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Quante
bandiere della pace con l’asta di nocciolo ci saranno a
Lugano? (mc
– 18 novembre 2007)
Questa
mattina sono andato in campagna a scegliermi un ramo di nocciolo
per preparare un’asta alla bandiera della pace. I noccioli
stanno invadendo la nostra campagna abbandonata e sono un’utile
e piacevole componente del paesaggio che ci circonda. E’
piacevole osservare a fine inverno le nuvole dorate provocate dal
polline che si stacca dai penduli fiori maschili e i minuscoli
fiorellini femminili che spuntano quasi invisibili dalle gemme
con il loro rosso deciso. Immerso nella ricca natura abbandonata
non posso che pensare con fastidio e tristezza alla lugubre
invasione militare che Lugano sta vivendo in questi giorni. Carri
armati, mezzi militari, camion, centinaia e centinaia di barriere
metalliche, un aereo di morte messo in bella mostra addirittura
nel lago, lo sfacciato e antiecologico faro che nella notte
squarcia il buio roteando in modo inquietante anche sopra
Sonvico. Che beffa per noi cittadini le proclamate "Linee
guida per la prevenzione dell'inquinamento luminoso"
elaborate a livello cantonale. Intanto in serata la televisione
ha dato notizia che lo zatterone del medesimo FA 18 ha rilasciato
nel lago 20 litri di olio, ma già prima si parlava di
fuoriuscita di cherosene e anche di perdite di nafta. Quante
volte abbiamo sentito che un litro di olio può inquinare
un milione di litri d’acqua. Che bello stimolo verso i
cittadini a cui si chiede di non gettare l’olio del tonno
nel lavandino.
Continuo
a pelare e lisciare la mia asta e sistemo la bandiera della pace,
che anni fa appesi fuori dalla mia finestra quando Bush iniziò
la guerra per controllare il petrolio iracheno. Domenica
andrò anch’io sul lungolago per segnalare il mio
disaccordo verso la malsana idea di presentare un’istituzione
violenta, macista e autoritaria come lo è l’esercito,
giocando con i sentimenti e le emozioni delle persone,
coinvolgendo famiglie e bambini che si incanteranno di fronte ai
carri armati, alle armi, alle marce e alle bande militari. Mi
auguro che qualche mamma e papà voglia sfruttare
l’occasione per impartire ai propri figli una lezione di
comportamento etico, di coraggio e dignità: insegnare ai
propri bambini che è possibile dire di no a ciò che
è incivile, violento e immorale. Basta poco, è
sufficiente recarsi in una bottega del mondo e acquistare una
bandiera della pace, tagliare un ramo di nocciolo da usare come
asta e recarsi tra la gente con orgoglio e dignità in
occasione della parata militare. Intanto si può ricordare
ai propri figli che i nostri nonni hanno dato il proprio impegno
e il proprio tempo ai tempi della mobilitazione, dormendo al
freddo sulla paglia e mangiando male, convinti di difendere il
proprio paese da possibili aggressori, ma che in realtà
i patrioti banchieri si
arricchivano comprando l’oro depredato dai nazisti e si
appropriavano delle ricchezze di chi veniva annientato nei campi
di sterminio, gli industriali producevano a pieno regime per la
macchina bellica tedesca permettendo il prolungarsi del massacro,
i politici concedevano ai tedeschi il libero passaggio attraverso
il Gottardo. Quante bandiere
della pace con l’asta di nocciolo ci saranno a Lugano?
"L'armée,
ça tue, ça pollue et ça rend con"
era scritto sulle magliette che circolavano diversi anni fa ...
L'armée
ça tue, ....
mercoledì 7 novembre,
Théâtre Saint-Gervais a Ginevra, Colloque
d'histoire, Mourir
en manifestant. La fusillade de Genève parmi d'autres
répressions sociales dans les démocraties
européennes, à l'occasion des 75 ans du 9
Novembre. Ce colloque donnera
lieu à la publication d'un livre pour lequel on est
actuellement à la recherche d'un financement. Org.:
Association pour l'étude de l'histoire du mouvement
ouvrier (AEHMO), in collaborazione con il Collège
du Travail
...
ça pollue ...
Cherosene, nafta e olio nel
lago di Lugano: guarda
il servizio filmato della RTSI
...
ça rend con!
