guarda TG delle 20.00 del 13 marzo Continua lo sciopero
Guarda TG delle 20.00 del 13 marzo Reazione FFS
Guarda TG delle 20.00 del 13 marzo Concessioni a Friborgo


Mercoledì 12 marzo
Ecco il treno lungo lungo che attraversa la città, lo vedete e lo sentite ecco il treno… eccolo qua!!!

ALLE OFFICINE CARGO DI BELLINZONA POMERIGGIO RICREATIVO PER I BAMBINI
Ore 15.00 - Visita delle Officine e viaggio sulla locomotiva
Ore 16.00 - Fiabe e storie con i “Confabula”
Ore 17.00 Merenda
VENITE A TROVARCI NUMEROSI! e portate una torta fatta dalla vostra mamma..
PROGRAMMA ADULTI
Ore 15.00-16.00 I lavoratori delle Officine incontrano una delegazione di sindacalisti Sudafricani

Ore 18.00 –19.00 ora del sostegno

Ore 19.00 –20.00 cena

Ore 20.15 presso la Sala del Consiglio Comunale di Biasca, costituzione del comitato di appoggio solidale (Biasca)

Ore 20.15 intrattenimento con i "Confabula"


La determinazione operaia nella lotta ad ogni costo comincia a dare i suoi frutti!
Ore 16:00 - Le FFS sono disposte a sospendere la ristrutturazione del settore Cargo se lo sciopero degli impiegati delle officine di Bellinzona cessa immediatamente. E' quanto ha annunciato Andreas Meyer nel corso di una tavola rotonda con Moritz Leuenberger, una delegazione del Governo, la deputazione ticinese alle Camere e il consigliere di Stato grigionese Claudio Lardi. È fondamentale riportare la tranquillità a Bellinzona, ha precisato da parte sua il ministro dei trasporti. “Se la situazione non si distende – ha detto il ministro – ci saranno solo perdenti tra i lavoratori del canton Ticino e alle Ferrovie federali svizzere”. "Si tratta di un primo piccolo passo", ha detto da parte sua Fabio Pedrina presidente della deputazione ticinese alle Camere. "Sono state create le basi per concretizzare la tavola rotonda sulla questione della ristrutturazione alle FFS Cargo". "Giudichiamo positivamente questo sviluppo", ha continuato Fabio Pedrina, ma allo stesso tempo va sottolineata "la difficoltà nel ricostruire un rapporto di fiducia tra le parti". Ad ogni modo ora saranno esaminate anche "soluzioni alternative" al piano enunciato e le FFS "si impegnano a coinvolgere i rappresentanti dei lavoratori". Gianni Frizzo, presidente del comitato "Giù le mani dalle officine", da noi interpellato, si è da parte sua limitato a dichiarare: "finché non vediamo nulla nero su bianco non prendiamo posizione. I dettagli sono importanti".
Matteo Pronzini, sindacalista dell'Unia intende comunque attendere la comunicazione ufficiale del Consiglio di Stato e del governo federale prima di prendere qualsiasi decisione: "Noi non abbiamo ancora nessuna comunicazione ufficiale. Vediamo. Noi vogliamo mantenere i posti di lavoro e non vogliamo che le locomotive siano trasferite a Yverdon. Aspettiamo ora delle indicazioni precise e poi prenderemo posizione. c'è un sostegno enorme unanime.
Meyer: "tempi brevi per il dialogo" "Al momento le Officine di Bellinzona hanno scelto di isolarsi ed è necessario fare un passo indietro", ha detto Andreas Meyer, "l'azienda è pronta a mettere le carte in tavola, illustrando anche le altre alternative". Il direttore generale delle FFS ha spiegato inoltre che è necessario avviare in tempi brevi il dialogo "per rispettare gli impegni con i clienti". "Spero che l'intera questione possa essere liquidata in due mesi". Meyer ha poi ribadito che il ridimensionamento a Bellinzona non ha nulla a che vedere con la qualità del lavoro fornita dagli operai.
Le lavoratrici e i lavoratori in sciopero si esprimeranno domani mattina sulla proposta. Secondo il sindacalista di Unia Matteo Pronzini le notizie giunte da Berna sono comunque positive.
Il comitato di sciopero propone di continuare lo sciopero fino a quando non ci saranno garanzie più precise.


