Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino

Studi e ricerche sulla storia del movimento operaio, delle classi subalterne e delle sue organizzazioni nel canton Ticino.

Raggruppiamo in questa pagina alcune informazioni riguardanti gruppi di ricerca, archivi, fondazioni, ricerche e pubblicazioni sulla storia del movimento operaio, delle classi subalterne e delle sue organizzazioni nel canton Ticino.

Siamo ben coscienti di non essere in grado di proporre un sunto rigoroso e completo di quanto è stato fatto e si sta facendo in questo campo. Ci permetteremo inoltre di introdurre segnalazioni che potrebbero anche non apparire pienamente conformi con le nostre premesse.
Accogliamo volentieri segnalazioni e suggerimenti.

Fondazione Piero e Marco Pellegrini-Guglielmo Canevascini

La Fondazione Piero Pellegrini nasce nel 1965 e dal 1976 si occupa di recuperare documenti e archivi di storia sociale e del movimento operaio. Con l’acquisizione delle carte di Guglielmo Canevascini alcuni anni più tardi, ha assunto il nome attuale. Alle pubblicazioni della «Collana di storia del movimento operaio nella Svizzera italiana» si è affiancata la catalogazione dei fondi documentari. Si tratta di un archivio che in totale supera le 2000 scatole. Esso è conservato presso l’Archivio di Stato del Cantone Ticino.

La Fondazione ha raccolto buona parte della documentazione prodotta dalle varie istanze del movimento operaio ma non solo: dai verbali di fondazione del PST e dai documenti della Camera del Lavoro sin dagli esordi, fino ai fondi del PSA, dei movimenti extraparlamentari e altermondialisti degli ultimi decenni, nonché molti archivi di sezioni sindacali o di partito e fondi personali, a cominciare da quelli dei consiglieri di Stato socialisti.

Ora la Fondazione è impegnata nella catalogazione dell’archivio dell’ECAP-CGIL; è la prima volta che riceve un mandato a livello nazionale che riguarda un’attività importante legata al mondo dell’immigrazione. La Fondazione ne è particolarmente fiera, perché si realizza il sogno di creare un insieme di materiali che concerne tutta la Svizzera di linguaitaliana.


Contatti:
Fondazione Pellegrini - Canevascini
cp 1460
6501 Bellinzona

Il sito della Fondazione (leggi)

Per ricevere gratuitamente la newsletter

Acquisto online di libri della Fondazione (leggi)

Per informazioni contattare info@fpct.ch

Dal nostro sito:
Lista delle pubblicazioni per gli aggiornamenti consulta direttamente il sito della Fondazione (leggi)
AAVV, La Befana Rossa - Memoria, sociabilità e tempo libero nel movimento operaio ticinese
VALSANGIACOMO,
Biografia di Guglielmo Canevascini
ROSSI,
Storia del sindacalismo in Ticino.
AAVV,
L’aereo della libertà. Il caso Bassanesi e il Ticino
AAVV,
Socialisti da cent'anni
100 franchi per 100 anni.


Edizioni La Baronata

Iniziano la loro attività nel 1978 con lo scopo di pubblicare saggi e studi teorici o storici che si collocano nell'ambito del pensiero libertario, anti-autoritario e anarchico, con particolare attenzione alla situazione elvetica.

Sono stati pubblicati una ventina di testi (originali o prime traduzioni in italiano) sia teorici sia storici che spaziano dal pamphlet propagandistico, alla pedagogia libertaria e razionalista, all'antimilitarismo, alla teoria anarchica, all'antiautoritarismo, all'ateismo, alla ricerca etnografica locale.

