Partito Socialista Svizzero Sezione Sonvico-Dino
 
 
I riti e le stoffe. Vesti liturgiche e apparati processionali nel Canton Ticino dal XV al XIX secolo, Catalogo della mostra a cura di Galizia A. con un contributo di Pozzi G., Lugano, 2002
I riti e le stoffe. Vesti liturgiche e apparati processionali nel Canton Ticino dal XV al XIX secolo, Catalogo della mostra a cura di Galizia A. con un contributo di Pozzi G., Lugano, 2002
 
(Estratti dal catalogo citato)

6.Piviale 
Velluto di seta cesellato a un corpo, fondo raso. Manifattura milanese, 1569, 142,5 X 290 cm. Sonvico,
chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. 

Il Libro dei conti della parrocchiale documenta un intervento di riconfezione "per far ridare alla moda il piviale rosso" avvenuto nel 1779. Le condizioni di conservazione del velluto sono buone. Il motivo che lo orna è strutturato da maglie romboidali arabescate che includono motivi vegetali stilizzati e piccole cornucopie. Il piviale fu acquistato dal curato Ambrogio Ravizzolli nel 1569. Il ricordo di questo importante dono fu poi registrato dallo stesso cura- to sulle pagine iniziali di un messale quattrocentesco, attualmente conservato presso l'archivio parrocchiale di Sonvico. L'effige a ricamo del santo titolare della parrocchiale applicata sullo scudo è riconducibile stilisticamente alla produzione lombarda della fine del Quattrocento. La tecnica di esecuzione corrisponde però a realizzazioni più tarde. Il piviale, completo del ricamo applicato, è descritto in tutti gli inventari conosciuti della parrocchiale posteriori al 1597 . 

Bibliografìa:
Galizia Annalisa, Arredi tessili tra Quattrocento e Seicento nelle pievi comasche sotto gli svizzeri. Il caso della parrocchiale di Sonvico, Archivio Storico Ticinese, n.127, anno XXXVII, Bellinzona, giugno 2000,  p. 28;

Rovelli Giovanni, Arte sacra nelle chiese di Sonvico1947, tavv.46-47.

Arredi tessili tra Quattrocento e Seicento nelle pievi comasche sotto gli svizzeri. Il caso della parrocchiale di Sonvico, Archivio Storico Ticinese, n.127, Bellinzona, giugno 2000 


1. Tunicella 
Velluto di seta tagliato operato a un corpo, fondo raso (n.r.). 
Manifattura italiana, secondo-terzo quarto del XV secolo, 100 X 140 cm. 
Sonvico, chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. 

La tunicella è confezionata con ritagli di velluto abbastanza ben conservato, nonostante alcune lacerazioni a livello delle spalle e segni d'usura che lasciano apparire la tonalità violacea della trama di fondo (1). La confezione della veste, elencata in tutti gli inventari a partire dal 1597 , non è originale. Un intervento di riconfezione è documentato alla fine del Settecento. 
Il velluto è decorato con un motivo ad incastro disegnato dal fondo in raso, composto da grandi foglie polilobate dal profilo arrotondato poste su tronchi ondulati, circondate da foglie simili, più piccole e allungate. Si tratta di un tessuto raro sia per quanto riguarda il colore blu che per la decorazione. Disegni tessili di questo tipo (2) vengono generalmente datati tra il secondo e il terzo-quarto del Quattrocento, pur non sussistendo, per il momento, nessun tessuto datato in modo preciso. Una cronologia utile viene dalle rappresentazioni in pittura e scultura di tessuti simili, come il drappo scolpito da Donatello e Michelozzo nel monumento funebre Cossa (Firenze, Battistero, 1425- 1428), e i dipinti di Konrad Witz (Rottweil, c. 1400-1410; Ginevra o Basilea 1445-1446), che riproduce il motivo sulle vesti dei personaggi e nei fondi dorati. 

Bibliografìa:
Galizia Annalisa, Arredi tessili tra Quattrocento e Seicento nelle pievi comasche sotto gli svizzeri. Il caso della parrocchiale di Sonvico, Archivio Storico Ticinese, n.127, anno XXXVII, Bellinzona, giugno 2000,  p. 25;

(1) Nella chiesa parrocchiale è conservata una seconda tunicella identica (100 X 138 cm). 

(2)  Errera Isabella, Catalogne d’etoffes anciennes et modernes, Bruxelles (1907) 1927, no 118 e 123;

Mayer Thurrnan Corista C., The Robert Lehman Collection XIV European Textiles, New York e Princeton 2001, no 24; 

Tessuti serici italiani 1450-1530, catalogo della mostra a cura di Buss C., Milano 1983, no 1; 

Drappi, velluti, taffetà  e altre cose. Antichi tessuti a Siena e nel suo territorio, catalogo della mostra a cura di Ciatti M., Siena  1994, no 4;

 MET, inv. 46.109.5.

Sonvico, aprile 2002

Amici del torchio e Parrocchia di Sonvico



Invito ad una visita guidata alla Pinacoteca Züst di Rancate all’esposizione:

I riti e le stoffe. Vesti liturgiche e apparati processionali nel Canton Ticino dal XV al XIX secolo


Paramenti liturgici e apparati processionali risalenti a un periodo tra il XV e il XIX secolo formano la spina dorsale di una mostra intitolata «I riti e le stoffe» allestita alla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate in collaborazione con l'Ufficio cantonale dei beni culturali. L'esposizione è dedicata agli arredi tessili conservati nelle chiese del territorio ticinese: è la prima volta che in Ticino viene proposta una rassegna comprendente esclusivamente piviali, pianete, stendardi e stoffe preziose. L'intento è quello di presentare, sulla base di studi e inventari scientificamente condotti, alcuni esempi di un patrimonio scarsamente conosciuto ma considerevole per il suo valore storico e artistico. Alcuni esemplari sono conservati ancora nelle sagrestie del Cantone. Un progetto di ricerca condotto da Annalisa Galizia, assistente all'Università di Ginevra, ha permesso di meglio conoscere questo patrimonio. Grazie a un competente contributo di padre Giovanni Pozzi, la mostra vuole anche promuovere la conoscenza di questo patrimonio con una lettura aggiornata del suo significato simbolico. 

Nella mostra sono esposti anche alcuni paramenti proveniente dalla parrocchia di Sonvico, i quali sono stati oggetto di uno studio approfondito pubblicato nel giugno del 2000 (ANNALISA GALIZIA, Arredi  tessili tra Quattrocento e Seicento nelle pievi comasche sotto gli svizzeri. Il caso della parrocchiale di Sonvico, Archivio Storico Ticinese, n.127, Bellinzona).

La Parrocchia di Sonvico e gli Amici del Torchio colgono questa particolare occasione per invitare tutti gli interessati ad una  visita guidata che si svolgerà venerdì 3 maggio a partire dalle ore 18.00.
Vi proponiamo la trasferta da Sonvico con un pulmino. Il contributo per le spese di trasporto e per il biglietto d’entrata è di fr. 20.- (i posti sono limitati). La visita guidata è offerta. La partenza è fissata alle ore 17.15 all’autosilo di Sonvico. Il rientro è previsto per le ore 20.30 circa.

Per motivi organizzativi vi chiediamo di iscrivervi entro il 30 aprile telefonando a Danila Nova (091 943 37 39) o a Maurizio Cerri (091 943 42 01) 
 


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