Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino


Quante bandiere della pace con l’asta di nocciolo ci saranno a Lugano?
Non si picchiano nemmeno i clown!

sabato 8 dicembre a Bellinzona
Non si picchiano nemmeno i clowns!
una manifestazione contro la violenza dello Stato
Concentramento alle 14.00 piazzale FFS a Bellinzona

L'appello e il volantino da distribuire

Org.: Collettivo Precari Organizzati

Le Giornate dell'Esercito a Lugano Dal 20 al 25 novembre 2007, l'Esercito svizzero si presenterà al pubblico. Si prevede un'affluenza di 50'000 persone che, su una superficie espositiva di 12'000 m2 e una superificie di presentazione di 300'000 m2, potranno vedere il nostro esercito.” (Dal sito della città di Lugano)

Antimilitarismo - dal Dizionario storico della Svizzera (DDL)

L'antimilitarismo si oppone al prevalere di interessi e strutture militari nello Stato e nella società e all'eccessiva incidenza di valori guerrieri e militareschi nei due ambiti. Per quanto non comporti un rifiuto di principio verso tutto ciò che è militare, viene spesso assimilato al Pacifismo , da cui in pratica è difficile distinguerlo. In Svizzera, dove non si sono mai dovuti contrastare piani di guerra, gli antimilitaristi hanno criticato soprattutto le spese per l'armamento, la condizione dei soldati e il servizio d'ordine dell'esercito.

1 Fino alla seconda guerra mondiale (leggi)

2 Dopo la seconda guerra mondiale (leggi)

3 Bibliografia (leggi)

Quante bandiere della pace con l’asta di nocciolo ci saranno a Lugano?
(mc – 18 novembre 2007)


Questa mattina sono andato in campagna a scegliermi un ramo di nocciolo per preparare un’asta alla bandiera della pace. I noccioli stanno invadendo la nostra campagna abbandonata e sono un’utile e piacevole componente del paesaggio che ci circonda. E’ piacevole osservare a fine inverno le nuvole dorate provocate dal polline che si stacca dai penduli fiori maschili e i minuscoli fiorellini femminili che spuntano quasi invisibili dalle gemme con il loro rosso deciso. Immerso nella ricca natura abbandonata non posso che pensare con fastidio e tristezza alla lugubre invasione militare che Lugano sta vivendo in questi giorni. Carri armati, mezzi militari, camion, centinaia e centinaia di barriere metalliche, un aereo di morte messo in bella mostra addirittura nel lago, lo sfacciato e antiecologico faro che nella notte squarcia il buio roteando in modo inquietante anche sopra Sonvico. Che beffa per noi cittadini le proclamate "Linee guida per la prevenzione dell'inquinamento luminoso" elaborate a livello cantonale. Intanto in serata la televisione ha dato notizia che lo zatterone del medesimo FA 18 ha rilasciato nel lago 20 litri di olio, ma già prima si parlava di fuoriuscita di cherosene e anche di perdite di nafta. Quante volte abbiamo sentito che un litro di olio può inquinare un milione di litri d’acqua. Che bello stimolo verso i cittadini a cui si chiede di non gettare l’olio del tonno nel lavandino.