Fa discutere il volume
biografico del capo dell'esercito Christoph Kekeis. Non tanto per
i contenuti quanto per il fatto che l'esercito ne ha acquistate
5'000 copie sborsando 100'000 franchi. (guarda
il servizio del Telegiornale del 18 novembre 2007)
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martedì
20 - domenica 25 novembre, se non diversamente indicato, gli
appuntamenti sono al CSOA il
Molino di Lugano in Viale Cassarate 8, L'esercito
a Lugano NO alle barbarie militari - settimana
antimilitarista Alle
19.30 cena antimilitarista a prezzi popolari. Entrata libera per
i momenti controinformativi e le proiezioni dei film. Per i
concerti è richiesto un contributo di fr: 5.-
martedì 20 novembre 20.30 -
Antimilitarismo e pacifismo in Svizzera, dalla guerra fredda a
oggi Il Gruppo per una
Svizzera senza esercito e il Gruppo
ticinese per il servizio civile compiono rispettivamente 25 e
30 anni di attività. Cosa ci hanno portato le lotte del
passato recente? Quali le prossime iniziative? Discussione con
Tobia Schnebli e Luca Buzzi, due attivisti di
queste organizzazioni.
mercoledì 21
novembre, 18.00 - “Aperò, non bombe”
con i Diaspro Le
canzoni sono alla base delle storie di vita. Dal pop al folk,
dalle ballate al R/n'blued e come la musica anche i testi
cambiano colore...
giovedì 22 novembre
20.30 - Proiezione del film: Sir!
No Sir! Il documentario di David Zeiger (distribuito da
Carta) ha il merito di farci conoscere una pagina del movimento
contro la guerra nel Vietnam pressoché sonosciuta: la
resistenza di coloro che l'hanno combattuta, la storia della loro
opposizione è in gran parte ignota.
venerdì
23 novembre 20.30 - Antimilitarismo: uno sguardo sulle
realtà attorno a noi Saranno presenti alcuni
militanti dai presidi contro la base USA “No
dalMolin”di Vicenza, dal Coordinamento
unitario contro Aviano 2000 e dal Coordinamento
di Novara contro gli F35. 23.00 - Concerto dei Julie rocks
U. Frenetica ed efficace la musica di questo trio che viene da La
Chaux-de Fonds. Rock, pop, influenzato da suoni che vanno dai Led
Zeppelin ai Rage Against the Machine.
sabato 24
novembre 13.00 - Laboratorio della Clown
Army Come ci si arruola nelle truppe dell'esercito
dei Clown? Strategie, tecniche di guerriglia,
travestimenti, teoria e pratica. Indispensabile per partecipare
alle azioni. 20.30 | Nodo
solidale Presentazione del progetto di base d'appoggio
alla resistenza globale. Un percorso indipendente di
coperazione dal basso con le realtà antiautoritarie in
lotta nel Messico e resoconto no
border camp alla frontiera Messico-USA. 23.00 - Audio
resistance Libera diffusione di musica fuori dai circuiti
commerciali |
domenica 25 novembre: 12.30 -
Pranzo antimilitarista segue | Pomeriggio di azione
e disturbo Maggiori informazioni e luogo di ritrovo
seguiranno sul sito e su www.indymedia.ch
Se
non diversamente indicato, l'appuntamento è al CSOA il
Molino di Lugano (Viale Cassarate 8), ogni sera alle 19.30 avrà
luogo una cena antimilitarista a prezzi popolari. Entrata libera
per i momenti controinformativi e le proiezioni dei film. Per i
concerti è richiesto un contributo di fr: 5.- Maggiori
informazioni e contatti: www.ecn.org/molino
precario.esistenziale@indivia.net
091 942 12 21
Org.: CPE – Collettivo Precari
Esistenziali
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Lugano,
25 novembre 2007 - Vile
violento attacco della polizia al gruppo di manifestanti che sono
scesi in piazza per far sentire il proprio disaccordo contro la
giornata dell'esercito. Senza alcun avviso le forze antisommossa
e la polizia hanno attaccato alle spalle il gruppo di clown che
accovacciato a pochi metri salutava sbeffeggiando i poliziotti a
conclusione di quella che voleva essere una gioiosa protesta.
Pugni, calci, manganellate, colpi ai testicoli, ossa rotte: un
ignobile e vergognoso attacco da parte di chi dovrebbe essere
chiamato a far rispettare lo stato di diritto e la legalità.
All'interno
della centrale proteste da parte di alcuni tutori dell'ordine
contro l'assurdo comportamento dei colleghi violenti.
Imbecillità,
ignoranza, fascismo o semplice piacere nella prevaricazione
violenta?
Il
programma delle giornate militariste (leggi) Il
programma delle giornate antimilitariste (leggi)
e l'appello
Edizione speciale del
Giornale del CPE: pagina
1 - pagina
2.