Lista delle pubblicazioni

Cantiere biografico degli anarchici in Svizzera
Le Edizioni La Baronata, in collaborazione con il Circolo Carlo Vanza di Locarno e il Centro internazionale di ricerche sul'anarchismo di Losanna, hanno messo a disposizione on line un "Cantiere biografico" dedicato a personalità anarchiche (ma non solo) attive in Svizzera negli ultimi due secoli. Questo cantiere viene completato e aggiornato regolarmente in funzione dei contributi, delle aggiunte o delle precisazioni emerse da nuovi studi o segnalate dagli utenti stessi. Un motore di ricerca permette di selezionare e filtrare le informazioni secondo criteri geografici o altro.

Contatti:
baronata@anarca-bolo.ch
www.anarca-bolo.ch/baronata.htm

Dal nostro sito:
Gianpiero Bottinelli, Giovanni Devincenti - Il sogno di un emigrante
p.m.,bolo'bolo, Edizioni La Baronata, Carrrara, settembre 2003




Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino

Scopi:

  • raccogliere, conservare e catalogare in modo sistematico opere, diari e materiali diversi che documentino le esperienze e la vita delle donne, che nel nostro paese hanno operato e/o vissuto;

  • ampliare la biblioteca e la documentazione dei fondi esistenti e metterla a disposizione del pubblico;

  • individuare e acquisire archivi di scrittrici, di artiste, di donne impegnate nel lavoro politico e per il progresso civile del nostro paese;

  • sensibilizzare i privati sull'importanza della conservazione dei documenti, fotografie, certificati scolastici, diari, contratti, lettere...

  • promuovere la ricerca e la scrittura della storia delle donne nel cantone Ticino e altrove.

L'Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino è dotata di una biblioteca e di diversi fondi archivistici.

Contatti:

AARDT - Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino
Casa Maderni
via Cantonale
6818 Melano
tel./fax 091 648 10 43
archivi@archividonneticino.ch
www.archividonneticino.ch/presentazione.shtml

Orari d'apertura:
saranno stabili dall'1.10.2003
Per ulteriori informazioni tel. 091 648 10 43


Voci di donne nella storia :documenti audio e video dagli Archivi RTSI per leggere con occhi di donna la storia del nostro Paese. Proposta nata dalla collaborazione tra la RTSI e l’Associazione Archivi Riuniti Donne Ticino


Dal nostro sito:
Le pagine della storia declinate al femminile




Laboratorio di Storia delle Alpi - Università della Svizzera italiana

Il Laboratorio di Storia delle Alpi (LabiSAlp) nasce come naturale seguito dell’Istituto di Storia delle Alpi , creato nel 2000 sotto gli auspici dell’Università della Svizzera italiana e dell’Associazione di Storia delle Alpi (AISA). Dal gennaio 2006, dopo un maldestro tentativo di soppressione, la nuova struttura si colloca presso l’Accademia di architettura di Mendrisio entro l’Institute for the Contemporary Urban Project (i.CUP).
Il LabiSAlp pone al centro della sua attenzione lo spazio alpino considerandone gli aspetti di natura economica, sociale, culturale, demografica o politica, volendo approfondire sia le dinamiche storiche endogene sia le interazioni e gli scambi con il mondo extra-alpino.
La sede del LabiSAlp si trova simbolicamente in un territorio di frontiera linguistica, culturale e politica, da sempre crocevia tra il nord e il sud dell’Europa. Tale scelta ribadisce la sua vocazione a tessere legami e a promuovere la comunicazione e la collaborazione tra i singoli ricercatori interessati alla storia delle Alpi e tra le Università e i centri di ricerca storica di tutti i paesi che si affacciano sull’arco alpino. La sua nuova collocazione in seno all’i.CUP favorisce inoltre lo sviluppo di sinergie nell’ambito della ricerca sul territorio.
Oltre ai progetti di ricerca svolti in seno al Laboratorio e all’organizzazione di convegni, workshops e conferenze, il LabiSAlp promuove una serie di attività parallele.
In quanto sede del segretariato dell’AISA, si occupa del coordinamento delle attività da lei promosse nonché della pubblicazione della rivista annuale “Histoire des Alpes-Storia delle Alpi-Geschichte der Alpen”.
Luogo di incontro per un gruppo di Ricercatori associati (RA), il Laboratorio organizza dei cicli di seminari in cui vengono presentati i progetti di ricerca e sono dibattute tematiche di natura storiografica e metodologica.

