Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino
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OSPITIAMO |
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Questa finestra accoglie articoli di diverso argomento, che offrano però dei collegamenti a siti presenti sulla rete, in modo da facilitare la verifica delle fonti e possibili approfondimenti. |
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Agenda 21 locale Sonvico - Cadro - Villa Luganese, Amici del Torchio di Sonvico, Associazione Terra Matta, Capriasca Ambiente, ProFrutteti, Progetto Radio Scatola Nera, ProSpecieRara, Slow Food Ticino, Frits Brunner , Marco Regazzi, Nicoletta Cattaneo, Isabella Dalla Ragione Ulteriori informazioni sui gruppi e sulle persone partecipanti (leggi) Visualizza il volantino in formato .pdf Contributo
che introduce il libretto di ricette “Mele e pere”,
pubblicato dagli Amici del Torchio di Sonvico all'inizio del mese
di ottobre 2006, in occasione della Giornata della mela del 14
ottobre per la salvaguardia e la valorizzazione di antiche varietà
di alberi da frutto. Decrescita
felice
Gli alberi hanno un forte legame con le persone che li hanno visti crescere. In particolare le piante da frutto devono quasi sempre il loro impianto a consapevoli scelte nate per soddisfare i bisogni alimentari dell’uomo. La storia, l’esperienza, la tradizione, la capacità di osservazione, le relazioni, hanno creato un patrimonio collegato a queste piante che si è tramandato di generazione in generazione e che ha conosciuto un netto declino solo a partire dal secondo dopoguerra.
Paesaggio
agrario E’ possibile sviluppare una semplice e veloce descrizione di quanto è successo sul nostro territorio negli ultimi secoli osservando empiricamente gli elementi che ci circondano e indagando nella memoria orale.
Costruito
Campagna La porzione di campagna non edificabile è in buona parte abbandonata e vede l’avanzata dei rovi e del bosco, ma si assiste anche ad un progressivo e coraggioso ricupero, seppur assai limitato, con l’impianto di nuovi e moderni vigneti e alcune piccole sperimentazioni colturali (ulivo, erbe medicinali) oltre che un limitato uso agricolo (erba da foraggio, pascolo).
Piánca
Collina
di San Martino e Pian Pirétt Impressionanti le foto aeree dei primi decenni del secolo, il versante a bacìo della collina e il Pian Pirétt, appaiono come un grandissimo parco, con i castagni ordinati con precisione a reticolo su file regolari: un imponente frutteto che ha sfamato per più generazioni gli abitanti di Sonvico.
Canéd
Monti
e pascoli
Boschi
Denti
della Vecchia
Alberi
da frutto – beni comuni
Boom
economico
Non
troveremo né uno scopo a livello nazionale né
soddisfazione personale nella mera continuazione del progresso
economico, nell'accumulare a non finire beni terreni. Non possiamo
misurare lo spirito nazionale basandoci sul Dow Jones, né i
risultati della nazione basandoci sul Prodotto interno lordo.
Il Prodotto interno lordo non misura né la nostra intelligenza né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra erudizione, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, insomma, tranne ciò che dà valore alla vita, e può dirci tutto sull'America, tranne se siamo fieri di essere americani. [12]
I
limiti dello sviluppo Noi svizzeri siamo più virtuosi per quanto riguarda il consumo, 5,96 ettari globali pro capite, ma la nostra biocapacità é più limitata, per cui risulta un notevole deficit ecologico.[15]
Precarietà
esistenziale Abbiamo cambiato profondamente il nostro sguardo verso la Terra e verso gli altri. Abbiamo modificato i fini del nostro fare: non più produzione di beni per soddisfare i nostri bisogni, ma semplice produzione di utili. Stiamo distruggendo la natura, perdiamo conoscenze di base fondamentali. Le relazioni conviviali sono sostituite da quelle mercantili. Tradizioni secolari svaniscono e perdono significato. E’ questo il futuro che vogliamo?