Continuo a pelare e lisciare la mia asta e sistemo la bandiera della pace, che anni fa appesi fuori dalla mia finestra quando Bush iniziò la guerra per controllare il petrolio iracheno.
Domenica andrò anch’io sul lungolago per segnalare il mio disaccordo verso la malsana idea di presentare un’istituzione violenta, macista e autoritaria come lo è l’esercito, giocando con i sentimenti e le emozioni delle persone, coinvolgendo famiglie e bambini che si incanteranno di fronte ai carri armati, alle armi, alle marce e alle bande militari. Mi auguro che qualche mamma e papà voglia sfruttare l’occasione per impartire ai propri figli una lezione di comportamento etico, di coraggio e dignità: insegnare ai propri bambini che è possibile dire di no a ciò che è incivile, violento e immorale. Basta poco, è sufficiente recarsi in una bottega del mondo e acquistare una bandiera della pace, tagliare un ramo di nocciolo da usare come asta e recarsi tra la gente con orgoglio e dignità in occasione della parata militare. Intanto si può ricordare ai propri figli che i nostri nonni hanno dato il proprio impegno e il proprio tempo ai tempi della mobilitazione, dormendo al freddo sulla paglia e mangiando male, convinti di difendere il proprio paese da possibili aggressori, ma che in realtà
i patrioti banchieri si arricchivano comprando l’oro depredato dai nazisti e si appropriavano delle ricchezze di chi veniva annientato nei campi di sterminio, gli industriali producevano a pieno regime per la macchina bellica tedesca permettendo il prolungarsi del massacro, i politici concedevano ai tedeschi il libero passaggio attraverso il Gottardo.
Quante bandiere della pace con l’asta di nocciolo ci saranno a Lugano?




"L'armée, ça tue, ça pollue et ça rend con" era scritto sulle magliette che circolavano diversi anni fa ...


L'armée ça tue, ....


mercoledì 7 novembre, Théâtre Saint-Gervais a Ginevra, Colloque d'histoire, Mourir en manifestant. La fusillade de Genève parmi d'autres répressions sociales dans les démocraties européennes, à l'occasion des 75 ans du 9 Novembre.
Ce colloque donnera lieu à la publication d'un livre pour lequel on est actuellement à la recherche d'un financement.
Org.: Association pour l'étude de l'histoire du mouvement ouvrier (AEHMO), in collaborazione con il Collège du Travail


... ça pollue ...


Cherosene, nafta e olio nel lago di Lugano: guarda il servizio filmato della RTSI


... ça rend con!


Fa discutere il volume biografico del capo dell'esercito Christoph Kekeis. Non tanto per i contenuti quanto per il fatto che l'esercito ne ha acquistate 5'000 copie sborsando 100'000 franchi. (guarda il servizio del Telegiornale del 18 novembre 2007)


martedì 20 - domenica 25 novembre, se non diversamente indicato, gli appuntamenti sono al CSOA il Molino di Lugano in Viale Cassarate 8, L'esercito a Lugano NO alle barbarie militari - settimana antimilitarista
Alle 19.30 cena antimilitarista a prezzi popolari. Entrata libera per i momenti controinformativi e le proiezioni dei film. Per i concerti è richiesto un contributo di fr: 5.-
martedì 20 novembre
20.30 - Antimilitarismo e pacifismo in Svizzera, dalla guerra fredda a oggi
Il Gruppo per una Svizzera senza esercito e il Gruppo ticinese per il servizio civile compiono rispettivamente 25 e 30 anni di attività. Cosa ci hanno portato le lotte del passato recente? Quali le prossime iniziative?
Discussione con Tobia Schnebli e Luca Buzzi, due attivisti di queste
organizzazioni.

mercoledì 21 novembre,
18.00 - “Aperò, non bombe” con i Diaspro
Le canzoni sono alla base delle storie di vita. Dal pop al folk, dalle ballate al R/n'blued e come la musica anche i testi cambiano colore...

giovedì 22 novembre
20.30 - Proiezione del film: Sir! No Sir!
Il documentario di David Zeiger (distribuito da Carta) ha il merito di farci conoscere una pagina del movimento contro la guerra nel Vietnam pressoché sonosciuta: la resistenza di coloro che l'hanno combattuta, la storia della loro opposizione è in gran parte ignota.

venerdì 23 novembre
20.30 - Antimilitarismo: uno sguardo sulle realtà attorno a noi
Saranno presenti alcuni militanti dai presidi contro la base USA “No dalMolin”di Vicenza, dal Coordinamento unitario contro Aviano 2000 e dal Coordinamento di Novara contro gli F35.
23.00 - Concerto dei Julie rocks U. Frenetica ed efficace la musica di questo trio che viene da La Chaux-de Fonds. Rock, pop, influenzato da suoni che vanno dai Led Zeppelin ai Rage Against the Machine.