–
a
metà novembre arrivano i carri armati (guarda) –
le chiatte
dell'esercito perdono carburante e inquinano il lago
(leggi)
Venerdì
23 novembre Una fotografa riceve una
ginocchiata in faccia da un militare –
al
Conza alle 19.30 (guarda
e leggi) –
foto
del militare violento e resoconto (guarda
e leggi) –
Azione
alla pensilina di Lugano (guarda)
Domenica
25 novembre –
all'inizio
della manifestazione un poliziotto minaccia il mediattivista “ti
rompo la telecamera” (guarda) –
il momento in cui un agente
della polizia impedisce al cameramen della TSI di riprendere
l'agire della polizia. La TSI non riporta questa informazione,
però il giorno precedente trasmette le immagini dei tifosi
che insultano un cameramen durante il derby. (guarda) –
la
carica in Via Bossi. Al mediattivista che stava
riprendendo è stata spaccata la telecamera e poi spezzato
un braccio (guarda). –
sequenza
della carica da un altra angolazione (guarda
le foto) –
carica
in via Bossi con un poliziotto che si sbraccia (per far rientrare
i colleghi?) ed uno in borghese con manganello che impedisce ad
altri di avanzare (verso un bambino che si rifugia nelle braccia
della mamma?) (guarda) –
ascolta
le
Cronache della Svizzera italiana RSI del 26 nov (a partire da 2
minuti
e 15 secondi), allontanato anche
un cameramen della
TSI “rompi
i coglioni ... a gal disi più, a parli duma in dialet
perchè som a ca mia” –
il
servizio della TSI del 25 nov. (guarda
e ascolta)
Lunedì
26 novembre –
resoconto della conferenza stampa del gruppo organizzatore
della settimana antimilitarista CPE
(leggi) –
filmato della
conferenza stampa del CPE (guarda
il filmato Ticinoline)
Rassegna
stampa 3
dicembre 2007 –la
risposta di Pedrazzini all'interpellanza
di Manuele Bertoli in Gran Consiglio (guarda
e ascolta il servizio RTSI) 2
dicembre 2007 – Il Caffé. - kkkk
di Marco Bazzi fine
novembre 2007 – Il
Diavolo 30
novembre 2007 –
Area
- Perchè
tanta violenza? di
Francesco Bonsaver
29
novembre 2007 – Solidarietà
Un
esercito di clown 28
novembre 2007 – La Regione - Da
destra sostegno all’azione della polizia 29
novembre
2007
– La
Regione - Scontri
in città, nessun provvedimento 27
novembre
2007
–
Corriere
del Ticino - Quelle
reazioni erano ingiustificate» 27
novembre
2007 –
La Regione -
Clownerie
e manganelli 24
novembre
2007
–
TicinoOnline
- Cadaveri
sulla fermata, ma è solo una manifestazione 24
novembre
2007
–
Corriere
del Ticino - Protesta
«sanguinosa» dei Precari 24
novembre
2007
– La
Regione - Antimilitaristi
in azione 23
novembre
2007 –
TicinoOnline
- I
molinari "indignati per la promozione pubblica della
violenza armata" 21
novembre
2007
– La
Regione - L’F/A-18,
‘specchietto per le allodole’ 15
novembre
2007
–
Corriere
del Ticino - Settimana
di dissenso degli antimilitaristi
–
articoli e contributi raggruppati
(leggi)
Comunicati,
prese di posizione: –
Stop alla promozione della violenza tra i giovani alle giornate
dell'esercito di Lugano – azioni di protesta oggi e
domenica (GSSE) 23 novembre 2007 (leggi
il comunicato) –
Comunicato del Sisa e del Partito
comunista 26
novembre 2007
(leggi) –
Comunicato della Polizia
– 26 novembre 2007 (leggi) –
La
posizione attendista del Consigliere di Stato Pedrazzini 26
novembre 2007(leggi) –
Quotidiano
TSI del 30 novembre (inizia al 32'')Romano Piazzini capo della
polizia “se non ci fossero state provocazioni non ci
sarebbero state reazioni”.
Il
commissario Ongaro: “il nervosismo è dovuto alla
stanchezza, stress, mancanza di agenti”(guarda
e ascolta) –
Comunicato
stampa dell'Anti-Rep inviato ai media nazionali e distribuito ai
membri del Gran Consiglio Ticinese – 3 dicembre 2007 -
(leggi)
Interpellanze: –
interpellanza
al Gran consiglio del PS (leggi) –
Bambini e scuole elementari in visita ... il parere del PS
(leggi
l'interpellanza) e quello di Gobbi
della Lega (leggi
l'interpellanza) –
Interpellanza Quadri della
Lega "Da dove vengono gli autogestiti fermati?"