Póm
Popín e decrescita
felice Coltivare le zucche in campagna; ripiantare una vecchia varietà di uva bianca coltivata per decenni in giardino dal proprio genitore; assaggiare le piccole mele rosse, succose e profumate portate dal proprio nonno da Olten all’inizio del secolo scorso; raccogliere le castagne di una vecchia “Verdésa” messa a dimora da un bisnonno a metà dell’Ottocento; veder crescere un nespolo regalato da un amico; far conoscere ai bambini sapori dimenticati come quello dello “Zanzuín”,[18] un caco in miniatura dolcissimo se appassito; produrre marmellate, pesto, sciroppi e sottaceti; cogliere i “Per de Natál” o i “Per d’Invérno” che si potranno mangiare solo dopo adeguata conservazione; gesti semplici, non saranno forse le cose più importanti della vita, ma sicuramente sono elementi che possono rendere felice una persona. Se poi si riflette sulla portata generale di questi comportamenti quotidiani ecco che il loro valore s’ingigantisce: limitare la frequenza nei grandi supermercati, diminuire lo spreco di carburanti non acquistando le mele provenienti dal Cile, limitare la montagna di rifiuti riutilizzando i propri scarti da cucina per ridare sostanze alla terra e far crescere nuovi prodotti, non inquinare il terreno e nemmeno i frutti che mangiamo con sostanze chimiche, favorire la convivialità ricuperando conoscenze e saperi tramite contatti e relazioni con gli anziani e le persone che hanno vissuto, o vivono della terra; favorire gli scambi e l’uso parsimonioso di ciò che si trova nella natura; ricuperare i ritmi naturali delle stagioni usando ciò che la natura ci dà in quel periodo: autoproduzione, produzione locale, filiera corta, produzione biologica, economia alternativa, scambio, dono, riduzione dei rifiuti, salvaguardia della natura, diminuzione dell’inquinamento, risparmio, creazione di nuovi legami e relazioni … l’inizio di una rivoluzione che nasce dal cuore, … poi il resto segue da sé.[19] Pomín Róss, Póm Popín, Per de Natál, Per d’Invérno, Póma Ferúgina, Póm de Sant’Ana, Póm Codógn, Póm René, Póm Rossín, Póm de San Pédro, Póm d’Invérno … ecco alcuni strumenti per cambiare, per costruire un futuro migliore. Con il contributo di tutti ne potremo aggiungere molti altri.
[2] M.Cerri, D.Nova-Toscanelli, F. Sassi, S.Vassere (a cura di), Repertorio toponomastico ticinese: Sonvico, Edizione Archivio di Stato, Bellinzona 2005 (in seguito, Toponomastica 2005) toponimo Lénz, p. 52 [3] Il riordino particellare è iniziato a Sonvico nel 1963, l’assegnazione non definitiva dei nuovi fondi avviene solo nel 1988. [4] Nella seduta del consiglio comunale di Sonvico del 28 febbraio 2005, riunito per approvare la proposta di ampliamento della zona edificabile, il Municipio comunica di ritirare il messaggio in questione visto il rapporto contrario unanime della Commissione edilizia. Il messaggio verrà ripresentato e approvato in seguito con una consistente limitazione della zona edificabile precedentemente prevista. [5] Toponomastica, 2005, toponimo Piánca, p. 115 [6] Piani di assestamento Sonvico 1913/25, fotocopie di manoscritto consegnatemi dall’ingegnere forestale Marco Conedera responsabile dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio Sottostazione Sud delle Alpi con sede a Bellinzona. [7] I.Schneiderfranken, Ricchezze del suolo ticinese. Studio economico sullo sfruttamento delle pietre da costruzione e delle materie prime minerali, Bellinzona, 1943. A p. 203 si segnala che “a Canedo di Sonvico dei proprietari dissero che della torba scavata per canali di prosciugamento, asciugata, bruciasse bene.” [8] Cfr. M.Pometta, Le sorgenti, i ripari, il rimboschimento di Canedo. Relazione al Municipio e alla popolazione di Caprino, Lugano, 1919 [9] Toponomastica, 2005, vedi i rispettivi toponimi. [10] Cfr. M.Cerri, Fornaci da calce: testimonianze della nostra civiltà artigiana. Testo dell’esposizione tenuta al Torchio delle noci di Sonvico dal 10 aprile al 1 maggio 1993. [11] Toponomastica, 2005, p.150 [12] R.F.Kennedy, Sviluppo a ogni costo uguale distruzione, Liberazione, 18 dicembe 2005, http://www.liberazione.it/giornale/051218/LB12D6B2.asp, settembre 2006 [13]