Guarda TG 20.00 del 12 marzo: FFS Cargo si apre al dialogo
Guarda TG 20.00 del 12 marzo: reazioni e analisi
Guarda TG 20.00 del 12 marzo: da Berna le considerazioni del corrispondente Michele Trefogli.
Guarda TG 20.00 del 12 marzo: ristrutturazione Cargo - Questa mattina i dipendenti del centro di Friburgo si sono astenuti per un'ora dal lavoro in segno di protesta contro la cancellazione di 165 posti di lavoro
Ascolta RG 18.30 del 12 marzo: FFS Cargo pronta a discutere
Guarda Il Quotidiano del 12 marzo: incontro a Berna
Guarda Il Quotidiano del 12 marzo: lo sciopero continua?
Guarda TSI - Buonasera del 12 marzo: Fabio Dozio e Fabrizio Fazioli si occupano della situazione alle Officine di Bellinzona con gli ultimissimi sviluppi.


Martedì 11 marzo
Ore 12.00 arrivo delegazione delle Officine di Bienne.
Ore 12.00 -13.00 pranzo
Ore 13.30 - 15.30 discussione con i lavoratori delle Officine di Bienne.
Ore 16.00 - 17.00 incontro con:
Lardi Claudio, Consigliere di Stato -GR
Censi Guido, Presidente regione Mesolcina
Fabrizio Keller, Gran Consigliere -GR
Ore 18.00 –19.00 ora del sostegno
Ore 19.00 –20.00 cena
Ore 20.00 –22.00 conferenza dibattito: Storia delle officine
Interverranno:
Fabrizio Viscontini, Storico
Alfredo Keller, ex direttore Officine FFS
Gabriele Rossi, Storico - Fondazione Pellegrini/Canevascini
Ascolta RSI RG delle 12.30 dell'11 marzo: la cronaca della mattinata alle Officine di Bellinzona
Ascolta RG 18:30 dell'11 marzo: la corrispondenza da Berna
Ascolta RG 18:30 dell'11 marzo: la reazione del consigliere agli Stati Christoffel Brändli (UDC/GR)
Guarda Il Quotidiano dell'11 marzo - Apprendisti a rischio
Guarda Il Quotidiano dell'11 marzo - Corsa alla solidarietà
Guarda Il Quotidiano dell'11 marzo - Lo sciopero dilaga
Guarda TG 20:00 dell'11 marzo: i vertici FFS a Berna
Guarda TG 20:00 dell'11 marzo: si allarga la protesta
Guarda TG 20:00 dell'11 marzo: intervista a Andreas Meyer


La protesta contro la ristrutturazione di FFS Cargo si estende anche a Friborgo. Riuniti oggi in assemblea gli operai hanno deciso uno sciopero di un'ora per domani. I lavoratori hanno inoltre lanciato un ultimatum ai dirigenti delle ferrovie, chiedendo loro di ritornare sulle decisioni prese entro giovedì alle 17. Il SEV ha annunciato anche una grande manifestazione nella città sulla Sarine per venerdì alle 12.30, alla quale parteciperanno i consiglieri nazionali friborghesi Dominique de Buman (PPD) e Jean-François Steiert (PS).