sabato 24 novembre
13.00 - Laboratorio della Clown Army
Come ci si arruola nelle truppe dell'esercito dei Clown? Strategie,
tecniche di guerriglia, travestimenti, teoria e pratica. Indispensabile per
partecipare alle azioni.
20.30 | Nodo solidale
Presentazione del progetto di base d'appoggio alla resistenza globale. Un percorso indipendente di coperazione dal basso con le realtà antiautoritarie in lotta nel Messico e resoconto no border camp alla frontiera Messico-USA.
23.00 - Audio resistance
Libera diffusione di musica fuori dai circuiti commerciali |

domenica 25 novembre:
12.30 - Pranzo antimilitarista
segue | Pomeriggio di azione e disturbo
Maggiori informazioni e luogo di ritrovo seguiranno sul sito e su www.indymedia.ch

Se non diversamente indicato, l'appuntamento è al CSOA il Molino di Lugano (Viale Cassarate 8), ogni sera alle 19.30 avrà luogo una cena antimilitarista a prezzi popolari. Entrata libera per i momenti controinformativi e le proiezioni dei film. Per i concerti è richiesto un contributo di fr: 5.- Maggiori informazioni e contatti:
www.ecn.org/molino precario.esistenziale@indivia.net 091 942 12 21

Org.: CPE – Collettivo Precari Esistenziali

Lugano, 25 novembre 2007 - Vile violento attacco della polizia al gruppo di manifestanti che sono scesi in piazza per far sentire il proprio disaccordo contro la giornata dell'esercito. Senza alcun avviso le forze antisommossa e la polizia hanno attaccato alle spalle il gruppo di clown che accovacciato a pochi metri salutava sbeffeggiando i poliziotti a conclusione di quella che voleva essere una gioiosa protesta. Pugni, calci, manganellate, colpi ai testicoli, ossa rotte: un ignobile e vergognoso attacco da parte di chi dovrebbe essere chiamato a far rispettare lo stato di diritto e la legalità.

All'interno della centrale proteste da parte di alcuni tutori dell'ordine contro l'assurdo comportamento dei colleghi violenti.

Imbecillità, ignoranza, fascismo o semplice piacere nella prevaricazione violenta?




Il programma delle giornate militariste (leggi)
Il programma delle giornate antimilitariste (
leggi) e l'appello
Edizione speciale del Giornale del CPE:
pagina 1 - pagina 2
.



a metà novembre arrivano i carri armati (guarda)
le chiatte dell'esercito perdono carburante e inquinano il lago (leggi)




Venerdì 23 novembre
Una fotografa riceve una ginocchiata in faccia da un militare
al Conza alle 19.30 (guarda e leggi)
foto del militare violento e resoconto (guarda e leggi)
Azione alla pensilina di Lugano (guarda)





Domenica 25 novembre
all'inizio della manifestazione un poliziotto minaccia il mediattivista “ti rompo la telecamera” (guarda)
il momento in cui un agente della polizia impedisce al cameramen della TSI di riprendere l'agire della polizia. La TSI non riporta questa informazione, però il giorno precedente trasmette le immagini dei tifosi che insultano un cameramen durante il derby. (guarda)
la carica in Via Bossi. Al mediattivista che stava riprendendo è stata spaccata la telecamera e poi spezzato un braccio (guarda).
sequenza della carica da un altra angolazione (guarda le foto)
carica in via Bossi con un poliziotto che si sbraccia (per far rientrare i colleghi?) ed uno in borghese con manganello che impedisce ad altri di avanzare (verso un bambino che si rifugia nelle braccia della mamma?) (guarda)

ascolta le Cronache della Svizzera italiana RSI del 26 nov (a partire da 2 minuti e 15 secondi), allontanato anche un cameramen della TSIrompi i coglioni ... a gal disi più, a parli duma in dialet perchè som a ca mia”
il servizio della TSI del 25 nov. (guarda e ascolta)