Con il desiderio infine di offrire una panoramica delle ricerche storiche svolte nell’ambito alpino, la sede del LabiSAlp accoglie una biblioteca dedicata alla storia delle Alpi composta da oltre un migliaio di volumi e riguardante tutte le aree geografiche e le lingue dell’arco alpino.

Per suggerimenti o richieste relativi ad altri links:
Laboratorio di Storia delle Alpi LabiSAlp
USI-Accademia di Architettura
Largo Bernasconi 2
Villa Argentina
CH 6850 Mendrisio
Tel: + 41 58 666 58 19
Fax: + 41 58 666 58 68
E-Mail: labisalp@arch.unisi.ch


Cartina


Tra i Progetti di ricerca segnaliamo:

La memoria delle Alpi
Progetto Interreg III - A Italia - Svizzera
Capofila svizzero (Cantoni Ticino e Vallese)
Direzione: Nelly Valsangiacomo, Università di Friborgo - Istituto di Storia delle Alpi (ISAlp), Lugano

Il progetto

L'obiettivo del progetto è la creazione di una rete museale transfrontaliera dedicata al territorio alpino, alla sua cultura, alla sua storia. Esso si propone di sviluppare le dimensioni geografiche, etnografiche e storiche attraverso un approccio "trasversale", che intrecci e approfondisca i diversi temi che le caratterizzano alla luce delle relazioni transfrontaliere per come si sono configurate nelle varie epoche.

La sezione storico/etnografica è incentrata sulla costituzione di "Centri di documentazione sulla cultura materiale nelle aree alpine", a supporto dei musei etnografici e di realtà analoghe diffuse nei territori interessati.
La sezione storica della rete museale - intitolata "I sentieri della libertà" - è dedicata al periodo della persecuzione antiebraica, della II guerra mondiale e della Resistenza, 1938-1945, in quanto periodo denso di memorie di grande valore morale e educativo ed in grado di trasmettere un forte messaggio di identità: le Alpi da territorio di frontiera e di guerra a luogo di salvezza e di solidarietà, terreno di lotta comune per la dignità dell'uomo e per la libertà, da confine di divisioni e di conflitti fra popoli "nemici", o presunti tali, a riferimento e simbolo della nuova unità europea.

Links:
Istituto di Storia delle Alpi

Dal nostro sito:
Alpi in guerra 1939 -1945 - Effetti civili e militari della guerra sulle montagne, catalogo dell'esposizione itinerante con contributi per la Svizzera di Nelly Valsangiacomo, Simon Roth e Cristian Luchessa




Fondazione Guido Pedroli

Nata nel 1988 da un gruppo di persone vicine allo studioso, filosofo, critico, storico, Guido Pedroli, dopo averne pubblicato una scelta di scritti (Il senso e le parole, Scritti di Guido Pedroli 1952-1962, casablanca edizioni, Lugano 1990) si è occupata di problemi legati al mondo del lavoro, alle politiche sociali con giornate di studio e pubblicazioni.

Lista delle pubblicazioni:

Scritti di Guido Pedroli 1952-1962, casablanca edizioni, Lugano 1990

AAVV, La Svizzera verso un deserto industriale? Ristrutturazioni industriali, lavoro autonomo e tempo di lavoro, Nodolibri-casablanca edizioni, Milano 1995

AAVV, Poteri globali e povertà locali? Materiali del ciclo di incontri della Fondazione Guido Pedroli. Globalizzazione, stato, emergenze sociali, Fondazione Guido Pedroli, Arbedo 2002



Guido Pedroli, Il socialismo nella Svizzera italiana (1880-1922), Armando Dadò Editore, Locarno, 2004 (leggi la recensione)


Contatti:
Fondazione Guido Pedroli
6517 Arbedo

E-mail: cgp@centrogpedroli.codei.net



Sergio e Rosina Rossi e il “Villaggio scuola Sandro Cagnola”alla Rasa di Varese

Il sito http://www.sergio-rossi.ch/  raccoglie memoria, materiali e avvenimenti di Sergio e Rosina Rossi, protagonisti di un'eccezionale esperienza educativa democratica e laica negli anni cinquanta presso il “Villaggio scuola Sandro Cagnola” alla Rasa di Varese.