La minaccia delle FFS agli operai: 'Sciopero illegale, fermatevi o vi licenzieremo'
Oggi una delegazione degli operai delle officine FFS di Bellinzona, con a capo Gianni Frizzo, presidente del comitato "Giù le mani dalle officine" è stata ricevuta dal Consiglio di Stato che ha ribadito il suo appoggio alla causa dei scioperanti e la salvaguardia dei posti. Gianni Frizzo ha inoltre mostrato la lettera di avviso spedita ai rappresentanti sindacali e del Comitato con la quale le FFS comunicano che "lo sciopero è illegale e viola le norme del CCL in vigore e negoziato con i partner sociali".
Le FFS quindi puntano sulla paura tentando di intimorire e dividere i lavoratori: "Dobbiamo quindi attirare la vostra attenzione sul fatto che la sospensione dal lavoro rappresenta un rifiuto dal lavoro. Per il periodo corrispondente i collaboratori non ricevono il salario. FFS Cargo si riserva inoltre il diritto di applicare ulteriori misure di carattere legale che vanno dal richiamo al licenziamento".
Nella lettera le FFS ricordano, per quanto riguarda il futuro delle officine "grazie al modello industriale, saranno mantenuti parecchi posti di lavoro". Resta quindi sul vago il messaggio da parte delle direzione che non nascondono il loro timore di perdere la possibilità di creare alleanze con il settore privato: "Ci preme che la situazione creatasi a Bellinzona si rassereni o si normalizzi il più presto possibile in modo da non mettere a rischio l'opzione futura del partenariato industriale. FFS Cargo e i nostri clienti si aspettano che i mandati vengano nuovamente eseguiti in modo efficace e il più presto possibile nello stabilimento di Bellinzona, e non siano trasferiti altrove prima del previsto".
"FFS CARGO farà tutto il possibile affinché le conseguenze delle misure di risanamento decise siano realizzate in modo socialmente responsabile. Ci auguriamo di raggiungere questo obiettivo insieme a voi".


Lunedì 10 marzo e giorni seguenti, un invito a tutti a passare alle Officine a far sentire la propria solidarietà
Ecco il programma:
Ore 8.00 – Assemblea degli operai e pianificazione delle attività
Ore 13.30
Incontro in piazza del Governo con i granconsiglieri
Ore 18.00 – 19.00 ora del sostegno
Ore 19.00 – 20.00 cena ed animazione con musica
Ore 20.00 – 22.00 diretta TV con Teleticino
Ore 22.00 – in poi … la lotta continua
Guarda TSI TG delle 12.30 del 10 marzo
Ascolta RSI RG delle 12.30 del 10 marzo: in diretta da Bellinzona
Ascolta RSI RG delle 12.30 del 10 marzo: Aleardo Cattaneo, delle ferriere Cattaneo di Giubiasco
Ascolta CSI del 10 marzo: lo sciopero prosegue a oltranza
Ascolta CSI del 10 marzo: la risoluzione del Gran Consiglio
Ascolta CSI del 10 marzo: la solidarietà di tutti
Guarda Il Quotidiano del 10 marzo: il servizio
Guarda TG delle 20.00 del 10 marzo: Dick Marty si difende dagli attacchi
Guarda
TSI Buonasera del 10 marzo in diretta dalle Officine di Bellinzona (discussa e contestata la presa di posizione del ministro dei trasporti Moritz Leuenberger “La riorganizzazione è dolorosa, ma non ci sono alternative" Sic!)


Domenica 9 marzo – Allestito un villaggio per la resistenza
Da questa mattina operai, sindacati e gente comune sono impegnati alle officine FFS per allestire un vero e proprio villaggio dove lavoratrici e lavoratori manifesteranno ad oltranza la loro contrarietà alla ristrutturazione annunciata dall'azienda. I sindacati, in prima linea, stanno organizzando un presidio continuo, 24 ore su 24, dell'industria ticinese. Grande successo sta ottenendo la raccolta fondi per sostenere l'agitazione. Attiva la partecipazione della popolazione di tutta la Svizzera italiana, che appoggia gli scioperanti rifornendoli anche di beni di prima necessità come caffé e pasti caldi
Ascolta RSI Cronache della Svizzera italiana dell'8 marzo: il servizio.
Guarda TSI Il Quotidiano del 9 marzo Officine di Bellinzona, presidio 24 ore su 24