Lunedì 26 novembre
resoconto della conferenza stampa del gruppo organizzatore della settimana antimilitarista CPE (
leggi)
filmato della conferenza stampa del CPE (guarda il filmato Ticinoline)





Rassegna stampa
3 dicembre 2007
la risposta di Pedrazzini all'interpellanza di Manuele Bertoli in Gran Consiglio (guarda e ascolta il servizio RTSI)

2 dicembre 2007 – Il Caffé. -
kkkk di Marco Bazzi
fine novembre 2007 –
Il Diavolo
30 novembre 2007
Area - Perchè tanta violenza? di Francesco Bonsaver
29 novembre 2007 Solidarietà
Un esercito di clown

28 novembre 2007 – La Regione -
Da destra sostegno all’azione della polizia
29 novembre 2007
La Regione - Scontri in città, nessun provvedimento
27 novembre 2007
Corriere del Ticino - Quelle reazioni erano ingiustificate»
27 novembre 2007
La Regione - Clownerie e manganelli
24 novembre
2007 TicinoOnline - Cadaveri sulla fermata, ma è solo una manifestazione
24 novembre 2007
Corriere del Ticino - Protesta «sanguinosa» dei Precari
24 novembre 2007
La Regione - Antimilitaristi in azione
23 novembre 2007
TicinoOnline - I molinari "indignati per la promozione pubblica della violenza armata"
21 novembre 2007
La Regione - L’F/A-18, ‘specchietto per le allodole’
15 novembre
2007 Corriere del Ticino - Settimana di dissenso degli antimilitaristi


articoli e contributi raggruppati (leggi)


Comunicati, prese di posizione:
– Stop alla promozione della violenza tra i giovani alle giornate dell'esercito di Lugano – azioni di protesta oggi e domenica (GSSE) 23 novembre 2007 (
leggi il comunicato)
Comunicato del Sisa e del Partito comunista 26 novembre 2007
(leggi)

Comunicato della Polizia – 26 novembre 2007 (leggi)
La posizione attendista del Consigliere di Stato Pedrazzini 26 novembre 2007(leggi)
Quotidiano TSI del 30 novembre (inizia al 32'')Romano Piazzini capo della polizia “se non ci fossero state provocazioni non ci sarebbero state reazioni”. Il commissario Ongaro: “il nervosismo è dovuto alla stanchezza, stress, mancanza di agenti”(guarda e ascolta)
Comunicato stampa dell'Anti-Rep inviato ai media nazionali e distribuito ai membri del Gran Consiglio Ticinese – 3 dicembre 2007 - (leggi)

Interpellanze:
interpellanza al Gran consiglio del PS (leggi)
Bambini e scuole elementari in visita ... il parere del PS (
leggi l'interpellanza) e quello di Gobbi della Lega (leggi l'interpellanza)
Interpellanza Quadri della Lega "Da dove vengono gli autogestiti fermati?"
(leggi)

-Settimane dell’esercito: un bilancio grigio-nero di Danilo Baratti del coordinamento Verdi ticinesi (leggi)


Testimonianze individuali:
Max (
leggi)
Olmo (
leggi)

Una signora aggredita dalla polizia (leggi)

Solidarietà:
Nodo Solidale - Zksquatt - Audioresistance (
leggi)
Comunicato del SISA (
leggi)

Critiche:
Ovidio Biffi (
leggi)
Lettera del MAS al Municipio di Lugano (
leggi)
Ivan Schmid di Sensogiovane (
leggi) e relativa risposta del SISA (leggi)

Foto (1, 2, 3, 4, 5,.6,..)