Nel sito, curato da Cinzia Giovanettoni, Samuel Dell'Anna e Sonia Rossi, è possibile scaricare atti, documenti e ricerche:

Atti del convegno di Varese del 28 maggio 2005 Formato .pdf - 3.14 mb
Biografia di Sergio Rossi Formato .pdf, include tutti i testi del Sito - 254 kb
Galleria delle Opere di Sergio Rossi Formato .rar, tutte le opere di Sergio Rossi in formato .jpg divise per periodo e genere - 5.29 mb
Biografia di Rosina Rossi-Lama Formato .pdf - 72 kb
Costituzione Villaggio Sandro Cagnola Formato .pdf - 256 kb

 

I socialisti di Sonvico hanno promosso una serata a Sonvico con la partecipazione di Rosina e Sonia Rossi
mercoledì 2 aprile, ore 20.15,Sala del consiglio comunale di Sonvico,“oltre le elezioni comunali Terzo dei cinque incontri per riflettere, discutere, immaginare, condividere, proporre, realizzare, …
La memoria un patrimonio attuale. Incontro con Rosina Rossi (nata e cresciuta in Ticino, fra Rodi Fiesso e Lugano, direttrice nell’immediato dopoguerra del Villaggio "Sandro Cagnola" alla Rasa di Varese, figura storica del socialismo ticinese) e Alberto Nessi (poeta).
La serata sarà introdotta con la visione del documentario di Bruno Bergomi sull’eccezionale esperienza educativa democratica e laica del “Villaggio Scuola Sandro Cagnola”
Org.: Gruppo Socialista Sonvico - Dino


Associazione per la storia del movimento cattolico nel Ticino

L'associazione, fondata nel 1982, ha sede a Lugano e persegue lo scopo di «promuovere gli studi storici sul mondo cattolico ticinese (diocesi, enti religiosi e di ispirazione religiosa, associazioni giovanili, movimenti politici e sindacali, stampa, ecc.), in particolare dalla fine del '700

Il comitato dell'associazione è così formato:
dr. iur. Alberto Lepori, presidente, Massagno; dr. iur. Pierfranco Riva, segretario-cassiere, Sorengo; membri: Aldo Abächerli, Viganello; lic. iur. Moreno Capella, Brione sopra Minusio; lic. phil. Antonio Gili, Pregassona; dr. iur. Renato Guidicelli, Lugano; lic oec. Dino Jauch, Semione; dr. rer. poI. Fabrizio Panzera, Bellinzona; lic.phil. Michela Trisconi, Giubiasco.

L'associazione si avvale della consulenza di: Urs Altermatt, professore di storia svizzera, Friburgo; Giorgio Campanini, professore di storia delle dottrine politiche, Parma; Giorgio Rumi, professore di storia contemporanea, Milano; Giorgio Vecchio, professore di storia moderna, Parma.

Dal 1983 l'associazione ha curato la pubblicazione dei bollettini annuali e di diversi testi, è in relazione con alcuni istituti di ricerca storica, ha indirizzato e sostenuto parecchi studiosi di storia del movimento cattolico ticinese, ha organizzato convegni su temi particolari, ha iniziato la raccolta e il riordino di archivi di associazioni e di privati.

Pubblicazioni:
L'elenco può essere richiesto alla casella postale sottoindicata.