(leggi)
-Settimane
dell’esercito: un bilancio grigio-nero di
Danilo Baratti del coordinamento Verdi ticinesi (leggi)
Testimonianze
individuali: Max (leggi) Olmo
(leggi)
Una
signora aggredita dalla polizia (leggi)
Solidarietà: Nodo
Solidale - Zksquatt - Audioresistance (leggi) Comunicato
del SISA (leggi)
Critiche: Ovidio
Biffi (leggi) Lettera
del MAS al Municipio di Lugano (leggi) Ivan
Schmid di Sensogiovane (leggi)
e relativa risposta del SISA (leggi)
Foto
(1,
2,
3,
4,
5,.6,..)
Raccolta
di testimonianze
L'AntiRep
chiede a tutte le persone presenti alle azioni contro l'esercito
a Lugano di domenica 25 e di sabato 24 di inviare testimonianze.
Si sta organizzando il materiale per circostanziare le
denunce contro i responsabili della repressione. In particolare
ci occorrono: - Resoconti di arresti, fermi e brutalità
di polizia o militari - Fotografie - Video e filmati
Sono a disposizione due indirizzi mail:
antirepticino@no-log.org
per testimonianze, fotografie
e video fino a 5 mb
docu.video@gmail.com
per fotografie e video al dispora dei 5mb
In
alternativa è possibile prendere contatto via mail con
l'antirep e accordarsi per consegnare fisicamente il materiale e
le testimonianze.
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Resoconto del Collettivo
Anti-Repressione Ticino
Domenica 25 novembre ore 14.00 Una
quindicina di attivisti della Clown Army si dirige verso il
lungolago di Lugano, dove sta per svolgersi la parata di mezzi
militari. Pacificamente entra nel campo stradale e da vita ad
un’animazione simbolica. Tra le brevi performances teatrali
che realizza vi è la classica messa in scena di un
massacro, che prevede di sdraiarsi a terra per poi rialzarsi
qualche secondo dopo, come già inscenato la sera
precedente al Conza. Non hanno nessuna intenzione di bloccare la
parata ma semplicemente approfittano della strada libera per
portare la loro rapida e ironica critica sull’esercito.
Qualche istante dopo i clown sono in piedi davanti al cordone
di militari, vengono fermati con la forza dalla polizia in
assetto anti-sommossa che trascina 11 trattenuti all’interno
del palazzo del Municipio e li ammanetta. In questa
situazione due persone sono state ferite: a una signora sul
lungolago viene intimato di indietreggiare e dopo che lei cerca
di spiegare al poliziotto che è impossibilitata a farlo a
causa della folla questo le alza gli occhiali da sole per poi
spruzzarle direttamente negli occhi dello spray al pepe; uno dei
clown fermati viene invece bloccato a terra brutalmente e
riporterà, a causa di un manganello premuto,
apparentemente volutamente, con forza in un punto particolare,
un’infiammazione al nervo dietro l’orecchio che
poteva avere conseguenze ben più gravi (paralisi
facciale). Il clown decide in seguito di sporgere denuncia.
Attorno alle 14.30 le 11 persone vengono caricate su un
furgone con l’uso ingiustificato della forza per essere
trasferiti alla centrale di polizia in via Bossi. Qui viene loro
controllata singolarmente l’identità per poi essere
nuovamente trattenuti senza spiegazioni plausibili. Attorno
alle 16.00 vengono rilasciati e all’esterno del palazzo,
prima di superare il cancello, la polizia li spintona malamente.
Domenica 25 novembre ore 16.30 A questo
punto i clown inscenano nuovamente qualche animazione di fronte
alle persone accorse ed ai passanti, fra cui c’erano anche
bambini ed anziani. Poco dopo, come testimoniano differenti
immagini, mentre i pagliacci salutano a loro modo i poliziotti,
inchinandosi e scuotendo il sedere (coperto), senza preavviso
parte la violenta carica della polizia cantonale che supera con
un balzo la comunale schierata davanti. A questo punto
vengono trattenute con la forza e prelevate altre cinque persone.