Raccolta di testimonianze

L'AntiRep chiede a tutte le persone presenti alle azioni contro l'esercito a Lugano di domenica 25 e di sabato 24 di inviare testimonianze.

Si sta organizzando il materiale per circostanziare le denunce contro i responsabili della repressione. In particolare ci occorrono:
- Resoconti di arresti, fermi e brutalità di polizia o militari
- Fotografie
- Video e filmati

Sono a disposizione due indirizzi mail:
antirepticino@no-log.org
per testimonianze, fotografie e video fino a 5 mb

docu.video@gmail.com
per fotografie e video al dispora dei 5mb

In alternativa è possibile prendere contatto via mail con l'antirep e accordarsi per consegnare fisicamente il materiale e le testimonianze.

Resoconto del Collettivo
Anti-Repressione Ticino


Domenica 25 novembre ore 14.00
Una quindicina di attivisti della Clown Army si dirige verso il lungolago di Lugano, dove sta per svolgersi la parata di mezzi militari. Pacificamente entra nel campo stradale e da vita ad un’animazione simbolica. Tra le brevi performances teatrali che realizza vi è la classica messa in scena di un massacro, che prevede di sdraiarsi a terra per poi rialzarsi qualche secondo dopo, come già inscenato la sera precedente al Conza. Non hanno nessuna intenzione di bloccare la parata ma semplicemente approfittano della strada libera per portare la loro rapida e ironica critica sull’esercito.
Qualche istante dopo i clown sono in piedi davanti al cordone di militari, vengono fermati con la forza dalla polizia in assetto anti-sommossa che trascina 11 trattenuti all’interno del palazzo del Municipio e li ammanetta.
In questa situazione due persone sono state ferite: a una signora sul lungolago viene intimato di indietreggiare e dopo che lei cerca di spiegare al poliziotto che è impossibilitata a farlo a causa della folla questo le alza gli occhiali da sole per poi spruzzarle direttamente negli occhi dello spray al pepe; uno dei clown fermati viene invece bloccato a terra brutalmente e riporterà, a causa di un manganello premuto, apparentemente volutamente, con forza in un punto particolare, un’infiammazione al nervo dietro l’orecchio che poteva avere conseguenze ben più gravi (paralisi facciale). Il clown decide in seguito di sporgere denuncia.
Attorno alle 14.30 le 11 persone vengono caricate su un furgone con l’uso ingiustificato della forza per essere trasferiti alla centrale di polizia in via Bossi. Qui viene loro controllata singolarmente l’identità per poi essere nuovamente trattenuti senza spiegazioni plausibili.
Attorno alle 16.00 vengono rilasciati e all’esterno del palazzo, prima di superare il cancello, la polizia li spintona malamente.


Domenica 25 novembre ore 16.30
A questo punto i clown inscenano nuovamente qualche animazione di fronte alle persone accorse ed ai passanti, fra cui c’erano anche bambini ed anziani.
Poco dopo, come testimoniano differenti immagini, mentre i pagliacci salutano a loro modo i poliziotti, inchinandosi e scuotendo il sedere (coperto), senza preavviso parte la violenta carica della polizia cantonale che supera con un balzo la comunale schierata davanti.
A questo punto vengono trattenute con la forza e prelevate altre cinque persone. Uno di loro viene colpito nei genitali con una manganellata quando ha le mani alzate. Due di loro sono prese per il collo e trascinate all’interno del piazzale della centrale di polizia, uno è preso per le gambe e viene trascinato nel cortile della centrale di polizia facendogli sbattere la testa su cemento e marciapiedi.
Una volta trasportate oltre il cancello della centrale, i fermati vengono picchiati da diversi poliziotti che si accaniscono sui corpi, già immobilizzati, con calci, pugni e manganellate. All’interno della centrale uno di loro, colpito con calci mentre è già ammanettato, perde conoscenza.
Nel frattempo un media-attivista che, a debita distanza, stava filmando la scena, viene improvvisamente attaccato da un poliziotto che, con il suo manganello, colpisce dapprima la videocamera danneggiandola per poi colpirlo nuovamente fracassandogli il braccio che la vittima dell’aggressione usa per proteggersi il volto.
Al contempo una fotografa viene accecata dallo spray al pepe che un poliziotto le spruzza negli occhi.
Un altro clown è afferrato, tra la gente sotto l’autosilo Balestra, da un poliziotto che lo picchia ripetutamente con il manganello. A seguito delle proteste di quanti assistono alla scena l’agente si allontana di corsa.