Contatti
Associazione per la storia del movimento cattolico nel Ticino
casella postale 3295
6900 Lugano




Archivio Cisalpino

Si occupa dell'archivio dello storico virgilio Gilardoni e di quello del Partito del Lavoro

Contatti:
Silvano Gilardoni, Viganello




CIRCOLO CARLO VANZA

Istituito nel 1986 gestisce l'omomimo archivio che contiene circa 4500 pubblicazioni riguardanti il movimento anarchico in Svizzera e nella Svizzera italiana, le tendenze dell'anarchismo contemporaneo, l'antimilitarismo e l'autogestione.

Carlo Vanza, storico anarchico bleniese, lasciò prima di morire il suo vastissimo
archivio alle nuove generazioni di libertari.
Dal 1986 il
Circolo Anarchico Carlo Vanza ha portato avanti la promozione del pensiero libertario e i circa 4500 libri ed opuscoli della biblioteca di Minusio sono stati la base per la  formazione di decine di militanti.
Il 13 dicembre 2003 sono stati aperti i
nuovi spazi del circolo a Locarno. Tutti i pomeriggi, oltre alla consueta attività della biblioteca, ci sarà uno spazio dove poter scambiare CD, VHS, DVD, LP, ecc., e verranno promosse, oltre alle attività culturali, iniziative più propriamente politiche. Nasce così un nuovo soggetto politico libertario, necessario a Locarno come al resto del cantone.

Archivi:

  • Archivio "Azione Diretta"

  • Archivio "Monica Giorgi"

  • Archivio "Carlo Vanza"

  • Archivio "Fiorenzo Lafranchi"

Contatti:
Peter Schrembs: ++41 91/743 87 52
via Castelrotto 18, CH-6600 Locarno, Canton Ticino, Svizzera

Orari d'apertura:

sabato 13-19 e su appuntamento

e-mail::
circolo-vanza@bluemail.ch
Homepage::
http://www.anarca-bolo.ch/vanza

Bollettino del Circolo Carlo Vanza n.2 – novembre 2006 (leggi formato pdf)










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La più che meritoria Fondazione Pellegrini-Canevascini nella sua ultima newsletter (è possibile iscriversi gratuitamente) ci informa tra le altre cose che ha depositato con successo un progetto di ricerca presso i Sozialarchiv di Zurigo sulla stagione di lotte vissuta alla Monteforno di Bodio tra il 1970 e il 1975. La ricerca sarà svolta da Mattia Pelli, dottorando presso le università di Losanna e Bologna e collaboratore della Fondazione. Lo studio si baserà sia su fonti orali che su fonti scritte.
Un articolo di Pelli da una sua precedente ricerca sulla Monteforno realizzata per conto del DECS del Cantone Ticino (Storicamente n. 4, 2008)

Guarda la nostra pagina speciale sulla lotta alle Officine della primavera 2008. Abbiamo radunato più di trecento servizi televisivi e radiofonici sullo sciopero e sulla lotta, suddivisi giorno per giorno: un nostro piccolo contributo all'informazione, alla memoria, alla lotta

mercoledì 2 aprile, ore 20.15, Sala del consiglio comunale di Sonvico,“oltre le elezioni comunali” Terzo dei cinque incontri
La memoria un patrimonio attuale
. Incontro con
Rosina Rossi (nata e cresciuta in Ticino, fra Rodi Fiesso e Lugano, direttrice nell’immediato dopoguerra del Villaggio "Sandro Cagnola" alla Rasa di Varese, figura storica del socialismo ticinese) e Alberto Nessi (poeta).