Uno di loro viene colpito nei genitali con una manganellata
quando ha le mani alzate. Due di loro sono prese per il collo e
trascinate all’interno del piazzale della centrale di
polizia, uno è preso per le gambe e viene trascinato nel
cortile della centrale di polizia facendogli sbattere la testa su
cemento e marciapiedi. Una volta trasportate oltre il
cancello della centrale, i fermati vengono picchiati da diversi
poliziotti che si accaniscono sui corpi, già
immobilizzati, con calci, pugni e manganellate. All’interno
della centrale uno di loro, colpito con calci mentre è già
ammanettato, perde conoscenza. Nel frattempo un
media-attivista che, a debita distanza, stava filmando la scena,
viene improvvisamente attaccato da un poliziotto che, con il suo
manganello, colpisce dapprima la videocamera danneggiandola per
poi colpirlo nuovamente fracassandogli il braccio che la vittima
dell’aggressione usa per proteggersi il volto. Al
contempo una fotografa viene accecata dallo spray al pepe che un
poliziotto le spruzza negli occhi. Un altro clown è
afferrato, tra la gente sotto l’autosilo Balestra, da un
poliziotto che lo picchia ripetutamente con il manganello. A
seguito delle proteste di quanti assistono alla scena l’agente
si allontana di corsa.
I cinque fermati vengono
rilasciati in maniera scaglionata tra le 18.00 e le 20.00.
Riportano di essere stati picchiati sia fuori che dentro la
centrale di polizia, dove sono anche stati minacciati
verbalmente. Tre di loro necessitano di cure mediche e
decidono di sporgere denuncia.
Sabato 24 novembre
Attorno alle 19.30 una quindicina di attivisti della
Clown Army, accompagnati da un’altra quindicina di
attivist*, si reca al padiglione Conza per presenziare alla
sfilata di moda militare in programma. Entrati nel capannone
con lo stand di tiro svolgono una breve animazione, ben accolta
dai presenti. Gli viene invece impedito dai militari, alla
presenza di alcuni funzionari-responsabili della polizia comunale
di Lugano, l’accesso al padiglione centrale dove si sta per
svolgere la sfilata. La Clown Army continua la sua animazione nel
piazzale antistante. Il militare graduato inveisce contro un
media-attivista munito di telecamera, in seguito una fotografa
accreditata francese è aggredita dallo stesso. Mentre la
fotografa si trova inginocchiata per scattare un immagine dal
basso, il milite le sferra una ginocchiata sull’apparecchio
fotografico provocandole ferite al volto, che hanno necessitato
una visita al pronto soccorso. Per questo fatto la fotografa
sporge denuncia alle autorità competenti. Quando la
Clown Army, terminata la performance, lascia la zona del Conza,
sul posto giungono dei militari a cavallo.
Venerdi
23 novembre Venerdì si tiene presso il CSOA il
Molino la serata di discussione “Antimilitarismo: uno
sguardo sulle realtà attorno a noi”. Al dibattito,
organizzato dal Coordinamento Precari Esistenziali, intervengono
differenti organizzazioni attive in Italia nel campo
dell’antimilitarismo. Finita la serata due
conferenzieri del coordinamento contro gli F35 di Novara lasciano
il CSOA il Molino in automobile e si apprestano a rientrare a
casa. Dopo aver fatto un chilometro di strada e ancora nel
territorio di Lugano, vengono fermati da una pattuglia mista di
militari e polizia. L’automobile viene perquisita, i due
conferenzieri vengono interrogati in special modo sulla
possibilità che attivisti italiani raggiungano Lugano per
la mobilitazione antimilitarista. Dopo oltre un’ora i due
vengono lasciati liberi di riprendere il loro cammino.
Osservazioni: Siamo consapevoli che le
parole possono da una parte non rendere giustizia alla gravità
degli avvenimenti e che dall’altra possono essere messe in
discussione. Per questo vi segnaliamo che su
www.indymedia.ch/it
è stato pubblicato del
materiale inerente la mobilitazione e gli episodi di repressione
(testimonianze scritte, video e fotografiche). Altro
materiale è a disposizione dagli avvocati e sarà
utilizzato per le denunce.
Dossier
abusi della polizia in Ticino(pdf), stilato da
indymedia.ch/it in collaborazione con la lega svizzera per i
diritti dell'uomo. Una lista impressionante (inevitabilmente
incompleta) di abusi e prevaricazioni portate avanti dalla
polizia e, sempre più spesso, dalle agenzie di
sorveglianza private. Sono davvero solo mele marce? Nella
versione
on-line di questo dossier trovate approfondimenti, fotografie
e testimonianze riferite agli eventi qui solo citati.
http://antirep.noblogs.org/
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