I cinque fermati vengono rilasciati in maniera scaglionata tra le 18.00 e le 20.00. Riportano di essere stati picchiati sia fuori che dentro la centrale di polizia, dove sono anche stati minacciati verbalmente.
Tre di loro necessitano di cure mediche e decidono di sporgere denuncia.


Sabato 24 novembre
Attorno alle 19.30 una quindicina di attivisti della Clown Army, accompagnati da un’altra quindicina di attivist*, si reca al padiglione Conza per presenziare alla sfilata di moda militare in programma.
Entrati nel capannone con lo stand di tiro svolgono una breve animazione, ben accolta dai presenti. Gli viene invece impedito dai militari, alla presenza di alcuni funzionari-responsabili della polizia comunale di Lugano, l’accesso al padiglione centrale dove si sta per svolgere la sfilata. La Clown Army continua la sua animazione nel piazzale antistante.
Il militare graduato inveisce contro un media-attivista munito di telecamera, in seguito una fotografa accreditata francese è aggredita dallo stesso. Mentre la fotografa si trova inginocchiata per scattare un immagine dal basso, il milite le sferra una ginocchiata sull’apparecchio fotografico provocandole ferite al volto, che hanno necessitato una visita al pronto soccorso.
Per questo fatto la fotografa sporge denuncia alle autorità competenti.
Quando la Clown Army, terminata la performance, lascia la zona del Conza, sul posto giungono dei militari a cavallo.


Venerdi 23 novembre
Venerdì si tiene presso il CSOA il Molino la serata di discussione “Antimilitarismo: uno sguardo sulle realtà attorno a noi”. Al dibattito, organizzato dal Coordinamento Precari Esistenziali, intervengono differenti organizzazioni attive in Italia nel campo dell’antimilitarismo.
Finita la serata due conferenzieri del coordinamento contro gli F35 di Novara lasciano il CSOA il Molino in automobile e si apprestano a rientrare a casa. Dopo aver fatto un chilometro di strada e ancora nel territorio di Lugano, vengono fermati da una pattuglia mista di militari e polizia. L’automobile viene perquisita, i due conferenzieri vengono interrogati in special modo sulla possibilità che attivisti italiani raggiungano Lugano per la mobilitazione antimilitarista. Dopo oltre un’ora i due vengono lasciati liberi di riprendere il loro cammino.


Osservazioni:
Siamo consapevoli che le parole possono da una parte non rendere giustizia alla gravità degli avvenimenti e che dall’altra possono essere messe in discussione.
Per questo vi segnaliamo che su
www.indymedia.ch/it è stato pubblicato del materiale inerente la mobilitazione e gli episodi di repressione (testimonianze scritte, video e fotografiche).
Altro materiale è a disposizione dagli avvocati e sarà utilizzato per le denunce.

Dossier abusi della polizia in Ticino(pdf), stilato da indymedia.ch/it in collaborazione con la lega svizzera per i diritti dell'uomo. Una lista impressionante (inevitabilmente incompleta) di abusi e prevaricazioni portate avanti dalla polizia e, sempre più spesso, dalle agenzie di sorveglianza private. Sono davvero solo mele marce? Nella versione on-line di questo dossier trovate approfondimenti, fotografie e testimonianze riferite agli eventi qui solo citati.

http://antirep.noblogs.org/



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