La serata sarà introdotta con la visione del documentario di Bruno Bergomi sull’eccezionale esperienza educativa democratica e laica del “Villaggio Scuola Sandro Cagnola”

È in vendita il libro per i 10 anni del CSOA il Molino

E’ possibile ritirarlo immediatamente al Centro sociale oppure ordinarlo tramite posta (molino@inventati.org - versamento sul conto postale 69-38594-0 intestato CSOA il Molino) Costo fr 20 o € 14 aggiungere 3fr (o 2€) per le spese postali

Ecco il primo capitolo e la copertina leggi

I capitoli “ticinesi del libro per il 125° dell'Uss pubblicati in italiano solo su Area (AAVV, "Vom Wert der Arbeit", Rotpunktverlag, Zürich 2006; "La valeur du travail", Antipodes, Lausanne 2006)

Episodi del movimento sindacale in Ticino
di Gabriele Rossi
ll lavoro minorile a Sud delle Alpi
di Pasquale Genasci
Lo sciopero del 1918 a Lugano
di Gabriele Rossi
ll traforo del Gottardo
di Orazio Martinetti
Domenico Visani e Luigi Del Pietro
di Nelly Valsangiacomo
Gli scalpellini della Riviera e della Leventina
di Renato Simoni

Le Editions Antipodes presentano una nuova collana diretta dal Groupe de recherche en histoire intellectuelle contemporaine.
La prima pubblicazione
Les intellectuels antifascistes dans la Suisse de l'entre-deux-guerres è stata curata da Alain Clavien e da Nelly Valsangiacomo

FRAMMENTI DI VITA E D'ESILIO, Giulia Bondanini, una scelta antifascista (1926-1955) a cura di Elisa Signori,


Il volume, pubblicato nell'ambito delle celebrazioni per i cento anni della Società Cooperativa Italiana Zurigo, raccoglie l'epistolario di Giulia Bondanini Schiavetti, limpida figura di donna antifascista, co-fondatrice della Scuola Libera Italiana di Zurigo e co-fondatrice dell'Unione Donne Italiane (UDI).


Edito da L'Avvenire dei lavoratori

(Leggi la presentazione dalla nostra pagina speciale sulla storia del movimento operaio, delle classi subalterne e delle sue organizzazioni)

La Befana Rossa

Memoria, sociabilità e tempo libero nel movimento operaio ticinese, a cura di Marco Marcacci, con contributi di Danilo Baratti, Pasquale Genasci, Silvano Gilardoni, Andrea Porrini, Gabriele Rossi, Renato Simoni, Mario Scascighini, 2005, pp. 224

Edizioni Pellegrini-Canevascini

Un sorprendente percorso nella storia del movimento operaio

Il Dizionario storico della Svizzera (Dss) opera enciclopedica che illustra la storia della Svizzera permette una conoscenza allargata del nostro Paese grazie al superamento dell'ostacolo linguistico legato alle fonti. Lo studioso e il lettore comune, possono spesso per la prima volta accedere a informazioni e notizie fino a ora difficilmente recuperabili perché depositate in studi e ricerche, sovente di settore e "di nicchia", scritte in tedesco o in francese e con diffusione praticamente inesistente a sud delle Alpi.

Accanto alla storia più tradizionale vi è spazio anche per la storia sociale e la storia delle idee. Chiara Orelli, redattrice responsabile dell'edizione italiana del Dss, ci mostra come consultando alcune delle voci tematiche del primo volume sia possibile un primo, ricco approccio alla storia del movimento operaio e del socialismo in Svizzera. Parte del dizionario è già ora disponibile nella versione elettronica.

Dal nostro sito:
Orelli, Compagni dal 1872


Il fondo fotografico di Christian Schiefer presso l'Archivio di Stato di Bellinzona

Fotografo d'origine grigionese stabilitosi a Lugano nel 1920, è noto soprattutto per le immagini della liberazione di Milano e dell'esposizione dei cadaveri di Mussolini e di Claretta Petacci a Piazzale Loreto, scattate il 29 aprile del 1945 e poi pubblicate dai giornali di tutto il mondo, spesso senza che il suo nome fosse menzionato. 
La guerra vista da Schiefer non si limita però a quel drammatico episodio. Grazie al prezioso lascito del fotografo è possibile tratteggiare un quadro ben più completo e complesso della realtà del Canton Ticino durante il secondo conflitto mondiale.