“L'impronta
ecologica è un metodo di misurazione che indica quanto
territorio biologicamente produttivo viene utilizzato da un
individuo, una famiglia, una città, una regione un Paese o
l'intera umanità per produrre le risorse che consuma e per
assorbire i rifiuti che genera. Il metodo è stato
elaborato nella prima metà degli anni '90 dall'ecologo
William Rees della British Columbia University e poi
approfondito, applicato e largamente diffuso a livello
internazionale da un suo allievo, Mathis Wackernagel, oggi
direttore dell'Ecological Footprint Network, il centro più
autorevole e riconosciuto a livello internazionale. [14] Dall’introduzione di Gianfranco Bologna all'edizione 2004 del libro "L'impronta ecologica" di Wackernagel e Rees, http://www.wwf.it/ambiente/dossier/Impronta%20ecologica%20INTR%202004.pdf, settembre 2006. Anche i dati inseriti nella tabella riguardanti la Germania e l’Italia sono tratti da questo testo. [15] M. Bagliani, F.Ferlaino, F.Martini, CONTABILITÀ AMBIENTALE E IMPRONTA ECOLOGICA: CASI STUDIO DEL PIEMONTE, SVIZZERA E RHÔNE-ALPES, ISTITUTO DI RICERCHE ECONOMICO SOCIALI DEL PIEMONTE, Orbassano (To), 2005, pp. 59 e segg. Il dato di questo studio differente rispetto a quello riportato dal Living Placet Report 2004 è da ricondursi, secondo i ricercatori, ad una maggior sistematicità del metodo usato. [16] L.Morello, a cura di, Christian Marazzi: gli appunti di un economista testimone del tempo, in, TV7, 27 marzo-2 aprile, p.45 [17] Dalla presentazione di Alex Zanotelli a: G.Bologna, F.Gesualdi, F.Piazza, A.Saroldi, Invito alla sobrietà felice, EMI, Bologna, 2000 [19] Concludo il già troppo lungo elenco di note segnalando l’opera collettanea ispirata da Luigi Veronelli, Terra e Libertà/Critical Wine, DeriveApprodi, Roma, 2004, le recenti pubblicazioni di Paolo Cacciari, Pensare la decrescita, Carta/Intra Moenia, Napoli, 2006 e di M.Pallante, La decrescita felice, Editori Riuniti, Roma, 2005, il prezioso settimanale Carta con il suo sito http://www.carta.org/
Vedi anche: Addentiamo una mela (aprile 2001) - leggi |
Ascolta l'intervento di Isabella Dalla Ragione tenuto a Sonvico il 14 ottobre 2006: qui |
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GIORNATA
DELLA MELA
Laboratorio
di determinazione delle varietà di mele e pere
Produzione
di succo di mele con l’Associazione Terra Matta
Laboratorio
del gusto: “Le mele”
Conferenza
“ La biodiversità vegetale e la sua
conservazione” La conferenza potrà essere riascoltata a partire dalla settimana seguente su Progetto Radio Scatola Nera accedendo al sito Internet http://scatolanera.noblogs.org
Vi verrà offerto un bicchiere di mosto fresco, si potranno acquistare prodotti a base di mele Gli Amici del Torchio propongono due serate gastronomiche a base di mele e pere in collaborazione con la signora Nicoletta Cattaneo di Cagiallo. |
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martedì 13 marzo 2007, ore
20.30, presso la sala del consiglio comunale di Sonvico, incontro
con i membri di ProFrutteti che informalmente presenteranno il
lavoro che stanno svolgendo per la salvaguardia e la
valorizzazione degli antichi alberi da frutto. |
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Il sito francese dei “Croqueurs de pommes” |
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sabato
27 ottobre 2007, dalle ore 10.00, alla fattoria della
Fondazione la Fonte di Vaglio in Capriasca, dopo il significativo
successo della prima
edizione a Sonvico, riecco la GIORNATA DELLA MELA -
Riassaporiamo le antiche varietà Parcheggiare
al Centro sportivo di Tesserete e raggiungere La Fondazione La
Fonte a piedi Dal
nostro sito: |
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