Tutti pronti a recarsi alle Officine nel caso ci siano tentativi di portar via materiale o venga proposto un intervento di forza della polizia per far sgombrare i locali. Per venire informati immediatamente sottoscriete l'appello di solidarietà ai lavoratori delle Officine di Bellinzona (leggi) lasciando il vostro mail e/o il numero del cellulare


Nella notte di sabato:
Da indymedia - All'interno della "sala verniciatura" l'ambiente è tranquillo e disteso. Si discute, si mangia e si beve. Alcuni operai muniti di pile stanno controllando i piazzali interni allo stabilimento. A giorni infatti del materiale presente alle officine avrebbe dovuto essere trasferito, ma gli operai hanno annunciato che non permetteranno questo trasferimento e per paura di "blitz" notturni, stanno tenendo d'occhio il sito.
Gli operai si sono organizzati in turni, quello attuale è iniziato alle 24, il prossimo inizierà alle 06.00 di questa mattina.
Rechiamoci tutti alle officine ffs di Bellinzona a portare solidarietà ai agli operai in lotta (cibo e bevande sono certamente ben accette)


Immensa manifestazione a Bellinzona, oltre 8'000 persone solidarizzano con gli operai !!
sabato 8 marzo,
ore 16.00, Piazza Municipio a Bellinzona, manifestazione di solidarietà con i lavoratori e le lavoratrici delle officine FFS di Bellinzona.

Ascolta RSI Cronache della Svizzera italiana dell'8 marzo: la corrispondenza da Bellinzona
Ascolta RSI Cronache della Svizzera italiana dell'8 marzo: il servizio
Ascolta RSI Radiogiornale delle 18:30 dell'8 marzo: la corrispondenza da Bellinzona
Guarda TSI Il Quotidiano dell'8 marzo: il servizio
Guarda TSI TG 20:00 dell'8 febbraio: il servizio
Immagini (1, )

Andreas Meyer, "Il problema non sono i ticinesi"
La ristrutturazione alle officine FFS di Bellinzona "non avviene per colpa dei ticinesi", ha affermato sabato il presidente della direzione delle Ferrovie federali Andreas Meyer alla radio svizzerotedesca DRS. La soppressione di 401 posti di lavoro, di cui 126 a Bellinzona, e il trasferimento di altri 200 è il risultato di un problema che tocca l'insieme dell'ex regia federale.
I dipendenti ticinesi hanno lavorato bene, ma le FFS non possono permettersi gli investimenti che sarebbero necessari per mantenere nella Svizzera italiana la manutenzione delle locomotive, ha spiegato Meyer. Il direttore delle FFS afferma di capire la delusione e lo sdegno delle persone colpite dai provvedimenti. Si occuperà della questione e attualmente sta fissando una data con il Consiglio di Stato ticinese per visitare le officine di Bellinzona. Spera che nei prossimi giorni, quando l'indignazione sarà rientrata, sia possibile ripristinare il dialogo tra le parti. A suo avviso, inoltre, "Delle notevoli competenze accumulate a Bellinzona è necessario continuare ad approfittare nel miglior modo possibile" e ha riconosciuto che "un trasloco nella Svizzera romanda non è una scelta realistica per i ticinesi".


Venerdì 7 marzo, dalle ore 7.00, Officine di Bellinzona

SCIOPERO!

FFS Cargo: Bellinzona, 126 posti in meno
I servizi del Quotidiano TSI
La rabbia degli operai (guarda)
La m
anutenzione dei vagoni va alle Ferriere Cattaneo (guarda)