V.Hermann-A.Mariotti (a cura di), La guerra vista dal Ticino 1939-1945
102 immagini del fotoreporter Christian Schiefer, Giampiero Casagrande editore, Manno 2003

Dal nostro sito:
La guerra vista dal Ticino”: a Bellinzona le immagini scattate da Christian Schiefer

Dal nostro sito:

BINAGHI, Addio, Lugano bella. Gli esuli politici nella Svizzera italiana di fine Ottocento
Dadò editore, Locarno, 2002, 
686 pp

Dal nostro sito:

Nuove forme del lavoro e qualità di vita, gli effetti della flessibilità del mercato del lavoro in Ticino di Christian Marazzi e Angelica Lepori

Proponiamo una sintesi di una recente importante ricerca sul mondo del lavoro in Ticino, utile per riflettere sui cambiamenti avvenuti nella società in questi ultimi decenni e sulle conseguenze sociali che vanno a pesare sulla vita quotidiana di una massa crescente di lavoratrici e lavoratori.

STEFANO MORDASINI, Storia del Mutuo Soccorso in Ticino. La vita quotidiana delle Società di Mutuo Soccorso attraverso l'esempio della Lega dei tre Castelli di Meride. Arzo e Tremona.
Edizioni Ulivo, Balerna, 2002, pp 181

Alpi in guerra, 1939 - 1945 - Effetti civili e militari della guerra sulle montagne
Catalogo della mostra itinerante a cui ha collaborato l'Istituto di Storia delle Alpi dell'USI
Intervista a Nelly Valsangiacomo coordinatrice per la Svizzera


Un giovane storico milanese, Ferdinando Crespi, ha ricostruito l’intera vicenda dell’«Adula» , l’«organo svizzero di cultura italiana» fondato nel 1912 e soppresso nel 1935: una stagione ricca di dibattiti e di accesi scontri intellettuali.

F.CRESPI, Ticino irredento, Franco Angeli editore

Recensione di Orazio Martinetti e intervista a Ferdinando Crespi

Etrangers dans leur propre pays
Le Jura bernois, comme tout l'arc jurassien, a été pendant près d'un siècle une terre d'immigration. Entre 1870 et 1970, de nombreuses personnes ont été attirées par les possibilités de travail générées par le développement industriel de cette région. Parmi elles figuraient de nombreux étrangers, mais aussi beaucoup de Suisses venant de cantons proches ou éloignés. Les témoignages recueillis auprès de Tessinoises et Tessinois «immigrés» nous montrent que l'expérience n'allait pas de soi.

Laurence Marti, Etrangers dans leur propre pays. L’immigration tessinoise dans le Jura bernois entre 1870 et 1970, 120p. 60 illustations, Mémoires d'Ici, éditions Alphil
Table des matières

Introduction

PARTIE 1: «Déjà mon grand-père...»
Chapitre 1. Les artisans
Chapitre 2. Les ouvriers et ouvrières d’usine

PARTIE 2: «Dans quelle Sibérie suis-je venu?»
Chapitre 3. Le choc de l’arrivée
Chapitre 4. L’intégration
Chapitre 5. Forte mobilité et maintien des liens avec le Tessin

PARTIE 3: «Liberi e Svizzeri»
Chapitre 6. Les premières sociétés tessinoises
Chapitre 7. La Pro Ticino
L’association centrale
Les sections de Saint-Imier, Tramelan, Tavannes et Moutier
La constitution d’une communauté
La contribution à la vie sociale régionale
La promotion économique

Conclusion.

Notes , bibliographie, sources, crédits iconographiques
ANNEXE Liste des premiers comités, des présidents et des lieux de réunion des sociétés tessinoises du Jura bernois de leur fondation à 1970.

Les artisans: 1870-1940
Les ouvriers et ouvrières: 1940-1970
La mémoire orale
La Pro Ticino
La Corale Ticinese de Saint-Imier
Le livre "Etrangers dans leur propre pays"