Le reazioni dei sindacati (guarda)
L'imbarazzo a Yverdon (guarda il servizio del Telegiornale)
Incapacita dei dirigenti di FFS Cargo (guarda il servizio del Telegiornale)
Da indymedia alcune foto dello sciopero
Da Swissinof.ch FFS Cargo sopprime posti di lavoro, dipendenti in sciopero (
leggi)
La manutenzione delle locomotive sarà trasferita a Yverdon; sciopero dei dipendenti
Le FFS Cargo cancellano 126 posti di lavoro alle Officine di Bellinzona. Lo ha annunciato poco fa ai media nel capoluogo ticinese il numero uno di FFS Cargo, Nicolas Perrin. Il taglio occupazionale è dovuto a una riorganizzazione volta a riportare in zona utili la società: a questo scopo la manutenzione delle locomotive sarà trasferita a Yverdon (VD), mentre il settore carrozze sarà esternalizzato. Complessivamente il cambiamento coinvolge circa 200 posti di lavoro. Da alcuni giorni erano circolate voci su un possibile ridimensionamento delle Officine ticinesi: per scongiurarlo era sceso in campo anche il Consiglio di Stato. Durante l'annuncio Perrin è stato fortemente contestato dai lavoratori.
Una volta appresa la notizia della ristrutturazione i dipendenti delle FFS Cargo di Bellinzona sono immediatamente entrati in sciopero ad oltranza. Sabato pomeriggio è prevista una manifestazione nel capoluogo.
Al contempo, è stata confermata la nascita di una joint-venture con alcune ditte private, fra cui le Ferriere Cattaneo. Ciò permetterà di mantenere a Bellinzona tutti gli altri posti di lavoro, che attualmente sono circa 400.

Trasferimento della manutenzione Locomotive ed esternalizzazione del settore carrozze. In un clima infuocato, alle Officine FFS di Bellinzona, stamane poco dopo le 7.00 il direttore di FFS Cargo Nicolas Perrin ha confermato davanti alle maestranze le indiscrezioni che circolavano da alcuni giorni. Perrin, messo alle strette dai dipendenti, non ha avuto modo di spiegarsi né di entrare nei dettagli, in quanto è stato immediatamente oggetto di f fischi e grida ed ha dovuto lasciare il capannone in cui sono riuniti gli operai. (ascolta l'intervento dei sindacalisti e degli operai).


Giovedì 6 marzo, assemblea per reagire alle decisioni di FFS Cargo (commento del Quotidiano TSI)
mercoledì 5 marzo, ore 17.00, ritrovo alla stazione FFS di Bellinzona, Giù le mani dall'Officina: manifestazione di sostegno ai lavoratori delle Officine di Bellinzona e pieno sostegno alle loro chiare e decise rivendicazioni:
NO alla soppressione d'impieghi,
NO alla chiusura delle Officine.

La speranza di bloccare queste politiche inaccettabili dipenderà anche da come la popolazione sosterrà le azioni di lotta dei lavoratori che continueranno fino al ritiro del piano della FFS Cargo

Martedi 4 marzo tutti a Berna
A stragrande maggioranza (252 votanti su 258) i dipendenti delle Officine FFS di Bellinzona hanno deciso di partecipare a un'assemblea di protesta, in tempo di lavoro, che si terrà lunedì 3 marzo nel primo pomeriggio. La decisione è motivata dalla preoccupazione per il futuro delle Officine, in particolare per i progetti che FFS Cargo SA starebbe valutando. L'azienda potrebbe infatti decidere di esternalizzare una parte del lavoro o addirittura di chiudere la sede di Bellinzona per trasferire la manutenzione a Yverdon. I dipendenti sottolineano il fatto che fino a pochi mesi fa FFS Cargo aveva invece sostenuto la centralità delle Officine di Bellinzona nella propria strategia.

Licenziamenti alle Officine FFS?
Servizio del Quotidiano RSI del 28 febbraio Guarda il filmato
Una riduzione del personale non è da escludere, la situazione finanziaria delle officine FFS Cargo è difficile. Con queste parole il direttore delle Officine ha mandato una prima comunicazione ai dipendenti di Bellinzona, precisando però che nulla è stato ancora deciso sul destino della filiale bellinzonese.

Verso lo sciopero?

giovedì 28 febbraio 2008, ore 17.00, Ristorante Casa del Popolo, Riunione del comitato “Giù le mani dalle Officine” . La discussione verterà sulle prospettive di nuovi tagli alle Offficine FFS di Bellinzona verso cui punterebbe la direzione di FFS Cargo

MARTEDI 12 GIUGNO 2007 , ore 20.30, Casa del Popolo a Bellinzona,
Quale futuro per le Officine FFS? Serata pubblica di discussione con:

Gianni Frizzo,
operaio Officine FFS
Christian Marazzi
,
economista
Alfredo Keller
,
ex direttore delle Officine FFS
Angelo Zanetti
, segretario Sindacato della comunicazione
Org.: MPS
(dal volantino di presentazione)
Le officine FFS di Bellinzona sono, ancora una volta, nell'occhio del ciclone. Vittime, ancora una volta e per l'ennesima volta, di un progetto di ristrutturazione che ha un obiettivo dichiarato: abbassare i costi salariali del 20% e rendere l'Officina FFS di Bellinzona, al pari di altre strutture delle FFS e delle società da essa controllate, concorrenziali nel quadro della competizione capitalistica che ormai determina tutte le attività economiche.

E le ricette per arrivare a stabilire questa redditività competitiva sono le stesse che, da sempre, utilizzano le imprese private in tutti gli angoli del mondo capitalistico. Così, come da manuale, abbiamo soppressione di posti di lavoro; precarizzazione dei rapporti di lavoro (con massiccia introduzione di lavoratori interinali utilizzati per realizzare dumping salariale; flessibilizzazione dell'orario di lavoro attraverso un'organizzazione dell'orario che combina forme estreme di annualizzazione, lavoro su chiamata, ecc.
A tutto questo si aggiunge una pressione sempre più forte sui lavoratori attraverso un'azione di pressione ideologica e materiale: propaganda sistematica sugli obiettivi e la filosofia dell'azienda, intensificazione del controllo e delle forme coercitive sul posto di lavoro, aumento dei controlli delle presenze (lotta all'"assenteismo"), ecc.
Di fronte a tutto questo solo i lavoratori, divisi ed incerti, oltreché giustamente impauriti cercano di capire che cosa sta succedendo e di dare risposte adeguate. Vorrebbero farlo collettivamente, discutendo tra di loro e con il loro sindacato che, in queste circostanze dovrebbe ascoltarli, incoraggiarli, rappresentarlinel senso più pieno del termine.
Ed invece i lavoratori vengono abbandonati. Il loro sindacato (la SEV) rifiuta una mobilitazione che, sola, potrebbe, permettere di bloccare il piano di ristrutturazione, evitare licenziamenti e soppressione di posti di lavoro, il peggioramento delle condizioni salariali e di lavoro per tutti nei prossimi anni.

Quale futuro per le Officine di Bellinzona? A questo interrogativo cercheranno di rispondere alcune persone riflettendo sul presente, sul futuro e sul passato di questo importante struttura produttiva della regione.


MERCOLEDI 30 MAGGIO 2007, inizio 20.30, (prima della proiezione ci sarà la possibilità di cenare, risotto e luganiga a prezzo popolare fr. 8 circa – conferma telefonica a Giotto apprezzata 091.863.30.97) presso il BAR DAL GIUAN DI OSOGNA, proiezione del nuovo documentario (prima ticinese) del regista Daniel Künzi, "LA BOILLAT VIVRA"
Il filmato presenta i lunghi giorni dello sciopero alla Boillat di Reconvilier nel Giura avvenuto 2 anni fa. Un documento toccante che dimostra la passione e la voglia di lotta di un gruppo compatto di operai e delle loro famiglie di fronte a un ennesimo caso di ristrutturazione per ottimizzare la produzione.
Versione francese, sarà presente l'autore Daniel Künzi (in caso di problemi é prevista la traduzione simultanea)
(locandina)
(estratti del filmato)
(intervista a Daniel Künzi RSR - ore 12.30 del primo maggio 2007 )
Org.: Coordinamento Precari Esistenziali


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